Integrazione architettonica del Fotovoltaico: La guida del GSE

dicembre 15, 2010 da Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Integrazione architettonica del Fotovoltaico: La guida del GSECome ormai tutti gli addetti ai lavori sanno il Terzo Conto Energia prevederà delle tariffe agevolate per impianti che privilegino la completa integrazione architettonica. Noi di logica energetica ne abbiano già fatto cenno nell’articolo di settembre relativo alla terzo conto energia in generale ma ora il GSE ha pubblicato la “Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico” non possiamo esimerci da approfondire quello che sarà un tema caldo per il prossimo triennio.

L’obiettivo dichiarato del GSE è quello di incentivare la realizzazione di impianti fotovoltaici nell’edilizia, in modo che in un futuro, ormai sempre più prossimo, sia inconcepibile progettare un immobile di qualunque tipo senza sistemi per la produzione di energia dal sole. Proprio su questa linea di pensiero è stata dedicata una sezione apposita del Terzo Conto Energia agli impianti integrati architettonicamente; questi impianti potranno godere di tariffe incentivanti privilegiate in modo da favorire lo sviluppo in questo senso.

Il tetto di impianti incentivbili stabilito è di 300 MWp in tutta la nazione, forse un pò poco, con taglia massima pari a  5 MW. Di seguito le tariffe:

Integrazione architettonica del Fotovoltaico: La guida del GSE

Per accedere a questo “paradiso” è necessario rispettare precise regole chiarite nella guida pubblicata della quale ora inizieremo a dare cenno.

Innanzitutto il GSE ribadisce quanto già indicato nella vecchia guida all’integrazione architettonica ovvero che i moduli devono fungere da copertura, o meglio il campo fotovoltaico deve essere in grado, oltre che produrre energia elettrica,  di:

  • “garantire la tenuta all’acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia”
  • “garantire la tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento sostituito”
  • non compromettere la resistenza termica dell’involucro durante il periodo invernale, nè aumentare il carico nel periodo estivo”

Risulta evidente come il GSE abbia voluto rafforzare il concetto espresso nel Secondo Conto Energia e non lasciare spazio a “fantasiose” interpretazioni.

Vera e propria novità è quella della tipologia di elemento che può comporre il campo fotovoltaico. Il GSE assegnerà il premio sia a campi realizzati con moduli aventi caratteristiche innovative volte all’integrazione architettonica sia  a Componenti Speciali; nascono quindi due categorie:

  1. Moduli fotovoltaico speciale
  2. Componente speciale

Delle singole categorie parleremo nei prossimi articoli.

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