Francia: stop al fotovoltaico

Francia: stop al fotovoltaicoCome tutti sappiamo il fotovoltaico è una tecnologia che, per essere redditizia, ha bisogno di un incentivo, chiamato Conto Energia, che la sostenga; le scelte governative in materia, quindi, determinano direttamente l’andamento di un mercato che rappresenta il futuro per il mondo occidentale. Di conseguenza tema altamente spinoso e discusso in tutti i governi come far sviluppare una tecnologia che prima o poi deve camminare sulle proprie gambe senza l’ausilio dello stato.

Tante sono le critiche quando si operano scelte a carattere nazionale ma su un punto sono tutti d’accordo, l’incentivo dedicato all’energia fotovoltaica deve scendere progressivamente negli anni; detto così potrebbe sembrare quasi un monito di minaccia invece questo è l’unico sistema per “svezzare” una tecnologia che ad oggi non è ancora economicamente vantaggiosa, spighiamo il perchè. Una discesa graduale permette alla tecnologia di fare il salto in avanti che genera l’abbassamento del costo della stessa, in questo modo è pensabile che tra qualche anno (forse decine di anni) sia conveniente installare un impianto FV senza bisogno dell’incentivo.

L’argomento in discussione, quindi, non è se far scendere l’incentivo o no, piuttosto come farlo scendere; in un periodo di crisi i tagli possono essere fatti  in qualunque modo e se non è stato creato un sistema più che sicuro a protezione di una tecnologia in erba che rischia di essere stroncata sul nascere.

In Italia il sistema è stato ben pensato infatti grazie alla componente A3 della bolletta elettrica che tutta la comunità paga si fa fronte all’esborso pubblico per l’incentivo; questo sembra fin ora garantire una sufficiente protezione.

In Francia il sistema utilizzato, evidentemente, ha collassato tanto che lo stato ha sospeso l’erogazione di nuovi incentivi per i prossimi 4 mesi; un dato che fa pensare ad un rapido ripristino che però arrecherà non pochi danni alle società, e all’indotto, che opera in questo campo. Questo, con ogni probabilità, è stato causato da un incentivo troppo alto che ha drogato il mercato e portato lo stato a trvarsi in difficoltà nell’erogazione di altri incentivi.

Insomma il sistema adottato dalla Francia non sembra essere performante, speriamo che in Italia la lungimiranza della nostra classe politica protegga un mercato che risulta fondamentale già oggi, e sempre di più domani, per lo sviluppo sostenibile di un paese come l’Italia.

Commenti

Lascia un commento!
Per scegliere un avatar vai su gravatar.com!