Installatori autorizzati per il fotovoltaico

InstallatoreL’enorme richiesta di fonti rinnovabili ha causato la nascita e la diffusione di soggetti che si identificano come installatori di impianti a partire dal settore fotovoltaico, termico, eolico e geotermico. Questa invasione del settore rinnovabile è causa, oltre che di impreparazione, anche di scetticismo da parte dell’utente che si trova installato un impianto non funzionante, a causa di errori di installazione ma soprattutto di una mancata progettazione. Gli errori più grossolani vengono fatte per esposizioni errate, impianti esposti a nord, cavi e dimensionamenti non idonei, è giunto il momento di tutelare il cliente e gli installatori seri.
Lo sviluppo e il mutuo riconoscimento in sede europea dei sistemi per la certificazione o la qualificazione delle competenze degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili sono stati al centro del workshop “La certificazione delle competenze nel settore delle energie rinnovabili”, tenutosi il 14 maggio scorso a Roma presso la sede dell’ENEA.
Il progetto è stato concepito per il recepimento della Direttiva Europea sulla promozione dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili (Direttiva 2009/28/CE) che impone agli Stati membri di dotarsi, entro il 31 dicembre 2012, di schemi di certificazione o qualificazione equivalente delle competenze per gli installatori di piccoli impianti ad energia rinnovabile che siano riconosciuti in tutti i Paesi dell’Unione.
L’Allegato IV alla Direttiva esplicita i criteri in base ai quali definire i sistemi di certificazione o di qualificazione: la procedura deve essere trasparente e chiaramente definita; gli installatori devono ricevere la certificazione nel quadro di un programma di formazione o da parte di un fornitore di formazione riconosciuti dallo Stato membro; la formazione per il rilascio della certificazione deve comprendere una parte teorica e una parte pratica e deve concludersi con il superamento di un esame.
L’ENEA, nel suo ruolo di Agenzia, intende aggiornare le competenze e supportare le attività dei produttori, degli installatori e della Pubblica Amministrazione negli aspetti tecnici, legali, istituzionali e finanziari legati al settore delle energie rinnovabili.
Con la speranza che venga fatta al più presto chiarezza, anche per tutelare un settore che oltre a far lavorare tante persone, ci rende orgogliosi di quello che facciamo.

Progetto Pro-STO, per la gestione delle ordinanze solari

marzo 11, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Legislazione, Solare Termico

Nasce il Progetto Europeo “Pro-STO”, co-fiProgetto Pro STO, per la gestione delle ordinanze solarinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe, che ha l’obiettivo di fornire supporto alle autorità locali nella pianificazione, sviluppo, introduzione e gestione di ordinanze solari efficaci, questo nonostante sia stato rinviato al 2011 l’obbligo di prevedere nei regolamenti edilizi l’installazione di impianti da fonti rinnovabili sui nuovi edifici, in questo modo i Comuni hanno ora a disposizione uno strumento di supporto per applicare la normativa.
Ad oggi, sono poco più di 400 i regolamenti edilizi comunali che prevedono l’obbligo o la promozione dell’uso di energie rinnovabili. Di questi, circa 250 hanno introdotto l’obbligo di solare termico. Il dato emerge dal recente rapporto “L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali”, stilato da Legambiente e Cresme.
Le ordinanze solari sono disposizioni che impongono l’obbligo di installare impianti solari per produrre almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria ai proprietari di edifici di nuova costruzione o ristrutturati.
Il programma europeo dà dieci buoni motivi per scegliere il solare termico, tra cui la facilità di installazione dei componenti di un impianto solare, che possono essere integrati in edifici nuovi ed esistenti oppure installati sui tetti, sulle facciate, sui balconi, sul terreno; la possibilità di utilizzarlo per riscaldare l’acqua sanitaria e le piscine e per la climatizzazione degli ambienti.
Le ordinanze solari incentivano ad includere il solare fin dalla fase di progettazione di un nuovo edificio, oppure al momento dell’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento in un edificio esistente.
Le amministrazioni locali hanno un ruolo cruciale nel processo di introduzione di un’ordinanza solare: possono infatti ottimizzare le leggi nazionali, adattandole alle specifiche condizioni locali oppure possono introdurre obblighi ex-novo. Il progetto ProSTO si propone di fornire informazioni in merito alle ordinanze solari termiche, con modelli per il testo delle ordinanze, rapporti sulle condizioni locali, esempi di buone pratiche, software per la valutazione del potenziale del solare termico.

Solare Termico: gli incentivi d’oltreoceano

Solare Termico: gli incentivi d’oltreoceanoSiamo a Novato, in California, dove il California Public Utilities Commission (CPUC) ha approvato lo stanziamento di 350 milioni di dollari di incentivi per stimolare i privati e le imprese dello stato della California ad installare un impianto solare termico. Questo incentivo va ad aggiungersi al già esistente Federal Tax Credit, che analogamente a quello italiano, permette di detrarre il 30% dalle tasse, procurando un risparmio fino al 60% del costo dell’impianto.
Gli obiettivi di questa manovra sono di poter vedere, nei prossimi 8 anni, 300.000 impianti solari termici, che permetterebbero ai cittadini californiani di risparmiare annualmente 160.000 mc di gas naturale e 3.000.000 di kWh dielettricità, oltre a creare migliaia di posti di lavoro.
Gli incentivi si percepiranno giustamente al termine dell’installazione dell’impianto, e ammonteranno a circa 1.500$ per i privati, mentre per le proprietà multifamiliari e commerciali il sistema di incentivazione sarà più elevato, e verrà calcolato caso per caso.
Il programma di incentivazione durerà fino al 31 Dicembre 2017, o fino all’esaurimento dei fondi.

Solarch al SOLAREXPO di Verona

Al SOLAREXPO che si terrà alla Fsolarchiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010 verrà lanciata la prima edizione di SOLARCH, building solar design & technologies. Un evento speciale dove l’architettura solare diventa protagonista di un percorso espositivo multimediale basato su tecnologie di ultima generazione.
Un’area in cui verrà dato risalto alle tecnologie più innovative e ai migliori progetti internazionali di design solare e di completa integrazione architettonica di fotovoltaico e di solare termico. In altre parole SOLARCH sarà l’espressione del punto più alto del connubio tra la tecnologia solare e integrazione architettonica.

L’area SOLARCH sarà realizzata utilizzando sistemi multimediali di ultima generazione, basati sul massimo grado di interattività da parte del visitatore piuttosto che su una sua fruizione passiva. Si tratta di un’iniziativa unica, mai realizzata prima, nel panorama fieristico.

Le tecnologie in mostra diventano protagoniste e parte integrante dell’allestimento attraverso videoproiezioni interattive. Il visitatore potrà così crearsi la propria esposizione tecnologica tridimensionale.
Al progetto SOLARCH parteciperanno le maggiori aziende del panorama internazionale, che da sempre si distinguono nell’eccellenza architettonica e progettuale delle tecnologie solari integrate. E’ possibile visionare tutti i dettagli del progetto all’indirizzo: www.sol-arch.eu

Per l’undicesima edizione di Solarexpo sono attesi 1300 espositori di cui 35% esteri, 70mila visitatori e oltre 100mila metri quadri espositivi su dieci padiglioni.
Anche nel 2010 Solarexpo sarà affiancato da Greenbuilding, la mostra-convegno internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’architettura sostenibile, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Solare termico detrazioni assicurate per tutto il 2010

gennaio 7, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Solare Termico

Confermate per il 2010 le detrazioni del 55% sull’efficienza energetica. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Per il 2010 è confermata nella Finanziardetrazione solareia la detrazione del 55%. È quanto si legge in un comunicato pubblicato sul sito web del Ministero dell’Ambiente.
Tuttavia, è necessario ricordare che la detrazione fiscale del 55% sulle spese per la riqualificazione energetica degli edifici è valida fino al 31 dicembre 2010, ai sensi della Finanziaria 2008. Di conseguenza, non è necessaria alcuna conferma o proroga per l’anno 2010.

Invece, da diverse settimane gli operatori del settore edile chiedono al Governo di prorogare oltre il 2010 la detrazione del 55% ma nella bozza della finanziaria 2010 presentata a fine settembre tale proroga non è prevista
Sono arrivati all’inizio di ottobre segnali incoraggianti dove sembrava che gli addetti ai lavori fossero disponibili a prolungare le agevolazioni fiscali del 55% per altri due anni ma poi la Commissione Ambiente e Territorio del Senato ha bocciato alcuni emendamenti alla Finanziaria 2010 che proponevano di prorogare fino al 31 dicembre 2012 il bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Successivamente, il Sottosegretario Casero ha ribadito la volontà del Governo di mantenere la detrazione affermando che il 55% può essere portato avanti con interventi legislativi l’anno prossimo.

Piano casa: Dove, come, quando.

novembre 12, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Legislazione, Solare Termico

Per sapere se la propria casa rientra o no nel piano casa bisogna seguire delle semplici direttive, se non si vuole interpellare un tecnico abilitato ma intraprendere un inizialePiano casa ricerca fai da te. Il primo passo è verificare se la regione ha disciplinato il piano casa, bisogna prima di tutto capire se il consiglio comunale ha approvato o no una delibera di limitazione dell’operatività della legge regionale.
Anche nei comuni che pubblicano su internet i propri atti, non è agevole rintracciare la delibera, se non se ne conosce già il numero e la data di approvazione: non sempre ci si arriva digitando qualche termine che si suppone faccia parte del suo oggetto. Ma per scoprirlo si può telefonare all’ufficio tecnico del comune.

Dove sono state assunte, queste delibere permettono di conoscere, a seconda dei casi, il dettaglio delle aree escluse dall’applicazione delle legge regionale, gli eventuali divieti relativi alle tipologie di immobili, la necessità si soddisfare condizioni più o meno severe per gli standard urbanistici e gli oneri di urbanizzazione.
Anche dove il comune non ha deliberato, comunque, bisogna verificare le regole comunali. Le leggi regionali fanno riferimento, per esempio, alle zone omogenee urbanistiche del DM 1444/1968 per disegnare la geografia Leggi tutto

Il paese del sole a rischio investimenti per la mancata informazione sugli incentivi per le rinnovabili

Il paese del sole a rischio investimenti per la mancata informazione sugli incentivi per le rinnovabiliIl sito delle Nazioni Unite dedicato alla convenzione sul clima, titola così un breve articolo dedicato a una ricerca della Deutsche Bank, «Investimenti sul clima in Italia, solo per coraggiosi. Sotto la foto del presidente del Consiglio italiano l’avvertimento: «Se state cercando opportunità di investimento collegate ai cambiamenti climatici, non mettete l’Italia in cima alla vostra lista», con l’aggiunta «non è assolutamente chiaro che tipo di legislazione il suo primo ministro intenda adottare sul clima».
La Deutsche Bank ha esaminato le politiche sul clima di 109 paesi per determinare il livello di rischio per gli investitori del settore. Nella tabella riassuntiva dello studio, solo l’Italia è classificata al livello 3, quello che indica il coefficiente di rischio maggiore. Usa e Regno Unito, sono nel gruppo a coefficiente 2, ovvero a rischio moderato, gruppo in cui compaiono anche Russia, Canada e India. Tra i paesi dove gli investimenti nelle energie rinnovabili sono più sicuri, quelli di livello 1, compaiono Francia, Germania, ma anche Cina e Brasile.
Lo studio, commissionato alla Dbcca della Columbia University, ricorda che in base alla direttiva europea sulla riduzione di CO2 l’Italia entro il 2020 dovrà portare la percentuale di energie rinnovabili sui consumi finali di energia al 17% del totale. Nello scegliere la quota, la Commissione europea ha considerato il 5,2% di energie rinnovabili che componevano i consumi finali di energia in Italia nel 2005. Secondo Bruxelles l’Italia è molto lontana dal raggiungimento di questo obiettivo a causa delle «ambiguità» nelle politiche ambientali, le lungaggini burocratiche per le autorizzazioni «a livello locale» e le «barriere finanziarie» come gli alti costi di connessione alla rete. «La maggioranza dei 61 procedimenti legali avviati dalla commissione europea dal 2004 ad aprile 2009 erano contro l’Italia per i ritardi nell’implementazione degli obblighi sulle rinnovabili», spiega lo studio.

Nel paese del sole, con gli incentivi tra i più alti in Europa per la produzione d’energia da fonti rinnovabili è ridicolo essere classificati tra i paesi a rischio investimenti quando gruppi di investitori finanziati da istituti di credito vengono in Italia per costruire centrali.

Il pannello sottovuoto

ottobre 14, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Solare Termico

I collettori sottIl pannello sottovuotoovuoto sono sistemi di captazione solare adatti all’integrazione dell’acqua calda sanitaria e del riscaldamento. Il sottovuoto riduce le perdite di calore per conduzione e convezione, ma il loro utilizzo e la loro spesa, risulta indicato per località con temperatura invernali e per chi desideri una perfetta integrazione, anche nei mesi più rigidi dell’ACS, a discapito di quella estiva, in quanto i pannelli sottovuoto sono caratterizzati da una curva di rendimento che rimane pressoché costante durante tutto l’anno mentre il collettore piano ha picchi di rendimento nelle stagioni più calde ma si riduce sensibilmente all’abbassarsi della temperatura. Il sottovuoto inizia a produrre anche in presenza di pochissima luce diretta, il fluido riscaldato nel condotto dell’assorbitore, si vaporizza e sale per circolazione naturale fino allo scambiatore di calore, che condensa il fluido che riscende nel condotto.

Il pannello sottovuoto ha inoltre il vantaggio che con falde esposte ad est o ovest  permette, attraverso la rotazione dei tubi, di captare la radiazione proveniente da sud. La presenza di tubazioni comporta una manutenzione sicuramente più attenta ma allo stesso tempo resa agevole dalla semplice sostituzione della tubazione rotta.

In conclusione l’utilizzo del collettore sottovuoto può essere preso in considerazione in situazioni particolari d’installazione ed esercizio, in quanto il rendimento e le garanzie di un collettore piano, alle nostre latitudini, non giustificano in pieno  l’utilizzo ed il costo del sottovuoto.

Il certificato energetico è cumulabile per il condominio

ottobre 9, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Legislazione, Solare Termico

condominio

Per adempiere all’obbligo di dotare di certificazione energetica tutte le unità immobiliari comprate e vendute, in vigore dal 1° luglio scorso, alcuni amministratori hanno suggerito di preparare una pagella verde “condominiale”, in modo tale da usufruire di riduzioni sulla parcella del tecnico.
La possibilità di redigere un documento comune per le unità immobiliari in edifici multipiano o in linea, già prevista dal Dlgs 192/2005 è stata ribadita nelle Linee guida contenute nel Dm 26 giugno 2009, sebbene con criteri più restrittivi.
Le linee guida consentono di redigere una certificazione unitaria per le unità immobiliari che presentano caratteristiche di ripetibilità logistica e di esposizione, ossia i piani intermedi, situate negli edifici che hanno il riscaldamento centralizzato o autonomo con caldaie di identica tipologia e potenza.
In particolare, per gli edifici che presentano le suddette caratteristiche, si può prevedere:
a) in presenza impianti termici autonomi o centralizzati con contabilizzazione del calore, un certificato per ogni unità immobiliare determinato con l’utilizzo del rapporto di forma Leggi tutto

Decreto 6 Agosto Ministero delle Finanze

Decreto 6 Agosto Ministero delle FinanzeIl Ministero dell’economia e delle Finanze di concerto con Il ministero dello sviluppo economico si è pronunciato circa l’interazione che si è generata tra il Conto Energia (Sistema di incentivazione del fotovoltaico) e la detrazione fiscale del 55% (Sistema di incentivazione del Solare Termico), il punto su cui è stata fatta chiarezza è quello relativo ai premi a cui si può accedere nel Conto Energia grazie all’abbassamento dell’indice di prestazione energetica della struttura che accoglie l’impianto.

E’ necessario prima fare chiarezza; il Conto Energia prevede una maggiorazione dell’incentivo nel caso in cui si venga abbassato l’indice di prestazione energetica (Epi), questa maggiorazione è pari alla metà dell’abbassamento ottenuto a seguito di una ristrutturazione “energetica” della struttura che accoglie l’impianto fotovoltaico. Fino al 6 agosto si poteva accedere anche alla detrazione delle spese, pari al 55%, sostenute per il miglioramento energetico, oggi non più; questo perché proliferano gli impianti ibridi e ci si è resi conto che il premio è veramente consistente, basti pensare che un impianto solare termico per ACS può essere ammortizzato in 2/3 anni grazie alla maggiorazione del contributo.

Alla luce di queste novità largo spazio al miglioramento delle prestazioni energetiche della struttura che posso essere agevolmente ammortizzate grazie al contributo relativo al fotovoltaico.

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