Le cicche di sigaretta costituiscono il 40% dell’inquinamento nel Mediterraneo

gennaio 27, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Rifiuti

Le cicche di sigaretta costituiscono il 40% dellinquinamento nel MediterraneoIncredibile ma vero, l’ENEA (Ente Nazionale Energia Alternativa) ha pubblicato uno studio secondo in quale le cicche di sigaretta costituirebbero il 40% dell’inquinamento nel nostro tanto amato mar Mediterraneo. Questo è quello che emerge ascoltano l’attenta e innovativa emittente per il Lazio e la Campania ECORADIO.

Lo studio parla chiaro le cicche di sigaretta si aggiudicano il 40% della quota di inquinamento seguite dalle bottiglie di plastica (9,5%) e dai sacchetti di plastica (8,5%), chiudono le lattine (7,6%).

Il fenomeno interessante è che singolarmente il mozzicone di sigaretta inquina poco ma moltiplicando il numero di fumatori in Italia, circa 13 milioni, per il numero medio di sigarette fumate si arriva ai seguenti incredibili risultati:

  • 324 tonnellate di nicotina all’anno (consideriamo che un solo mozzicone ingerito, magari da un bambino che gioca sulla spiaggia può provocare la morte)
  • Polonio 210
  • 1800 tonnellate Composti organici volatili
  • 21 tonnellate gas tossici
  • 1440 tonnellate gas tossico
  • 12240 acetato di cellulosa

Questo è il classico esempio calzante di come un  gesto che spesso viene fatto con superficialità possa essere invece causa di grandi problemi in futuro; è proprio questo tipo di gesti che sono oggetto di una cultura orientata al  rinnovabile ovvero abituarsi a fare o non fare piccoli gesti nel nostro vivere comune, solo così è possibile innescare un meccanismo che ci permettarà invece di consumare il nostro mondo di preservarlo magari anche migliorandolo in futuro.