Francia: stop al fotovoltaico

Francia: stop al fotovoltaicoCome tutti sappiamo il fotovoltaico è una tecnologia che, per essere redditizia, ha bisogno di un incentivo, chiamato Conto Energia, che la sostenga; le scelte governative in materia, quindi, determinano direttamente l’andamento di un mercato che rappresenta il futuro per il mondo occidentale. Di conseguenza tema altamente spinoso e discusso in tutti i governi come far sviluppare una tecnologia che prima o poi deve camminare sulle proprie gambe senza l’ausilio dello stato.

Tante sono le critiche quando si operano scelte a carattere nazionale ma su un punto sono tutti d’accordo, l’incentivo dedicato all’energia fotovoltaica deve scendere progressivamente negli anni; detto così potrebbe sembrare quasi un monito di minaccia invece questo è l’unico sistema per “svezzare” una tecnologia che ad oggi non è ancora economicamente vantaggiosa, spighiamo il perchè. Una discesa graduale permette alla tecnologia di fare il salto in avanti che genera l’abbassamento del costo della stessa, in questo modo è pensabile che tra qualche anno (forse decine di anni) sia conveniente installare un impianto FV senza bisogno dell’incentivo.

L’argomento in discussione, quindi, non è se far scendere l’incentivo o no, piuttosto come farlo scendere; in un periodo di crisi i tagli possono essere fatti  in qualunque modo e se non è stato creato un sistema più che sicuro a protezione di una tecnologia in erba che rischia di essere stroncata sul nascere.

In Italia il sistema è stato ben pensato infatti grazie alla componente A3 della bolletta elettrica che tutta la comunità paga si fa fronte all’esborso pubblico per l’incentivo; questo sembra fin ora garantire una sufficiente protezione.

In Francia il sistema utilizzato, evidentemente, ha collassato tanto che lo stato ha sospeso l’erogazione di nuovi incentivi per i prossimi 4 mesi; un dato che fa pensare ad un rapido ripristino che però arrecherà non pochi danni alle società, e all’indotto, che opera in questo campo. Questo, con ogni probabilità, è stato causato da un incentivo troppo alto che ha drogato il mercato e portato lo stato a trvarsi in difficoltà nell’erogazione di altri incentivi.

Insomma il sistema adottato dalla Francia non sembra essere performante, speriamo che in Italia la lungimiranza della nostra classe politica protegga un mercato che risulta fondamentale già oggi, e sempre di più domani, per lo sviluppo sostenibile di un paese come l’Italia.

Incentivi fotovoltaico: è arrivata la procedura on-line

Incentivi fotovoltaico: è arrivata la procedura on lineDal 1° Dicembre 2010 è stata attivata, sul sito del GSE (Gestore Servizi Energetici), la nuova procedura on-line per accedere agli incentivi dedicati al fotovoltaico.

Questo nuova iniziativa, rinominata “Prendi il sole con un click”, nasce in primis dall’esigenza di semplificare la gestione degli impianti che accedono agli incentivi, decine ogni giorno, e soprattutto di fornire un servizio telematico ai moltissimi operatori del settore.

Fondamentalmente l’iter rimane pressoché invariato rispetto al vecchio, si è passati però al regime di informatizzazione totale, che non vedrà più la spedizione di alcun documento cartaceo, ma solo l’upload di file.
Infatti le tempistiche saranno sempre le stesse, ovvero:
- la conferma delle operazioni deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto;
- il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare l’ulteriore documentazione entro 90 giorni dal
ricevimento della richiesta del GSE.

Quella che risulta essere la più grande novità è invece l’esistenza di una maschera che permetterà l’avanzamento sequenziale delle operazioni e dei file da caricare, con una rilevante semplificazione e velocizzazione delle fasi.

Nella “Guida alla richiesta degli incentivi e all’utilizzo dell’applicazione web per il fotovoltaico secondo la nuova procedura telematica” vengono elencati e spiegati molto accuratamente i 6 punti principali secondo cui si sviluppa la richiesta di incentivazione per i nuovi impianti:
1. registrazione e la sottoscrizione dell’applicazione Web per la richiesta di
incentivazione.
2. gestione degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC);
3. inserimento della richiesta per un nuovo impianto;
4. gestione delle richieste di integrazione;
5. contestazione dei provvedimenti del GSE;
6. comunicazioni dal GSE.

Un importante nota è rappresentata dalla possibilità di usufruire di una PEC (Posta Elettronica Certificata), che consente di ricevere le comunicazioni ufficiali da parte del GSE al SR (Soggetto Responsabile) via mail.
Si può comunque scegliere l’opzione posta ordinaria, e mantenere la vecchia modalità di comunicazione via raccomandata con ricevuta A/R.

Conto Energia da metà novembre pratiche on-line

ottobre 29, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

/Conto Energia da metà novembre pratiche on lineSono state fissate le norme di attuazione per il Conto Energia 2011.
La Delibera ARGelt 181/10 del 20 ottobre 2010 stabilisce, infatti, le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2011.
Per usufruire delle tariffe incentivanti, il responsabile dell’impianto fotovoltaico deve dichiarare di rispettare i requisiti previsti dal DM 6 agosto 2010, e di:
- essere proprietario dell’immobile ove è installato l’impianto o, diversamente, disporre dell’autorizzazione sottoscritta dal proprietario;
- aver conseguito tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, nel rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici, della normativa in materia di sicurezza durante le attività di costruzione ed esercizio dell’impianto e dei relativi allacciamenti.

Hanno diritto alle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici a concentrazione che entrano in esercizio, a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o parziale, tra il 25 agosto 2010 e il 31 dicembre 2010, e per i quali il GSE verifica il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 13 (potenza nominale tra 1 kW e 5 MW, realizzati in conformità alle pertinenti norme tecniche e con componenti nuovi, collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate con un unico punto di connessione).
Come previsto dall’articolo 20 del DM 6 agosto 2010, il GSE aggiornerà le modalità di calcolo del premio e gli Allegati A3a e A3b alla Delibera 90/2007.
Gli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2010 sono considerati rientranti nella tipologia “impianto fotovoltaico con integrazione architettonica”.
A partire dal 15 novembre 2010, i soggetti responsabili sono tenuti ad utilizzare il portale informativo predisposto dal GSE per registrarsi, inserire i dati del proprio impianto e trasmettere per via informatica i documenti necessari.

Linee Guida Nazionali, attesa dalle regioni.

ottobre 12, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Linee Guida Nazionali, attesa dalle regioni.

Un corretto recepimento delle Linee Guida Nazionali per il procedimento unico di autorizzazione degli impianti per la produzione di energia verde consentirebbe infatti di superare finalmente sia la frammentazione normativa creatasi nel settore delle fonti rinnovabili, sia di incentivare il tessuto industriale favorendo gli investimenti nella green economy.

Le  fonti rinnovabili in generale, e la fonte solare fotovoltaica  in particolar modo, anche in virtù della recente approvazione del nuovo decreto Conto Energia 2011-2013, esigono infatti modalità e regole certe ed uniformi valide per l’intero comparto, che diano stabilità agli operatori e che consentano una corretta diffusione e sviluppo delle rinnovabili nel territorio.

Ricordiamo che le Linee Guida Nazionali – entrate in vigore lo scorso 3 ottobre – per il cui recepimento le Regioni hanno tempo fino al 1 gennaio 2011, costituiscono lo strumento per il raggiungimento entro il 2020 dell’obiettivo 17% come valore del rapporto tra energia rinnovabile e consumo interno lordo.

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

I numero che hanno contraddistinto il mercato del fotovoltaico nel 2010, secondo il sommo parere del GSE, si apprestano ad essere polverizzati nel 2011. Le previsioni parlano di 2.5MW installati entro fine 2011.

Ma andiamo prima a vedere bene cos’è successo dal 2006 ad oggi:

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

Come si vede chiaramente dal grafico, e come era prevedibile, grazie al Conto Energia del 2007 il mercato del fotovoltaico è stato spinto in alto molto rapidamente dotando ad oggi il nostro paese di una considerevole potenza installata da fonte rinnovabile. Tutto questo contando solo sulla componente A3, in questo modo la comunità invece di destinare il denaro al pagamento delle multe per non aver rispettato il protocollo di Kyoto investe sul rinnovabile. In questo modo il nostro paese insieme all’Europa sta sviluppando un nuovo mercato che genera un duplice beneficio: risparmio sull’approvvigionamento del petrolio e nuovi posti di lavoro, come testimoniano anche il Direttore Generale dell’ IRENA (International Renewable Energy Agency) (http://www.rinnovabili.it/entro-il-2030-dalle-rinnovabili-20-milioni-di-nuovi-occupati595786).

Ora quello che sembra incredibile è che la corsa non si è assolutamente rallentata anzi, anche se l’incentivo nel 2011 scenderà, le previsioni dicono che in Italia arriveremo a 2.5 MW, questo è quello che si evince dall’intervento del Responsabile Ricerca Statistiche e Servizi del GSE, Costantino Lato presso l’Italian Energy Summit di Milano.

Insomma la corsa è appena iniziata.

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenze

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenzeQuesto è l’ultimo articolo relativo alle differenze che il Terzo Conto Energia ha rispetto a quello, ancora vigente, ma che si appresta rapidamente ad esaurirsi. Toccheremo tre ambiti:

  1. Procedure di accesso alla tariffa Incentivante
  2. Condizioni di cumulabile degli incentivi
  3. Limiti di potenza stabiliti

1. Sono state previste anche innovazioni di tipo amministrativo come ad esempio l’esclusivo invio telematico della documentazione per l’accesso all’incentivo;  questo faciliterà di molto la vita agli operatori del settore risparmiando moltissima carta.

Altra differenza sono i giorni di tempo per inviare la domanda 90 contro i 60 del regime precedente; dalla data di ricezione, da parte del GSE, della suddetta domanda l’S.p.a. che gestisce il mercato elettrico nazionale avrà 120 giorni per iniziare ad erogare l’incentivo

2. Le tariffe incentivanti saranno Cumulabili con:

  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti di potenza fino a 3kW realizzati su edifici;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 60% per impianti fotovoltaici realizzati su scuole pubbliche nonché su strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e provincie autonome;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per edifici pubblici diversi da quelli indicati alla lettera b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni non lucrative, di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, il cui soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di bonifica, ubicate all’interno di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152), purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Contributi in conto capitale in misura non superiora al 30% per impianti fotovoltaici a concentrazione
  • Finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
  • Benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome

3. I Limiti di Potenza:

  • 3000 MW per gli impianti fotopvoltaici
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente e con caratteristiche innovative
  • 200 MW impianti a concentrazione

Il limite totale per il terzo Conto Energia di potenza incentivabile è 8000 MW entro il 2020; è comunque previsto un periodo di moratoria di 14 mesi al raggiungimento del suddetto limite di potenza.

Insomma questo per grandi linee sarà il nostro pane quotidiano per i prossimi anni, gli addetti ai lavori si dicono soddisfatti nel complesso, tante le innovazioni e sono stati creati nuovi spazi per il miglioramento tecnologico.

Il Terzo conto energia: Premi per tipologie specifiche di impianti

Come nel passato Conto Energia anche nel Terzo Conto Energia sono previsti dei premi abbinati ad interventi connessi alla realizzazioneIl Terzo conto energia: Premi per tipologie specifiche di impianti dell’impianto fotovoltaico; anche nel nuovo sistema di incentivazione i premi saranno riconosciuto attraverso incerementi della tariffa incentivante.

Procediamo prima con una disanima degli incrementi e poi spiegheremo il loro funzionamento; i premi sono divisi in due grandi famiglie, quelli Premi per specifiche tipologie e applicazioni di impiantiPremio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia. Iniziamo dalla prima categoria:

  1. +5%   
    per gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella tipologia “su edifici”, ubicati in zone

    classificate come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di

    discariche esaurite o di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152). P

    er gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella tipologia “su edifici”, ubicati in zoneclassificate come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza didiscariche esaurite o di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152)

  2. +5% per gli impianti classificati nella tipologia “su edifici”, operanti in regime di scambio sul posto, realizzati dal comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti
  3. +10% per gli impianti classificati “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit
  4. +20% per i sistemi con profilo di scambio prevedibile

Come possiamo notare ci sono novità volte alla riqualificazione delle aree industriali e utilizzate come discariche, è stato mantenuto il premio per i comuni al di sotto di 5000 abitanti ed è stato aumentato il premio associato allo smaltimento dell’eternit; la vera grande novità è il premio per gli impianti con profilo si Scambio Prevedibile, ed è proprio su questa categoria che ci soffermeremo.

Con l’avvento del fotovoltaico in particolare degli impianti greed connected TERNA s.p.a. il grande distributore dell’energia in Italia ha voluto chiarimenti circa lo sviluppo necessario della rete elettrica per la distribuzione dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Alla luce di questo il GSE premia gli impianti contraddistinti da un’erogazione prevedibile dell’energia che quindi facilitano il lavoro di TERNA. Le specifiche per accedere alla maggiorazione della tariffa del 20% sono:

  • costituito da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione, punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia,trattati su base oraria e sottesi ad un’unica cabina primaria
  • realizzato con uno o più impianti fotovoltaici di potenza nominale complessiva superiore a 200 kW einferiore a 10 MW. Tale potenza nominale deve essere almeno pari alla somma delle potenze nominali degli eventuali impianti di produzione diversi dagli impianti fotovoltaici, nonché alla somma delle potenze disponibili dei punti di prelievo
  • che ha un profilo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario tra le 08:00 e le 20:00, comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al GSE con un margine di errore del 10%
  • con profilo di scambio comunicato rispettato per almeno 300 giorni all’anno

Questo premio apre la strada ad una nuova generazione di impianti fotovoltaici quelli che si potrebbero definire ibridi poichè sono una vera e propria via di mezzo tra gli impianti greed connected e stad alone; infatti questi impianti devono essere dotati di sistemi che permettano, in pratica, un accumulo giornaliero dell’energia elettrica prodotta.

Insomma anche in questa sezione possiamo notare come il GSE abbia voluto favorire uno sviluppo di nuove tecnologie sempre teso a dotare il fotovoltaico della futura indipendenza dall’incentivo.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

settembre 17, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione Come anticipato ecco un’altro articolo sul Terzo conto energia. Questa volta parliamo degli impianti dotati di caratteristiche diverse rispetto a quelle dei classici moduli, infatti ci occuperemo di impianti a concentrazione o semplicemente innovativi.

Il Terzo Conto Energia dedica delle tabelle appositamente per farsi che si sviluppino tecnologie innovative; dato il costo più alto di questi tipi di fotovoltaico il GSE ha pensato ad incentivi più “appropriati” che permettano un serio progresso.

Ma scendiamo ora nel particolare, le categorie privilegiate sono due:

  1. Impianti integrati con Caratteristiche innovative
  2. Impianti Fotovoltaici a Concentrazione

Nel primo caso, gli impianti dovranno essere caratterizzati da moduli che devono avere una delle seguenti caratteristiche:

  • Integrazione architettonica (i moduli, come nel vecchio integrato, devono sostituire la copertura o comunque una parte integrante dell’edificio)
  • Devono introdurre significative innovazione dal punto delle prestazioni o in genere tecnologiche
  • Protezione o regolazione termica, garantire la tenuta all’acqua, garantire una tenuta meccanica pari a quella dell’elemento sostituito

 Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

Su questo tema il GSE predisporrà un’apposita guida.

Passiamo al secondo caso, quella degli impianti a concentrazione; qui i vantaggi sono son vincolati alla tecnologia. Il fatto che venga “spinta” la concentrazione è chiara manifestazione di come si presupponce che il silicio, matereial fondamentale per il fotovoltaico ed oggi così abbondante sulla terra, sia destinato a diventare merce sempre più rara con lo sviluppo di questo settore.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

Il tetto di potenza installabile è stato individuato in 300 kWp per la prima categoria e 200 kWp per la seconda e l’incentivo per gli impianti che entrano in esercizio gli anni successivi al 2011 scenderà del 2% all’anno.

Dalle tariffe riportate in tabella e dalla modalità di funzionamento di questa parte del Terzo Conto energia si deduce facilmente come le cose, per questo tipo di impianti, rispetto al vecchio Conto Energia questo prprio per dare più tempo alle suddette tecnologie di svilupparsi.

Insomma anche su questo punto sembra che il GSE si sia mosso a favore dello sviluppo della tecnologia sempre tenendo conto dell’interesse dell’intera comunità.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari Quello che fino a qualche mese fa sembrava ancora un miraggio oggi è realtà, la Terza Fase del Conto Energia. In una fiera come il PV Mediterranean possiamo considerarlo uno degli argomenti più “a cuore” per gli addetti ai lavori, infatti era presente con un suo stand anche il GSE e tante sono state le lezioni dedicate a questo tema.

Per non mettere troppa carne al fuoco procederemo per gradi descrivendo e commentando le nuove disposizioni; la prima grande differenza è che sarà eliminata la categoria parzialmente integrato e gli impianti potranno essere classificati in quattro categorie:

  1. Impianti sugli Edifici
  2. Altri Impianti
  3. Impianti con Caratteristiche Innovative
  4. Impianti a Concentrazione

In questo articolo tratteremo tutto ciò relativo alle prime due categorie di impianti alle quali, tra l’altro, è stata dedicata la maggior potenza incentivabile.

Questa nuova suddivisione è un forte segnale da parte del legislatore il quale desidera incentivare la realizzazione di impianti destinati a soddisfare il fabbisogno di energia di chi li installa e non alla creazione di centrali, con l’obiettivo di dotare il nostro paese di una produzione di energia elettrica da rinnovabile dignitosa tutelando però l’ambiente. Inoltre viene spinta la ricerca e lo sviluppo incentivando con tariffe più vantaggiose sia gli impianti a Concentrazione che quelli con caratteristiche innovative; di questo parleremo in seguito in un apposito articolo.

Il limite di potenza installabile in tutto questo Terzo Conto Energia è stato individuato in 8.000 MW entro il 2020, in particolare per gli impianti fotovoltaici appartenenti alla prima e seconda categoria (quindi impianti fotovoltaici “ordinari“), la potenza già destinata è di 3.000 MW. Questo non è un dato proprio positivo perché sembra non essere in linea con il mercato che prevede uno sviluppo ben maggiore di questo, staremo a vedere.

Ed ora mostriamo le tanto bramate tariffe:

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari

Come possiamo vedere le tariffe saranno diverse all’interno del 2011 in particolare perché ogni quadrimestre ci sarà un calo di ognuna; la diminuzione delle tariffe negli anni successivi è calcolata in un 6% all’anno. Questa discesa repentina nel 2011 creerà non pochi problemi tra i gestori e gli utenti e non è ben chiaro quale sia il reale vantaggio; c’è da dire, comunque, che alla fine del 2011 le cose si stabilizzeranno.

Altro dato estremamente interessante è la suddivisione di potenza che oggi è molto più razionale poiché differenzia radicalmente i piccoli impianti dalle grandi centrali; quelle che nel 2010 erano 3 classi oggi sono 6 tutto a beneficio di impianti che non avranno un impatto estetico consistente e saranno solo di aiuto per la nostra nazione.

Queste le prime informazioni importanti sul Terzo Conto Energia nei prossimi articoli tratteremo la parte relativa alle altre tipologie di impianto ed ai premi, quest’ultimo tema particolarmente interessante perché si è tenuto conto anche delle necessità del distributore nazionale (TERNA s.p.a.) nello studio di soluzioni che facilitassero il lavoro di tutti nell’interesse della comunità.

Rinnovabile su Edifici pubblici del Sud

Sugli edifici di Enti come Comuni, Province, Università, ma anche penitenziari, Comandi dei Carabinieri e sedi dell’Aeronautica militare di quattro Regioni del Sud, saranno presto realizzati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che approva i progetti ammessi a contributo sulla linea “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”.

Il bando, era rivolto alle Amministrazioni statali, alle Province, ai Comuni ed alle Comunità montane delle Regioni dell’Area Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia).

I progetti finanziati riguardano: fotovoltaico, solare termico, geotermico, cogenerazione e biomasse.

In Sicilia andranno oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse).

In Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro per l’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 milioni per il termico (solare termico e biomasse).

In Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l’elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse).

In Puglia oltre 5,4 milioni per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico).

Con la firma del disciplinare, che regolerà i rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’energia – Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica e il beneficiario del contributo, i progetti entreranno, nei prossimi mesi del 2010, direttamente nella fase realizzativa.

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