Google investe nell’eolico

giugno 3, 2010 di Gabriele Franzé  
Categorie: Eolico

Google investe nelleolicoQuesta volta è Google ad investire ben 38,8 milioni di dollari per due centrali eoliche nel Nord Dakota, a testimonianza che ormai le grandi aziende mondiali vanno nella direzione della Green Economy.

Questo è il primo investimento di Google effettivamente diretto alla produzione di energia da fonte rinnovabile, ma è sicuramente un segnale forte e deciso data la consistenza del progetto: 2 centrali per una produzione di 169,5 MegaWatt di potenza. Inoltre, il grande vantaggio sarà dato dalle infrastrutture elettriche della zona, che consentiranno il trasporto dell’energia senza il bisogno di nuove installazioni o adeguamenti alla rete esistente.

Google ha così dichiarato: “Stiamo cercando di effettuare degli investimenti per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, così da accostare al business il buon senso”.
Inoltre Google ha recentemente finanziato diverse aziende che stanno sviluppando nuove tecnologie nel settore solare, eolico e della geotermia.

Il campo eolico è stato progettato da General Electrics CO, e creato da NEXTera Energy Resources. GE non ha praticamente bisogno di presentazione, essendo leader indiscusso di materiali elettrici in America ma anche in Europa, mentre NEXTera Energy, dislocata in 27 stati degli Stati Uniti, in Canada, con i suoi 15′000 dipendenti ha installato centrali eoliche per oltre 7′000 MW e solari per più di 300 MW.

PV Rome Mediterranean 2010

PV Rome Mediterranean 2010Si iniziano i preparativi per la più grande manifestazione della Capitale nel campo del fotovoltaico. In realtà presso FIERA DI ROMA saranno contemporaneamente presenti anche altre manifestazioni in modo da abbracciare nel modo più completo tutto il mondo del rinnovabile.

Andiamo per ordine, la prima PV ROME Mediterranean riguarda il fotovoltaico; i numeri seguono un trend positivo dal primo anno, basti pensare che siamo passati dai 18.000 visitatori del 2008 ai 25.000 nel 2009 e il 2010 sembra essere ancora più promettente.

La seconda è EOLICA expo Mediterranean, fiera che, come si deduce dal nome, riguarda l’eolico tecnologia che esiste da molti anno ma che ultimamente sta subendo grandi sviluppi grazie al sistema di incentivazione, previsto dal GSE, la Tariffa Unica.

Queste le principali affiancate da altre manifestazioni come ECO HOUSE, dedicata più specificamente all’edilizia sostenibile, GEOENERGY EXPO, con oggetto la geotermia,ed infine CSP EXPO, con tema gli impianti solari termodinamici. Insomma una manifestazione assolutamente completa che non poteva che chiamarsi ZERO EMISSION ROME.

Il taglio così completo della manifestazione attrae tutti gli anni non solo gli addetti ai lavori ma anche chi vuole dotarsi di un impianto ad energia rinnovabile per soddisfare il proprio fabbisogno elettrico nonchè termico. Grazie inoltre a tutta una serie di convegni e Workshop presieduti dai maggiori attori nel campo, basta citare per il fotovoltaico il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e il GIFI (Gruppo imprese Fotovoltaiche Italiane) Kyoto Club , la manifestazione è molto indicata per chi semplicemente vuole iniziare a capirci qualcosa del vasto e vario mondo del rinnovabile.

Un grande spazio è stato occupato inoltre da tutta una serie di realtà che si occupa di fare informazione sul rinnovabile, dalle radio (ECORADIO) alle riviste di ogni tipo (PV Fotovoltaici, SUN & WIND Energy) in modo che chi si interessa di questo mondo possa scegliere anche come documentarsi durante l’anno.

Insomma ce ne è per tutti i gusti un appuntamento al quale, chi è sensibile a questo tipo di tecnologie, non può assolutamente mancare.

Iter autorizzativi per l’eolico: L’Italia sotto la media europea

aprile 28, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico

Proprio così quella del rinnovabile sembra un’onda che tutti a partire dalle istituzioni voglio cavalcare. All’inizio c’era un pò di scetticismo da parte di tutti, clienti ed organi autorizzatori ma ora che pian piano si sta diffondendo la validità di questi interventi sia in termini individuali che collettivi ci si sta muovendo tutti verso la stessa direzione: il rinnovabile.

E’ così che l’Italia può vantare il quarto posto in Europa come velocità nel concedere la’autorizzazione alla realizzazione di parchi eolici. Questo è quello che è emerso da unno studio di EWEA (European Wind Energy Association) associazione a carattere continentale che si occupa di fare gli interessi dell’energia eolica sensibilizzando le istituzioni in modo che possano legiferare in favore di questa tecnologia.Iter autorizzativi per leolico: LItalia sotto la media europea

L’associazione, nello studio effettuato, non si limita a stabilire solo quanto tempo ma anche ad cercare di comprendere quali siano le problematiche autorizzative per risolverle, magari trasferendo da una nazione comunitaria all’altra le buone idee. L’analisi infatti tiene conto anche del numero di autorità che bisogna interpellare prima di versi concessa l’autorizzazione.

Quello che emerge è che l’Italia con i suoi 18 mesi, per ottenere la risposta dalle 15 istituzioni contattate, si piazza al quarto posto; il dato interessante che a differenza di quello che si potrebbe pensare non è il numero di istituzioni da contattare che determina la lentezza dell’iter, piuttosto è la mancanza di leggi che attuino le normative europee. Si guardi infatti i casi della Danimarca e della Spagna, rispettivamente 14° e 21° posto anche se è necessario contattare solo 5 e 9 organi autorizzativi.

Insomma è evidente che in Italia si sta lavorando proficuamente per l’eolico questo risultato ne è prova insieme al sistema d’incentivazione dedicato (Tariffa Omnicomprensiva) che fa sì che gli investimenti di qualsiasi tagli risultino essere più che appetibili.

Fotovoltaico o Eolico? dall’ENEA la soluzione

Fotovoltaico o Eolico? dallENEA la soluzioneL’arte del rinnovabile si affina per merito del prezioso contributo dell’ENEA in particolare grazie alla realizzazione di un software utile per la scelta della migliore fonte di energia rinnovabile da installare in funzione del luogo.

Il software presentato ieri pomeriggio alla fiera di Grottaferrata in occasione dell’incontro su “il territorio vitinvinicolo alle porte di Roma, la scienza e la tacnologia per uno sviluppo sostenibile” vanta prestazioni uniche nel suo genere; infatti l’errore massimo possibile nel suggerimento della fonte di energia rinnovabbile più adatta per un dato luogo, è stato ridotto dal 4%, dei comuni software in commercio oggi, all’1%.

Questo significa che per una corretta valutazione del progetto di investimento lo strumento messo a disposizione dal Centro ENEA di Frascati diventerà presto indispensabile per tutti coloro vogliano avvicinarsi a queste tecnologie senza rischio di spiacevoli sorprese.

Infatti per avere la certezza di un risultato soddisfacente è necessario richedere sempre alla società che installa queste tipologie di impianti la stesura di uno studio di fattibilità in grado di fornire un quadro preciso degli sviluppi economici legati al proprio impianto.

L’eolico per le barche

marzo 17, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico

Leolico per le barcheOrmai è sempre più facile trovare progetti nei quali la componente rinnovabile non è niente altro che un ritorno ai vecchi sistemi arricchite dalle tecnologie che contraddistinguono i nostri anni.

E’ il caso della “Maartje Theadora” peschereccio ammiraglio della Germania caratterizzato da 1500 tonnellate distribuite su una lunghezza di 140 metri. Il gigante del mare, come si può immaginare, per spostarsi consuma una mole immensa di combustibile è per questo che è stato pensato di sfruttare il vento per aiutare negli spostamenti la nave.

Il sistema consiste in un grande aquilone (60 mq di superficie) che ancorato alla nave, attraverso una corda lunga 300 metri, letteralmente la trascina riducendo al 40% il consumo di combustibile; questa consistente riduzione, però, si otterrebbe utilizzando lo Sky-Sails, nome di battesimo del grande aquilone, sia nella fase di trasferimento che in quella di pesca il problema è che la seconda fase prevede una traiettoria circolare cosa che complica l’accoppiamento tra l’imbarcazione e la vela; se ci si limitasse a l funzionamento nella sola fase di trasferimento il risparmio invece sarebbe del 10%.

Insomma l’idea c’è ed in Germania stanno studiando per completarla è evidente comunque il richiamo di questa tecnologia alle vecchie barche che prima dell’invenzione del motore a combustione interna hanno sempre solcato i nostri mari, in pratica dopo aver sostituito tutto con il petrolio oggi stiamo lentamente reinserendo “vecchie” tecnologie nel nostro nuovo mondo.

Presa Diretta: speciale sulle energie rinnovabili

Presa Diretta: speciale sulle energie rinnovabiliUn grande successo per la puntata del 7 Marzo trasmessa su RaiTre: il filo conduttore è stato quello dell’esempio tedesco, dal 1990 ad oggi sono state ridotte del 18% le emissioni dei gas serra, proprio grazie all’utilizzo delle fonti rinnovabili.
Ma questo risultato è stato frutto di una politica sensibile, rispettosa, e soprattutto unanime nei confronti dell’ambiente. La legge per lo sviluppo delle energie alternative ha visto il 90% dei deputati favorevoli, e la sua approvazione ha dato una svolta storica alla Germania: la creazione di quelli che ad oggi sono 750.000 nuovi posti di lavoro, importantissimi investimenti nella ricerca e nello sviluppo, e non ultimo l’incremento esponenziale delle esportazioni, fino a raggiungere la prima posizione nel mondo per l’esportazione di materiale fotovoltaico.
Proprio legato al settore R&D (Research & Development) la zona universitaria ha visto sorgere un polo attivissimo, dove gli istituti di Chimica, Fisica, Matematica si schierano con un ruolo fondamentale tra le prime fila. Grazie ai fondi stanziati nella ricerca si sta infatti mettendo a punto una nuova tecnologia, per la riduzione dei costi delle celle fotovoltaiche: finora il costo delle celle è stato elevato a causa del loro spessore, che è di circa 300μm (0,3mm), questo non per necessità legate all’effetto fotovoltaico ma per un limite di lavorazione meccanica, non è infatti possibile realizzare lastre in silicio più sottili del loro valore attuale. Allora il progetto ha condotto ad una soluzione che consiste nella vaporizzazione di uno strato sottilissimo di silicio, utilizzando un supporto vetroso, molto meno costoso del silicio stesso.
A conferma dei maestosi progressi della Germania sono stati portati gli esempi di Enertrag, con i suoi 250 milioni di euro i fatturato e 300 dipendenti, che ha appena realizzato la prima centrale mista nel mondo, in cui dal parco eolico, oltre alla generazione di energia elettrica pulita viene prodotto e stoccato idrogeno, il combustibile pulito. Un altro fenomeno è quello di Solon, che in soli 4 anni ha portato il suo fatturato da 45 a 815 milioni di euro. O ancora la Juwi, che in quello che era un deposito di bombe dell’aviazione americana, che conteneva 36.000 tonnellate di bombe, è stato ora realizzato un parco fotovoltaico che produce 15 milioni di kWh all’anno.
L’augurio di Logica Energetica è che l’esempio dato dalla Germania, ufficializzato finalmente da un canale della rete pubblica nazionale, possa far superare ogni incertezza e dare lo stimolo per avvicinarsi al mondo delle energie rinnovabili.

Lo stoccaggio dell’energia solare

febbraio 24, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico, Fotovoltaico

Lo stoccaggio dellenergia solareFino ad oggi il grande limite dei generatori sia solari che eolici è stato sempre l’impossibilità di decidere il momento in cui erogare la potenza richiesta dall’utenza; l’erogazione di corrente in queste tecnologie, infatti, dipende rispettivamente dal livello di irraggiamento solare e dall’intensità del vento.

Questo fenomeno comporta un inevitabile disallineamento tra assorbimento ed erogazione di energia che oggi viene risolto con lo Scambio Sul Posto, accordo tra il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e l’autoproduttore che prevede la possibilità per quest’ultimo di immettere in rete il surplus di energia prodotto e riutilizzarlo quando necessita.

In questo modo è stato risolto il problema di stoccare l’energia prodotta dal proprio impianto che fino a quel momento è stato il vero limite tecnologico delle tecnologie rinnovabili come queste.

In un’ottica in cui tutto il mondo produrrà la propria energia con fonti di energia rinnovabili sarà necessario individuare un sistema su grande scala per stoccare il surplus di energia per riutilizzarlo quando serve; oggi questo è possibile attraverso i grandi impianti a bacino nei quali l’energia viene utilizzata per mettere in quota grandi quantità di acqua per poi farla scorrere attraverso le turbine quando la rete lo necessita.

Questi sistemi di accumulo manifestano tutti grandi problematiche logistiche e basse efficienze, è per questo che il MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha studiato un sistema che permette il facile ed economico accumulo di energia solare ed eolica; il sistema si basa  sulla scissione dell’acqua in ossigeno ed idrogeno che saranno poi utilizzati  per produrre energia elettrica quando serve attraverso una cella a combustibile.

Il sistema è di facile realizzazione e funziona anche a temperatura ambiente, questo, secondo i padri del progetto, Daniel Nocera e da Matthew Kanan permetterà una facile commercializzazione che si prevede nell’aroc odi 10 anni da questo momento.

Staremo a vedere, il fatto rassicurante non è tanto che questa sia la soluzione quanto che lo sviluppo tecnologico si muove verso il rinnovabile per sostituire la fonte di energia, il petrolio, che ha permesso alla nostra civiltà di svilupparsi così rapidamente ma che ormai da anni sta manifestando grandi limiti i  termini di sostenibilità sia ambientale che economica.

Il micro eolico ormai una realtà

gennaio 29, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico

Il micro eolico ormai una realtàProprio così dopo l’avvento ormai consolidato del grande eolico, grazie al nuovo sistema di incentivazione denominatop tariffa omnicomprensiva, anche il micro eolico sta diventando una realtà.

Questa volta l’Italia non sta a guardare e mentre nel caso del fotovoltaico i produttori di moduli sono nati solo quando il Nuovo Conto Energia era ormai realtà consolidata, nel caso delle pale eoliche staimo approntando noi nuovi sistemi realizzati da fabbriche che hanno convertito ormai obsolete produzioni verso il rinnovabile.

La tariffa omnicomprensiva, erogata per 15 anni dall’installazione del generatore eolico, sembra essere addirittura più vantaggiosa del Conto Energia considerando il costo ridotto per Kwp installato diu questa tecnologia.

Sono ormai una realtà le una volta fantascientifiche pale ad uso domerstico, oggetti che oltre ad avere una validità tecnica nonchè economica possono vantare facilità d’integrazione architettonica grazie alla loro piacevole forma estetica che le rende sempre più desiderabili all’interno delle nostre proprietà.

Insomma il rinnovabile continua a svilupparsi in tutte le sue forme sempre più; od oggi l’1,5% del fabbisogno italiano di energia elettrica è dato dal sole, vediamo dove potremo arrivare anche grazie all’aiuto del vento.

Eolico e Fotovoltaico sempre più in primo piano

gennaio 18, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico, Fotovoltaico

Eolico e Fotovoltaico sempre più in primo pianoIn completa contro tendenza con tutti i settori di mercato, il settore dell’energia verde continua ad essere l’unico in crescita, +13% rispetto al 2008 è stata la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile rispetto al 2009 ed, oltre all’ormai blasonato fotovoltaico, anche l’eolico inizia la percolazione nella nostra realtà nazionale.

Il mercato dell’eolico, infatti, ha registrato un aumento della potenza installata nell’anno 2009 pari al 30% di quella installata nel 2008, l’Italia si porta così tra le prime tre nazioni in Europa e tra le prime 5 nel mondo per quanto riguarda questa realtà, per la prima volta in linea con le prescrizioni di Kyoto relative all’anno 2020.

Non da meno, il boom del 400% della potenza installata nel 2008 rispetto alla potenza installata nel 2009 che ha caratterizzato il fotovoltaico, dato che solamente conferma il completato avviamento di un mercato ormai finalmente diventato una realtà in Italia .

Il dato interessante è che la produzione di energia dalla fonte eolica ammonta a 6,7 TWh all’anno pari al consumo di 7 milioni di utenze domestiche, questo significa che una quota paragonabile al totale del nostro fabbisogno elettrico viene prodotta dal vento, dato estremamente interessante che permette più facilmente di intravedere un mondo in cui il rinnovabile sarà la fonte di energia principale del nostro paese.

Solarch al SOLAREXPO di Verona

Al SOLAREXPO che si terrà alla Fsolarchiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010 verrà lanciata la prima edizione di SOLARCH, building solar design & technologies. Un evento speciale dove l’architettura solare diventa protagonista di un percorso espositivo multimediale basato su tecnologie di ultima generazione.
Un’area in cui verrà dato risalto alle tecnologie più innovative e ai migliori progetti internazionali di design solare e di completa integrazione architettonica di fotovoltaico e di solare termico. In altre parole SOLARCH sarà l’espressione del punto più alto del connubio tra la tecnologia solare e integrazione architettonica.

L’area SOLARCH sarà realizzata utilizzando sistemi multimediali di ultima generazione, basati sul massimo grado di interattività da parte del visitatore piuttosto che su una sua fruizione passiva. Si tratta di un’iniziativa unica, mai realizzata prima, nel panorama fieristico.

Le tecnologie in mostra diventano protagoniste e parte integrante dell’allestimento attraverso videoproiezioni interattive. Il visitatore potrà così crearsi la propria esposizione tecnologica tridimensionale.
Al progetto SOLARCH parteciperanno le maggiori aziende del panorama internazionale, che da sempre si distinguono nell’eccellenza architettonica e progettuale delle tecnologie solari integrate. E’ possibile visionare tutti i dettagli del progetto all’indirizzo: www.sol-arch.eu

Per l’undicesima edizione di Solarexpo sono attesi 1300 espositori di cui 35% esteri, 70mila visitatori e oltre 100mila metri quadri espositivi su dieci padiglioni.
Anche nel 2010 Solarexpo sarà affiancato da Greenbuilding, la mostra-convegno internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’architettura sostenibile, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

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