Pannelli Fotovoltaici: quali sono i criteri di scelta?
gennaio 23, 2012 da paolo
Categorie: Fotovoltaico
Qual è il criterio di scelta per i pannelli fotovoltaici? A questa domanda forse in tanti risponderanno che è il rapporto tra il rendimento energetico/prezzo dei pannelli, altri indicheranno la valutazione del miglior ritorno economico dell’investimento, altri ancora affermeranno che ciò che più conta è la “qualità” intesa come efficienza, durata ed affidabilità dell’impianto selezionato. Risposte tutte giuste, ma quelli che, tra le ragioni della scelta del fotovoltaico, mettono i fattori ambientali tra i più importanti o almeno importanti tanto quelli economici risponderanno che tra i criteri di scelta dei pannelli ci dovrà essere anche la valutazione dell’impatto ambientale.
Bisogna valutare l’impatto che tutte le attività legate alla produzione dei pannelli fotovoltaici, dalla loro nascita alla fine vita, hanno sull’eco-sistema. Questo impatto è chiamato ‘carbon footprint’ e, da questo punto di vista, i pannelli fotovoltaici possono non essere tutti eguali. I fattori che partecipano al “carbon footprint” di un impianto fotovoltaico sono:
• il tipo di materiali utilizzati nella fabbricazione dei pannelli e quantità e tipo di energia che alimenta gli impianti di produzione. E’ evidente che, per esempio, un impianto che utilizza energia solare produce pannelli con più basso carbon footprint rispetto ad uno che utilizza energia tradizionale, così come sono a più basso impatto i pannelli fabbricati senza l’uso di materie tossiche e nocive.
• Il sistema di trasporto dei pannelli e delle materie prime per produrli. Pannelli che vengono prodotti in Paesi lontani sono , in linea di principio, meno “verdi” di quelli prodotti vicino casa ed i sistemi stessi di trasporto sono importanti da questo punto di vista.
• Le pratiche di riciclo dei materiali di produzione finalizzate alla eliminazione di inutili sprechi ed il sistema di smaltimento dei rifiuti messo in atto dal produttore.
• La gestione del fine vita dei pannelli. Prendersi cura dei pannelli una volta terminata la loro attività e mettere in pratica il recupero dei materiali è un fattore che fa una differenza significativa.
Il problema però che in generale si pone è come reperire tutte le informazioni utili a fare queste valutazioni. Forse può confortare che la tecnologia del fotovoltaico ha in se stessa una forte spinta ad abbassare il “carbon footprint”. Fino a qualche anno fa si calcolava che un impianto fotovoltaico compensasse con l’energia elettrica generata in circa 2 anni l’energia spesa in tutto il suo ciclo di vita o, con altre parole, che fosse di 2 anni il tempo medio necessario per compensare il suo “carbon footprint”.
I continui sviluppi tecnologici, grazie agli incrementi di efficienza ed ai migliorati sistemi di produzione, contribuiscono ad abbassare costantemente questo valore.











Vuoi fare una domanda agli Ingegneri di LogicaEnergetica.it? Ti piacerebbe saperne di più in ambito di incentivi sul fotovoltaico? Hai bisogno di un consiglio o di una consulenza tecnica in ambito di Energie Rinnovabili? Vuoi avere una fornitura di qualità certificata dalla nostra esperienza?
Commenti
Lascia un commento!
Per scegliere un avatar vai su gravatar.com!