Interventi per migliorare l’efficienza energetica
dicembre 17, 2009 da Andrea Ficola
Categorie: Efficienza Energetica
Ridurre le emissioni di anidride carbonica, mettere un freno ai gas serra e contribuire direttamente agli obiettivi del vertice di Copenaghen sul clima: si può fare in prima persona già dalle mura di casa propria. Per arrivare a un’abitazione modello in termini di efficienza energetica, il mercato dell’eco–edilizia offre ormai una gamma vastissima di soluzioni, differenziata a seconda che si tratti di riqualificare un edificio esistente o di pensarne uno nuovo, progettato in partenza in termini di sostenibilità.
Oltre i due terzi del patrimonio edilizio italiano è stato realizzato prima degli anni ‘80, in periodi in cui sia i processi costruttivi sia le tecnologie non tenevano in considerazione l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas alteranti il clima. Prima di intervenire sui vecchi edifici, quindi, può essere utile un’analisi energetica, fatta da tecnici qualificati, per individuare i punti critici sui quali vale la pena di intervenire anche in base al budget. Per gli edifici esistenti determinante è il contributo che deriva dagli incentivi fiscali. Tutte le operazioni di isolamento o di produzione di energia rinnovabile sono agevolate con una detrazione Irpef pari al 55% delle spese, valida per tutto il 2010 o dagli incentivi erogati dal Conto Energia.
Un primo risultato si ottiene con la semplice sostituzione degli infissi con prodotti ad alto isolamento. Lo sconto in questo caso è garantito se con i nuovi infissi si raggiungono i valori di trasmittanza (in pratica, di dispersione termica) fissati da una tabella sudddivisa per zone climatiche. Da notare che dal prossimo anno i valori si inaspriscono sensibilmente e quindi per ottenere la detrazione sarà necessario installare infissi ancora più performanti.
Sempre sugli edifici esistenti si può incidere anche sulle pareti esterne che possono essere rivestite con materiale isolante creando così il cosiddetto «effetto cappotto». Anche i tetti possono essere isolati. In questo caso per ottenere un adeguato comfort termico è necessaria una buona coibentazione, che riduce la trasmissione del calore dall’esterno all’interno, abbinata a un sistema di ventilazione tra il manto di copertura (di solito tegole o coppi) e l’isolamento sottostante. In questo modo diminuisce sensibilmente la quantità di calore (o di freddo) trasmesso dalla copertura alla struttura.
Anche gli interventi sul tetto e sulle pareti esterne sono agevolati attraverso l’incentivo del 55 per cento.
Tutta la produzione di energia rinnovabile gode di incentivi: sotto l’ala del 55% si collocano l’installazione di pannelli solari, la sostituzione di impianti di riscaldamento con altri dotati di caldaie a condensazione, ma anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.
Per chi sceglie invece il fotovoltaico la strada del 55% è sbarrata: l’incentivo è dato dalle tariffe agevolate previste per i kWh immessi dal Conto energia.
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