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	<title>Logica Energetica</title>
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	<description>Energie Rinnovabili, Fotovoltaico, Ecologia, Energia Eolica: Benvenuti nel Mondo della Logica Energetica</description>
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		<title>Un chip efficente come 7 metri quadrati di pannelli fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Efficienza Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[In un laboratorio vicino Piacenza, 15 ricercatori stanno lavorando ad un progetto molto ambizioso; la produzione di un nuovo chip fotovoltaico in grado di trasformare il 45% della luce solare ricevuta in corrente elettrica. Tenete presente che un pannello di oggi arriva al 18%. Inoltre questi nuovi chip riusciranno a lavorare su luce concentrata pari a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/pannello-chip.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2780" style="margin: 3px;" title="pannello-chip" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/pannello-chip.jpg" alt="Un chip efficente come 7 metri quadrati di pannelli fotovoltaici" width="250" height="188" /></a>In un laboratorio vicino Piacenza, 15 ricercatori stanno lavorando ad un progetto molto ambizioso; la produzione di un nuovo chip fotovoltaico in grado di trasformare il 45% della luce solare ricevuta in corrente elettrica.</p>
<p>Tenete presente che un pannello di oggi arriva al 18%. Inoltre questi nuovi chip riusciranno a lavorare su luce concentrata pari a 500 o persino 1000 soli equivalenti.</p>
<p>Questo programma, facente parte di un progetto di ricerca Europeo relativo agli studi a lungo termine sulle frontiere dell&#8217;energia, viene finanziato da 16 partner con 12 milioni di investimento complessivi in 5 anni. <span id="more-2778"></span></p>
<p>L&#8217;obiettivo è sviluppare sistemi fotovoltaici a concentrazione e ad alta efficienza a costi competitivi con i pannelli tradizionali, permettendo anche di arrivare ad essere competitivi su un mercato fotovoltaico dominato oggi dalla produzione cinese.</p>
<p>Questo nuovo chip solare è composto di piastrine translucide di due millimetri quadrati. Sopra di loro sistemi ottici a lenti e specchi concentrano la radiazione solare mille volte. La dissipazione del calore deve essere perfetta, ed il supporto deve muoversi con precisione sull&#8217;allineamento al sole, non superando scostamenti di due gradi. In queste condizioni il sistema a concentrazione può produrre energia elettrica, per ogni chip solare, con un rapporto pari a sette metri quadri di pannelli tradizionali.</p>
<p>Adesso bisogna ottimizzare queste tecnologie fino a raggiungere l’obiettivo di due euro per watt dai 7-8 attuali. A questa soglia che farà si che il fotovoltaico a concentrazione comincerà a volare sul mercato reale.</p>
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		<title>Fotovoltaico, Clini: pannelli solari sui tetti e nelle industrie non sui campi agricoli</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro dell’ambiente Corrado Clini in una intervista recente ha promesso di incentivare l&#8217;agricoltura ed eliminare il fotovoltaico dai terreni destinati alle colture. Dunque la strada per favorire da una parte l&#8217;agricoltura e dall&#8217;altra l&#8217;accesso e la diffusione alle fonti rinnovabili di energia, sembra essere questa. Infatti, da quest’anno in poi sarà possibile installare su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/pannelli-fotovoltaici-azienda-agricola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2773" style="margin: 3px;" title="pannelli-fotovoltaici-azienda-agricola" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/pannelli-fotovoltaici-azienda-agricola.jpg" alt="Fotovoltaico, Clini: pannelli solari sui tetti e nelle industrie non sui campi agricoli" width="251" height="188" /></a>Il ministro dell’ambiente Corrado Clini in una intervista recente ha promesso di incentivare l&#8217;agricoltura ed eliminare il fotovoltaico dai terreni destinati alle colture. Dunque la strada per favorire da una parte l&#8217;agricoltura e dall&#8217;altra l&#8217;accesso e la diffusione alle fonti rinnovabili di energia, sembra essere questa.</p>
<p>Infatti, da quest’anno in poi sarà possibile installare su coperture industriali con una superfice pari o superiore ai 4000 mq, impianti fotovoltaici (Fotovoltaico Industriale), in modo da diminuire il fenomeno dello sfruttamento dei terreni agricoli. In merito abbiamo pubblicato un precedente articolo.<br />
<span id="more-2769"></span><br />
Inoltre, anche il ministro delle politiche agricole Mario Catania, in una intervista di un mese fa aveva sottolineato che la strada che il governo intende seguire in merito alla salvaguardia dei terreni agricoli per evitare lo sfruttamento come campi per il fotovoltaico, era questa.</p>
<p>Oltre a quanto stabilito dalla nuova manovra, il ministro Catania ha infatti sottolineato di non voler in alcun modo incentivare le agro energie se non legate direttamente all&#8217;attività agricola. In particolare, il ministro si è riferito al settore del fotovoltaico che, a suo dire, ha avuto sinora solo ricadute negative con sottrazione di terreni alla destinazione produttiva e impennata del costo degli affitti.</p>
<p>La conseguenza principale è una: niente più incentivi per il fotovoltaico se destinati a rubare terreno agricolo.<br />
Il piano energetico nazionale, cosi come spiegato dal ministro Clini, punterà soprattutto su un fotovoltaico dedicato al settore industriale ed edilizio.</p>
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		<title>Il fotovoltaico spalmabile. Una vernice sostituirà nel futuro i pannelli solari</title>
		<link>http://www.logicaenergetica.it/fotovoltaico-vernice-futuro-pannelli-solari/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei grandi problemi legati alla tecnologia del fotovoltaico è senza dubbio l’integrazione architettonica dei pannelli. Anche se diverse leggi finanziarie hanno cercato di favorire l’utilizzo del fotovoltaico e i produttori sono alla ricerca di una soluzione per integrare i moduli con soluzioni e integrazioni architettoniche d’avanguardia, ancora non si è giunti alla definitiva soluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Fotovoltaico-vernice-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2763" style="margin: 3px;" title="Fotovoltaico-vernice-1" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Fotovoltaico-vernice-1.jpg" alt="Il fotovoltaico spalmabile. Una vernice sostituirà nel futuro i pannelli solari" width="250" height="167" /></a>Uno dei grandi problemi legati alla tecnologia del fotovoltaico è senza dubbio l’integrazione architettonica dei pannelli.</p>
<p>Anche se diverse leggi finanziarie hanno cercato di favorire l’utilizzo del fotovoltaico e i produttori sono alla ricerca di una soluzione per integrare i moduli con soluzioni e integrazioni architettoniche d’avanguardia, ancora non si è giunti alla definitiva soluzione del problema. Una probabile soluzione arriva però dagli Stati Uniti.<span id="more-2756"></span></p>
<p>I ricercatori della Notre Dame University hanno scoperto una vernice in grado di trasformare la luce in energia elettrica. Si tratta di una miscela di composti polimerici e di particelle di biossido di titanio rivestite con solfuro e seleniuro di cadmio sospesa in una soluzione idroalcolica per creare una pasta.</p>
<p>Ricoprendo con questa pasta un buon conduttore ed esponendo il tutto alla luce, si può generare elettricità. Le capacità della vernice fotovoltaica di generare elettricità saranno determinate e condizionate dal materiale sul quale sarà spalmata.<br />
Il vantaggio appare evidente. Infatti, basterà utilizzare questa pasta al posto della vernice comune e si eviterà l’installazione di antiestetici impianti fotovoltaici che deturpano i paesaggi. Nel futuro si potranno avere impianti fotovoltaici perfettamente integrati nello stile architettonico delle città.</p>
<p>La scoperta per ora è nella fase iniziale ed è ancora in sperimentazione. I ricercatori stanno cercando di abbattere i costi di produzione e a migliorare il coefficiente di rendimento energetico. Infatti, adesso il rendimento è ancora un decimo rispetto ai pannelli di silicio. Speriamo solo che i tempi di commercializzazione saranno brevi</p>
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		<title>Il raccolto Agrovoltaico in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi quaranta anni il suolo Italiano ha perso qualcosa come cinque milioni di ettari di terreno coltivabile, una superfice pari alla regione Lombardia. Questa sottrazione di terreno è avvenuta in parte per l’espansione urbanistica delle città, ma la seconda causa, in rapida crescita, è stata l’aumento della produzione di energie rinnovabili. Infatti i prezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Raccolto-Agrovoltaico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2748" style="margin: 3px;" title="Raccolto-Agrovoltaico" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Raccolto-Agrovoltaico.jpg" alt="Il raccolto Agrovoltaico in Italia" width="250" height="147" /></a>Negli ultimi quaranta anni il suolo Italiano ha perso qualcosa come cinque milioni di ettari di terreno coltivabile, una superfice pari alla regione Lombardia.</p>
<p>Questa sottrazione di terreno è avvenuta in parte per l’espansione urbanistica delle città, ma la seconda causa, in rapida crescita, è stata l’aumento della produzione di energie rinnovabili. Infatti i prezzi dei terreni coltivabili nel nostro paese sono cresciuti facendoli diventare tra i più alti in Europa.</p>
<p><span id="more-2746"></span></p>
<p>Per rispondere a questa emergenza, si manifesta la necessità di trovare nuove soluzioni per i campi fotovoltaici.<br />
Tra le soluzioni più promettenti vi sono il fotovoltaico galleggiante e l&#8217;agro voltaico.</p>
<p>Quest’ultimo viene fatto installando i pannelli a 5 metri d&#8217;altezza e a debita distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro in modo da permettere la coltivazione del terreno sottostante. Mentre per quanto riguarda il fotovoltaico galleggiante, le novità arrivano dall’università di Firenze.</p>
<p>Questa tecnologia consente di utilizzare specchi d&#8217;acqua artificiali di origine industriale per la produzione di energia, incrociando il fotovoltaico con il solare a concentrazione, senza andare a sottrarre terreno all&#8217;agricoltura.</p>
<p>I primi due esperimenti, ancora in fase di test, sono in corso in due bacini a San Giuliano Terme, vicino a Pisa, e a Suvereto, non lontano da Livorno. Questi impianti consistono in una distesa di pannelli solari galleggianti che si muovono alla ricerca della luce, sono raffreddati ad acqua e concentrano i raggi del sole con l&#8217;aggiunta di pannelli riflettenti.</p>
<p>In questo modo la resa dell’impianto aumenterà fino a produrre una resa complessiva di 2mila kw/h l&#8217;anno per ogni kilowatt di potenza installata, contro i 1.200 kw/h per kilowatt dei tradizionali impianti fissi a terra.</p>
<p>Sicuramente un progetto interessante ma bisognerà in seguito valutare l’impatto ambientale da cui sarà contraddistinto.</p>
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		<title>Fotovoltaico industriale e agricolo in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia, stando al nuovo rapporto sulle nuove energie, gli investitori, sempre più frequentemente affittano in comodato d’uso i tetti su cui andranno ad installare impianti fotovoltaici. I tetti in questione sono di capannoni agricoli e di aziende con una superfice superiore ai 4000mq.Questa pratica poco nota  ma diffusa, consente di guadagnare prendendo in comodato d&#8217;uso coperture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Fotovoltaico-industriale-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2732" style="margin: 3px;" title="Fotovoltaico-industriale-1" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Fotovoltaico-industriale-1.jpg" alt="Fotovoltaico industriale e agricolo in Italia" width="250" height="175" /></a>In Italia, stando al nuovo rapporto sulle nuove energie, gli investitori, sempre più frequentemente affittano in comodato d’uso i tetti su cui andranno ad installare impianti fotovoltaici.<br />
I tetti in questione sono di capannoni agricoli e di aziende con una superfice superiore ai 4000mq.Questa pratica poco nota  ma diffusa, consente di guadagnare prendendo in comodato d&#8217;uso coperture di capannoni su cui installare impianti fotovoltaici, incassando gli incentivi statali.<span id="more-2729"></span></p>
<p>Questo fenomeno è in larga parte dovuto a due fattori:<br />
• Il quarto conto energia che continua a garantire sussidi generosi solo agli impianti su edifici inferiori al MW di potenza;<br />
• Il difficile accesso ai finanziamenti in prima persona da parte di proprietari di tetti di edifici, di solito aziende agricole o singoli agricoltori.</p>
<p>Per tutto l’anno 2012, fino a gennaio 2013, quando si perderà la componente acquisto energia, assisteremo ad una caccia sfrenata di edifici idonei all’installazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p>Ma i proprietari dei tetti cosa ci guadagnano? La Sostituzione gratuita delle coperture, denaro o cambio merce (energia elettrica o un impianto fotovoltaico gratuito chiavi in mano completo di autorizzazioni e allacciamenti). Un giro d&#8217;affari che, stando al rapporto, porterà nel 2012 uno sviluppo del fotovoltaico ancora maggiore di quello dell&#8217;anno scorso e che molto probabilmente renderà la meta dei 20 GW installati non più così lontana.</p>
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		<title>Quarto conto energia: gli incentivi per il fotovoltaico per l&#8217;anno 2012</title>
		<link>http://www.logicaenergetica.it/incentivi-fotovoltaico-anno-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conto Energia 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche nell&#8217;anno 2012 saranno disponibili gli incentivi statali per i nuovi impianti fotovoltaici. Seppur con qualche differenza rispetto al 2011, sarà il quarto conto energia a regolare questi incentivi. Ecco una breve sintesi dei dettagli principali: il decreto interministeriale del 5 maggio 2011 ha introdotto il nuovo Conto Energia indicando che le tariffe siano previste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/4-conto-energia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2715" style="margin: 3px;" title="4-conto-energia" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/4-conto-energia.jpg" alt="Quarto conto energia: gli incentivi per il fotovoltaico per lanno 2012" width="200" height="134" /></a>Anche nell&#8217;anno 2012 saranno disponibili gli incentivi statali per i nuovi impianti fotovoltaici. Seppur con qualche differenza rispetto al 2011, sarà il quarto conto energia a regolare questi incentivi. Ecco una breve sintesi dei dettagli principali: il decreto interministeriale del 5 maggio 2011 ha introdotto il nuovo Conto Energia indicando che le tariffe siano previste “a scalare” per gli impianti entrati in funzione tra il 31 maggio 2011 e il 31 dicembre 2016.</p>
<p>Inoltre, lo stesso decreto fissa ai 23 mila MGwp la soglia oltre la quale gli incentivi non saranno più concessi. A seguito di questi nuovi parametri si è scatenata una corsa all&#8217;incentivo statale, visto che installare un impianto più in avanti nel tempo significa godere di eco bonus meno generosi. D’altra parte, basta qualche mese d’incertezza per rientrare in una fascia d’incentivi meno remunerativa, ecco perché gli italiani si sono affrettati. In ogni caso gli incentivi restano per 20 anni una volta avuto accesso a questi, e alla fine il guadagno c&#8217;è.<br />
<span id="more-2710"></span><br />
La differenza tra le tariffe tra l&#8217;anno 2011 e il 2012 si può riassumere che, mentre per l&#8217;anno 2011 si varia da 0,172 euro/KWh a 0,387 euro/KWh, per il 2012 si andrà da 0,133 euro/kWh a 0,274 euro/kWh, dipendente dal momento di entrata in funzione dell’impianto e dalla sua potenza unitaria. La grande differenza però sta nel fatto che gli Step mentre nel 2011 erano mensili nel 2012 sono semestrali, fenomeno che garantisce maggiore tranquillità a chi vuole dotarsi di un impianto fotovoltaico.</p>
<p>Inoltre c&#8217;è il bonus eternit (+5c€/kWh sulla tariffa incentivante),. Il il premio assegnato a chi sostituisce tetti in amianto con pannelli fotovoltaici. Questo è assegnato accordato se l’intervento di smaltimento dell’amianto è stato fatto contestualmente all’installazione dell’impianto fotovoltaico e deve comportare la rimozione o lo smaltimento della totale superficie di eternit su cui saranno installati i pannelli.</p>
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		<title>L&#8217;Italia verso il primato europeo del fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conto Energia 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Report e Statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo stime effettuate da un’importante società di ricerche, il settore del Fotovoltaico dovrebbe raggiungere nell’anno 2012 una capacità istallata di ben 23.8 GW, in tutto il mondo, pari a un aumento del 34% rispetto all’anno precedente. Lo rivela la società di analisi IHS, che, valutando i trend in corso per comparto solare al livello globale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Italia-pannello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2700" style="margin: 3px;" title="Italia-pannello" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/Italia-pannello.jpg" alt="LItalia verso il primato europeo del fotovoltaico" width="200" height="150" /></a>Secondo stime effettuate da un’importante società di ricerche, il settore del Fotovoltaico dovrebbe raggiungere nell’anno 2012 una capacità istallata di ben 23.8 GW, in tutto il mondo, pari a un aumento del 34% rispetto all’anno precedente. Lo rivela la società di analisi IHS, che, valutando i trend in corso per comparto solare al livello globale, si lancia in previsioni sul futuro prossimo.</p>
<p>Sempre da queste stime si evince che in un prossimo futuro ci sarà un importante cambio della guardia, con l’Italia pronta a rimpiazzare il primo posto finora indiscusso della Germania. Questa, spinta dalla comunità e da investitori istituzionali che sostengono iniziative verdi e finanziamenti sostenibili, è il paese leader a livello mondiale per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici dal 2009″.</p>
<p>Tuttavia, le installazioni nella nazione sono rimaste in fase di stallo nella prima metà del 2011 e nonostante il mercato abbia dato segni di ripresa nel secondo semestre, l’aumento è insufficiente a generare una vera e propria crescita annuale”.</p>
<p><span id="more-2699"></span>“Nel frattempo, gli interessanti incentivi del Governo Italiano potenziano le installazioni in maniera massiccia, conferendogli una posizione di primo piano”. La società di ricerche ritiene che le installazioni tedesche debbano diminuire del 20%, passando a 5.9 annuali GW rispetto ai 7.4 GW installati nel 2010.</p>
<p>L’Italia diventerà così la nazione numero uno a livello internazionale con i suoi nuovi 6.9 GW di impianti fotovoltaici installati, quasi il doppio rispetto ai 3.6 GW dello scorso anno. Sulla scia dei due giocatori importanti europei si stanno imponendo gli Stati Uniti al terzo posto con 2,7 GW di nuovi impianti 2011, la Cina al quarto posto con 1,7 GW, il Giappone al quinto posto con 1,3 GW e la Francia al sesto con circa 1,0 GW di nuovi impianti.</p>
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		<title>Il Fotovoltaico usa soltanto il 10-12% del suo potenziale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Efficienza Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sistema di produzione di energia fotovoltaica è “sottoutilizzato”, perché in questo momento usa appena il 10-12% dell’energia solare catturata dai pannelli con un’abbondante perdita di ben 88% delle sue potenzialità. A rivelarlo in un’intervista televisiva è il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha auspicato, per i prossimi anni, un potenziamento delle rinnovabili che passi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/impianto-fotovoltaico-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2692" style="margin: 3px;" title="impianto-fotovoltaico" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/impianto-fotovoltaico-1.jpg" alt="Il Fotovoltaico usa soltanto il 10 12% del suo potenziale" width="200" height="157" /></a>Il sistema di produzione di energia fotovoltaica è “sottoutilizzato”, perché in questo momento usa appena il 10-12% dell’energia solare catturata dai pannelli con un’abbondante perdita di ben 88% delle sue potenzialità.</p>
<p>A rivelarlo in un’intervista televisiva è il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha auspicato, per i prossimi anni, un potenziamento delle rinnovabili che passi attraverso investimenti in ricerca e sviluppo e un incremento del fotovoltaico, che “dovrebbe fare un salto tecnologico in grado di colmare, il vistoso dato. Il settore, ha spiegato il ministro, ha un potenziale enorme di sviluppo, attualmente viene infatti utilizzato soltanto il 10-12% dell’energia solare”.<span id="more-2691"></span></p>
<p>Il Ministro ha anche posto l’accento sull’importanza dello snellimento dell’iter autorizzativo per gli impianti di energia rinnovabile: “Abbiamo due impegni: snellire la parte burocratica per le autorizzazioni relative agli impianti, versante sul quale stiamo lavorando, e dare garanzie al settore”: Il ministro Clini ha anche aggiunto di come il sostegno alle rinnovabili non sia “il peso più importante in bolletta”.</p>
<p>Nelle settimane scorse, infatti, sul tema c’è stata una polemica dai toni accesi fra Authority per l’energia elettrica e il gas e gli imprenditori riuniti, secondo cui il fotovoltaico pesa in minima parte sull’aumento.</p>
<p>Nel quadro delineato dall’autorità per l’energia, l’aumento del 4,9% dei prezzi dell’elettricità è determinato da un insieme di elementi, tra cui i rialzi del prezzo alla produzione, influenzati anche dal cambiamento della curva di domanda e offerta nel nuovo scenario dominato dallo sviluppo delle rinnovabili, e l’incentivazione a sostegno delle fonti alternative.</p>
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		<title>Decreto Milleproroghe: sparisce la norma che aboliva gli shopper di plastica</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel decreto &#8216;Milleproroghe&#8217; pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2011, n.302 è sparita la norma che introduceva l&#8217;obbligo di usare le buste usate per fare le spese biodegradabili, ovvero eco-shopper, e di abbandonare le buste di plastica tradizionali usate fino ad ora. E subito è scoppiata la polemica tra Fare Ambiente e Legambiente. Fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/buste_plastica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2686" style="margin: 3px;" title="buste_plastica" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/buste_plastica.jpg" alt="Decreto Milleproroghe: sparisce la norma che aboliva gli shopper di plastica" width="200" height="135" /></a>Nel decreto &#8216;Milleproroghe&#8217; pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2011, n.302 è sparita la norma che introduceva l&#8217;obbligo di usare le buste usate per fare le spese biodegradabili, ovvero eco-shopper, e di abbandonare le buste di plastica tradizionali usate fino ad ora. E subito è scoppiata la polemica tra Fare Ambiente e Legambiente.</p>
<p>Fare Ambiente si schiera con quanto fatto dal governo, e il suo presidente Vincenzo Pepe spiega questa posizione affermando che appoggia la decisione del governo di togliere dal decreto Milleproroghe la norma che imponeva l&#8217;obbligo di utilizzare solo gli shopper cosiddetti ecologici, perché sono tutto tranne che questo. Inoltre attacca frontalmente Legambiente dicendo di essere stupito che una grande associazione ambientalista come Lega Ambiente sia a favore dell&#8217;uso di prodotti che usano il mais come materia prima togliendo risorse immense alla coltivazione per l&#8217;alimentazione umana e animale. <span id="more-2684"></span></p>
<p>Lega Ambiente replica che la scelta delle bio plastiche è una grande innovazione e che va conosciuta nei dettagli prima di dare giudizi sommari. Sostenere che la loro produzione affami il mondo perché toglie spazio alle colture alimentari, vuole dire non conoscere il settore, che usa anche materiali vegetali di scarto che non avrebbero altri utilizzi. Affama il mondo chi usa i terreni agricoli prima destinati a uso alimentare per riconvertirli a produzioni alternative come quelle energetiche o industriali. Basta evitare questo grave errore e non si affama nessuno, anche perché ci sono molti terreni marginali, incolti o abbandonati, che possono essere utilizzati per queste nuove attività.</p>
<p>La battaglia contro la dispersione dei sacchetti di plastica che ha reso l&#8217;Italia protagonista in Europa e sta stimolando l&#8217;UE ad adottare una più rigida normativa comunitaria, ha subito una grave battuta d&#8217;arresto. Purtroppo quando cambiano i governi, come spesso accade, c&#8217;è chi ne approfitta per fare marcia indietro.</p>
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		<title>Costi delle utenze domestiche: non aumentano per colpa del fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[In un’intervista, il presidente del GIFI-ANIE (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) dott. Natalizia, sostiene che l&#8217;aumento del costo delle utenze domestiche di elettricità e gas non sia colpa del costo degli incentivi erogati a favore dell&#8217;industria fotovoltaica. Inoltre, il ministro dell’ambiente Clini, in un&#8217;altra intervista ha dichiarato anche lui che il sostegno alle energie rinnovabili non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/aumento-bollette.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2678" style="margin: 3px;" title="aumento-bollette" src="http://www.logicaenergetica.it/wp-content/uploads/aumento-bollette.jpg" alt="Costi delle utenze domestiche: non aumentano per colpa del fotovoltaico" width="200" height="133" /></a>In un’intervista, il presidente del GIFI-ANIE (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) dott. Natalizia, sostiene che l&#8217;aumento del costo delle utenze domestiche di elettricità e gas non sia colpa del costo degli incentivi erogati a favore dell&#8217;industria fotovoltaica. Inoltre, il ministro dell’ambiente Clini, in un&#8217;altra intervista ha dichiarato anche lui che il sostegno alle energie rinnovabili non è un peso importante nella bolletta elettrica.</p>
<p>In una nota, il dott. Natalizia, critica l&#8217;analisi condotta dall&#8217;Autorità per l&#8217;Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) che ha ricondotto gli aumenti di elettricità (+4,9%) e gas (+2,7%) che nel primo trimestre colpiranno i consumatori, alla crescita degli incentivi alle fonti rinnovabili, per l&#8217;energia, e al rialzo delle quotazioni petrolifere, per il gas.<span id="more-2677"></span><br />
Con i nuovi aumenti delle tariffe il costo dell&#8217;energia elettrica sarà di 7,305 centesimi di euro per kwh tasse comprese. Il dott. Natalizia prevede che la spesa media in un anno di una famiglia per l&#8217;energia elettrica sarà di euro 467 di cui 32 euro andranno a beneficio degli incentivi del fotovoltaico.</p>
<p>A conti fatti stiamo parlando di un costo di 2,7 euro mensile per famiglia per sostenere il fotovoltaico in bolletta. Se consideriamo che l&#8217;industria del fotovoltaico crea più di 100.000 posti di lavoro tra lavoro diretto ed indotto e se pensiamo inoltre all&#8217;alleggerimento delle emissioni inquinanti grazie all&#8217;uso di questa fonte di energia pulita, questa spesa mensile viene ben ripagata. Inoltre da alcuni sondaggi effettuati da istituti indipendenti, è emerso che le famiglie Italiane sono ben disposte a dare il loro contributo a favore del fotovoltaico.</p>
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