Finanziaria, detrazione del 55%

Finanziaria, detrazione del 55%
Una novità importante rispetto alla misura in vigore oggi è relativa al periodo di utilizzo della detrazione: l’importo deve essere spalmato in dieci anni, anzichè in cinque.
Non trovano per ora conferma le altre ipotesi di modifica, secondo cui la percentuale di detrazione resterebbe al 55% per cappotti isolanti, tetti e pannelli solari, e scenderebbe al 41% per la sostituzione di finestre e impianti termici. Si ipotizzava una riduzione dei tetti di spesa: 440 euro/mq per le finestre, 600 euro/mq per i pannelli solari e 9000 euro per gli impianti termici. L’operazione avrebbe un costo per lo Stato di 150 milioni di euro, a fronte dei 2 miliardi di euro stanziati negli ultimi quattro anni.

Detrazioni 55% ancora pressioni al governo per la conferma oltre il 2010

Detrazioni 55% ancora pressioni al governo per la conferma oltre il 2010
Intanto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” aggiornata a settembre 2010, che contiene tutte le novità sulle procedure per la fruizione delle agevolazioni.
La Guida descrive i tipi di intervento per i quali si ha diritto al beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo. L’aggiornamento è dovuto alle più recenti modifiche normative che hanno riguardato soprattutto le procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni.
In particolare:
- per i lavori che proseguono oltre un periodo d’imposta, è stato introdotto l’obbligo di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio. Per i lavori che proseguono per più anni, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione;
- per gli interventi eseguiti dal 2009 è obbligatorio ripartire la detrazione in 5 rate annuali di pari importo (per il 2008 andava da un minimo di tre a un massimo di 10 anni, mentre solo per il 2007 c’era l’obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali);
- è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica DM 26 gennaio 2010
Dal 1° luglio 2010, infine, al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, banche e Poste Italiane hanno l’obbligo di effettuare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.

Rinnovabile su Edifici pubblici del Sud

Sugli edifici di Enti come Comuni, Province, Università, ma anche penitenziari, Comandi dei Carabinieri e sedi dell’Aeronautica militare di quattro Regioni del Sud, saranno presto realizzati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che approva i progetti ammessi a contributo sulla linea “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”.

Il bando, era rivolto alle Amministrazioni statali, alle Province, ai Comuni ed alle Comunità montane delle Regioni dell’Area Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia).

I progetti finanziati riguardano: fotovoltaico, solare termico, geotermico, cogenerazione e biomasse.

In Sicilia andranno oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse).

In Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro per l’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 milioni per il termico (solare termico e biomasse).

In Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l’elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse).

In Puglia oltre 5,4 milioni per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico).

Con la firma del disciplinare, che regolerà i rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’energia – Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica e il beneficiario del contributo, i progetti entreranno, nei prossimi mesi del 2010, direttamente nella fase realizzativa.

Presentato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.)

Presentato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.)Finalmente il 29/07/2010 la Direzione Generale energia nucleare, energie rinnovabili e efficienza energetica dell’MSE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha inviato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.) dell’Italia alla Commissione Europea interrompendo un ritardo di ventinove giorni dal termine fissato dall’Unione.

Oltre l’Italia molti degli Stati membri hanno disatteso la data per la presentazione dei programmi riguardanti le strategie da adottare per soddisfare la quota rinnovabile nei consumi energetici.

La strategia nazionale del bel Paese nasce da un’ampia consultazione pubblica che ha reso partecipe le varie forze istituzionali comprese le associazioni ambientaliste e di categoria.

Durante tale dibattito è emersa una politica nazionale in materia di energie pulite  tesa ad appagare le diverse esigenze legate alla sicurezza dell’approvvigionamento, i benefici socio-economici ed ambientali auspicando di raggiungere livelli sempre maggiori di consumi finali di energie rinnovabili.

 Inoltre durante la redazione del programma italiano è stata annunciata una Conferenza nazionale sull’energia e l’ambiente  dove si fisseranno ulteriori obiettivi e misure per delineare maggiormente la Strategia energetica nazionale coinvolgendo tutti i vari enti territoriali, quali le Regioni.

 Il P.A.N. interviene in importanti temi sociali come i trasporti, le rinnovabili per usi termici e la produzione elettrica prevedendo diversi strumenti tesi sempre più ad aumentare la quota di energia rinnovabile prodotta.

 Insomma quello che emerge dalla politica economico energetica sia nazionale che continentale è che il rinnovabile è l’unica strada percorribile per uno sviluppo socio-economico sostenibile.

Detrazione fiscale del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici

Detrazione fiscale del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici E’ prevista la proroga della detrazione fiscale di cui all’articolo 1, comma 20, della legge 244/2007, ora in vigore solo fino al 31 dicembre 2010, per interventi di riqualificazione energetica degli edifici”.

Per effetto della Finanziaria 2008 infatti, la detrazione scadrà il 31 dicembre 2010 e, già da diversi mesi, sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo al Governo di prolungare l’agevolazione.

Poco più di un mese fa, le Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera hanno chiesto al  Governo  di dare continuità alla detrazione del 55%. Poco prima erano stati i produttori di infissi ad avanzare la stessa richiesta, con una lettera indirizzata all’ANCI (Associazione dei Comuni Italiani), ai Ministeri, al Parlamento e alle Regioni associandosi all’analoga istanza presentata nel febbraio scorso dai Sindaci del Nord Italia.

In diverse occasioni il Governo ha espresso la propria disponibilità a prorogare il bonus oltre il 2010: a maggio il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha riconosciuto i buoni risultati, sia ambientali che economici, ottenuti nei tre anni, affermando che c’è spazio per la proroga delle agevolazioni, compatibilmente con le esigenze di bilancio.

Finora però in nessun provvedimento c’è traccia della proroga della detrazione del 55%.

Installatori autorizzati per il fotovoltaico

Installatori autorizzati per il fotovoltaicoL’enorme richiesta di fonti rinnovabili ha causato la nascita e la diffusione di soggetti che si identificano come installatori di impianti a partire dal settore fotovoltaico, termico, eolico e geotermico. Questa invasione del settore rinnovabile è causa, oltre che di impreparazione, anche di scetticismo da parte dell’utente che si trova installato un impianto non funzionante, a causa di errori di installazione ma soprattutto di una mancata progettazione. Gli errori più grossolani vengono fatte per esposizioni errate, impianti esposti a nord, cavi e dimensionamenti non idonei, è giunto il momento di tutelare il cliente e gli installatori seri.
Lo sviluppo e il mutuo riconoscimento in sede europea dei sistemi per la certificazione o la qualificazione delle competenze degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili sono stati al centro del workshop “La certificazione delle competenze nel settore delle energie rinnovabili”, tenutosi il 14 maggio scorso a Roma presso la sede dell’ENEA.
Il progetto è stato concepito per il recepimento della Direttiva Europea sulla promozione dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili (Direttiva 2009/28/CE) che impone agli Stati membri di dotarsi, entro il 31 dicembre 2012, di schemi di certificazione o qualificazione equivalente delle competenze per gli installatori di piccoli impianti ad energia rinnovabile che siano riconosciuti in tutti i Paesi dell’Unione.
L’Allegato IV alla Direttiva esplicita i criteri in base ai quali definire i sistemi di certificazione o di qualificazione: la procedura deve essere trasparente e chiaramente definita; gli installatori devono ricevere la certificazione nel quadro di un programma di formazione o da parte di un fornitore di formazione riconosciuti dallo Stato membro; la formazione per il rilascio della certificazione deve comprendere una parte teorica e una parte pratica e deve concludersi con il superamento di un esame.
L’ENEA, nel suo ruolo di Agenzia, intende aggiornare le competenze e supportare le attività dei produttori, degli installatori e della Pubblica Amministrazione negli aspetti tecnici, legali, istituzionali e finanziari legati al settore delle energie rinnovabili.
Con la speranza che venga fatta al più presto chiarezza, anche per tutelare un settore che oltre a far lavorare tante persone, ci rende orgogliosi di quello che facciamo.

Progetto Pro-STO, per la gestione delle ordinanze solari

marzo 11, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Legislazione, Solare Termico

Nasce il Progetto Europeo “Pro-STO”, co-fiProgetto Pro STO, per la gestione delle ordinanze solarinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe, che ha l’obiettivo di fornire supporto alle autorità locali nella pianificazione, sviluppo, introduzione e gestione di ordinanze solari efficaci, questo nonostante sia stato rinviato al 2011 l’obbligo di prevedere nei regolamenti edilizi l’installazione di impianti da fonti rinnovabili sui nuovi edifici, in questo modo i Comuni hanno ora a disposizione uno strumento di supporto per applicare la normativa.
Ad oggi, sono poco più di 400 i regolamenti edilizi comunali che prevedono l’obbligo o la promozione dell’uso di energie rinnovabili. Di questi, circa 250 hanno introdotto l’obbligo di solare termico. Il dato emerge dal recente rapporto “L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali”, stilato da Legambiente e Cresme.
Le ordinanze solari sono disposizioni che impongono l’obbligo di installare impianti solari per produrre almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria ai proprietari di edifici di nuova costruzione o ristrutturati.
Il programma europeo dà dieci buoni motivi per scegliere il solare termico, tra cui la facilità di installazione dei componenti di un impianto solare, che possono essere integrati in edifici nuovi ed esistenti oppure installati sui tetti, sulle facciate, sui balconi, sul terreno; la possibilità di utilizzarlo per riscaldare l’acqua sanitaria e le piscine e per la climatizzazione degli ambienti.
Le ordinanze solari incentivano ad includere il solare fin dalla fase di progettazione di un nuovo edificio, oppure al momento dell’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento in un edificio esistente.
Le amministrazioni locali hanno un ruolo cruciale nel processo di introduzione di un’ordinanza solare: possono infatti ottimizzare le leggi nazionali, adattandole alle specifiche condizioni locali oppure possono introdurre obblighi ex-novo. Il progetto ProSTO si propone di fornire informazioni in merito alle ordinanze solari termiche, con modelli per il testo delle ordinanze, rapporti sulle condizioni locali, esempi di buone pratiche, software per la valutazione del potenziale del solare termico.

Solare Termico: gli incentivi d’oltreoceano

Solare Termico: gli incentivi d’oltreoceanoSiamo a Novato, in California, dove il California Public Utilities Commission (CPUC) ha approvato lo stanziamento di 350 milioni di dollari di incentivi per stimolare i privati e le imprese dello stato della California ad installare un impianto solare termico. Questo incentivo va ad aggiungersi al già esistente Federal Tax Credit, che analogamente a quello italiano, permette di detrarre il 30% dalle tasse, procurando un risparmio fino al 60% del costo dell’impianto.
Gli obiettivi di questa manovra sono di poter vedere, nei prossimi 8 anni, 300.000 impianti solari termici, che permetterebbero ai cittadini californiani di risparmiare annualmente 160.000 mc di gas naturale e 3.000.000 di kWh dielettricità, oltre a creare migliaia di posti di lavoro.
Gli incentivi si percepiranno giustamente al termine dell’installazione dell’impianto, e ammonteranno a circa 1.500$ per i privati, mentre per le proprietà multifamiliari e commerciali il sistema di incentivazione sarà più elevato, e verrà calcolato caso per caso.
Il programma di incentivazione durerà fino al 31 Dicembre 2017, o fino all’esaurimento dei fondi.

Solarch al SOLAREXPO di Verona

Al SOLAREXPO che si terrà alla FSolarch al SOLAREXPO di Veronaiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010 verrà lanciata la prima edizione di SOLARCH, building solar design & technologies. Un evento speciale dove l’architettura solare diventa protagonista di un percorso espositivo multimediale basato su tecnologie di ultima generazione.
Un’area in cui verrà dato risalto alle tecnologie più innovative e ai migliori progetti internazionali di design solare e di completa integrazione architettonica di fotovoltaico e di solare termico. In altre parole SOLARCH sarà l’espressione del punto più alto del connubio tra la tecnologia solare e integrazione architettonica.

L’area SOLARCH sarà realizzata utilizzando sistemi multimediali di ultima generazione, basati sul massimo grado di interattività da parte del visitatore piuttosto che su una sua fruizione passiva. Si tratta di un’iniziativa unica, mai realizzata prima, nel panorama fieristico.

Le tecnologie in mostra diventano protagoniste e parte integrante dell’allestimento attraverso videoproiezioni interattive. Il visitatore potrà così crearsi la propria esposizione tecnologica tridimensionale.
Al progetto SOLARCH parteciperanno le maggiori aziende del panorama internazionale, che da sempre si distinguono nell’eccellenza architettonica e progettuale delle tecnologie solari integrate. E’ possibile visionare tutti i dettagli del progetto all’indirizzo: www.sol-arch.eu

Per l’undicesima edizione di Solarexpo sono attesi 1300 espositori di cui 35% esteri, 70mila visitatori e oltre 100mila metri quadri espositivi su dieci padiglioni.
Anche nel 2010 Solarexpo sarà affiancato da Greenbuilding, la mostra-convegno internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’architettura sostenibile, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Solare termico detrazioni assicurate per tutto il 2010

gennaio 7, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Solare Termico

Confermate per il 2010 le detrazioni del 55% sull’efficienza energetica. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Per il 2010 è confermata nella FinanziarSolare termico detrazioni assicurate per tutto il 2010ia la detrazione del 55%. È quanto si legge in un comunicato pubblicato sul sito web del Ministero dell’Ambiente.
Tuttavia, è necessario ricordare che la detrazione fiscale del 55% sulle spese per la riqualificazione energetica degli edifici è valida fino al 31 dicembre 2010, ai sensi della Finanziaria 2008. Di conseguenza, non è necessaria alcuna conferma o proroga per l’anno 2010.

Invece, da diverse settimane gli operatori del settore edile chiedono al Governo di prorogare oltre il 2010 la detrazione del 55% ma nella bozza della finanziaria 2010 presentata a fine settembre tale proroga non è prevista
Sono arrivati all’inizio di ottobre segnali incoraggianti dove sembrava che gli addetti ai lavori fossero disponibili a prolungare le agevolazioni fiscali del 55% per altri due anni ma poi la Commissione Ambiente e Territorio del Senato ha bocciato alcuni emendamenti alla Finanziaria 2010 che proponevano di prorogare fino al 31 dicembre 2012 il bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Successivamente, il Sottosegretario Casero ha ribadito la volontà del Governo di mantenere la detrazione affermando che il 55% può essere portato avanti con interventi legislativi l’anno prossimo.

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