Precisazioni del G.S.E. in merito al registro dei grandi impianti
febbraio 20, 2012 di paolo
Categorie: Fotovoltaico, Incentivi Fotovoltaico, Legislazione
Il G.S.E. (Gestore Servizi Energetici) in una nota di pochi giorni fa ha comunicato che Registro Grandi Impianti fotovoltaici non si aprirà per il secondo semestre 2012.
A seguito di questa nota, sono state numerose richieste di spiegazioni che sono pervenute e che lo hanno costretto a ritornare sull’argomento per fare alcune precisazioni. Leggi tutto
GSE: stop agli incentivi per i grandi impianti
febbraio 14, 2012 di paolo
Categorie: Conto Energia 2011, Fotovoltaico, Legislazione
Dal 4° conto energia arriva uno stop per i grandi impianti fotovoltaici per l’anno 2012.
Infatti nell’anno 2011 il capitolo di spesa che era di 300 milioni di euro, è stato ampiamente superato, arrivando a un miliardo di euro.
Lo comunica il Gestore dei Servizi Energetici annunciando il superamento del capitolo di spesa previsto dalla normativa vigente.
Iter Autorizzativi per un Impianto Fotovoltaico
novembre 10, 2011 di Redazione
Categorie: Approfondimenti, Fotovoltaico, Legislazione
La costruzione e l’esercizio di impianti che producono energia da fonti rinnovabili sono subordinati a comunicazione od autorizzazione, vediamo nel dettaglio la scelta corretta in funzione della tipologia d’impianto.
Con il D.M.del 10/09/2010 sono state adottate le Linee Guida Nazionali che hanno delineato una disciplina del procedimento di Autorizzazione Unica, della Dia e della Comunicazione, queste ultime modificate dal Dlgs 28/2011 che ha introdotto un nuovo procedimento semplificato per impianti inferiori ad una certa taglia, la PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) che sostituisce la Dia.
Autorizzazione Unica
Tale procedura tiene conto di tutti gli atti di assenso necessari per impianti di grandi dimensioni che non ricadono nelle procedure sotto elencate. Le modifiche più sostanziali apportate al procedimento di Autorizzazione Unica sono costituite dal termine per la conclusione del procedimento che passa da 180 a 90 giorni. I termini di 90 giorni non sono comprensivi della VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Leggi tutto
Conto Energia: i materiali Europei incrementano del 10% l’incentivo
luglio 25, 2011 di Redazione
Categorie: Conto Energia 2011, Incentivi Fotovoltaico, Legislazione
Buone notizie per le industrie Europee costrette a fare i conti con la produttività del mondo asiatico spesso a scapito della qualità del prodotto.
Il Quarto Conto Energia (DM 5/5/2011) prevede infatti che per gli impianti il cui costo d’investimento, ovvero il totale dei costi strettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico dei componenti diversi dal lavoro, sia riconducibile a materiali con produzione Europea per una percentuale pari ad un minimo del 60%. Leggi tutto
Tariffe Incentivanti 4° Conto Energia
luglio 19, 2011 di Redazione
Categorie: Conto Energia 2011, Incentivi Fotovoltaico, Legislazione
Il Quarto Conto Energia definito dal Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011 prevede che gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo di potenza massima installata di 23000 MW, hanno diritto ad una tariffa individuata in funzione alla potenza dell’impianto, al tipo d’installazione e alle caratteristiche dei materiali impiegati.
L’incentivo come nei precedenti decreti è riconosciuto per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. Leggi tutto
ICI per il Fotovoltaico 2011, si paga l’ICI sul fotovoltaico?
luglio 5, 2011 di Redazione
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione
La materia è tutt’altro che semplice e soprattutto piuttosto fumosa perché ancora non siamo in possesso di un chiaro orientamento normativo nei confronti di questa problematica.
La normativa che regolamenta il pagamento dell’ICI è il Dlgs 504 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni, e come recita l’Art.1 comma 2:
“Presupposto dell’imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricolo, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa”
- per leggere l’intero D.Lgs. 30-12-1992 nr 504 clicca qui -
Ma il Dlgs non entra nel merito di come verrà fatto il censimento di questi appunto “immobili” per questo compito è destinato l’ufficio del Catasto che opera secondo come regolamentato dall’Agenzia del Territorio.
Per sciogliere il nodo sul pagamento dell’ICI dobbiamo prima capire che tipo di impianti vanno accatastati e in che categoria. Leggi tutto
Impianti fotovltaici, limitati nei terreni agricoli.
dicembre 6, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione
Il decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2009/28/CE per la promozione delle energie rinnovabili, suscita alcune perplessità
Sono state aggiunte rispetto alla bozza iniziale delle limitazioni soprattutto in area agricola.
All’articolo 8 dello schema è stato infatti aggiunto un comma in base al quale gli impianti solari fotovoltaici con moduli a terra in area agricola possono accedere agli incentivi statali se la potenza nominale dell’impianto non è superiore a 1 MW e il rapporto tra la potenza nominale dell’impianto e la superficie del terreno nella disponibilità del proponente non è superiore a 50 kW per ogni ettaro.
Queste condizioni si aggiungono a quelle contenute nell’allegato 2 del decreto, secondo il quale non solo i componenti e gli impianti devono essere realizzati nel rispetto dei requisiti tecnici minimi stabiliti nei provvedimenti recanti i criteri di incentivazione, ma i moduli devono anche essere garantiti per almeno 5 o 10 anni, che decorrono dall’entrata in vigore del decreto.
Le modifiche apportate sono state volute dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali che ha affermato di voler proteggere il terreno agricolo dalle speculazioni industriali.
La risposta da parte del Presidente di Assosolare, giudicando “grave limite e freno allo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia”. Le scelte effettuate contrasterebbero con i recenti provvedimenti come linee guida e il terzo conto energia.
L’esempio riportato da Assosolare è il seguente, se anche tutti i 3 GW del terzo conto energia fossero realizzati in impianti a terra, questi occuperebbero circa 6 mila ettari. In base ai dati ISTAT la superficie totale agricola e forestale in Italia è di 19,6 milioni di ettari, di cui 13,2 milioni sono utilizzati per l’agricoltura. Il fotovoltaico impegnerebbe lo 0,045% della superficie agricola.
Pensilina fotovoltaica: l’autorizzazione va con la DIA
novembre 22, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione
Nuovo articolo di Logica Energetica dedicato al capitolo delle autorizzazioni: questa volta condividiamo con i nostri lettori un caso affrontato a Roma, in via dell’Oceano Atlantico, per la realizzazione di una pensilina fotovoltaica.
Il fabbricato è di competenza del Municipio XII, che copre quasi tutta la zona dell’EUR (Esposizione Universale Roma), e l’intervento è stato la realizzazione di una pensilina sul lastrico solare di un terrazzo.
In realtà le pensiline erano due, speculari rispetto al torrino presente sul terrazzo, ognuna di altezza da 2,8 a 3,1mt, e di estensione pari a circa 40mq, su cui installare 3,6 kWp, per un totale di 7,2 kWp.
Nonostante l’esistenza della Legge Regionale 28 Dicembre 2007 (art. 19 comma 4) che legifera sulla possibilità di realizzare impianti senza necessità della DIA (Denuncia di Inizio Attività), l’ufficio tecnico ci ha richiesto tale autorizzazione per via della costruzione della pensilina. Inoltre si trattava di DIA onerosa, che consiste nella pratica autorizzativa conosciuta anche come Super DIA, che può essere utilizzata per creare o ampliare volumetrie / superficie lorda di pavimento. E’ detta onerosa perché si paga in percentuale al costo per la costruzione dell’intervento. Ovviamente l’autorizzazione in questione doveva essere completa di relazione tecnica, e completa di calcolo strutturale.
Finanziaria, detrazione del 55%
novembre 18, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Solare Termico, Legislazione

Una novità importante rispetto alla misura in vigore oggi è relativa al periodo di utilizzo della detrazione: l’importo deve essere spalmato in dieci anni, anzichè in cinque.
Non trovano per ora conferma le altre ipotesi di modifica, secondo cui la percentuale di detrazione resterebbe al 55% per cappotti isolanti, tetti e pannelli solari, e scenderebbe al 41% per la sostituzione di finestre e impianti termici. Si ipotizzava una riduzione dei tetti di spesa: 440 euro/mq per le finestre, 600 euro/mq per i pannelli solari e 9000 euro per gli impianti termici. L’operazione avrebbe un costo per lo Stato di 150 milioni di euro, a fronte dei 2 miliardi di euro stanziati negli ultimi quattro anni.
Procedura autorizzativa per un impianto fotovoltaico in BT
novembre 17, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione
La procedura autorizzativa per gli impianti fotovoltaici in Bassa Tensione talvolta risulta essere una pratica complessa, ma che con un semplice iter metodico possiamo semplificare notevolmente la questione.
Il primo passo da effettuare è classificare il tipo di intervento da effettuare; infatti per le realizzazioni che non prevedono lavorazioni particolari, ma che si limitano all’installazione dell’impianto e alle relative opere edili – elettriche, l’intervento è classificabile senza dubbio come manutenzione ordinaria, ed in tale caso richiamiamo il seguente articolo del DPR 380/01, T.U dell’edilizia:
«Art. 6. (L) – (Attività edilizia libera). – 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
Tra i punti elencati nel precedente articolo, il più delicato è la valutazione delle disposizioni circa i beni paesistici. In generale le carte che regolamentano i vincoli paesistici sono il PTPR, il PRG, e la Carta per la Qualità (i link sono riferiti alla Regione Lazio, ed al Comune di Roma)
Quest’ultimo segnala le infrastrutture di qualità che possono essere oggetto di intervento solo sotto parere dell’ente preposto.
Per quanto riguarda il PTPR le tavole sono 4 (dalla A alla D), e la definizione deve essere pari a quella riportata nelle immagini.
Una volta verificato che la zona non è sottoposta a vincoli il procedimento viene ripetuto per il PRG. Nel caso tutte le verifiche confermino l’assenza di vincoli, si può allora procedere con la semplice Comunicazione di Inizio Lavori, ed iniziare anche lo stesso giorno l’installazione.












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