Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

I numero che hanno contraddistinto il mercato del fotovoltaico nel 2010, secondo il sommo parere del GSE, si apprestano ad essere polverizzati nel 2011. Le previsioni parlano di 2.5MW installati entro fine 2011.

Ma andiamo prima a vedere bene cos’è successo dal 2006 ad oggi:

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

Come si vede chiaramente dal grafico, e come era prevedibile, grazie al Conto Energia del 2007 il mercato del fotovoltaico è stato spinto in alto molto rapidamente dotando ad oggi il nostro paese di una considerevole potenza installata da fonte rinnovabile. Tutto questo contando solo sulla componente A3, in questo modo la comunità invece di destinare il denaro al pagamento delle multe per non aver rispettato il protocollo di Kyoto investe sul rinnovabile. In questo modo il nostro paese insieme all’Europa sta sviluppando un nuovo mercato che genera un duplice beneficio: risparmio sull’approvvigionamento del petrolio e nuovi posti di lavoro, come testimoniano anche il Direttore Generale dell’ IRENA (International Renewable Energy Agency) (http://www.rinnovabili.it/entro-il-2030-dalle-rinnovabili-20-milioni-di-nuovi-occupati595786).

Ora quello che sembra incredibile è che la corsa non si è assolutamente rallentata anzi, anche se l’incentivo nel 2011 scenderà, le previsioni dicono che in Italia arriveremo a 2.5 MW, questo è quello che si evince dall’intervento del Responsabile Ricerca Statistiche e Servizi del GSE, Costantino Lato presso l’Italian Energy Summit di Milano.

Insomma la corsa è appena iniziata.

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenze

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenzeQuesto è l’ultimo articolo relativo alle differenze che il Terzo Conto Energia ha rispetto a quello, ancora vigente, ma che si appresta rapidamente ad esaurirsi. Toccheremo tre ambiti:

  1. Procedure di accesso alla tariffa Incentivante
  2. Condizioni di cumulabile degli incentivi
  3. Limiti di potenza stabiliti

1. Sono state previste anche innovazioni di tipo amministrativo come ad esempio l’esclusivo invio telematico della documentazione per l’accesso all’incentivo;  questo faciliterà di molto la vita agli operatori del settore risparmiando moltissima carta.

Altra differenza sono i giorni di tempo per inviare la domanda 90 contro i 60 del regime precedente; dalla data di ricezione, da parte del GSE, della suddetta domanda l’S.p.a. che gestisce il mercato elettrico nazionale avrà 120 giorni per iniziare ad erogare l’incentivo

2. Le tariffe incentivanti saranno Cumulabili con:

  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti di potenza fino a 3kW realizzati su edifici;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 60% per impianti fotovoltaici realizzati su scuole pubbliche nonché su strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e provincie autonome;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per edifici pubblici diversi da quelli indicati alla lettera b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni non lucrative, di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, il cui soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di bonifica, ubicate all’interno di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152), purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Contributi in conto capitale in misura non superiora al 30% per impianti fotovoltaici a concentrazione
  • Finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
  • Benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome

3. I Limiti di Potenza:

  • 3000 MW per gli impianti fotopvoltaici
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente e con caratteristiche innovative
  • 200 MW impianti a concentrazione

Il limite totale per il terzo Conto Energia di potenza incentivabile è 8000 MW entro il 2020; è comunque previsto un periodo di moratoria di 14 mesi al raggiungimento del suddetto limite di potenza.

Insomma questo per grandi linee sarà il nostro pane quotidiano per i prossimi anni, gli addetti ai lavori si dicono soddisfatti nel complesso, tante le innovazioni e sono stati creati nuovi spazi per il miglioramento tecnologico.

Il Terzo conto energia: Premi per tipologie specifiche di impianti

Come nel passato Conto Energia anche nel Terzo Conto Energia sono previsti dei premi abbinati ad interventi connessi alla realizzazioneIl Terzo conto energia: Premi per tipologie specifiche di impianti dell’impianto fotovoltaico; anche nel nuovo sistema di incentivazione i premi saranno riconosciuto attraverso incerementi della tariffa incentivante.

Procediamo prima con una disanima degli incrementi e poi spiegheremo il loro funzionamento; i premi sono divisi in due grandi famiglie, quelli Premi per specifiche tipologie e applicazioni di impiantiPremio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia. Iniziamo dalla prima categoria:

  1. +5%   
    per gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella tipologia “su edifici”, ubicati in zone

    classificate come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di

    discariche esaurite o di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152). P

    er gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella tipologia “su edifici”, ubicati in zoneclassificate come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza didiscariche esaurite o di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152)

  2. +5% per gli impianti classificati nella tipologia “su edifici”, operanti in regime di scambio sul posto, realizzati dal comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti
  3. +10% per gli impianti classificati “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit
  4. +20% per i sistemi con profilo di scambio prevedibile

Come possiamo notare ci sono novità volte alla riqualificazione delle aree industriali e utilizzate come discariche, è stato mantenuto il premio per i comuni al di sotto di 5000 abitanti ed è stato aumentato il premio associato allo smaltimento dell’eternit; la vera grande novità è il premio per gli impianti con profilo si Scambio Prevedibile, ed è proprio su questa categoria che ci soffermeremo.

Con l’avvento del fotovoltaico in particolare degli impianti greed connected TERNA s.p.a. il grande distributore dell’energia in Italia ha voluto chiarimenti circa lo sviluppo necessario della rete elettrica per la distribuzione dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Alla luce di questo il GSE premia gli impianti contraddistinti da un’erogazione prevedibile dell’energia che quindi facilitano il lavoro di TERNA. Le specifiche per accedere alla maggiorazione della tariffa del 20% sono:

  • costituito da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione, punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia,trattati su base oraria e sottesi ad un’unica cabina primaria
  • realizzato con uno o più impianti fotovoltaici di potenza nominale complessiva superiore a 200 kW einferiore a 10 MW. Tale potenza nominale deve essere almeno pari alla somma delle potenze nominali degli eventuali impianti di produzione diversi dagli impianti fotovoltaici, nonché alla somma delle potenze disponibili dei punti di prelievo
  • che ha un profilo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario tra le 08:00 e le 20:00, comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al GSE con un margine di errore del 10%
  • con profilo di scambio comunicato rispettato per almeno 300 giorni all’anno

Questo premio apre la strada ad una nuova generazione di impianti fotovoltaici quelli che si potrebbero definire ibridi poichè sono una vera e propria via di mezzo tra gli impianti greed connected e stad alone; infatti questi impianti devono essere dotati di sistemi che permettano, in pratica, un accumulo giornaliero dell’energia elettrica prodotta.

Insomma anche in questa sezione possiamo notare come il GSE abbia voluto favorire uno sviluppo di nuove tecnologie sempre teso a dotare il fotovoltaico della futura indipendenza dall’incentivo.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

settembre 17, 2010 di  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione Come anticipato ecco un’altro articolo sul Terzo conto energia. Questa volta parliamo degli impianti dotati di caratteristiche diverse rispetto a quelle dei classici moduli, infatti ci occuperemo di impianti a concentrazione o semplicemente innovativi.

Il Terzo Conto Energia dedica delle tabelle appositamente per farsi che si sviluppino tecnologie innovative; dato il costo più alto di questi tipi di fotovoltaico il GSE ha pensato ad incentivi più “appropriati” che permettano un serio progresso.

Ma scendiamo ora nel particolare, le categorie privilegiate sono due:

  1. Impianti integrati con Caratteristiche innovative
  2. Impianti Fotovoltaici a Concentrazione

Nel primo caso, gli impianti dovranno essere caratterizzati da moduli che devono avere una delle seguenti caratteristiche:

  • Integrazione architettonica (i moduli, come nel vecchio integrato, devono sostituire la copertura o comunque una parte integrante dell’edificio)
  • Devono introdurre significative innovazione dal punto delle prestazioni o in genere tecnologiche
  • Protezione o regolazione termica, garantire la tenuta all’acqua, garantire una tenuta meccanica pari a quella dell’elemento sostituito

 Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

Su questo tema il GSE predisporrà un’apposita guida.

Passiamo al secondo caso, quella degli impianti a concentrazione; qui i vantaggi sono son vincolati alla tecnologia. Il fatto che venga “spinta” la concentrazione è chiara manifestazione di come si presupponce che il silicio, matereial fondamentale per il fotovoltaico ed oggi così abbondante sulla terra, sia destinato a diventare merce sempre più rara con lo sviluppo di questo settore.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

Il tetto di potenza installabile è stato individuato in 300 kWp per la prima categoria e 200 kWp per la seconda e l’incentivo per gli impianti che entrano in esercizio gli anni successivi al 2011 scenderà del 2% all’anno.

Dalle tariffe riportate in tabella e dalla modalità di funzionamento di questa parte del Terzo Conto energia si deduce facilmente come le cose, per questo tipo di impianti, rispetto al vecchio Conto Energia questo prprio per dare più tempo alle suddette tecnologie di svilupparsi.

Insomma anche su questo punto sembra che il GSE si sia mosso a favore dello sviluppo della tecnologia sempre tenendo conto dell’interesse dell’intera comunità.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari Quello che fino a qualche mese fa sembrava ancora un miraggio oggi è realtà, la Terza Fase del Conto Energia. In una fiera come il PV Mediterranean possiamo considerarlo uno degli argomenti più “a cuore” per gli addetti ai lavori, infatti era presente con un suo stand anche il GSE e tante sono state le lezioni dedicate a questo tema.

Per non mettere troppa carne al fuoco procederemo per gradi descrivendo e commentando le nuove disposizioni; la prima grande differenza è che sarà eliminata la categoria parzialmente integrato e gli impianti potranno essere classificati in quattro categorie:

  1. Impianti sugli Edifici
  2. Altri Impianti
  3. Impianti con Caratteristiche Innovative
  4. Impianti a Concentrazione

In questo articolo tratteremo tutto ciò relativo alle prime due categorie di impianti alle quali, tra l’altro, è stata dedicata la maggior potenza incentivabile.

Questa nuova suddivisione è un forte segnale da parte del legislatore il quale desidera incentivare la realizzazione di impianti destinati a soddisfare il fabbisogno di energia di chi li installa e non alla creazione di centrali, con l’obiettivo di dotare il nostro paese di una produzione di energia elettrica da rinnovabile dignitosa tutelando però l’ambiente. Inoltre viene spinta la ricerca e lo sviluppo incentivando con tariffe più vantaggiose sia gli impianti a Concentrazione che quelli con caratteristiche innovative; di questo parleremo in seguito in un apposito articolo.

Il limite di potenza installabile in tutto questo Terzo Conto Energia è stato individuato in 8.000 MW entro il 2020, in particolare per gli impianti fotovoltaici appartenenti alla prima e seconda categoria (quindi impianti fotovoltaici “ordinari“), la potenza già destinata è di 3.000 MW. Questo non è un dato proprio positivo perché sembra non essere in linea con il mercato che prevede uno sviluppo ben maggiore di questo, staremo a vedere.

Ed ora mostriamo le tanto bramate tariffe:

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari

Come possiamo vedere le tariffe saranno diverse all’interno del 2011 in particolare perché ogni quadrimestre ci sarà un calo di ognuna; la diminuzione delle tariffe negli anni successivi è calcolata in un 6% all’anno. Questa discesa repentina nel 2011 creerà non pochi problemi tra i gestori e gli utenti e non è ben chiaro quale sia il reale vantaggio; c’è da dire, comunque, che alla fine del 2011 le cose si stabilizzeranno.

Altro dato estremamente interessante è la suddivisione di potenza che oggi è molto più razionale poiché differenzia radicalmente i piccoli impianti dalle grandi centrali; quelle che nel 2010 erano 3 classi oggi sono 6 tutto a beneficio di impianti che non avranno un impatto estetico consistente e saranno solo di aiuto per la nostra nazione.

Queste le prime informazioni importanti sul Terzo Conto Energia nei prossimi articoli tratteremo la parte relativa alle altre tipologie di impianto ed ai premi, quest’ultimo tema particolarmente interessante perché si è tenuto conto anche delle necessità del distributore nazionale (TERNA s.p.a.) nello studio di soluzioni che facilitassero il lavoro di tutti nell’interesse della comunità.

Rinnovabile su Edifici pubblici del Sud

Sugli edifici di Enti come Comuni, Province, Università, ma anche penitenziari, Comandi dei Carabinieri e sedi dell’Aeronautica militare di quattro Regioni del Sud, saranno presto realizzati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che approva i progetti ammessi a contributo sulla linea “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”.

Il bando, era rivolto alle Amministrazioni statali, alle Province, ai Comuni ed alle Comunità montane delle Regioni dell’Area Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia).

I progetti finanziati riguardano: fotovoltaico, solare termico, geotermico, cogenerazione e biomasse.

In Sicilia andranno oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse).

In Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro per l’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 milioni per il termico (solare termico e biomasse).

In Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l’elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse).

In Puglia oltre 5,4 milioni per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico).

Con la firma del disciplinare, che regolerà i rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’energia – Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica e il beneficiario del contributo, i progetti entreranno, nei prossimi mesi del 2010, direttamente nella fase realizzativa.

Conto Energia 2010 impianto in esercizio entro il 30 giugno

Conto Energia 2010 impianto in esercizio entro il 30 giugno

La data di allcio dell’impianto per accedere al Conto Energia 2010 slitta al 30 giugno 2011. È in corso alla Camera l’esame della legge di conversione del DL 105/2010, recante misure urgenti in materia di energia.

Tra le diverse misure, il ddl prevede che le tariffe incentivanti per la produzione di energia da impianti fotovoltaici, erogate con il secondo Conto Energia, siano riconosciute ai soggetti che:
- abbiano concluso l’installazione dell’impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2010;

- che abbiano comunicato al gestore di rete e al GSE, entro il 31 dicembre 2010, la fine dei lavori.

Altra condizione fondamentale: l’impianto deve entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011.

Ricordiamo che il secondo Conto Energia è quello disciplinato dal DM 19 febbraio 2007 e scadrà il 31 dicembre 2010. A breve sarà pubblicato il decreto relativo al Conto Energia 2011-2013, approvato l’8 luglio scorso dalla Conferenza Unificata.

Per gestire la transizione tra il 2010 e il 2001 l’articolo 2-sexies della legge 41/2010, di conversione del “decreto salva Alcoa”, prevedeva che le tariffe incentivanti 2010 fossero riconosciute a chi avesse completato l’installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e inviato la richiesta di connessione alla rete “entro l’ultima data utile”per realizzare la connessione entro il 31 dicembre 2010.

Il concetto di “ultima data utile” aveva creato incertezze, ora fugate dalla legge di conversione del DL 105/2010.

Le altre disposizioni verranno approfondite nei prossimi articoli di logica energetica

Terzo Conto Energia: approvato

Terzo Conto Energia: approvato

Finalmente dopo mesi siamo riusciti ad arrivare all’approvazione della Terza fase di Conto Energia. L’8 luglio 2010 la Conferenza Unificata Stato/Regioni ha approvato il proseguimento del sistema di incentivazione per il fotovoltaico. Anche se decisamente troppo sofferta questa tappa è fondamentale per lo sviluppo di un settore che ha, negli ultimi anni, fatto registrare un sviluppo da record.

Grazie al conto energia non solo in Italia ma in tutta Europa la tecnologia solare ha fatto passi da gigante e la tanto bramata Grid Parity che prima era semplicemente un sogno diventa sempre più un obiettivo tangibile.

Ma vediamo ora come probabilmente svilupperà il Conto Energia; visto che il documento ufficiale non è stato ancora pubblicato ci si può rifare all’innumerevole quantità di informazioni non ufficiali che hano serpeggiato nell’ambiente in questi mesi.

Andiamo per punti:

  • La tariffa incentivante è confermata per 20 anni
  • Saranno privilegiati gli impianti di piccola taglia, per disincentivare le speculazioni e favorire invece chi vuole usare l’energia solare per alimentarsi, questo attraverso una suddivisione più definita per taglie. Probabilmente i step saranno così strutturati: 1-3 kWp; 3-20 kWp; 20-200 kWp; 200-1000 kWp; 1000-5000 kWp; maggiori di 5000 kWp
  • Le tariffe incentivanti scenderanno del 18% nel corso del 2011 in tre step di 4 mesi ognuno
  • Il limite per la potenza incentivabile sarà spostato da 1200 MWp a 3000 MWp
  • Per quanto riguarda l’integrazione Architettonica gli impianti saranno suddivisi tra “impianti realizzati su edifici” e “altri impianti”
  • sarà introdotto un premio del 5% per gli impianti realizzati in zone da riqualificare (cave, discariche, ex aree industriali)
  • verranno snellite le procedure burocratiche attraverso il la richiesta di incentivo completamente automatizzata tramite il portale creato ad hoc

Insomma tante le novità ma sopratutto quello che fa ben sperare e che tutte le iniziative e modifiche sono studiate per favorire lo sviluppo di una tecnologia che sta creando e creerà sempre più un valore aggiunto per la nostra comunità; proprio come dovrebbe fare un incentivo pubblico.

Per poter fruire della versione ufficiale bisognerà aspettare la pubblicazione, ma noi di logicaenergetica saremo pronti a diffondere quanto prima la buona novella.

Conto Energia 2011, oggi in Conferenza Unificata

Conto Energia 2011, oggi in Conferenza Unificata

Nella riunione però saranno esaminati moltissimi provvedimenti tra cui la Manovra economica; c’è il rischio, quindi, che la discussione su Conto Energia e Linee Guida venga ulteriormente rinviata.

Conto Energia 2011

Il decreto ministeriale “Nuovi criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” regolerà gli incentivi agli impianti a partire dal 2011. L’ultima bozza di decreto circolata riduce le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall’impianto) rispetto a quelle attuali. Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno ulteriormente decurtate del 6% all’anno.

Il nuovo DM riduce a due le tipologie installative: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione); gli impianti sono suddivisi in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW. Viene introdotta la categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.

La tariffa incentivante è incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica), può raggiungere il 30% della tariffa incentivante. Per gli impianti a concentrazione, le tariffe incentivanti saranno divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.

La bozza di DM fissa a 8.000 MW l’obiettivo nazionale della potenza da installare entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione. Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali.

Linee Guida per le fonti rinnovabili

Le Linee Guida per le rinnovabili disciplineranno il procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili.

Questo provvedimento, previsto dall’art. 12, comma 10, del Dlgs 387/2003, è atteso ormai da anni e la sua assenza ha determinato la proliferazione di normative regionali in materia di autorizzazione all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

È quanto mai urgente una disciplina unica e valida su tutto il territorio nazionale che consenta di superare la frammentazione del panorama normativo e dia certezza agli operatori che investono nel settore delle fonti rinnovabili.

Il nuovo conto energia 2011 è in arrivo.

giugno 8, 2010 di  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Il nuovo conto energia 2011 è in arrivo.Il 10 giugno potrebbe arrivare il si definitivo per il nuovo Conto Energia per il fotovoltaico, che regolerà gli incentivi a partire dal 2011.
È stata infatti diffusa una nuova bozza di decreto che accoglie in parte le richieste dei produttori di sistemi fotovoltaici, pur riducendo drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall’impianto) rispetto alle attuali.

Ricordiamo, infatti, che dopo il primo annuncio, a febbraio 2010, di riduzione del 20-25% delle tariffe incentivanti, non si sono fatte attendere le proteste dei produttori, preoccupati per gli eccessivi tagli agli incentivi e per i ritardi nell’emanazione del nuovo decreto.
A maggio, il sottosegretario del MSE con delega all’energia, ha annunciato l’imminente varo del nuovo Conto Energia, confermando la riduzione delle tariffe incentivanti. Ma dopo un mese, l’inerzia delle istituzioni ha spinto il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) a chiedere direttamente al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio di procedere con urgenza all’emanazione del nuovo Conto Energia.

Rispetto alle ipotesi di febbraio, la nuova bozza di decreto rivede leggermente al rialzo le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1° gennaio al 31 agosto 2011 (che sarebbero comunque molto più basse rispetto a quelle oggi vigenti): le nuove tariffe aumenterebbero tra 1 e 15 millesimi di euro per kilowattora prodotto, rispetto a quelle previste a febbraio, con un picco di 24 millesimi per gli impianti a terra tra 200 e 1000 kW di potenza, che entreranno in esercizio tra il 30 aprile e il 31 agosto 2011 (da 0,285 €/kWh di febbraio si passerebbe a 0,309).

Le tariffe per gli impianti che inizieranno a produrre energia tra il 31 agosto e il 31 dicembre 2011 resterebbero quelle indicate nella bozza di febbraio, con lievissimi aumenti per gli impianti più grandi (da 0,295 a 0,302 €/kWh).

Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno.

Restano confermate nella nuova bozza di decreto:

- la semplificazione delle tipologie installative, con la previsione di due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione);

- la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW;

- il premio aggiuntivoper gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto;

- una tariffa incentivante incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati:

- l’introduzione della categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) Leggi tutto

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