Nuovo Piano Casa del Lazio: +10% con almeno un 1kWp da rinnovabile

Nuovo Piano Casa del Lazio: +10% con almeno un 1kWp da rinnovabileProprio così nella modifica di agosto del precedente piano caso è stata introdotta anche questa agevolazione per chi intende dotare la propria unità immobiliare di un sistema esprima almeno 1 kWp di fotovoltaico.
Andiamo ora a vedere cosa prevede il nuovo piano casa; il piano casa (Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modi_cata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12) prevede la possibilità di aumentare la superficie di un immobile presentando una semplice DIA a patto che tale intervento rispetti delle precise indicazioni.

Quattro sono le tipologie di intervento che potranno beneficiare dell’aumento di superficie: Leggi tutto

Centrali Fotovoltaiche: Convenienza degli Incentivi per i Grandi Impianti

Centrali Fotovoltaiche: Convenienza degli Incentivi per i Grandi ImpiantiCome tutti sappiamo siamo ormai alla quarta edizione del Conto Energia, sistema di incentivazione esclusivamente dedicato all’energia fotovoltaica.

Le differenze sono evidenti rispetto al terzo Conto Energia durato solo 2 mesi; una delle più rilevanti è quella relativa alle centrali fotovoltaiche. Infatti la volontà del legislatore è quella di dare più spazio agli impianti destinati all’autoconsumo rispetto a quelli destinati alla sola produzione.

Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso la differenziazione tra i piccoli impianti ed i grandi impianti, infatti il Decreto interministeriale del 5 Maggio 2011, articolo 3, comma 1 lettera “u” recita: Leggi tutto

Conto Energia: i materiali Europei incrementano del 10% l’incentivo

Conto Energia: i materiali Europei incrementano del 10% l’incentivoBuone notizie per le industrie Europee costrette a fare i conti con la produttività del mondo asiatico spesso a scapito della qualità del prodotto.

Il Quarto Conto Energia (DM 5/5/2011) prevede infatti che per gli impianti il cui costo d’investimento, ovvero il totale dei costi strettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico dei componenti diversi dal lavoro, sia riconducibile a materiali con produzione Europea per una percentuale pari ad un minimo del 60%. Leggi tutto

Tariffe Incentivanti 4° Conto Energia

Il Quarto Conto Energia definito dal Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011 prevede che gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo di potenza massima installata di 23000 MW, hanno diritto ad una tariffa individuata in funzione alla potenza dell’impianto, al tipo d’installazione e alle caratteristiche dei materiali impiegati.

L’incentivo come nei precedenti decreti è riconosciuto per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. Leggi tutto

Francia: stop al fotovoltaico

Francia: stop al fotovoltaicoCome tutti sappiamo il fotovoltaico è una tecnologia che, per essere redditizia, ha bisogno di un incentivo, chiamato Conto Energia, che la sostenga; le scelte governative in materia, quindi, determinano direttamente l’andamento di un mercato che rappresenta il futuro per il mondo occidentale. Di conseguenza tema altamente spinoso e discusso in tutti i governi come far sviluppare una tecnologia che prima o poi deve camminare sulle proprie gambe senza l’ausilio dello stato.

Tante sono le critiche quando si operano scelte a carattere nazionale ma su un punto sono tutti d’accordo, l’incentivo dedicato all’energia fotovoltaica deve scendere progressivamente negli anni; detto così potrebbe sembrare quasi un monito di minaccia invece questo è l’unico sistema per “svezzare” una tecnologia che ad oggi non è ancora economicamente vantaggiosa, spighiamo il perchè. Una discesa graduale permette alla tecnologia di fare il salto in avanti che genera l’abbassamento del costo della stessa, in questo modo è pensabile che tra qualche anno (forse decine di anni) sia conveniente installare un impianto FV senza bisogno dell’incentivo.

L’argomento in discussione, quindi, non è se far scendere l’incentivo o no, piuttosto come farlo scendere; in un periodo di crisi i tagli possono essere fatti  in qualunque modo e se non è stato creato un sistema più che sicuro a protezione di una tecnologia in erba che rischia di essere stroncata sul nascere.

In Italia il sistema è stato ben pensato infatti grazie alla componente A3 della bolletta elettrica che tutta la comunità paga si fa fronte all’esborso pubblico per l’incentivo; questo sembra fin ora garantire una sufficiente protezione.

In Francia il sistema utilizzato, evidentemente, ha collassato tanto che lo stato ha sospeso l’erogazione di nuovi incentivi per i prossimi 4 mesi; un dato che fa pensare ad un rapido ripristino che però arrecherà non pochi danni alle società, e all’indotto, che opera in questo campo. Questo, con ogni probabilità, è stato causato da un incentivo troppo alto che ha drogato il mercato e portato lo stato a trvarsi in difficoltà nell’erogazione di altri incentivi.

Insomma il sistema adottato dalla Francia non sembra essere performante, speriamo che in Italia la lungimiranza della nostra classe politica protegga un mercato che risulta fondamentale già oggi, e sempre di più domani, per lo sviluppo sostenibile di un paese come l’Italia.

Incentivi fotovoltaico: è arrivata la procedura on-line

Incentivi fotovoltaico: è arrivata la procedura on lineDal 1° Dicembre 2010 è stata attivata, sul sito del GSE (Gestore Servizi Energetici), la nuova procedura on-line per accedere agli incentivi dedicati al fotovoltaico.

Questo nuova iniziativa, rinominata “Prendi il sole con un click”, nasce in primis dall’esigenza di semplificare la gestione degli impianti che accedono agli incentivi, decine ogni giorno, e soprattutto di fornire un servizio telematico ai moltissimi operatori del settore.

Fondamentalmente l’iter rimane pressoché invariato rispetto al vecchio, si è passati però al regime di informatizzazione totale, che non vedrà più la spedizione di alcun documento cartaceo, ma solo l’upload di file.
Infatti le tempistiche saranno sempre le stesse, ovvero:
- la conferma delle operazioni deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto;
- il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare l’ulteriore documentazione entro 90 giorni dal
ricevimento della richiesta del GSE.

Quella che risulta essere la più grande novità è invece l’esistenza di una maschera che permetterà l’avanzamento sequenziale delle operazioni e dei file da caricare, con una rilevante semplificazione e velocizzazione delle fasi.

Nella “Guida alla richiesta degli incentivi e all’utilizzo dell’applicazione web per il fotovoltaico secondo la nuova procedura telematica” vengono elencati e spiegati molto accuratamente i 6 punti principali secondo cui si sviluppa la richiesta di incentivazione per i nuovi impianti:
1. registrazione e la sottoscrizione dell’applicazione Web per la richiesta di
incentivazione.
2. gestione degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC);
3. inserimento della richiesta per un nuovo impianto;
4. gestione delle richieste di integrazione;
5. contestazione dei provvedimenti del GSE;
6. comunicazioni dal GSE.

Un importante nota è rappresentata dalla possibilità di usufruire di una PEC (Posta Elettronica Certificata), che consente di ricevere le comunicazioni ufficiali da parte del GSE al SR (Soggetto Responsabile) via mail.
Si può comunque scegliere l’opzione posta ordinaria, e mantenere la vecchia modalità di comunicazione via raccomandata con ricevuta A/R.

Conto Energia da metà novembre pratiche on-line

ottobre 29, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

/Conto Energia da metà novembre pratiche on lineSono state fissate le norme di attuazione per il Conto Energia 2011.
La Delibera ARGelt 181/10 del 20 ottobre 2010 stabilisce, infatti, le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2011.
Per usufruire delle tariffe incentivanti, il responsabile dell’impianto fotovoltaico deve dichiarare di rispettare i requisiti previsti dal DM 6 agosto 2010, e di:
- essere proprietario dell’immobile ove è installato l’impianto o, diversamente, disporre dell’autorizzazione sottoscritta dal proprietario;
- aver conseguito tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, nel rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici, della normativa in materia di sicurezza durante le attività di costruzione ed esercizio dell’impianto e dei relativi allacciamenti.

Hanno diritto alle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici a concentrazione che entrano in esercizio, a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o parziale, tra il 25 agosto 2010 e il 31 dicembre 2010, e per i quali il GSE verifica il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 13 (potenza nominale tra 1 kW e 5 MW, realizzati in conformità alle pertinenti norme tecniche e con componenti nuovi, collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate con un unico punto di connessione).
Come previsto dall’articolo 20 del DM 6 agosto 2010, il GSE aggiornerà le modalità di calcolo del premio e gli Allegati A3a e A3b alla Delibera 90/2007.
Gli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2010 sono considerati rientranti nella tipologia “impianto fotovoltaico con integrazione architettonica”.
A partire dal 15 novembre 2010, i soggetti responsabili sono tenuti ad utilizzare il portale informativo predisposto dal GSE per registrarsi, inserire i dati del proprio impianto e trasmettere per via informatica i documenti necessari.

Linee Guida Nazionali, attesa dalle regioni.

ottobre 12, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Linee Guida Nazionali, attesa dalle regioni.

Un corretto recepimento delle Linee Guida Nazionali per il procedimento unico di autorizzazione degli impianti per la produzione di energia verde consentirebbe infatti di superare finalmente sia la frammentazione normativa creatasi nel settore delle fonti rinnovabili, sia di incentivare il tessuto industriale favorendo gli investimenti nella green economy.

Le  fonti rinnovabili in generale, e la fonte solare fotovoltaica  in particolar modo, anche in virtù della recente approvazione del nuovo decreto Conto Energia 2011-2013, esigono infatti modalità e regole certe ed uniformi valide per l’intero comparto, che diano stabilità agli operatori e che consentano una corretta diffusione e sviluppo delle rinnovabili nel territorio.

Ricordiamo che le Linee Guida Nazionali – entrate in vigore lo scorso 3 ottobre – per il cui recepimento le Regioni hanno tempo fino al 1 gennaio 2011, costituiscono lo strumento per il raggiungimento entro il 2020 dell’obiettivo 17% come valore del rapporto tra energia rinnovabile e consumo interno lordo.

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

I numero che hanno contraddistinto il mercato del fotovoltaico nel 2010, secondo il sommo parere del GSE, si apprestano ad essere polverizzati nel 2011. Le previsioni parlano di 2.5MW installati entro fine 2011.

Ma andiamo prima a vedere bene cos’è successo dal 2006 ad oggi:

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

Come si vede chiaramente dal grafico, e come era prevedibile, grazie al Conto Energia del 2007 il mercato del fotovoltaico è stato spinto in alto molto rapidamente dotando ad oggi il nostro paese di una considerevole potenza installata da fonte rinnovabile. Tutto questo contando solo sulla componente A3, in questo modo la comunità invece di destinare il denaro al pagamento delle multe per non aver rispettato il protocollo di Kyoto investe sul rinnovabile. In questo modo il nostro paese insieme all’Europa sta sviluppando un nuovo mercato che genera un duplice beneficio: risparmio sull’approvvigionamento del petrolio e nuovi posti di lavoro, come testimoniano anche il Direttore Generale dell’ IRENA (International Renewable Energy Agency) (http://www.rinnovabili.it/entro-il-2030-dalle-rinnovabili-20-milioni-di-nuovi-occupati595786).

Ora quello che sembra incredibile è che la corsa non si è assolutamente rallentata anzi, anche se l’incentivo nel 2011 scenderà, le previsioni dicono che in Italia arriveremo a 2.5 MW, questo è quello che si evince dall’intervento del Responsabile Ricerca Statistiche e Servizi del GSE, Costantino Lato presso l’Italian Energy Summit di Milano.

Insomma la corsa è appena iniziata.

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenze

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenzeQuesto è l’ultimo articolo relativo alle differenze che il Terzo Conto Energia ha rispetto a quello, ancora vigente, ma che si appresta rapidamente ad esaurirsi. Toccheremo tre ambiti:

  1. Procedure di accesso alla tariffa Incentivante
  2. Condizioni di cumulabile degli incentivi
  3. Limiti di potenza stabiliti

1. Sono state previste anche innovazioni di tipo amministrativo come ad esempio l’esclusivo invio telematico della documentazione per l’accesso all’incentivo;  questo faciliterà di molto la vita agli operatori del settore risparmiando moltissima carta.

Altra differenza sono i giorni di tempo per inviare la domanda 90 contro i 60 del regime precedente; dalla data di ricezione, da parte del GSE, della suddetta domanda l’S.p.a. che gestisce il mercato elettrico nazionale avrà 120 giorni per iniziare ad erogare l’incentivo

2. Le tariffe incentivanti saranno Cumulabili con:

  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti di potenza fino a 3kW realizzati su edifici;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 60% per impianti fotovoltaici realizzati su scuole pubbliche nonché su strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e provincie autonome;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per edifici pubblici diversi da quelli indicati alla lettera b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni non lucrative, di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, il cui soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di bonifica, ubicate all’interno di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152), purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Contributi in conto capitale in misura non superiora al 30% per impianti fotovoltaici a concentrazione
  • Finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
  • Benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome

3. I Limiti di Potenza:

  • 3000 MW per gli impianti fotopvoltaici
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente e con caratteristiche innovative
  • 200 MW impianti a concentrazione

Il limite totale per il terzo Conto Energia di potenza incentivabile è 8000 MW entro il 2020; è comunque previsto un periodo di moratoria di 14 mesi al raggiungimento del suddetto limite di potenza.

Insomma questo per grandi linee sarà il nostro pane quotidiano per i prossimi anni, gli addetti ai lavori si dicono soddisfatti nel complesso, tante le innovazioni e sono stati creati nuovi spazi per il miglioramento tecnologico.

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