Energia pulita, polemica sugli incentivi del Governo

Energia pulita, polemica sugli incentivi del GovernoSecondo l’organizzazione no profit “The Pew Charitable Trust”, negli ultimi 5 anni il nostro Paese ha investito più di tutti nelle rinnovabili. Ma il nuovo piano illustrato dal ministro Passera non mette d’accordo tutti

E’ raro vedere l’Italia protagonista nelle classifiche internazionali sullo sviluppo tecnologico. Ma c’è un settore dove, negli ultimi cinque anni, abbiamo fatto meglio di tutti: le energie rinnovabili.  A rivelarlo è la prestigiosa organizzazione no-profit americana ‘The Pew Charitable Trust’. Leggi tutto

V° Conto Energia: finalmente la bozza

aprile 26, 2012 di  
Categorie: Conto Energia 2012, Fotovoltaico

V° Conto Energia: finalmente la bozzaPotrebbe ancora subire delle modifiche il decreto interministeriale sul fotovoltaico, in corso di esame alla Conferenza Stato-Regioni.

Dopo le indiscrezioni trapelate e le numerose bozze in circolazione, è stata finalmente pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico la bozza del V° Conto Energia.

I nuovi incentivi, verranno assegnati non appena il vecchio IV Conto Energia raggiungerà i 6 miliardi di incentivazione totale, traguardo previsto tra luglio e ottobre prossimi. Questi nuovi incentivi raggiungeranno la somma totale di 500 milioni di euro.

Appresi i dettagli contenuti nel documento riguardanti l’iscrizione al registro dei soli impianti, piccoli e medi, di potenza superiore a 12 kW, si è diffuso il malcontento tra produttori, istallatori e privati. Leggi tutto

Non dipende dalle energie rinnovabili l’aumento delle bollette

aprile 24, 2012 di  
Categorie: Fotovoltaico, Report e Statistiche

Non dipende dalle energie rinnovabili laumento delle bolletteDi chi è la colpa delle bollette pazze? E’ davvero il finanziamento alle energie rinnovabili l’imputato numero uno dei maxi conti delle nostre utenze a fine mese?

L’associazione Legambiente dice di no. E lo prova passando ai raggi X una bolletta tipo di una famiglia italiana. Grafico

Il risultato è che gli incentivi vecchi e nuovi a fotovoltaico, eolico e biomasse pesano per circa il 10per cento dei costi.

Sui 494 euro all’anno (contratto in fascia protetta da 3kW) di spesa, quasi il 60per cento (59% – 294 euro) copre i servizi di vendita, i kW di energia consumata, e vanno a tutte le centrali escluse le nuove rinnovabili. Il 90% va a impianti a metano, petrolio e anche carbone.

Dove sta il trucco? Il costo del metano e del petrolio, sul libero mercato, è raddoppiato negli ultimi 5-6 anni (+40% dal 2010). Ed ecco spiegato parte del boom delle bollette.

Oltre a questo, il 14% dell’utenza (69 euro all’anno circa) va nel costo dei servizi di rete: della distribuzione, degli elettrodotti, delle misurazioni. Di questi 69 euro, circa 40 euro (8% della bolletta) sono una quota fissa: si paga anche se non si consuma niente. Le tasse e l’Iva si prendono poi 67 euro all’anno (13% della bolletta).

Col paradosso che l’Iva (che è un’imposta su beni e servizi) viene pagata anche sugli incentivi (che non sono né beni né servizi).

Il 13% della bolletta (64 euro) è destinato a oneri generali di sistema: una voce matrioska che contiene di tutto. Di questo, il 10% circa (48 euro) finanzia effettivamente gli incentivi sia vecchi che nuovi a fotovoltaico, eolico e biomasse.

Mentre un 2% (altri 10 euro circa) vanno alle altre “fonti assimilate alle rinnovabili” del CIP6. Una definizione ingannevole, perché si tratta soprattutto di raffinerie, inceneritori, acciaierie, impianti a carbone – evidentemente assai poco rinnovabili.

Infine 6 euro circa, poco più dell’1 per cento della bolletta vanno al nucleare (ricerca, decommissioning delle vecchie centrali), alla ricerca scientifica (gran parte ancora al nucleare), a tariffe sociali, a imprese elettriche minori ma finanziano anche voci che con la bolletta hanno poco a che fare, come determinati regimi tariffari delle ferrovie o le compensazioni sociali delle installazioni elettriche.

C’è anche l’efficienza energetica negli usi finali: un millesimo della bolletta. Insomma, il rincaro c’è, ma – almeno secondo Legambiente – l’imputato principale non è certo l’energia “verde”.

Chiude in positivo il settore fotovoltaico nel mese di marzo

aprile 21, 2012 di  
Categorie: Fotovoltaico

Chiude in positivo il settore fotovoltaico nel mese di marzoChiusura positiva nel mese di marzo per il settore del fotovoltaico, e la notizia può essere considerata uno “spiraglio di luce” nel pieno della polemica nata con la conferma dell’attuazione del Quinto Conto Energia.

Secondo quanto emerso dal rapporto presentato dal Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), sarebbero 1.770 i GWh di energia elettrica prodotti, in grado di far fronte al 6,4 % del fabbisogno italiano.

Dati che riconfermano l’interesse e la propensione del nostro paese per le energie rinnovabili, stabilendo una sempre più decisa crescita del settore fotovoltaico.

Confrontando questi dati con l’anno 2011, sempre nel mese di marzo si era giunti a 414 GWh, mentre a febbraio 2012 i GWh sono stati 999, quindi la crescita è stata netta anche a un solo mese distanza.

L’impennata dell’energia prodotta dall’installazione dei nuovi impianti fotovoltaici ha portato a un calo del 5,2% di richiesta totale di energia elettrica, e inoltre sono diminuite anche le produzioni di energia termica e geotermoelettrica.

L’energia idroelettrica invece, che possiamo considerare “istituzionalizzata”, si è mantenuta con 2.328 GWh ma comincia a essere “marcata stretta” dall’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Anche il GSE ha pubblicato di recente dei dati importanti riguardo la produzione elettrica delle energie rinnovabili in Italia, che nel 2011 è stata di 84.190 GWh, contribuendo al 24% del consumo interno lordo ( 344.152 GWh).

Ancora una volta, le rinnovabili hanno contribuito più indipendente dall’estero e dall’instabilità politica dei Paesi da cui importiamo energia. Si tratta di dati incoraggianti per il settore, in un momento di caos come questo, un quadro che sicuramente va seguito con attenzione.

Oltre a questo, il 14% dell’utenza (69 euro all’anno circa) va nel costo dei servizi di rete: della distribuzione, degli elettrodotti, delle misurazioni. Di questi 69 euro, circa 40 euro (8% della bolletta) sono una quota fissa: si paga anche se non si consuma niente.

Le tasse e l’Iva si prendono poi 67 euro all’anno (13,5% della bolletta). Col paradosso che l’Iva (che è un’imposta su beni e servizi) viene pagata anche sugli incentivi (che non sono né beni né servizi).

Il 13% della bolletta (64 euro) è destinato a oneri generali di sistema: una voce matrioska che contiene di tutto. Di questo, il 10% circa (48 euro) finanzia effettivamente gli incentivi sia vecchi che nuovi a fotovoltaico, eolico e biomasse. Mentre un 2% (altri 10 euro circa) vanno alle altre “fonti assimilate alle rinnovabili” del CIP6.

Una definizione ingannevole, perché si tratta soprattutto di raffinerie, inceneritori, acciaierie, impianti a carbone – evidentemente assai poco rinnovabili.

Infine 6 euro circa, poco più dell’1 per cento della bolletta vanno al nucleare (ricerca, decommissioning delle vecchie centrali), alla ricerca scientifica (gran parte ancora al nucleare), a tariffe sociali, a imprese elettriche minori ma finanziano anche voci che con la bolletta hanno poco a che fare, come determinati regimi tariffari delle ferrovie o le compensazioni sociali delle installazioni elettriche.

C’è anche l’efficienza energetica negli usi finali: un millesimo della bolletta. Insomma, il rincaro c’è, ma – almeno secondo Legambiente – l’imputato principale non è certo l’energia “verde”.

Fotovoltaico, il quinto Conto Energia taglia gli incentivi del 35%

Fotovoltaico, il quinto Conto Energia taglia gli incentivi del 35%Un taglio degli incentivi al fotovoltaico pari al 35% rispetto al livello attuale, iniziando dal 1° luglio 2012, emerge dal Quinto Conto Energia messo a punto dai Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dell’Agricoltura.

Il nuovo decreto ridurrà gli incentivi per gli impianti fotovoltaici, ora ‘‘molto generosi’’, per allinearli alla media europea.

Inoltre cambia la disciplina dei registri. Leggi tutto

Riconduzione degli incentivi statali al prezzo reale degli impianti.

aprile 19, 2012 di  
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione

Riconduzione degli incentivi statali al prezzo reale degli impianti.Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini in un’intervista ha dichiarato che il Governo ha l’obiettivo di garantire attraverso gli incentivi statali, la continuazione dello sviluppo degli investimenti per le energie rinnovabili.

In particolare ha dichiarato che l’obiettivo è di ricondurre l’incentivo al prezzo reale degli impianti, ricordando a proposito che soltanto i pannelli fotovoltaici sono diminuiti da 3 a 5 volte in 5 anni. Leggi tutto

Accordo con il GSE per il Senato della Repubblica Italiana più “verde”

aprile 18, 2012 di  
Categorie: Efficienza Energetica, Fotovoltaico

Accordo con il GSE per il Senato della Repubblica Italiana più “verde”Il Senato Italiano ed il GSE (Gestore Servizi Energetici) hanno siglato un protocollo di intesa che consentirà al Senato di avvalersi della consulenza gratuita del GSE su interventi per la riduzione del consumo energetico e a progetti di installazione di impianti rinnovabili.

Grazie a questo protocollo di intesa, saranno pensati interventi per la riduzione del consumo energetico e progetti di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico e geotermia) presso l’area del Trullo, dove troveranno collocazione i nuovi magazzini del Senato. Leggi tutto

Nuovi moduli HCPV

aprile 17, 2012 di  
Categorie: Efficienza Energetica, Fotovoltaico

Nuovi moduli HCPV Un nuovo record mondiale in fatto di efficienza di conversione dei moduli fotovoltaici è stato raggiunto dalla società Americana Semprius.

Questa società, specializzata nei moduli fotovoltaici ad alta concentrazione (HCPV) ha raggiunto la quota del 33,9 di conversione in elettricità dal sole.

Il modulo in questione è stato testato in laboratorio in condizioni standard (850W/m2, temperatura delle celle a 25° C e uno spettro corrispondente a AM1.5D) presso l’Istituto di Energia Solare all’Università Politecnica di Madrid (UPM-IES). Leggi tutto

Nuove proposte al ministro Clini sul fotovoltaico da parte dell’ANTER

aprile 16, 2012 di  
Categorie: Fotovoltaico

Nuove proposte al ministro Clini sul fotovoltaico da parte dell’ANTERL’Associazione Anter (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili), ha richiesto un incontro con il ministro dell’Ambiente per esporre non solo la propria preoccupazione per gli scenari sul settore FV ma anche per illustrargli quattro proposte utili per tutelare il settore dell’energia pulita.

Le quattro proposte sono state:  il posticipo dell’entrata in vigore del Quinto Conto Energia al primo gennaio 2013; l’estensione dell’obbligo di registro per gli impianti limitatamente a quelli di potenza superiore a 20 kWp; il  ripristino del premio fisso per gli impianti installati su edifici che abbiano sostituito le coperture in eternit o amianto oltre alla richiesta di spostare il 5 conto energia al 2013.

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Tutte le paure del settore fotovoltaico

aprile 13, 2012 di  
Categorie: Fotovoltaico

Tutte le paure del settore fotovoltaicoL’argomento più discusso in questi giorni è il meccanismo d’incentivazione dedicato agli impianti solari fotovoltaici e solari termodinamici.

Il governo Monti è al lavoro sulle bozze del quinto conto energia che andrà a sostituire il quarto per il quale è previsto un aggiornamento in caso di eccessivo ‘peso’ degli incentivi erogati sotto forma di un pagamento per ogni chilowattora prodotto, con risorse prelevate dalle bollette elettriche dei consumatori. Leggi tutto

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