Rinnovabile su Edifici pubblici del Sud

Sugli edifici di Enti come Comuni, Province, Università, ma anche penitenziari, Comandi dei Carabinieri e sedi dell’Aeronautica militare di quattro Regioni del Sud, saranno presto realizzati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che approva i progetti ammessi a contributo sulla linea “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”.

Il bando, era rivolto alle Amministrazioni statali, alle Province, ai Comuni ed alle Comunità montane delle Regioni dell’Area Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia).

I progetti finanziati riguardano: fotovoltaico, solare termico, geotermico, cogenerazione e biomasse.

In Sicilia andranno oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse).

In Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro per l’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 milioni per il termico (solare termico e biomasse).

In Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l’elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse).

In Puglia oltre 5,4 milioni per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico).

Con la firma del disciplinare, che regolerà i rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’energia – Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica e il beneficiario del contributo, i progetti entreranno, nei prossimi mesi del 2010, direttamente nella fase realizzativa.

Conto Energia 2010 impianto in esercizio entro il 30 giugno

Conto Energia 2010 impianto in esercizio entro il 30 giugno

La data di allcio dell’impianto per accedere al Conto Energia 2010 slitta al 30 giugno 2011. È in corso alla Camera l’esame della legge di conversione del DL 105/2010, recante misure urgenti in materia di energia.

Tra le diverse misure, il ddl prevede che le tariffe incentivanti per la produzione di energia da impianti fotovoltaici, erogate con il secondo Conto Energia, siano riconosciute ai soggetti che:
- abbiano concluso l’installazione dell’impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2010;

- che abbiano comunicato al gestore di rete e al GSE, entro il 31 dicembre 2010, la fine dei lavori.

Altra condizione fondamentale: l’impianto deve entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011.

Ricordiamo che il secondo Conto Energia è quello disciplinato dal DM 19 febbraio 2007 e scadrà il 31 dicembre 2010. A breve sarà pubblicato il decreto relativo al Conto Energia 2011-2013, approvato l’8 luglio scorso dalla Conferenza Unificata.

Per gestire la transizione tra il 2010 e il 2001 l’articolo 2-sexies della legge 41/2010, di conversione del “decreto salva Alcoa”, prevedeva che le tariffe incentivanti 2010 fossero riconosciute a chi avesse completato l’installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e inviato la richiesta di connessione alla rete “entro l’ultima data utile”per realizzare la connessione entro il 31 dicembre 2010.

Il concetto di “ultima data utile” aveva creato incertezze, ora fugate dalla legge di conversione del DL 105/2010.

Le altre disposizioni verranno approfondite nei prossimi articoli di logica energetica

Terzo Conto Energia: approvato

Terzo Conto Energia: approvato

Finalmente dopo mesi siamo riusciti ad arrivare all’approvazione della Terza fase di Conto Energia. L’8 luglio 2010 la Conferenza Unificata Stato/Regioni ha approvato il proseguimento del sistema di incentivazione per il fotovoltaico. Anche se decisamente troppo sofferta questa tappa è fondamentale per lo sviluppo di un settore che ha, negli ultimi anni, fatto registrare un sviluppo da record.

Grazie al conto energia non solo in Italia ma in tutta Europa la tecnologia solare ha fatto passi da gigante e la tanto bramata Grid Parity che prima era semplicemente un sogno diventa sempre più un obiettivo tangibile.

Ma vediamo ora come probabilmente svilupperà il Conto Energia; visto che il documento ufficiale non è stato ancora pubblicato ci si può rifare all’innumerevole quantità di informazioni non ufficiali che hano serpeggiato nell’ambiente in questi mesi.

Andiamo per punti:

  • La tariffa incentivante è confermata per 20 anni
  • Saranno privilegiati gli impianti di piccola taglia, per disincentivare le speculazioni e favorire invece chi vuole usare l’energia solare per alimentarsi, questo attraverso una suddivisione più definita per taglie. Probabilmente i step saranno così strutturati: 1-3 kWp; 3-20 kWp; 20-200 kWp; 200-1000 kWp; 1000-5000 kWp; maggiori di 5000 kWp
  • Le tariffe incentivanti scenderanno del 18% nel corso del 2011 in tre step di 4 mesi ognuno
  • Il limite per la potenza incentivabile sarà spostato da 1200 MWp a 3000 MWp
  • Per quanto riguarda l’integrazione Architettonica gli impianti saranno suddivisi tra “impianti realizzati su edifici” e “altri impianti”
  • sarà introdotto un premio del 5% per gli impianti realizzati in zone da riqualificare (cave, discariche, ex aree industriali)
  • verranno snellite le procedure burocratiche attraverso il la richiesta di incentivo completamente automatizzata tramite il portale creato ad hoc

Insomma tante le novità ma sopratutto quello che fa ben sperare e che tutte le iniziative e modifiche sono studiate per favorire lo sviluppo di una tecnologia che sta creando e creerà sempre più un valore aggiunto per la nostra comunità; proprio come dovrebbe fare un incentivo pubblico.

Per poter fruire della versione ufficiale bisognerà aspettare la pubblicazione, ma noi di logicaenergetica saremo pronti a diffondere quanto prima la buona novella.

Conto Energia 2011, oggi in Conferenza Unificata

Conto Energia 2011, oggi in Conferenza Unificata

Nella riunione però saranno esaminati moltissimi provvedimenti tra cui la Manovra economica; c’è il rischio, quindi, che la discussione su Conto Energia e Linee Guida venga ulteriormente rinviata.

Conto Energia 2011

Il decreto ministeriale “Nuovi criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” regolerà gli incentivi agli impianti a partire dal 2011. L’ultima bozza di decreto circolata riduce le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall’impianto) rispetto a quelle attuali. Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno ulteriormente decurtate del 6% all’anno.

Il nuovo DM riduce a due le tipologie installative: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione); gli impianti sono suddivisi in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW. Viene introdotta la categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.

La tariffa incentivante è incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica), può raggiungere il 30% della tariffa incentivante. Per gli impianti a concentrazione, le tariffe incentivanti saranno divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.

La bozza di DM fissa a 8.000 MW l’obiettivo nazionale della potenza da installare entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione. Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali.

Linee Guida per le fonti rinnovabili

Le Linee Guida per le rinnovabili disciplineranno il procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili.

Questo provvedimento, previsto dall’art. 12, comma 10, del Dlgs 387/2003, è atteso ormai da anni e la sua assenza ha determinato la proliferazione di normative regionali in materia di autorizzazione all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

È quanto mai urgente una disciplina unica e valida su tutto il territorio nazionale che consenta di superare la frammentazione del panorama normativo e dia certezza agli operatori che investono nel settore delle fonti rinnovabili.

Il nuovo conto energia 2011 è in arrivo.

giugno 8, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Il nuovo conto energia 2011 è in arrivo.Il 10 giugno potrebbe arrivare il si definitivo per il nuovo Conto Energia per il fotovoltaico, che regolerà gli incentivi a partire dal 2011.
È stata infatti diffusa una nuova bozza di decreto che accoglie in parte le richieste dei produttori di sistemi fotovoltaici, pur riducendo drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall’impianto) rispetto alle attuali.

Ricordiamo, infatti, che dopo il primo annuncio, a febbraio 2010, di riduzione del 20-25% delle tariffe incentivanti, non si sono fatte attendere le proteste dei produttori, preoccupati per gli eccessivi tagli agli incentivi e per i ritardi nell’emanazione del nuovo decreto.
A maggio, il sottosegretario del MSE con delega all’energia, ha annunciato l’imminente varo del nuovo Conto Energia, confermando la riduzione delle tariffe incentivanti. Ma dopo un mese, l’inerzia delle istituzioni ha spinto il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) a chiedere direttamente al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio di procedere con urgenza all’emanazione del nuovo Conto Energia.

Rispetto alle ipotesi di febbraio, la nuova bozza di decreto rivede leggermente al rialzo le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1° gennaio al 31 agosto 2011 (che sarebbero comunque molto più basse rispetto a quelle oggi vigenti): le nuove tariffe aumenterebbero tra 1 e 15 millesimi di euro per kilowattora prodotto, rispetto a quelle previste a febbraio, con un picco di 24 millesimi per gli impianti a terra tra 200 e 1000 kW di potenza, che entreranno in esercizio tra il 30 aprile e il 31 agosto 2011 (da 0,285 €/kWh di febbraio si passerebbe a 0,309).

Le tariffe per gli impianti che inizieranno a produrre energia tra il 31 agosto e il 31 dicembre 2011 resterebbero quelle indicate nella bozza di febbraio, con lievissimi aumenti per gli impianti più grandi (da 0,295 a 0,302 €/kWh).

Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno.

Restano confermate nella nuova bozza di decreto:

- la semplificazione delle tipologie installative, con la previsione di due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione);

- la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW;

- il premio aggiuntivoper gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto;

- una tariffa incentivante incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati:

- l’introduzione della categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) Leggi tutto

Nuovo Conto Energia: le tariffe tagliate del 20% seguono la riduzione del costo del kWp

Il Nuovo Conto Energia con le relative liconto-energia2011nee guida per la realizzazione sta per essere finalmente approvato. Entro la prossima riunione Stato-Regioni, che si terra per la fine del mese di maggio. Queste sono le prime informazioni che trapelano dalla fiera di Verona dove è in corso il Solarexpo. La speranza è che anche da parte del governo ci sia la voglia e l’impegno per un settore che ormai non può più rimanere nascosto, considerato lo sviluppo enorme che ha avuto in questi ultimi anni. Nel primo periodo quando si parlava solo di nucleare, i pionieri, persone che credono fermamente di dare il proprio contributo utilizzando energia rinnovabile e gratuita ed i più acuti imprenditori che hanno visto nel fotovoltaico una forma di guadagno, si sono garantiti l’incentivo maggiore che nel trascorrere degli anni è diventato un introito sempre più incisivo grazie alla riduzione del costo dei moduli. Questo è l’anno migliore per chi è stato sempre indeciso, l’incentivo è al massimo ed il costo dell’impianto si aggira su 4′000 €/kWp a seconda dell’impianto.
Per quanto riguarda il nuovo Conto Energia, operativo dal 1° gennaio 2011, prevede una riduzione delle tariffe in linea con il calo del costo dei moduli che si è registrato nell’ultimo anno, cioè intorno al 20%. Tuttavia la decurtazione degli incentivi, rispetto alle tariffe 2010, sarà più ridotta per gli impianti residenziali di piccola taglia. Nel complesso il nostro sistema incentivante resterà tra i più generosi. Il nuovo conto energia punterà ad un obiettivo di installazioni per una potenza pari a 3.000 MW nei prossimi 3 anni, ma con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi al raggiungimento del target.
I nuovi incentivi saranno più semplici: verranno infatti divisi quelli per gli impianti su edifici e quelli per gli impianti a terra. Tra gli impianti incentivabili anche quelli fotovoltaici a concentrazione e saranno previsti anche specifici premi per le realizzazione che contemplino la completa sostituzione di elementi architettonici. Particolari possibilità di accumulo degli incentivi saranno dati alle proprietà pubbliche, come le strutture scolastiche, in un’ottica di ristrutturazione di questa tipologia edilizia, spesso fatiscente, con l’obiettivo in più di renderla autosufficiente energeticamente.
Logica Energetica si sposterà al Solarexpo, riportando le novità principali ed innovative di un settore sempre più in crescita.

Guida al GSE, on-line la quinta edizione. L’incentivo continua.

aprile 30, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

E’ on-line la quinta edizione della Guida al Conto Energia pubblicata dal GSEgse conto energia quinta (Gestore dei Servizi Energetici)
La nuova guida riporta l’aggiornamento delle tariffe incentivanti ai valori del 2010 e tiene conto dell’evoluzione del quadro normativo in seguito alla pubblicazione della Legge Sviluppo 99/2009 e della delibera AEEG ARG/elt 186/2009.

Tra le varie modifiche la Legge 99/2009 introduce numerose misure a favore dello sviluppo del fotovoltaico in Italia, tra cui:
- i Comuni fino a 20mila abitanti possono richiedere il servizio di scambio sul posto per gli impianti di potenza inferiore ai 200 kW;
- il Ministero della Difesa può usufruire del servizio di scambio sul posto anche per impianti di potenza maggiore ai 200 kW;
- i Comuni possono destinare terreni di propria appartenenza per realizzare impianti da cedere a privati e cittadini.

La modifica più rilevante della delibera dell’Autorità 186/2009 è invece quella che prevede la possibilità, per gli utenti dello scambio sul posto, di richiedere al GSE il rimborso monetario delle eccedenze di produzione rispetto ai consumi, su base annuale.
Questo è solo un anticipo e serve a fa capire ai più scettici, che hanno sempre rivolto critiche al sistema di incentivazione, che il fotovoltaico ed i suoi contributi continuano senza falsi allarmismi. L’importante è rivolgersi a tecnici esperti e non improvvisarsi nel redigere  le pratiche autorizzative.

Serre fotovoltaiche

Serre fotovoltaicheAnche nell’agricoltura il fotovoltaico si dimostra una valida soluzione per alleggerire le imprese della spesa relativa all’approvvigionamento elettrico; nel caso specifico stiamo parlando delle serre fotovoltaiche.

L’idea nasce dal fatto di poter ottenere l’incentivo massimo, quello integrato, installando impianti integrati sulle serre; perchè proprio le serre?

Grazie all’uso che vene fatto delle serre, nella DIA infatti è fondamentale esplicitare la destinazione d’uso, i comuni concedono la possibilità di coprire superfici molto più grandi rispetto alle pensiline con queste strutture; questo differente trattamento è concesso perchè le serre sono un vero e proprio strumento per un’azienda agricola e quindi non sono paragonabili ad un semplice aumento di cubatura dovuto alla realizzazione di una pensilina.

Si fa notare l’attenzione che il GSE richiede nella compilazione della domanda di incentivazione relativamente alla destinazione d’uso della struttura, questo per spiegare come sia fondamentale che le serre siano utilizzate in questo modo; tant’è vero che nelle verifiche che il Gestore fa e farà di tutti gli impianti incentivati, si riserva la possibilità di cessare l’erogazione dei contributi se l’utilizzo non fosse quello dichiarato.

E’ così che tutte le attività che possiedono serre oggi sfruttano questa possibilità sia come forma di investimento che per il semplice approvvigionamento energetico; insomma anche in questo campo il fotovoltaico dimostra la sua validità. Tra l’altro per un’azienda agricola l’ecologia, oggi come oggi, è un must a cui non si può rinunciare e una fonte di energia alternativa e rinnovabile per alimentarsi è sicuramente il modo più giusto per celebrarla.

(Fonte Immagine: www.serrefotovoltaiche.it)

Conto energia, è una questione d’allaccio. Quali impianti attivati nel 2011 accedono all’incentivo attuale.

2011 conto energiaLogica energetica è lieta di confermarvi che il nuovo Conto Energia arriverà entro fine aprile, sul decreto esiste già l’accordo dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, manca solo il consenso della Conferenza unificata.
Il nuovo Conto Energia mantiene l’Italia il Paese con gli incentivi più generosi in Europa. Sarà confermato il tetto di 3’000 Megawatt di potenza da installare in tre anni a partire dal 2011 e il tetto di 1.200 Megawatt entro l’anno previsto dai vecchi incentivi.
Per quanto riguarda le tariffe incentivanti, cioè quelle che lo Stato paga ai produttori di energia da fonte fotovoltaica, la riduzione degli incentivi sarà leggermente inferiore rispetto alla riduzione del costo dei pannelli solari.
Dal 2011, infatti, le tariffe incentivanti saranno più basse rispetto a quelle oggi vigenti.
In previsione del passaggio tra il 2010 ed il 2011 è già scattata la corsa per terminare gli impianti fotovoltaici entro il 2010. Per non mettere in difficoltà chi sta realizzando quest’anno gli impianti l’articolo 2-sexies della legge n. 41 del 22 marzo 2010, di conversione del “decreto salva Alcoa”, prevede che le tariffe incentivanti 2010 siano riconosciute a chi completerà l’installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e invierà la richiesta di connessione alla rete entro l’ultima data utile per realizzare la connessione entro il 31 dicembre 2010.

La data di riferimento per avere diritto alle tariffe 2010 non sarà più, quindi, quella di entrata in esercizio dell’impianto ma quella del completamento dell’installazione.
Per capire con certezza qual è “l’ultima data utile” sarà necessario attendere il documento che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), in collaborazione con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) sta predisponendo per chiarire i dubbi interpretativi sollevati dall’articolo 2-sexies della Legge 41/2010.
Contattateci per approfondimenti e per richiedere uno studio di fattibilità per la realizzazione del proprio impianto entro la fine dell’anno, in modo tale da accedere agli incentivi maggiorati.

Modifiche al conto energia: basta la domanda d’allaccio

domanda d'allaccioProprio così, il parlamento ha accolto la proposta del PD fatta attraverso i senatori Bubbico, Mercatali e Legnini che prevede la modifica del Conto Energia.

Facciamo chiarezza, fino ad oggi per accedere al vantaggioso incentivo era necessario aver realizzato l’impianto ed averlo allacciato alla rete, questo servizio è a carico del gestore di rete di zona, ad esempio ENEL o ACEA per la capitale. Tutti i gestori di rete, come prescritto dalla normativa, possono usufruire di un tot giorni lavorativi per effettuare l’allaccio; in un anno particolare come questo che stiamo vivendo caratterizzato dalla corsa al fotovoltaico potrebbero verificarsi dei ritardi tali da comportare lo slittamento di alcune incentivazioni al conto energia 2011 che già sappiamo sarà ridotto rispetto a quello attuale. Per tanti investitori questo significherebbe trovarsi con piani di rientro completamente sballati eventualità ha frenato in questo periodo l’avvio di grandi investimenti nel fotovoltaico sia da parte delle banche che da parte dei privati .

Grazie alla modifica effettualta al Conto Energia da oggi per accedere all’incentivo sarà sufficiente il semplice invio della la domanda di allaccio, onere a cui il soggetto responsabile dell’impianto può far fronte senza problemi quando vuole; saranno così evitate le corse di fine anno per cercare di ottenere l’allaccio dell’impianto prima che finisca l’anno, ma sopratutto le banche non avranno più validi motivi per disincentivare questo tipo di operazioni.

Riferimento normativo (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=459198&idoggetto=557729)

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