Nel segno del Film Sottile
settembre 9, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
L’ultimo arrivato nell’industria del film sottile sembra portare il segno di una nuova era: la Global Solar Energy ha infatti presentato un modulo nuovo, leggerissimo, destinato principalmente al mercato industriale, ma anche quello commerciale o del terziario.
Il prodotto, denominato BIPV PowerFlex (Building Integrated PhotoVoltaic), avrà una potenza del singolo modulo pari a 300W, con dimensioni 5740 x490 mm, un peso di soli 7kg, ed una efficienza del 12,6%.
Global Solar Energy nasce nel 1996, con una prima sede a Tucson e poi una a Berlino; è ad oggi l’unico produttore su larga scala di moduli in CIGS (Copper Indium Gallium diSeleniuro), e tutte le energie dell’azienda sono focalizzate sul miglioramento dei valori di efficienza. La fase di produzione avviene secondo la seguente procedura:
1: dopo aver laminato la base di acciaio inossidabile, uno strato di molibdeno viene steso sulla stessa lamina.
2: delle strisce di rame, indio, gallio e selenio vengono vaporizzate sul molibdeno, a formare il vero nucleo di conversione della radiazione solare;
3: uno strato sottilissimo viene applicato sopra il CIGS a protezione dello stesso;
4: un’ulteriore film trasparente viene sovrapposto, per conferire conduttività agli strati inferiori;
5: viene stampata una griglia in pasta d’argento, così da creare continuità elettrica lungo tutta la superficie;
6: la lastra d’acciaio, lunga circa 700-1000m x 0,3m viene tagliata in singole celle 10 x 21 cm. Le celle elettrificate vengono connesse tra loro a formare delle stringhe da 185 x 21 cm, ed a questo punto vengono testate ed in conseguenza suddivise secondo precisate categorie.
Attualmente la capacità produttiva è di 75 MW all’anno, 40 negli USA e 35 in Germania, ed ha raggiunto così il più alto valore di settore per quando riguarda il CIGS.
E proprio a Tucson è stata realizzata la più grande centrale (750kW) degli Stati Uniti con l’utilizzo moduli in CIGS.
Secondo la Global Solar Energy, oltre il prezzo i vantaggi di tali moduli risiedono:
- nella facilità di installazione (nessun foro passante, peso molto basso, nessun carico al vento);
- nella riduzione dei tempi e dei costi d’installazione:
- nell’eliminazione del limite legato alle superfici occupate dal classico film sottile (valori penalizzanti dei W/mq)
- nel miglioramento dei valori del rendimento di sistema (BOS);
In questo link viene fatta una comparativa tra diverse tecnologie in alcune delle più importanti città del mondo.
Il modulo BIPV PowerFlex sta facendo il suo corso per ottenere tutte le certificazioni necessarie alla commercializzazione, dopodiché sarà pronto per il mercato mondiale.
Rinnovabile su Edifici pubblici del Sud
settembre 8, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Fotovoltaico, Incentivi Solare Termico
Sugli edifici di Enti come Comuni, Province, Università, ma anche penitenziari, Comandi dei Carabinieri e sedi dell’Aeronautica militare di quattro Regioni del Sud, saranno presto realizzati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che approva i progetti ammessi a contributo sulla linea “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”.
Il bando, era rivolto alle Amministrazioni statali, alle Province, ai Comuni ed alle Comunità montane delle Regioni dell’Area Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia).
I progetti finanziati riguardano: fotovoltaico, solare termico, geotermico, cogenerazione e biomasse.
In Sicilia andranno oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse).
In Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro per l’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 milioni per il termico (solare termico e biomasse).
In Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l’elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse).
In Puglia oltre 5,4 milioni per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico).
Con la firma del disciplinare, che regolerà i rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’energia – Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica e il beneficiario del contributo, i progetti entreranno, nei prossimi mesi del 2010, direttamente nella fase realizzativa.
La nuova era della pulizia dei moduli fotovoltaici
settembre 7, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente, Efficienza Energetica, Fotovoltaico
Al 240-esimo Congresso nazionale della American Chemical Society (ACS), tenutosi a Boston dal 22 al 26 Agosto, è stato presentato lo studio di un nuovo prodotto che renderà i moduli fotovoltaici autopulenti, aumentandone così l’efficienza e riducendone i costi di manutenzione.
Immaginate di spolverare la scrivania del vostro ufficio o di pulire le vostre finestre, e se non lo trovate divertente immaginate di farlo su una superficie di 10 campi di calcio , ovvero l’estensione di un impianto di circa 8 MW.
Lo studio è in fase di sviluppo per il settore del fotovoltaico, ed è condotto dalla Boston University in collaborazione con la Nasa, in quanto la sua originaria applicazione è stata proprio nel campo aerospaziale, per l’esattezza nelle missioni sul pianeta Marte; infatti quest’ultimo risulta un ambiente altamente polveroso e molto asciutto.
Il grande incremento del fotovoltaico, ma soprattutto la rilevanza del fenomeno della polvere sulle rese degli impianti, ha portato il responsabile del progetto, il malese K. Mazumder, a intravedere le basi applicative della tecnologia spaziale in quest’ambito; infatti, dalle misure dell’incidenza degli accumuli di sporcizia sui moduli, si è notato un decremento fino al 40% per ogni settimo di grammo depositato su un metro quadrato, che equivale a circa 1g/kWp. Considerando poi che ad esempio in Arizona, o in Medio Oriente le quantità che si depositano sono oltre il quadruplo di quelle citate, si può comprendere il peso del problema.
Ma come è il funzionamento di questa rivoluzionaria tecnologia?
Si tratta di collocare sul vetro del modulo fotovoltaico un foglio di materiale elettricamente sensibile, ovviamente che non alteri la radiazione solare, e di montare dei sensori in grado di rilevare il livello della polvere. Non appena non appena si raggiunge un livello critico il foglio viene elettrizzato. La carica elettrica invia un onda che percorre tutto il modulo, sollevando e trascinando lo strato di polvere fino al l’esterno dei bordi della cornice. In due minuti viene rimosso il 90% della polvere sedimentata.
Questo metodo è così l’unico che permette di pulire le superfici dei moduli senza intervento meccanico né utilizzo di acqua.
Logica Energetica va in vacanza
agosto 6, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Fotovoltaico
E’ si è proprio arrivato il momento di andare in vacanza, il sole splende ormai sulla nostra nazione da giorni ed è appunto l’ora di ricaricarsi.
Ma questa sarà solo una piccola pausa infatti noi di LogicaEnergetica saremo nuovamente operativi dal 23 Agosto, dobbiamo preparare un piccolo evento al quale ci auguriamo che in tanti deciderete di partecipare PV Rome Mediterranean 2010.
Allora non rimane che augurare a tutti i nostri lettori, ormai sempre più copiosi, buone vacanze e ricordarvi che vi aspetteremo nel nostro stand nel Padiglion 5 E28.
A presto!
Premio Pimby, per amministrazioni con progetti innovativi
agosto 5, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico
L’Associazione Pimby ha pubblicato il bando per il Premio Pimby 2010, un riconoscimento a quelle Amministrazioni che hanno scelto di realizzare opere coniugando rispetto delle regole con il consenso dei cittadini.
Il bando riguarda opere e progetti realizzati o da realizzare in una di queste quattro macro categorie di infrastrutture: energia, rifiuti, mobilità, trasformazioni sul territorio.
Giunto alla quarta edizione, il Premio vuole contribuire a portare alla luce esperienze virtuose nel campo della corretta informazione, della comunicazione e del coinvolgimento dei portatori di interesse di un territorio, stimolando un dibattito serio e privo di pregiudizi sulle modalità con cui realizzare quelle opere di cui il Paese ha bisogno.
Il Premio verrà assegnato dall’Associazione ai migliori progetti pervenuti. Possono candidarsi all’assegnazione del Premio le Regioni, le Province, i Comuni, gli Enti Parco, le Comunità Montane e le forme associative dei predetti enti. Sono ammessi a partecipare inoltre i soggetti che rappresentano il territorio su cui è stato realizzata l’opera. Questi i criteri/aspetti che, a titolo non esclusivo, verranno valorizzati dalla Giuria al momento della valutazione:
- impatti sulle potenzialità di sviluppo del territorio;
- politiche per la tutela dell’ambiente;
- processi di inclusione dei portatori di interessi (e loro riproducibilità);
- velocità di realizzazione e rispetto della tempistica legata all’iter decisionale;
- capacità di coordinamento e raccordo dei processi amministrativi.
I progetti devono riguardare opere che siano state pienamente autorizzate, cantierizzate o realizzate nel quinquennio 2005-2010.
L’istanza di partecipazione dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:
a) descrizione del progetto;
b) relazione sintetica illustrante le procedure di inclusione e coinvolgimento dei portatori di interesse nei processi decisionali della pubblica amministrazione.
Le candidature devono essere inviate alla segreteria dell’Associazione (via e-mail all’indirizzo mp.misiti@pimby.eu o via posta tradizionale: Associazione Pimby, c/o redazione “Formiche”, Corso Vittorio Emanuele II, 18 00152 Roma) entro il 15 ottobre 2010.
Il Premio verrà consegnato a Roma a fine novembre 2010, nel corso di una serata di gala alla presenza di autorevoli esponenti del mondo politico ed economico.
Fonte:
Fotovoltaico sull’istituto religioso: approvvigionamento materiali
agosto 4, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Dopo la fase progettuale del reticolo, è stata la volta delle operazioni di allestimento del cantiere Logen-Logica Energetica, di predisposizione dell’area di lavorazione, e di approvvigionamento dei materiali.
Vista la presenza di una ringhiera sul perimetro di tutta l’area della terrazza, prima di rimuoverla per evitare cause di ombreggiamento sul campo fotovoltaico, è stata predisposta la linea vita lungo la direzione longitudinale della terrazza, cosicché gli operai potessero muoversi liberamente in tutta la zona, utilizzando l’apposito cordino di sicurezza.
La predisposizione dell’area di lavoro ha comportato:
- lo spostamento del condotto di aspirazione delle cucine, in modo da non interferire con la posizione dei moduli;
- la realizzazione di scalette per ricreare un percorso di passaggio per la futura manutenzione;
- lo spostamento delle antenne e della parabola, che facevano da ostacoli con conseguente ombreggiamento.
Al termine di queste fasi preliminari si è proceduto con l’approvvigionamento dei materiali.
E’ stato scelta l’autogru adatta al lavoro (braccio da 40m, 3 tonnellate di carico) in funzione delle dimensioni dei pallets: circa 10 del peso di 840 kg (composti da 12 plinti da 70 kg ognuno), per un totale di oltre 8000 kg
Prima dell’arrivo del mezzo è stata predisposta la viabilità di cantiere, per non intralciare o mettere a rischio l’eventuale passaggio di veicoli o pedoni; una volta entrata l’autogru e posizionata nel punto più idoneo per il sollevamento, è iniziata la fase di stabilizzazione del macchinario, appunto tramite stabilizzatori pneumatici che insistevano su murali in legno per la ripartizione del peso di spinta.
Preparata quindi la macchina, imbragando con apposite cinghie i singoli bancali, sono stati sollevati tutti i pallets. Ognuno di essi era poggiato su delle superfici di ripartizione del carico, che lo distribuivano su una superficie di circa 2mq. Una volta sganciato il singolo pallet gli operai provvedevano celermente allo smistamento dei 12 plinti e al loro posizionamento sulla terrazza.
Il lavoro più delicato è stato quello di impartire le corrette indicazioni al gruista, che essendo in cabina di manovra, a livello del suolo, non poteva vedere il carico; è stato allora fondamentale il lavoro degli operatori Logen nel coordinare gli spostamenti della gru e raggiungere la posizione della piattaforma di scarico.
Al ritorno dall’estate proseguiremo nel raccontarvi le successive fasi, in cui prenderà vita il reticolo strutturale, e finalmente inizierà il montaggio dei moduli fotovoltaici.
Presentato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.)
agosto 2, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Efficienza Energetica, Fotovoltaico, Legislazione, Solare Termico
Finalmente il 29/07/2010 la Direzione Generale energia nucleare, energie rinnovabili e efficienza energetica dell’MSE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha inviato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.) dell’Italia alla Commissione Europea interrompendo un ritardo di ventinove giorni dal termine fissato dall’Unione.
Oltre l’Italia molti degli Stati membri hanno disatteso la data per la presentazione dei programmi riguardanti le strategie da adottare per soddisfare la quota rinnovabile nei consumi energetici.
La strategia nazionale del bel Paese nasce da un’ampia consultazione pubblica che ha reso partecipe le varie forze istituzionali comprese le associazioni ambientaliste e di categoria.
Durante tale dibattito è emersa una politica nazionale in materia di energie pulite tesa ad appagare le diverse esigenze legate alla sicurezza dell’approvvigionamento, i benefici socio-economici ed ambientali auspicando di raggiungere livelli sempre maggiori di consumi finali di energie rinnovabili.
Inoltre durante la redazione del programma italiano è stata annunciata una Conferenza nazionale sull’energia e l’ambiente dove si fisseranno ulteriori obiettivi e misure per delineare maggiormente la Strategia energetica nazionale coinvolgendo tutti i vari enti territoriali, quali le Regioni.
Il P.A.N. interviene in importanti temi sociali come i trasporti, le rinnovabili per usi termici e la produzione elettrica prevedendo diversi strumenti tesi sempre più ad aumentare la quota di energia rinnovabile prodotta.
Insomma quello che emerge dalla politica economico energetica sia nazionale che continentale è che il rinnovabile è l’unica strada percorribile per uno sviluppo socio-economico sostenibile.
Conto Energia 2010 impianto in esercizio entro il 30 giugno
agosto 2, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico, Incentivi Fotovoltaico
La data di allcio dell’impianto per accedere al Conto Energia 2010 slitta al 30 giugno 2011. È in corso alla Camera l’esame della legge di conversione del DL 105/2010, recante misure urgenti in materia di energia.
Tra le diverse misure, il ddl prevede che le tariffe incentivanti per la produzione di energia da impianti fotovoltaici, erogate con il secondo Conto Energia, siano riconosciute ai soggetti che:
- abbiano concluso l’installazione dell’impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2010;
- che abbiano comunicato al gestore di rete e al GSE, entro il 31 dicembre 2010, la fine dei lavori.
Altra condizione fondamentale: l’impianto deve entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011.
Ricordiamo che il secondo Conto Energia è quello disciplinato dal DM 19 febbraio 2007 e scadrà il 31 dicembre 2010. A breve sarà pubblicato il decreto relativo al Conto Energia 2011-2013, approvato l’8 luglio scorso dalla Conferenza Unificata.
Per gestire la transizione tra il 2010 e il 2001 l’articolo 2-sexies della legge 41/2010, di conversione del “decreto salva Alcoa”, prevedeva che le tariffe incentivanti 2010 fossero riconosciute a chi avesse completato l’installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e inviato la richiesta di connessione alla rete “entro l’ultima data utile”per realizzare la connessione entro il 31 dicembre 2010.
Il concetto di “ultima data utile” aveva creato incertezze, ora fugate dalla legge di conversione del DL 105/2010.
Le altre disposizioni verranno approfondite nei prossimi articoli di logica energetica
Fotovoltaico sull’istituto religioso
luglio 30, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Analizziamo un nuovo impianto realizzato da Logen – Logica Energetica, in modo da portare in evidenza le soluzioni trovate per le problematiche incontrate nell’esecuzione.
Questa volta ci troviamo su una struttura religiosa, quella delle Suore Missionarie di S.Domenico, la cui terrazza, come si può vedere in foto, è costituita da un solaio con copertura in lastrico solare, e sarà il luogo che accoglierà i moduli.
I giorni impiegati sulla progettazione della struttura di supporto del campo fotovoltaico sono stati di fondamentale importanza; infatti la scelta della tipologia di ancoraggio è stata esclusiva e specifica per la copertura in oggetto.
La primaria considerazione è stata che in base all’esperienza maturata ricorrere ai fori passanti su una superficie impermeabilizzata è sempre “extrema ratio”, ovvero l’ultima soluzione da considerare, in quanto forare una impermeabilizzazione ormai in posa da anni, che ha raggiunto i suoi equilibri, fatti di dilatazioni e di restringimenti, risulta sempre un’operazione delicata, non tanto per il ripristino dell’impermeabilizzazione locale, cosa alquanto semplice, quanto perché si vanno a perturbare quei fragili equilibri.
Allora si è optato per ricreare delle zavorre che ancorassero il reticolo strutturale a terra. Prima fase è stata la valutazione del peso necessario affinché le suddette zavorre contrastassero la forza del vento, e quindi il momento ribaltante.
La forza, data dalla pressione dinamica esercitata sulla superficie dei moduli, genera un momento attorno al polo, che si concentra nel punto di appoggio anteriore della struttura, e tende a ribaltare la struttura. Sono invece la forza peso dei moduli, della struttura e della zavorra che contrastano questo momento. Scelto il coefficiente di sicurezza (pari a 6) e imposta la velocità del vento (pari a 100 m/s), il peso della zavorra è risultato di 50 Kg per ogni modulo. Sicuramente è un calcolo fatto in estrema prudenza, perché la normativa impone Vvento= 80m/s, ma riteniamo che la sicurezza sia sempre al primo posto.
Proprio per questa ragione la fase immediatamente successiva è stata la verifica del carico strutturale del solaio, quindi travi, travetti, e pilastri, verifica che ha dato esito positivo, e contemporaneamente il via libera per l’approvvigionamento dei materiali, di cui parleremo nel prossimo articolo.
Fotovoltaico meno caro del nucleare.
luglio 29, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Proprio così, l’obiettivo che da tanti anni i pionieri del fotovoltaico ambiscono a raggiungere è arrivato, per lo meno è arrivato in Nord Carolina dove lo studio dell Duke University, parla di “sorpasso storico“.
Il nucleare è più costoso del fotovoltaico questo è quello che asserisce il Prof. Jhon Blackburn, tramite la sua pubblicazione “Solar and Nuclear Costs: the Historic Crossover” (Solare e Nucleare: lo storico sorpasso).
Lo stampo della pubblicazione è prettamente economico infatti non viene valutato semplicemente il costo dell’energia prodotta con l’una o l’altra tecnologia, bensì l’impatto economico che ha lo sviluppo nucleare rispetto a quello solare. Secondo Blackburn non ci sono dubbi, le centrali nucleari sono un fenomeno che interessa solo i paesi dove c’è il monopolio dell’energia poiché per la comunità il Fotovoltaico è solo un beneficio, vediamo come.
Sia il Nucleare che il Fotovoltaico devono essere alimentati a mezzo di finanziamenti pubblici; nel primo caso questo denaro è impiegato per lo sviluppo della tecnologia e la realizzazione di centrali, attività che sono entrambe appannaggio dei grandi (in Italia ENEL). Nel secondo caso la moneta sarà impiegata sempre per le stesse attività ma tutti avranno la possibilità di cimentarsi in questo business, questo comporta lo sviluppo di un vero e proprio mercato che produce ricchezza per tutti. Detta realtà, che anche se frenata ogni giorno diventa più consistente anche in Italia, dove si è sviluppata e continua ad accrescersi con una rapidità che non ha eguali in nessun settore.
Ad avvalorare ulteriormente questa tesi c’è il discorso tecnologico, il fotovoltaico infatti essendo una tecnologia giovane ha grandi margini di miglioramento con investimenti relativamente bassi a differenza del Nucleare che invece per fare qualche passo avanti ha bisogno di grandi investimenti anche a causa della “maturità” di questa tecnologia.
Insomma il concetto base non è demonizzare l’energia nucleare ma i finanziamenti nei confronti di questa tecnologia perchè non solo dal punto di vista ecologico, ma anche dal punto di vista economico, penalizzano la comunità.













Il Team di Ingegneri di LogicaEnergetica.it ha voluto realizzare una sintesi completa e definitiva sul Conto Energia e su tutti gli aspetti ad esso connessi. Infatti partendo dal presupposto che in rete esiste già una grande varietà di informazioni al riguardo, hanno deciso di ordinare e catalogare le sole fonti attendibili.
Vuoi fare una domanda agli Ingegneri di LogicaEnergetica.it? Ti piacerebbe saperne di più in ambito di incentivi sul fotovoltaico? Hai bisogna di un consiglio o di una consulenza tecnica in ambito di Energie Rinnovabili? Vuoi avere una fornitura di qualità certificata dalla nostra esperienza?