Aquiloni Eolici

gennaio 5, 2010 di  
Categorie: Eolico

Aquiloni EoliciQuesta l’ultima idea made in Italy per estrarre energia dal vento. Il progetto nasce dall’insolita collaborazione di Massimo Ippolito kitesurfer per hobby e Mario Milanese docente al Politecnico di Torino e si basa su un’intuizione ispirata dal fatto che le vele per il kitesurf vengono progettate in maniera da essere poco preformanti perché al quelle altezze il vento offrirebbe una trazione talmente grande da non poter essere controllata. L’idea quindi è quella di andare a prendere il vento dove c’è ma non come fatto fino ad oggi variando latitudine e longitudine ma variando l’altezza. Infatti all’aumento della quota aumenta vertiginosamente la velocità del vento, grandezza fisica determinante fondamentale per il calcolo della quantità di energia estraibile visto che in proporzionalità quadrata rispetto alla forza. Il passo successivo è stato pensare ad una tecnologia che potesse arrivare più in alto (1000 metri e più) in maniera economicamente sostenibile; si è pensato di utilizzare un sistema simile a quello del kitesurf, da qui il nome kitegen, che funzionasse esattamente come uno yoyo trainato dal vento. Il sistema consiste in un aquilone ancorato tramite due cavi ad una dinamo solidale al terreno, quando il vento soffia l’aquilone srotola i cavi producendo energia elettrica; quando i cavi arrivano a fondo corsa uno dei due molla, la vela stalla quindi cade e viene recuperata, nel primo prototipo il 15%  dell’energia prodotta viene utilizzato per recuperarla ma l’obiettivo è abbassare questa quantità.

La cosa più interessante del sistema è che esso è progettato per sfruttare al meglio l’energia eolica, infatti il sistema non funziona come saremmo spinti a pensare con il vento in poppa ma sfrutta l’effetto venturi tracciano degli otto nella sua traiettoria; in pratica abbiamo una turbina composta sollo dalla parte finale delle pale, parte più performante, fatta girare solo dove il vento è più forte. Tutte queste componenti fanno si che con questo sistema sia possibile estrarre fino a 100 volte l’energia che estrarrebbe una pala eolica tradizionale alla stessa latitudine.

Stando ad i risultati del simulatore, validati dal prototipo realizzato da 2,5 kW, un impianto di questo tipo potrebbe produrre energia elettrica ad un costo, dovuto all’acquisto dell’impianto, pari ad 1 centesimo di euro vale a dire un terzo di quello che costa oggi l’approvvigionamento energetico tramite il carbone, fonte energetica economicamente più vantaggiosa oggi nel nostro mondo.

Il primo parco eolico offshore in Italia

settembre 30, 2009 di  
Categorie: Eolico

Il primo parco eolico offshore in ItaliaIl ministro della dell’ambiente e della tutela  del Territorio e del Mare ha dato il via libera alla realizzazione del parco eolico a largo delle coste di Termoli. Il progetto, già bloccato nel marzo del 2007, prevede la realizzazione di un parco eolico offshore con una potenza pari a 162 MW  realizzato tramite 54 turbine Vestas disposte su 6 file di 9 macchine ciascuna. La distanza massima dalla costa dell’impianto è di 8 km e quella minima di 5 km, sia per ottenere un limitato impatto visivo sia per sfruttare la maggiore ventosità a largo.

Nascono, però, già le polemiche poiché la Regione Molise scongiura la realizzazione considerandola troppo invasiva e deturpante la costa della zona interessata. In un momento in cui l’Europa si muove sempre di più verso il rinnovabile queste problematiche dovute anche alla non corretta informazione risultano quasi anacronistiche; proprio in questo periodo sta avendo luogo “European Offshore Wind 2009 Conference” di Stoccolma in occasione della quale l’associazione europea per l’energia del vento ha presentato una proiezione secondo cui a breve, grazie alla realizzazione degli impianti attualmente pianificati, il 10% del fabbisogno elettrico europeo potrebbe essere soddisfatto dalla fonte eolica.

Il commissario per l’energia della commissione europea, Andris Piebalg, manifesta le sue preoccupazioni per lo scetticismo ancora manifestato nei confronti di questo tipo di tecnologie dal punto di vista estetico e auspica un lavoro di informazione affinché le persone si rendano conto che non sono questi gli eco mostri contro cui combattere.

L’associazione europea per l’energia del vento evidenzia, inoltre, come il costo di adeguamento delle reti attraverso sistemi intelligenti non possa ricadere completamente sulle tecnologie rinnovabili, pena la perdita di competitività rispetto alle fonti di energia tradizionali.

Zero Emission Rome 2009

Zero Emission Rome 2009

Si terrà alla nuova Fiera di Roma, dal 30 Settembre al 2 Ottobre, “Zero Emission Rome 2009″, l’evento di riferimento del centro Italia per quanto riguarda il settore del rinnovabile ed ecosostenibile, che sarà affrontato da vicino grazie alla suddivisione in 7 sottoeventi, ognuno dei quali rivolto ad una specifica tematica:

Eolica Expo: 7° salone int.le per l’elettricità dal vento

CO2 Expo:5°salone int.le del mercato dei crediti di carbonio

CCS Expo:1° salone int.le dedicato al Carbon Capture and Storage

PV Rome Mediterranean: 3° salone int.le delle tecnologie fotovoltaiche per il Mediterraneo

CSP Expo Solar Tech:2° salone int.le delle tecnologie per la produzione di impianti solari a concentrazione e termici

BioFuel Expo:5° salone int.le delle tecnologie e dell’indusrtia dei biocarburanti liquidi sostenibili

Agri Energy Expo:2° salone int.le dell’energia da fonti rinnovabili agricole

 La passata edizione ha visto, oltre che una grande affluenza di visitatori (18.000) e di espositori (300) provenienti da 14 paesi, un’ottima risposta all’offerta  convegnistica, che ha proposto 9 convegni di 3 giorni, che comprendevano 46 sessioni e 330 relatori.
Prendendo ad esempio l’Eolica Expo, a dispetto della crisi economica l’area espositiva è raddoppiata, specchio della forte crescita del numero di fornitori, dello sviluppo dell’industria manifatturiera, dell’aumento di servizi e produttori di macchinari per impianti di mini-eolico.

Ecofest

EcofestFinalmente una buona iniziativa della Regione con uno sguardo all’ambiente. Da venerdì 11 settembre si terrà a Frascati a Villa Torlonia, Ecofest, che propone numerosi spazi di informazione e dibattito tutti articolati intorno al tema centrale dell’ambiente, con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone, associazioni e società interessati alle tematiche ambientali.
Le energie rinnovabili faranno da padrone, con diverse novità e società che esporranno i loro prodotti e le loro soluzioni.
Ecofest è anche una occasione di confronto e riflessione tra istituzioni, imprese, organizzazioni, ricercatori e cittadini intorno a questioni ecologiche e sociali, dalla tutela ambientale allo sviluppo sostenibile.
Eventi come questi sono importanti per dare ogni informazione utile sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, in una società dove non viene dato il giusto peso alle problematiche ambientali e dove viene lasciato poco spazio all’informazione, in particolare ai grandi vantaggi che le fonti rinnovabili forniscono, sia dal punto di vista economico (Conto Energia, detrazione 55%) sia dal punto di vista sociale.

Hywind: il generatore eolico galleggiante

luglio 28, 2009 di  
Categorie: Eolico

Hywind: il generatore eolico galleggianteLa fase di sperimentazione inizierà nell’autunno 2009, e durerà 2 anni. Il programma pilota combina le tecnologie industriali eoliche e a combustibile, e segue le orme esperte dell’esperienza pluriennale della StatoilHydro in fatto di piattaforme in mare aperto.
Il progetto Hywind mescola le tecniche di diversi settori per approdare ad un approccio completamente nuovo, che spalanca alla tecnologia eolica la possibilità di utilizzare l’energia del vento nell’ambiente delle acque profonde.
La struttura è costituita alla base da Leggi tutto

Autorizzazione unica per le rinnovabili, finalmente norme più semplici

luglio 3, 2009 di  
Categorie: Eolico, Fotovoltaico

Dopo i rAutorizzazione unica per le rinnovabili, finalmente norme più sempliciimproveri dell’Unione Europea, il governo, attraverso il Ministero dello sviluppo economico ha preparato una bozza con le linee guida per l’autorizzazione unica degli impianti da fonti rinnovabili, che servirà ad attuare le disposizioni previste dall’articolo 12 del D.Lgs 387/2003.
Come riportato attualmente nel testo “la costruzione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili sono soggette ad autorizzazione unica rilasciata dalla regione o dalla provincia delegata”, da oggi basterà la semplice DIA per gli impianti fotovoltaici inferiori a 20 kWp contenenti autorizzazioni ambientali, paesaggistiche, di tutela del patrimonio storico artistico, della salute o della pubblica incolumità. Leggi tutto

Giornata Mondiale del Vento 2009 – Protocollo ANEV, Legambiente, Greenpeace

giugno 24, 2009 di  
Categorie: Eolico

Giornata Mondiale del Vento 2009   Protocollo ANEV, Legambiente, GreenpeaceSi è conclusa il 21 Giugno l’edizione 2009 della Giornata Mondiale del Vento, durante la quale sono stati organizzati una serie di eventi volti alla conoscenza della tecnologia eolica, tra cui l’esposizione di un aerogeneratore, il Vestas V25.

Proprio nell’occasione di questa manifestazione è stato siglato l’accordo tra ANEV, Legambiente e Greenpeace per la diffusione dell’eolico in Italia e la sua migliore integrazione sul territorio, salvaguardando, oltre il paesaggio, flora e fauna.

E’ questa la strada da seguire per portare finalmente alla ribalta un settore che è il più sviluppato tra le rinnovabili e che, se correttamente sfruttato, potrà raggiungere il 10% dell’intera produzione italiana.

Particolare attenzione, sostengono le tre associazioni, deve essere però posta sugli aspetti progettuali, accuratamente volti alla riduzione dell’impatto ambientale e paesaggistico

Il nucleare ha paura del rinnovabile

giugno 23, 2009 di  
Categorie: Eolico, Fotovoltaico

Le grandi soIl nucleare ha paura del rinnovabilecietà, produttrici di corrente elettrica, si stanno rendendo conto di avere interessi incompatibili con lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

In Gran Bretagna, tali imprese puntano a contenere il contributo elettrico da fonte solare ed eolica, in quanto l’obiettivo governativo del 35 % metterebbe a rischio l’esercizio delle centrali nucleari.

Secondo le società Eon e EdF un allacciamento massiccio in rete, di installazioni eoliche e fotovoltaiche non sarebbe compatibile con le esigenze delle centrali nucleari, in quanto in giornate ventose ed assolate, verrebbe immessa in rete una quantità d’energia tale da dover diminuire la produzione atomica.

Sarebbe impossibile regolare i reattori in modo flessibile da compensare l’immissione intermittente delle centrali da fonti rinnovabili. Grande stupore suscita la proposta dei due giganti britannici del settore, che invece di limitare la quota d’energia nucleare, consigliano al contrario di limitare la quota di corrente proveniente dal sole e dal vento.

Lascia l’amaro in bocca pensare che in un paese come il nostro ricco di sole e vento, si continui solo a parlare di creare centrali nucleari, ma almeno abbiano la decenza di non associare al termine nucleare quello di fonte rinnovabile.

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