Microturbina solare – Samar, Israele
ottobre 28, 2009 di Gabriele Franzé
Categorie: Energia Elettrica
Sorge in Israele, nel kibbutz Samar, il primo impianto con microturbina alimentata dalla fonte solare.
Ma più esattamente qual è il ruolo del sole in questo impianto? La radiazione solare incidente sul campo di specchi prospicienti la microturbina viene riflessa sulla camera stagna dove avviene la compressione del fluido operante, in questo caso aria, per elevare la sua temperatura ed aumentarne la pressione prima dell’ingresso in turbina. In ultimo, sfruttando l’ancora elevata temperatura dell’aria espansa, si svolge la fase cogenerativa, cioè tramite scambiatori viene generata acqua calda.
Ovviamente nelle ore notturne o in assenza di sole l’impianto si può alimentare con biocombustibili, in modo da non doverlo arrestare. In questo caso l’aria subisce la compressione come un classica turbina elettrica, ovvero in in camera di combustione.
I numeri dell’impianto sono ragguardevoli: si parla infatti di una produzione elettrica di 100 kWe, di una produzione termica pari a 170 kWt, ma soprattutto di una quota pari a 30m. Esattamente, 30 m è l’altezza della torre su cui è installata la microturbina di questo sorprendente impianto.
Ulteriore motivo d’orgoglio di questa realtà è che il progetto della microturbina appartiene alla Turbec Spa, azienda italiana di livello internazionale, con sede a Ferrara, che vanta numerosissimi altri progetti di microturbine alimentate a biogas.
Fotovoltaico e Celle a Combustibile
ottobre 19, 2009 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente, Energia Elettrica, Fotovoltaico
Riprendiamo qui il discorso avviato nell’articolo di ieri, circa il rinnovabile ibrido, per approfondire l’argomento riguardante l’utilizzo dell’idrogeno come stoccaggio dell’energia elettrica.
Nei laboratori del MIT di Boston è stato messo a punto un sistema composto da un elettrolizzatore, un impianto fotovoltaico, un dispositivo di accumulo dell’idrogeno ed una cella a combustibile.
L’impianto fotovoltaico alimenta l’elettrolizzatore, che grazie a tale apporto elettrico può effettuare la scissione dell’idrogeno, questo viene immagazzinato e a sua volta utilizzato per alimentare una cella a combustibile. Il sistema appena descritto comporta l’enorme vantaggio di poter sfruttare l’energia generata dall’impianto fotovoltaico, tramite lo sfruttamento dell’idrogeno, anche nelle ore notturne.
Più nello specifico l’elettrolisi Leggi tutto
Le statistiche dell’Ing.Trezza (GSE) al PV ROME Mediterranean
ottobre 7, 2009 di Gabriele Franzé
Categorie: Energia Elettrica, Fotovoltaico, Incentivi Fotovoltaico
L’intervento da segnalare al PV Rome è stato quello dell’Ing. Trezza del GSE, che ha fornito uno spaccato della situazione del fotovoltaico in Italia riportando delle statistiche importanti.
La valutazione d’esordio, assolutamente convincente, ha ribadito la validità e l’efficacia dello strumento Conto Energia, infatti da una comparativa con le incentivazioni per il fotovoltaico negli altri territori europei è emerso che, presi come parametri
1) durata dell’incentivo,
2) valore di radiazione,
3) valore della tariffa;
e normalizzando gli introiti su un valore indicativo di 100 per l’Italia, Germania 47,9 , in Spagna 75,1 ed in Francia si ha 44. Questo trova spiegazione nel fatto che il Conto Energia italiano prevede anche l’utilizzo del kWh incentivato, che viene quindi valorizzato 2 volte. Leggi tutto
Solare Termodinamico: il principio di funzionamento
luglio 7, 2009 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente, Energia Elettrica
Il principio di funzionamento del solare termodinamico è relativamente semplice:in un circuito chiuso evolvono sali fusi (fluido termovettore), su cui sono focalizzati i raggi solari, che tramite un sistema di specchi parabolici a concentrazione li portano fino a 550° C; a questo punto il termovettore viene convogliato in un serbatoio d’accumulo. Qui, tramite uno scambiatore, si genera vapore che, all’interno di un altro circuito, come in un classico impianto termoelettrico, va ad espandersi in turbina, producendo energia elettrica.
Il fluido poi conclude il suo percorso nel serbatoio “freddo”, a 290°C, da dove viene prelevato e re-immesso nel ciclo. Tale salto termico (260°C) tra il serbatoio caldo e quello freddo permette una notevole capacità di accumulo.
Ricordando che nel caso dell’energia solare, il calore accumulato nel serbatoio caldo svolge la stessa funzione dell’accumulo di acqua nel bacino idroelettrico, si può dedurre che, essendo l’energia solare generalmente disponibile su base giornaliera, la quantità di energia da immagazzinare, al fine di garantire la stessa continuità di funzionamento, è tuttavia molto più modesta.
Per immagazzinare 1 kWh di energia termica, con un salto termico di 260°, occorrono circa 5 litri di sale fuso, Per produrre la stessa quantità d’energia tramite la combustione del petrolio serve un volume 43 volte più piccolo, ma se si pensa al fatto che i serbatoi dell’olio combustibile vengono riempiti con frequenze dell’ordine di mesi, ecco che si torna ad avere volumi di accumulo pressoché simili.
Facciamo un esempio: se volessimo garantire la produzione, a potenza costante (24 ore su 24), dell’energia solare giornaliera massima raccolta da 1 km2 di specchi parabolici nel Sahara, è richiesto un serbatoio di accumulo di circa 30 m di diametro e 21 m di altezza. Se il serbatoio è di dimensioni opportune, le perdite di energia associate all’accumulo termico sono molto contenute, tipicamente minori dell’1% giornaliero.
Centrale solare a concentrazione da 25-30 MW nel Lazio
luglio 6, 2009 di Andrea Ficola
Categorie: Ambiente, Energia Elettrica

Una centrale solare a concentrazione da 25-30 MW parla di questo l’accordo siglato tra il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, dal Presidente dell’Enea Luigi Paganetto e dal Presidente di Confindustria del Lazio Maurizio Stirpe. Questo è solo il primo passo, sono in arrivo altri accordi per impianti che utilizzano la medesima tecnologia, studiata nei centri di ricerca Enea dal Fisico Carlo Rubbia, nella regione Lazio. A breve verranno redatti gli studi di fattibiltà per individuare luoghi e dimensioni degli impianti, tutti dotati di vasche per il recupero di cascami termici, che consentiranno di razionalizzare ulteriormente la produzione d’energia. Il primo impianto in programma occuperà un area di circa 100 ettari nel sud della regione, sarà dotato anche di un museo per informare e sensibilizzare il pubblico all’utilizzo razionale dell’energia utilizzando ove possibile la fonte rinnovabile. L’investimento da 150 milioni di euro sarà coperto in parte dla contributo regionale, inoltre Confindustria si attiverà convincendo imprenditori ad aderire a tale progetto che è un punto di partenza per l’economia regionale.
Il portale per risparmiare Energia
giugno 30, 2009 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Energia Elettrica

La comunità europea conferma ormai giornalemete il suo impegno verso il rinnovabile; questa volta tramite un portale web che permette di diffondere le buone abitudini energetiche in tutta europa, vediamo come.
Il portale, chiamato “BUILD UP”, permetterà a tutti i suoi utenti di condividere informazioni circa l’uso razionale dell’energia diffondendo in tutta l’Europa pratiche per il risparmio energetico.
Questo portale sarà utile non solo per chi vuole risparmiare energia elettrica nella propria abitazione ma anche per chi vuole costruire nuove strutture nell’ottica del risparmio enegetico.
L’indirizzo internet è: http://www.buildup.eu/
Per le imprese italiane la bolletta elettrica più cara d’Europa
giugno 25, 2009 di Gabriele Franzé
Categorie: Energia Elettrica
Dall’analisi effettuata dalla Confartigianato è questo il dato in evidenza: la bolletta delle imprese italiane è la più costosa, + 38,7% rispetto alla media dell’UE.
Ogni imprenditore italiano, in media, paga 1380 € all’anno in più dei suoi colleghi europei, mentre la situazione è ancora più critica nella regione del Friuli Venezia Giulia, dove il divario raggiunge i 2790 €/anno, in Lombardia, +2114 €/anno.
Invece per quanto riguarda la classifica provinciale, la situazione peggiore spetta a Milano, con una spesa maggiore di 606 mln di Euro rispetto alla media europea, seguita da Brescia (453 mln di €), Torino (325 mln di €), e Roma (319 mln di €). Leggi tutto








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