I supermercati contro lo spreco di energia
febbraio 25, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Efficienza Energetica, Energia Elettrica, Fotovoltaico
L’industria della Grande Distribuzione Organizzata (G.D.O.) ha un elevatissimo consumo di energia elettrica per il funzionamento delle sue infrastrutture, operanti capillarmente su tutto il territorio Italiano.
Per questo motivi, si sta cercando di ridurre l’impatto ambientale con strategie mirate a contenere i consumi, quali impianti elettrici all’avanguardia, logistica centralizzata per diminuire l’impatto del trasporto delle merci e nuove soluzioni per ridurre gli sprechi dei banchi frigo alimentari.
Il futuro Italiano nell’industria del solare: paradiso o inferno?
febbraio 16, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Nelle economie nazionali, cambiando i venti economici, cambiano le politiche di settore. Il nuovo clima in cui è accolto il comparto del solare in Italia suscita di conseguenza una serie domande e richieste dalla cui risposta potrebbe dipendere il futuro dell’industria.
Per affrontare i temi più caldi, torna anche quest’anno la Conferenza dell’Industria Solare – Italia 2012, che si terrà nelle giornate del 23 e 24 febbraio a Roma. Questo il link per poter partecipare: Conferenza Industria Solare. Organizzata da Solarpraxis in collaborazione con Ambiente Italia è il più grande e affermato punto di dialogo internazionale per il settore solare in Italia. Leggi tutto
Nuovo liceo eco-sostenibile nella capitale
febbraio 13, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Nella Capitale, la provincia di Roma ha finanziato un progetto da un milione di euro, per la realizzazione di un edificio scolastico “verde”. Questo progetto prevede la riqualificazione di un liceo esistente con tecnologie che lo renderanno energeticamente sostenibile.
Ci troviamo di fronte ad un progetto che mira a riqualificare dal punto di vista sociale, urbanistico, architettonico ed energetico, un’area periferica di una grande città. Leggi tutto
In Giappone è boom del fotovoltaico dopo Fukushima
febbraio 10, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico, Nuove Tecnologie
In Giappone si registra un forte aumento delle energie rinnovabili e in particolare nel settore del fotovoltaico che ha registrato un aumento del 30%.
Dopo il disastroso terremoto con il conseguente tsunami e la distruzione della centrale di Fukushima, il Giappone si sta impegnando in tutti modi per tornare alla normalità e dimenticare il terrore del nucleare. Leggi tutto
Fotovoltaico, Clini: pannelli solari sui tetti e nelle industrie non sui campi agricoli
febbraio 6, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Il ministro dell’ambiente Corrado Clini in una intervista recente ha promesso di incentivare l’agricoltura ed eliminare il fotovoltaico dai terreni destinati alle colture. Dunque la strada per favorire da una parte l’agricoltura e dall’altra l’accesso e la diffusione alle fonti rinnovabili di energia, sembra essere questa.
Infatti, da quest’anno in poi sarà possibile installare su coperture industriali con una superfice pari o superiore ai 4000 mq, impianti fotovoltaici (Fotovoltaico Industriale), in modo da diminuire il fenomeno dello sfruttamento dei terreni agricoli. In merito abbiamo pubblicato un precedente articolo.
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Il fotovoltaico spalmabile. Una vernice sostituirà nel futuro i pannelli solari
febbraio 3, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Uno dei grandi problemi legati alla tecnologia del fotovoltaico è senza dubbio l’integrazione architettonica dei pannelli.
Anche se diverse leggi finanziarie hanno cercato di favorire l’utilizzo del fotovoltaico e i produttori sono alla ricerca di una soluzione per integrare i moduli con soluzioni e integrazioni architettoniche d’avanguardia, ancora non si è giunti alla definitiva soluzione del problema. Una probabile soluzione arriva però dagli Stati Uniti. Leggi tutto
Il raccolto Agrovoltaico in Italia
febbraio 2, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Negli ultimi quaranta anni il suolo Italiano ha perso qualcosa come cinque milioni di ettari di terreno coltivabile, una superfice pari alla regione Lombardia.
Questa sottrazione di terreno è avvenuta in parte per l’espansione urbanistica delle città, ma la seconda causa, in rapida crescita, è stata l’aumento della produzione di energie rinnovabili. Infatti i prezzi dei terreni coltivabili nel nostro paese sono cresciuti facendoli diventare tra i più alti in Europa.
Fotovoltaico industriale e agricolo in Italia
febbraio 1, 2012 di paolo
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
In Italia, stando al nuovo rapporto sulle nuove energie, gli investitori, sempre più frequentemente affittano in comodato d’uso i tetti su cui andranno ad installare impianti fotovoltaici.
I tetti in questione sono di capannoni agricoli e di aziende con una superfice superiore ai 4000mq.Questa pratica poco nota ma diffusa, consente di guadagnare prendendo in comodato d’uso coperture di capannoni su cui installare impianti fotovoltaici, incassando gli incentivi statali. Leggi tutto
Decreto Milleproroghe: sparisce la norma che aboliva gli shopper di plastica
Nel decreto ‘Milleproroghe’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2011, n.302 è sparita la norma che introduceva l’obbligo di usare le buste usate per fare le spese biodegradabili, ovvero eco-shopper, e di abbandonare le buste di plastica tradizionali usate fino ad ora. E subito è scoppiata la polemica tra Fare Ambiente e Legambiente.
Fare Ambiente si schiera con quanto fatto dal governo, e il suo presidente Vincenzo Pepe spiega questa posizione affermando che appoggia la decisione del governo di togliere dal decreto Milleproroghe la norma che imponeva l’obbligo di utilizzare solo gli shopper cosiddetti ecologici, perché sono tutto tranne che questo. Inoltre attacca frontalmente Legambiente dicendo di essere stupito che una grande associazione ambientalista come Lega Ambiente sia a favore dell’uso di prodotti che usano il mais come materia prima togliendo risorse immense alla coltivazione per l’alimentazione umana e animale. Leggi tutto
Accordo Climatico di Cancun
dicembre 13, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente
Sabato 11 Dicembre a Cancun è stato raggiunto un accordo di compromesso, frutto di due settimane di negoziazione, concretizzando così il vertice climatico.
Grazie agli ultimi due giorni di full-immersion i principali stati membri sono giunti al compromesso, che è stato accolto da tutti come l’unica possibile chiave risolutiva, ma soprattutto come il chiaro segnale di svolta rispetto al precedente summit di Copenaghen, riconosciuto globalmente come fallimentare.
La XVI Conferenza dell’Onu sul Clima ha messo d’accordo le grandi potenze (Ue,Usa, Cina, India e Giappone), ma c’è stata una voce fuori dal coro, la Bolivia, che ha etichettato come poco incisivo e non sufficiente a contrastare il cambiamento climatico, al punto da manifestare la volontà di ricorrere al Tribunale Internazionale dell’Aja per revisionare l’intesa.
I principali punti accordati, volti ad arrestare i cambiamenti climatici, sono i seguenti:
- fissare il limite a 2 gradi Celsius sopra la soglia dei valori pre-industriali, per contrastare il riscaldamento globale e l’effetto serra, riducendo le emissioni di CO2;
- avviare lo sviluppo di nuove tecniche e tecnologie per le nazioni in via di sviluppo, così da permettere anche ad esse di diminuire la produzione di anidride carbonica;
- incrementare il valore di riduzione delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 1990 (portandoli dal -11÷16% entro il 2012 al -25÷40% entro il 2020 questo punto dell’accordo fa però parte del Protocollo di Kyoto, al quale gli USA non hanno mai dato il loro consenso);
- sostenere ed aumentare gli sforzi volti a contenere l’avanzamento della deforestazione e rispettare i diritti umani delle popolazioni indigene dei territori dove la deforestazione viene eseguita.
Le nazioni in via di sviluppo, oltre che il supporto tramite la ricerca, riceveranno un aiuto economico, e da qui nasce il nuovo organismo internazionale, Green Climate Fund, che gestirà i fondi destinati dalle nazioni più ricche agli stati con minore solidità finanziaria. Nei primi tre anni sarà la Banca Mondiale ad amministrare i fondi, mentre a capo dell’organismo vi sarà a capo di tale organismo un direttorio composto da 24 stati, scelti in maniera equa tra i membri “ricchi” ed i membri in via di sviluppo.
I fondi proverranno da Ue, Giappone e Usa , che si sono impegnati a donare 30 miliardi di dollari per gli interventi urgenti effettuati nel lustro 2008-2012, ed altri 100 miliardi all’anno a partire dal 2020.
Il prossimo grande appuntamento Onu è fissato per la fine del 2011, in Sud-Africa, saremo pronti a fare un nuovo bilancio delle promesse fatte e di quelle mantenute.








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