L’auto ad aria compressa

Lauto ad aria compressaSembra impossibile ma invece è realtà, orma è in produzione l’auto a d aria compressa; il veicolo ideato dell’ingegnere  francese Négre insieme a suo figlio, sfrutta l’energia dell’aria compressa per alimentarsi.

Ma vediamo nel particolare in cosa consiste il funzionamento di questo innovativo propulsore: l’energia viene immagazzinata sotto forma di aria compresse in delle bombole al carbonio montate sull’autovettura alla pressione di 300 bar, questo significa che vengono accumulati circa 90 metri cubi d’aria in un volume reale di 90 litri. Il motore sfruttando l’espansione, resa il più possibile a temperatura costante, riesce ad estrarre energia meccanica che viene trasferita all’albero motore.

Il bello di questo veicolo è con un pieno di aria compressa è possibile percorrere, ad una velocità do 50 km/h, ben 300 km; raddoppiando la velocità l’autonomia si riduce però ad un terzo. E’ possibile far un pieno in due modi, acquistando aria compressa presso una stazione di rifornimento sia utilizzando un piccolo compressore che la casa fornisce insieme al veicolo; nel primo caso bastano 3 minuti mentre nel secondo ci vogliono dalle 3,5 ore alle 6 a a seconda del tipo di alimentazione.

Tante da subito le critiche a partire dal fatto che la macchina non è pienamente ecologica perché si ricarica con l’energia prodotta magari dalle centrali nucleari, pronta la risposta dei produttori i quali hanno asserito che innanzitutto spostare l’inquinamento dalla città a zone lontane dalla comunità è già un risultato ottimale inoltre è sicuramente più efficiente produrre energia da un grande motore per tutti piuttosto che da tanti piccoli motori a bordo dei veicoli.

Il dato più strabiliante, comunque, rimane quello relativo ai costi 1.5 € per fare il pieno e 6000€ per comprare la vettura. Insomma sembra essere proprio un progetto rivoluzionario per chi fosse interessato http://www.mdi.lu/index.php .

Fotovoltaico dalle Meduse

ottobre 13, 2010 di  
Categorie: Fotovoltaico

Fotovoltaico dalle MeduseIn un campo caratterizzato dall’innovazione tutti danno spazio alla fantasia scervellandosi per scoprire l’idea che rivoluzionerà il fotovoltaico dando vita alla seconda generazione di moduli.

Nel rispetto di questa teoria dalla Svezia, più precisamente dall’impegno di Zackary Chiragwandi insieme alla sua equipe della Chalmers University of Technology di Göteborg, arriva l’idea di un dispositivo basato su una proteina fluorescente (GFP); sembra che utilizzando poche gocce di questo elemento, accoppiate con un foglio di ossido di silicio, sia possibile produrre energia elettrica molto più semplicemente di come facciamo ora.

L’esperimento è consistito nel porre tra due elettrodi qualche goccia di GPF ed esporla alla radiazione solare; non appena è stata sollecitata dai raggi ultravioletti la proteina si è caricata di fotoni e li ha trasformati in elettroni generando un flusso di corrente.

In pratica le tanto temute meduse, depositarie del prezioso elemento, potranno essere usate come fonte per la nostra energia; staremo a vedere quello che conta è che la ricerca continua ad avanzare ed il fotovoltaico con essa.

Tomorrow’s Volvo car

Questo è il nome del progetto finanziato dalla Comunità Europea e portato avanti dai ricercatori dell’Imperial College di Londra. Come tutte le grandi innovazioni anche questa è spinta dal desiderio di risolvere una problematica seria che sta rallentando lo sviluppo dei veicoli elettrici: l’accumulo a bordo di energia elettrica.Tomorrows Volvo car

Ancora oggi il modo più economico e performante per trasportare grandi quantità di energia risultano essere i derivati del petrolio, la macchina elettrcia fatica a svilupparsi perchè per dare un’autonomia appena soddisfacente abbiamo bisogno di ingombranti e pesanti gruppi di batterie. I ricercatori hanno risposto a questa esigenza creando un materiale composito, in  fibra di carbonio e resina polimerica, che ha la capacità di accumulare energia. In questo modo sarà possibile fabbricare la scocca, gli sportelli, il tetto e quant’altro di un materiale che ha le stesse caratteristiche meccaniche dell’alluminio, pesa di meno e funge da batteria.

Questo materiale oltre ad avere caratteristiche ottimali per essere utilizzato come scocca ha anche la stoffa del grande accumulatore, infatti riesce ad immagazzinare molto rapidamente energia caratteristica fondamentale per l’applicazione automobilistica; infatti un altro limite delle batterie è il tempo di carica che non si accosta bene con la mobilità (pensate soltanto di dover fare una sosta di 1 ora per fare il pieno…)

Riportiamo di seguito un video direttamente dai laboratori che illustra il funzionamento del materiale.

Nel progetto è immediatamente entrata anche VOLVO impegnandosi ad installare il materiale all’interno dell’incavo della ruota di scorta di un suo veicolo, questo solo dopo che il college inglese avrà dimostrato, conti alla mano, la validità economica dell’iniziativa.

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

I numero che hanno contraddistinto il mercato del fotovoltaico nel 2010, secondo il sommo parere del GSE, si apprestano ad essere polverizzati nel 2011. Le previsioni parlano di 2.5MW installati entro fine 2011.

Ma andiamo prima a vedere bene cos’è successo dal 2006 ad oggi:

Il GSE prevede 2.5 GW installati di fotovoltaico per la fine del 2011

Come si vede chiaramente dal grafico, e come era prevedibile, grazie al Conto Energia del 2007 il mercato del fotovoltaico è stato spinto in alto molto rapidamente dotando ad oggi il nostro paese di una considerevole potenza installata da fonte rinnovabile. Tutto questo contando solo sulla componente A3, in questo modo la comunità invece di destinare il denaro al pagamento delle multe per non aver rispettato il protocollo di Kyoto investe sul rinnovabile. In questo modo il nostro paese insieme all’Europa sta sviluppando un nuovo mercato che genera un duplice beneficio: risparmio sull’approvvigionamento del petrolio e nuovi posti di lavoro, come testimoniano anche il Direttore Generale dell’ IRENA (International Renewable Energy Agency) (http://www.rinnovabili.it/entro-il-2030-dalle-rinnovabili-20-milioni-di-nuovi-occupati595786).

Ora quello che sembra incredibile è che la corsa non si è assolutamente rallentata anzi, anche se l’incentivo nel 2011 scenderà, le previsioni dicono che in Italia arriveremo a 2.5 MW, questo è quello che si evince dall’intervento del Responsabile Ricerca Statistiche e Servizi del GSE, Costantino Lato presso l’Italian Energy Summit di Milano.

Insomma la corsa è appena iniziata.

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenze

Il Terzo Conto Energia: Le ultime differenzeQuesto è l’ultimo articolo relativo alle differenze che il Terzo Conto Energia ha rispetto a quello, ancora vigente, ma che si appresta rapidamente ad esaurirsi. Toccheremo tre ambiti:

  1. Procedure di accesso alla tariffa Incentivante
  2. Condizioni di cumulabile degli incentivi
  3. Limiti di potenza stabiliti

1. Sono state previste anche innovazioni di tipo amministrativo come ad esempio l’esclusivo invio telematico della documentazione per l’accesso all’incentivo;  questo faciliterà di molto la vita agli operatori del settore risparmiando moltissima carta.

Altra differenza sono i giorni di tempo per inviare la domanda 90 contro i 60 del regime precedente; dalla data di ricezione, da parte del GSE, della suddetta domanda l’S.p.a. che gestisce il mercato elettrico nazionale avrà 120 giorni per iniziare ad erogare l’incentivo

2. Le tariffe incentivanti saranno Cumulabili con:

  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti di potenza fino a 3kW realizzati su edifici;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 60% per impianti fotovoltaici realizzati su scuole pubbliche nonché su strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e provincie autonome;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per edifici pubblici diversi da quelli indicati alla lettera b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni non lucrative, di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, il cui soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa;
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di bonifica, ubicate all’interno di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152), purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica
  • Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Contributi in conto capitale in misura non superiora al 30% per impianti fotovoltaici a concentrazione
  • Finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
  • Benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome

3. I Limiti di Potenza:

  • 3000 MW per gli impianti fotopvoltaici
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente e con caratteristiche innovative
  • 200 MW impianti a concentrazione

Il limite totale per il terzo Conto Energia di potenza incentivabile è 8000 MW entro il 2020; è comunque previsto un periodo di moratoria di 14 mesi al raggiungimento del suddetto limite di potenza.

Insomma questo per grandi linee sarà il nostro pane quotidiano per i prossimi anni, gli addetti ai lavori si dicono soddisfatti nel complesso, tante le innovazioni e sono stati creati nuovi spazi per il miglioramento tecnologico.

Il Terzo conto energia: Premi per tipologie specifiche di impianti

Come nel passato Conto Energia anche nel Terzo Conto Energia sono previsti dei premi abbinati ad interventi connessi alla realizzazioneIl Terzo conto energia: Premi per tipologie specifiche di impianti dell’impianto fotovoltaico; anche nel nuovo sistema di incentivazione i premi saranno riconosciuto attraverso incerementi della tariffa incentivante.

Procediamo prima con una disanima degli incrementi e poi spiegheremo il loro funzionamento; i premi sono divisi in due grandi famiglie, quelli Premi per specifiche tipologie e applicazioni di impiantiPremio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia. Iniziamo dalla prima categoria:

  1. +5%   
    per gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella tipologia “su edifici”, ubicati in zone

    classificate come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di

    discariche esaurite o di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152). P

    er gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella tipologia “su edifici”, ubicati in zoneclassificate come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza didiscariche esaurite o di siti contaminati (art. 240, dlgs. 03/04/2006, n. 152)

  2. +5% per gli impianti classificati nella tipologia “su edifici”, operanti in regime di scambio sul posto, realizzati dal comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti
  3. +10% per gli impianti classificati “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit
  4. +20% per i sistemi con profilo di scambio prevedibile

Come possiamo notare ci sono novità volte alla riqualificazione delle aree industriali e utilizzate come discariche, è stato mantenuto il premio per i comuni al di sotto di 5000 abitanti ed è stato aumentato il premio associato allo smaltimento dell’eternit; la vera grande novità è il premio per gli impianti con profilo si Scambio Prevedibile, ed è proprio su questa categoria che ci soffermeremo.

Con l’avvento del fotovoltaico in particolare degli impianti greed connected TERNA s.p.a. il grande distributore dell’energia in Italia ha voluto chiarimenti circa lo sviluppo necessario della rete elettrica per la distribuzione dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Alla luce di questo il GSE premia gli impianti contraddistinti da un’erogazione prevedibile dell’energia che quindi facilitano il lavoro di TERNA. Le specifiche per accedere alla maggiorazione della tariffa del 20% sono:

  • costituito da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione, punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia,trattati su base oraria e sottesi ad un’unica cabina primaria
  • realizzato con uno o più impianti fotovoltaici di potenza nominale complessiva superiore a 200 kW einferiore a 10 MW. Tale potenza nominale deve essere almeno pari alla somma delle potenze nominali degli eventuali impianti di produzione diversi dagli impianti fotovoltaici, nonché alla somma delle potenze disponibili dei punti di prelievo
  • che ha un profilo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario tra le 08:00 e le 20:00, comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al GSE con un margine di errore del 10%
  • con profilo di scambio comunicato rispettato per almeno 300 giorni all’anno

Questo premio apre la strada ad una nuova generazione di impianti fotovoltaici quelli che si potrebbero definire ibridi poichè sono una vera e propria via di mezzo tra gli impianti greed connected e stad alone; infatti questi impianti devono essere dotati di sistemi che permettano, in pratica, un accumulo giornaliero dell’energia elettrica prodotta.

Insomma anche in questa sezione possiamo notare come il GSE abbia voluto favorire uno sviluppo di nuove tecnologie sempre teso a dotare il fotovoltaico della futura indipendenza dall’incentivo.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

settembre 17, 2010 di  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione Come anticipato ecco un’altro articolo sul Terzo conto energia. Questa volta parliamo degli impianti dotati di caratteristiche diverse rispetto a quelle dei classici moduli, infatti ci occuperemo di impianti a concentrazione o semplicemente innovativi.

Il Terzo Conto Energia dedica delle tabelle appositamente per farsi che si sviluppino tecnologie innovative; dato il costo più alto di questi tipi di fotovoltaico il GSE ha pensato ad incentivi più “appropriati” che permettano un serio progresso.

Ma scendiamo ora nel particolare, le categorie privilegiate sono due:

  1. Impianti integrati con Caratteristiche innovative
  2. Impianti Fotovoltaici a Concentrazione

Nel primo caso, gli impianti dovranno essere caratterizzati da moduli che devono avere una delle seguenti caratteristiche:

  • Integrazione architettonica (i moduli, come nel vecchio integrato, devono sostituire la copertura o comunque una parte integrante dell’edificio)
  • Devono introdurre significative innovazione dal punto delle prestazioni o in genere tecnologiche
  • Protezione o regolazione termica, garantire la tenuta all’acqua, garantire una tenuta meccanica pari a quella dell’elemento sostituito

 Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

Su questo tema il GSE predisporrà un’apposita guida.

Passiamo al secondo caso, quella degli impianti a concentrazione; qui i vantaggi sono son vincolati alla tecnologia. Il fatto che venga “spinta” la concentrazione è chiara manifestazione di come si presupponce che il silicio, matereial fondamentale per il fotovoltaico ed oggi così abbondante sulla terra, sia destinato a diventare merce sempre più rara con lo sviluppo di questo settore.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Innovativi ed a Concentrazione

Il tetto di potenza installabile è stato individuato in 300 kWp per la prima categoria e 200 kWp per la seconda e l’incentivo per gli impianti che entrano in esercizio gli anni successivi al 2011 scenderà del 2% all’anno.

Dalle tariffe riportate in tabella e dalla modalità di funzionamento di questa parte del Terzo Conto energia si deduce facilmente come le cose, per questo tipo di impianti, rispetto al vecchio Conto Energia questo prprio per dare più tempo alle suddette tecnologie di svilupparsi.

Insomma anche su questo punto sembra che il GSE si sia mosso a favore dello sviluppo della tecnologia sempre tenendo conto dell’interesse dell’intera comunità.

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari Quello che fino a qualche mese fa sembrava ancora un miraggio oggi è realtà, la Terza Fase del Conto Energia. In una fiera come il PV Mediterranean possiamo considerarlo uno degli argomenti più “a cuore” per gli addetti ai lavori, infatti era presente con un suo stand anche il GSE e tante sono state le lezioni dedicate a questo tema.

Per non mettere troppa carne al fuoco procederemo per gradi descrivendo e commentando le nuove disposizioni; la prima grande differenza è che sarà eliminata la categoria parzialmente integrato e gli impianti potranno essere classificati in quattro categorie:

  1. Impianti sugli Edifici
  2. Altri Impianti
  3. Impianti con Caratteristiche Innovative
  4. Impianti a Concentrazione

In questo articolo tratteremo tutto ciò relativo alle prime due categorie di impianti alle quali, tra l’altro, è stata dedicata la maggior potenza incentivabile.

Questa nuova suddivisione è un forte segnale da parte del legislatore il quale desidera incentivare la realizzazione di impianti destinati a soddisfare il fabbisogno di energia di chi li installa e non alla creazione di centrali, con l’obiettivo di dotare il nostro paese di una produzione di energia elettrica da rinnovabile dignitosa tutelando però l’ambiente. Inoltre viene spinta la ricerca e lo sviluppo incentivando con tariffe più vantaggiose sia gli impianti a Concentrazione che quelli con caratteristiche innovative; di questo parleremo in seguito in un apposito articolo.

Il limite di potenza installabile in tutto questo Terzo Conto Energia è stato individuato in 8.000 MW entro il 2020, in particolare per gli impianti fotovoltaici appartenenti alla prima e seconda categoria (quindi impianti fotovoltaici “ordinari“), la potenza già destinata è di 3.000 MW. Questo non è un dato proprio positivo perché sembra non essere in linea con il mercato che prevede uno sviluppo ben maggiore di questo, staremo a vedere.

Ed ora mostriamo le tanto bramate tariffe:

Il Terzo Conto Energia: Impianti Ordinari

Come possiamo vedere le tariffe saranno diverse all’interno del 2011 in particolare perché ogni quadrimestre ci sarà un calo di ognuna; la diminuzione delle tariffe negli anni successivi è calcolata in un 6% all’anno. Questa discesa repentina nel 2011 creerà non pochi problemi tra i gestori e gli utenti e non è ben chiaro quale sia il reale vantaggio; c’è da dire, comunque, che alla fine del 2011 le cose si stabilizzeranno.

Altro dato estremamente interessante è la suddivisione di potenza che oggi è molto più razionale poiché differenzia radicalmente i piccoli impianti dalle grandi centrali; quelle che nel 2010 erano 3 classi oggi sono 6 tutto a beneficio di impianti che non avranno un impatto estetico consistente e saranno solo di aiuto per la nostra nazione.

Queste le prime informazioni importanti sul Terzo Conto Energia nei prossimi articoli tratteremo la parte relativa alle altre tipologie di impianto ed ai premi, quest’ultimo tema particolarmente interessante perché si è tenuto conto anche delle necessità del distributore nazionale (TERNA s.p.a.) nello studio di soluzioni che facilitassero il lavoro di tutti nell’interesse della comunità.

Logica Energetica va in vacanza

agosto 6, 2010 di  
Categorie: Fotovoltaico

Logica Energetica va in vacanza

E’ si è proprio arrivato il momento di andare in vacanza, il sole splende ormai sulla nostra nazione da giorni ed è appunto l’ora di ricaricarsi.
Ma questa sarà solo una piccola pausa infatti noi di LogicaEnergetica saremo nuovamente operativi dal 23 Agosto, dobbiamo preparare un piccolo evento al quale ci auguriamo che in tanti deciderete di partecipare PV Rome Mediterranean 2010.

Allora non rimane che augurare a tutti i nostri lettori, ormai sempre più copiosi, buone vacanze e ricordarvi che vi aspetteremo nel nostro stand nel Padiglion 5 E28.

A presto!

Presentato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.)

Presentato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.)Finalmente il 29/07/2010 la Direzione Generale energia nucleare, energie rinnovabili e efficienza energetica dell’MSE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha inviato il Piano di Azione Nazionale (P.A.N.) dell’Italia alla Commissione Europea interrompendo un ritardo di ventinove giorni dal termine fissato dall’Unione.

Oltre l’Italia molti degli Stati membri hanno disatteso la data per la presentazione dei programmi riguardanti le strategie da adottare per soddisfare la quota rinnovabile nei consumi energetici.

La strategia nazionale del bel Paese nasce da un’ampia consultazione pubblica che ha reso partecipe le varie forze istituzionali comprese le associazioni ambientaliste e di categoria.

Durante tale dibattito è emersa una politica nazionale in materia di energie pulite  tesa ad appagare le diverse esigenze legate alla sicurezza dell’approvvigionamento, i benefici socio-economici ed ambientali auspicando di raggiungere livelli sempre maggiori di consumi finali di energie rinnovabili.

 Inoltre durante la redazione del programma italiano è stata annunciata una Conferenza nazionale sull’energia e l’ambiente  dove si fisseranno ulteriori obiettivi e misure per delineare maggiormente la Strategia energetica nazionale coinvolgendo tutti i vari enti territoriali, quali le Regioni.

 Il P.A.N. interviene in importanti temi sociali come i trasporti, le rinnovabili per usi termici e la produzione elettrica prevedendo diversi strumenti tesi sempre più ad aumentare la quota di energia rinnovabile prodotta.

 Insomma quello che emerge dalla politica economico energetica sia nazionale che continentale è che il rinnovabile è l’unica strada percorribile per uno sviluppo socio-economico sostenibile.

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