Detrazione 55% per più interventi nello stesso edificio
dicembre 17, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Efficienza Energetica
Il quesito posto riguarda il comma 344 dell’art. 1 della Finanziaria 2007 che consente di detrarre dall’Irpef il 55% delle spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori di cui all’allegato C, n. 1), tabella 1, annesso al Dlgs 192/2005.
La Finanziaria 2007 fissava al 31 dicembre 2007 la scadenza dell’agevolazione; successivamente la Finanziaria 2008 l’ha prorogata fino al 31 dicembre 2010 e per gli anni 2008, 2009 e 2010, ha fissato nuovi valori limite di fabbisogno di energia primaria annua per la climatizzazione invernale.
La domanda è la seguente: è possibile eseguire sullo stesso immobile, nel corso del triennio 2007-2010, più interventi riconducibili all’art. 1, comma 344, della Finanziaria 2007, intesi come singoli interventi e non come prosecuzione dei precedenti anche dal punto di vista formale, a seguito dei quali, con ciascun intervento, si è conseguito un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori limite fissati per ciascun anno? Ed è quindi possibile fruire della detrazione del 55%, fino all’importo massimo di 100.000,00 euro per ogni singolo intervento effettuato autonomamente?
Per questa tipologia di intervento, la norma non specifica quali opere o quali impianti occorre realizzare per raggiungere le prestazioni energetiche richieste; di conseguenza, come chiarito con la Circolare 36/2007 dell’Agenzia delle Entrate, tale categoria può comprendere qualsiasi intervento o insieme sistematico di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio (ad esempio la sostituzione o l’installazione di impianti di climatizzazione invernale non espressamente agevolati).
Anche se nei modelli di dichiarazione è consentita l’indicazione di spese per “interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti” sostenute anche in più periodi di imposta, secondo le Entrate, un intervento può considerarsi autonomo sulla base di elementi riscontrabili in via di fatto oltre che, ove richiesto, dell’espletamento degli adempimenti amministrativi relativi all’attività edilizia, quali la denuncia di inizio attività e il collaudo dell’opera o la dichiarazione di fine lavori.
L’Agenzia spiega, inoltre, che, per fruire della detrazione del 55%, il contribuente deve essere in possesso dell’attestato di qualificazione energetica dell’edificio, dal quale risulti il fabbisogno energetico, e dell’asseverazione del tecnico abilitato che attesti la corrispondenza dell’intervento effettuato ai requisiti tecnici richiesti dalla normativa. Ogni intervento, pertanto, per essere considerato autonomamente detraibile, rispetto a quelli eseguiti in anni precedenti, deve essere anche autonomamente certificato dalla documentazione indicata.
Impianti fotovltaici, limitati nei terreni agricoli.
dicembre 6, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione
Il decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2009/28/CE per la promozione delle energie rinnovabili, suscita alcune perplessità
Sono state aggiunte rispetto alla bozza iniziale delle limitazioni soprattutto in area agricola.
All’articolo 8 dello schema è stato infatti aggiunto un comma in base al quale gli impianti solari fotovoltaici con moduli a terra in area agricola possono accedere agli incentivi statali se la potenza nominale dell’impianto non è superiore a 1 MW e il rapporto tra la potenza nominale dell’impianto e la superficie del terreno nella disponibilità del proponente non è superiore a 50 kW per ogni ettaro.
Queste condizioni si aggiungono a quelle contenute nell’allegato 2 del decreto, secondo il quale non solo i componenti e gli impianti devono essere realizzati nel rispetto dei requisiti tecnici minimi stabiliti nei provvedimenti recanti i criteri di incentivazione, ma i moduli devono anche essere garantiti per almeno 5 o 10 anni, che decorrono dall’entrata in vigore del decreto.
Le modifiche apportate sono state volute dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali che ha affermato di voler proteggere il terreno agricolo dalle speculazioni industriali.
La risposta da parte del Presidente di Assosolare, giudicando “grave limite e freno allo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia”. Le scelte effettuate contrasterebbero con i recenti provvedimenti come linee guida e il terzo conto energia.
L’esempio riportato da Assosolare è il seguente, se anche tutti i 3 GW del terzo conto energia fossero realizzati in impianti a terra, questi occuperebbero circa 6 mila ettari. In base ai dati ISTAT la superficie totale agricola e forestale in Italia è di 19,6 milioni di ettari, di cui 13,2 milioni sono utilizzati per l’agricoltura. Il fotovoltaico impegnerebbe lo 0,045% della superficie agricola.
Il fotovoltaico entra in campo con la Spal
novembre 26, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico
La società presieduta da Cesare Butelli ha infatti investito 50 milioni di euro per la realizzazione di un impianto fotovoltaico denominato ‘Ars-Lab’ che consentirà alla società di ricavare e poi rivendere energia elettrica a Enel sulla base di una tariffa Conto Energia e poter usufruire così di un contributo economicamente consistente per almeno un ventennio.
Il parco, costituito da 63 mila pannelli che garantiranno una potenza complessiva di 14 megawatt, sarà realizzato nell’ex discarica nei pressi del casello autostradale Ferrara Nord (in un’area di 312.600 metri quadrati acquistata per 3 milioni di euro).
Il cantiere aprirà entro la fine dell’anno ed entro la metà del 2012 i lavori di realizzazione dell’impianto saranno terminati.
Investimenti ed iniziative simili stanno prendendo sempre più piede, considerando le numerose possibilità di incrementare gli incentivi erogati dal Conto Energia anche nei prossimi anni.
Finanziaria, detrazione del 55%
novembre 18, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Solare Termico, Legislazione

Una novità importante rispetto alla misura in vigore oggi è relativa al periodo di utilizzo della detrazione: l’importo deve essere spalmato in dieci anni, anzichè in cinque.
Non trovano per ora conferma le altre ipotesi di modifica, secondo cui la percentuale di detrazione resterebbe al 55% per cappotti isolanti, tetti e pannelli solari, e scenderebbe al 41% per la sostituzione di finestre e impianti termici. Si ipotizzava una riduzione dei tetti di spesa: 440 euro/mq per le finestre, 600 euro/mq per i pannelli solari e 9000 euro per gli impianti termici. L’operazione avrebbe un costo per lo Stato di 150 milioni di euro, a fronte dei 2 miliardi di euro stanziati negli ultimi quattro anni.
I numeri del Fotovoltaico
novembre 10, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico
L’investimento da 250 milioni andrà ad arricchire il fiume di denaro che si sta riversando sull’energia del sole in Italia, dopo la recente revisione degli incentivi.
Superato lo scoglio della prima parte del 2010 rallentata dal difficile parto del terzo conto energia, ora che le tariffe in partenza da gennaio 2011 sono chiare, il fiume è di nuovo in piena. Secondo uno studio di A.T. Kearney, per fine anno verranno installati altri 850 megawatt, contro i 720 del 2009. In tutto, la potenza del fotovoltaico italiano dovrebbe toccare così i 2.000 megawatt complessivi e la produzione di corrente elettrica arriverebbe all’1 per cento della domanda. Le aziende italiane dell’energia del sole, secondo lo studio, nel 2009 hanno registrato ricavi per 2,35 miliardi di euro, in crescita del 39% rispetto agli 1,69 del 2008, con la prospettiva di arrivare a un valore complessivo del settore di 3 miliardi a fine 2010. Una crescita che si inserisce nel boom mondiale di questa tecnologia sempre più diffusa.
La previsione di Solarbuzz, bibbia globale del solare, è che entro fine anno si arrivi a 15 gigawatt di nuova potenza installata, più del doppio dei 6,4 gigawatt realizzati nel 2009. Avvalora la credibilità di queste proiezioni il fatto che tra maggio e giugno l’installato sia stato quasi il triplo del secondo trimestre 2009, garantendo all’industria fotovoltaica un raddoppio nel giro d’affari, da 6,2 a 12 miliardi di dollari. Un boom come sempre guidato dalla Germania, dov’è concentrato il 60% del nuovo installato, ma subito dopo viene l’Italia, che pure sul suo territorio assolato ha un decimo dei pannelli dei vicini a Nord delle Alpi. Anche in Francia e negli Stati Uniti il fotovoltaico corre a velocità sostenuta.
La manifattura cinese arriva oggi a coprire il 55% delle celle prodotte su scala mondiale a confronto con i1 43% dello scorso anno. Grazie anche ai cinesi continua il drastico calo dei prezzi, che va più veloce dell’aumento di efficienza dei pannelli e dovrebbe proseguire: secondo la ricerca A.T. Kearney il costo dei moduli potrebbe scendere dagli 1,5-2 dollari attuali a 1 dollaro per Watt nel 2015. Insieme al calo dei prezzi, l’altro grande driver del settore negli ultimi anni è la crescente efficienza delle celle, in cui prevalgono gli americani e i giapponesi. Campione mondiale in questa gara a estrarre più energia possibile dal sole è al momento l’americana SunPower, che dallo scorso giugno ha avviato la produzione industriale di celle con un’efficienza del 24,2%. Ma anche la giapponese Sharp è molto impegnata sul fronte dell’efficienza: le sue celle a concentrazione (molto più care delle altre), con un sistema basato su lenti ottiche, hanno raggiunto un’efficienza del 42,1%, che potrebbe arrivare al 45% entro il 2014.
Impiego di materiali fotonici per le celle solari
novembre 2, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico
Un gruppo di ricercatori del LENS (Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non-lineari) e dell’ INO (Istituto Nazionale di Ottica) di Firenze sta fondando una nuova impresa ‘spin-off’ su materiali fotonici in grado di assorbire la luce del sole in maniera molto efficiente per la realizzazione di celle solari. L’impresa si basa su un recente brevetto, depositato dagli stessi ricercatori, che dimostra come strutture fotoniche estremamente semplici, basati su materiali diffusivi, sono in grado di catturare la luce del sole in un modo molto più efficace di quello che era possibile fino ad oggi. La tecnica per produrre il materiale innovativo è potenzialmente integrabile con le procedure standard di produzione per le celle solari.
L’invenzione ha quindi un forte impatto industriale potendo in linea di principio inserirsi tra le nuove tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La scoperta è il frutto di due anni di ricerca ed è nata dalla pura curiosità scientifica di investigare fenomeni fisici di frontiera nel campo della propagazione di luce in sistemi complessi, settore in cui il gruppo di ricerca di Firenze è considerato tra i maggiori esperti mondiali. Il principio di funzionamento si basa sulla possibilità di catturare ed intrappolare la luce solare all’interno del materiale disordinato, che è semplice da realizzare su larga scala e a basso costo. Il rendimento teorico del materiale realizzato secondo la tecnica brevettata può, senza difficoltà, arrivare ad essere 5 volte superiore rispetto ai materiali comunemente utilizzati per lo stesso scopo.
Restiamo in attesa di nuovi sviluppi.
Conto Energia da metà novembre pratiche on-line
ottobre 29, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Fotovoltaico
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Sono state fissate le norme di attuazione per il Conto Energia 2011.
La Delibera ARGelt 181/10 del 20 ottobre 2010 stabilisce, infatti, le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2011.
Per usufruire delle tariffe incentivanti, il responsabile dell’impianto fotovoltaico deve dichiarare di rispettare i requisiti previsti dal DM 6 agosto 2010, e di:
- essere proprietario dell’immobile ove è installato l’impianto o, diversamente, disporre dell’autorizzazione sottoscritta dal proprietario;
- aver conseguito tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, nel rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici, della normativa in materia di sicurezza durante le attività di costruzione ed esercizio dell’impianto e dei relativi allacciamenti.
Hanno diritto alle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici a concentrazione che entrano in esercizio, a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o parziale, tra il 25 agosto 2010 e il 31 dicembre 2010, e per i quali il GSE verifica il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 13 (potenza nominale tra 1 kW e 5 MW, realizzati in conformità alle pertinenti norme tecniche e con componenti nuovi, collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate con un unico punto di connessione).
Come previsto dall’articolo 20 del DM 6 agosto 2010, il GSE aggiornerà le modalità di calcolo del premio e gli Allegati A3a e A3b alla Delibera 90/2007.
Gli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2010 sono considerati rientranti nella tipologia “impianto fotovoltaico con integrazione architettonica”.
A partire dal 15 novembre 2010, i soggetti responsabili sono tenuti ad utilizzare il portale informativo predisposto dal GSE per registrarsi, inserire i dati del proprio impianto e trasmettere per via informatica i documenti necessari.
Detrazioni 55% ancora pressioni al governo per la conferma oltre il 2010
ottobre 25, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Solare Termico, Legislazione

Intanto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” aggiornata a settembre 2010, che contiene tutte le novità sulle procedure per la fruizione delle agevolazioni.
La Guida descrive i tipi di intervento per i quali si ha diritto al beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo. L’aggiornamento è dovuto alle più recenti modifiche normative che hanno riguardato soprattutto le procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni.
In particolare:
- per i lavori che proseguono oltre un periodo d’imposta, è stato introdotto l’obbligo di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio. Per i lavori che proseguono per più anni, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione;
- per gli interventi eseguiti dal 2009 è obbligatorio ripartire la detrazione in 5 rate annuali di pari importo (per il 2008 andava da un minimo di tre a un massimo di 10 anni, mentre solo per il 2007 c’era l’obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali);
- è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica DM 26 gennaio 2010
Dal 1° luglio 2010, infine, al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, banche e Poste Italiane hanno l’obbligo di effettuare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.
A Belluno si vive meglio
ottobre 20, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Ambiente
Si aggiudica il primo posto Belluno, ulteriormente migliorata rispetto allo scorso anno in cui ricopriva il secondo gradino del podio. Non cambia invece la situazione di Catania, che si conferma in ultima posizione. Prima del Sud la città di Salerno, che ha scalato quindici posizioni rispetto al 2009 grazie al potenziamento della raccolta differenziata.
I Comuni in vetta alla classifica per minore concentrazione di Pm10 si sono rivelati Matera, Potenza, Siena, Savona e Gorizia. Situazione opposta a Milano, Napoli, Torino, Frosinone e Siracusa.
Hanno consumato meno acqua potabile per abitante le città di Agrigento, Pistoia e Caltanissetta. Sprechi maggiori invece a Milano, Lodi e Pescara.
In vetta alla classifica per una capacità di depurazione pari al cento per cento si sono posizionati Vercelli, Milano e Lecce. Fanalini di coda Catania, Benevento e Imperia. In quest’ultimo comune non è stata raggiunta nessuna capacità di depurazione.
Per la produzione di rifiuti si sono aggiudicate i posti migliori Belluno e Matera, mentre alle ultime si sono collocate Rimini e Massa.
La raccolta differenziata è ormai collaudata a Pordenone, Novara e Verbania. Stenta invece a decollare nei comuni di Palermo, Siracusa e Messina.
Nel trasporto pubblico spiccano Roma, Venezia, Trieste, Genova, Trento, Brescia, Parma, Siena e Pavia. Al contrario, i mezzi pubblici sono meno utilizzati a Torino, Bari, Catania, Palermo, Lecce, Brindisi, Latina, Sondrio e Crotone.
Ai primi posti come numero di chilometri in piste ciclabili si collocano Reggio Emilia, Lodi e Modena. Piste inesistenti a L’Aquila, Potenza e Nuoro.
In genere resta poco utilizzato il verde urbano, con situazioni parzialmente migliori a Sondrio e Lucca, cui fanno da contrappeso Caltanissetta e Trapani.
Sono Campobasso, Matera e Potenza a guadagnare le migliori posizioni in termini di consumi elettrici per abitante. Condizioni opposte a Roma, Sassari e Cagliari.
Le politiche di risparmio energetico e ricorso alle energie rinnovabili sono risultate collaudate nelle città di Bolzano, Terni e Rimini. Non sono ancora ben avviate a Brindisi, Varese e Catania.
Bastano piccoli accorgimenti ed ognuno di noi può fare qualcosa come ad esempio l’impiego di fonti rinnovabili per vivere e far vivere meglio.
In Puglia obbligo di VIA per impianti sopra 1 MW
ottobre 15, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico
Il Consiglio regionale pugliese ha modificato la disciplina della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Il limite fissato è di 1 MW, tale limite era finora fissato a 10 MW. Sale a 3 MWe la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di VIA per gli impianti ricadenti in aree industriali dismesse o integrati in edifici in aree produttive. Il testo prevede, inoltre, una ulteriore riduzione a 0,5 MWe del limite per gli impianti ricadenti in aree naturali protette o in aree di particolare pregio urbanistico ed agricolo.
Il punto di partenza è la scelta politica della Puglia, fin dalla prima ora del governo Vendola, di puntare sullo sviluppo delle fonti alternative, in particolare dell’eolico e del fotovoltaico. Nel tempo i valori obiettivo sono risultati superiori a quelli stabiliti nel Piano energetico ambientale regionale (Pear).
Come si evince dalla relazione al ddl, ad oggi sono in produzione circa 250 MW di fotovoltaico, a fronte dei 200 fissati come obiettivo dal Pear, e sono autorizzati oltre 2.500 MW di eolico (a cui si aggiungono le richieste per altri 20.000 MW), a fronte di un obiettivo di 4.000 MW. Questo si traduce – prosegue la relazione – in un notevole impatto sul suolo e sul paesaggio, rendendo necessario:
- orientare i nuovi impianti fotovoltaici sul costruito (tetti delle abitazioni, capannoni, serre);
- limitare l’occupazione di suolo da parte dei nuovi impianti eolici industriali, preferendo l’off shore;
- favorire le nuove tecnologie quali, ad esempio, il solare termodinamico e la geotermia.
Le nuova legge ha una retroattività di 180 giorni, si applica quindi alle procedure in corso relative alle istanze presentate entro i 180 giorni precedenti l’entrata in vigore della legge. Restano in vigore le disposizioni precedenti per le procedure relative alle istanze presentate in epoca anteriore e comunque per le procedure per le quali sia stata convocata la Conferenza di servizi.
Una parte importante del dibattito ha riguardato il recepimento. da parte della regione Puglia, delle Linee Guida Nazionali per le rinnovabili. Il capogruppo Decaro ha detto che la legge arriverà entro i prossimi 60 giorni mentre, successivamente, verrà proposta una “legge quadro sulle rinnovabili che consenta uno sviluppo delle energie alternative sempre più in armonia con il paesaggio”.








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