Conto Energia: i materiali Europei incrementano del 10% l’incentivo
luglio 25, 2011 di Redazione
Categorie: Conto Energia 2011, Incentivi Fotovoltaico, Legislazione
Buone notizie per le industrie Europee costrette a fare i conti con la produttività del mondo asiatico spesso a scapito della qualità del prodotto.
Il Quarto Conto Energia (DM 5/5/2011) prevede infatti che per gli impianti il cui costo d’investimento, ovvero il totale dei costi strettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico dei componenti diversi dal lavoro, sia riconducibile a materiali con produzione Europea per una percentuale pari ad un minimo del 60%. Leggi tutto
Tariffe Incentivanti 4° Conto Energia
luglio 19, 2011 di Redazione
Categorie: Conto Energia 2011, Incentivi Fotovoltaico, Legislazione
Il Quarto Conto Energia definito dal Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011 prevede che gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo di potenza massima installata di 23000 MW, hanno diritto ad una tariffa individuata in funzione alla potenza dell’impianto, al tipo d’installazione e alle caratteristiche dei materiali impiegati.
L’incentivo come nei precedenti decreti è riconosciuto per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. Leggi tutto
ICI per il Fotovoltaico 2011, si paga l’ICI sul fotovoltaico?
luglio 5, 2011 di Redazione
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione
La materia è tutt’altro che semplice e soprattutto piuttosto fumosa perché ancora non siamo in possesso di un chiaro orientamento normativo nei confronti di questa problematica.
La normativa che regolamenta il pagamento dell’ICI è il Dlgs 504 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni, e come recita l’Art.1 comma 2:
“Presupposto dell’imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricolo, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa”
- per leggere l’intero D.Lgs. 30-12-1992 nr 504 clicca qui -
Ma il Dlgs non entra nel merito di come verrà fatto il censimento di questi appunto “immobili” per questo compito è destinato l’ufficio del Catasto che opera secondo come regolamentato dall’Agenzia del Territorio.
Per sciogliere il nodo sul pagamento dell’ICI dobbiamo prima capire che tipo di impianti vanno accatastati e in che categoria. Leggi tutto
Celle monocristalline Quadrate
ottobre 26, 2009 di Redazione
Categorie: Fotovoltaico

Fino ad oggi la differenza tra un pannello monocristallino e un policristallino era evidente, nel policristallino non ci sono spazi visibili tra le celle fotovoltaiche mentre nel monocristallino si vedono spazi tra una cella e l’altra; il fenomeno è dovuto alla differente forma delle c elle che nel primo caso è perfettamente quadrata mentre nel secondo cosiddetta “pseudoquadrata”, risaliamo ai perché di questa differenza.
I wafer policristallini sono colati in parallelepipedi a base quadrata mentre il monocristallino ha un wafer a base di
circonferenza; per la crerazione della cella nel primo caso è sufficiente tagliare il wafer secondo lo spessore voluto ma nel secondo caso è necessaria anche una smussatura per accostare quanto più possibile le celle; ora la profondità della smussatura è il risultato di un’analisi dei costi che tiene conto delle spese per convertire gli sfridi in wafer e dell’aumento dell’efficienza complessiva del modulo. Questo perché il modulo di silicio monocristallino, anche se l’efficienza delle sue celle è maggiore, rischia addirittura di avere un’efficienza complessiva minore del policristallino a causa dello spazio lasciato libero tra le celle.
Sembra però che oggi sia finito il tempo delle celle pseudo quadrate infatti sia Q-Cells SE che Solarfun Power Holdings Co.Ltd. presenta le suo nuove celle, monocristalline quadrate. La dimensione è stata lasciata quella delle celle classiche 156 millimetri, pari circa 6 pollici, in modo che i produttori di moduli non devono adeguare le loro catene di montaggio. Questa soluzione tecnica permetterà di aumentare l’efficienza del moduli di circa il 5 % rispetto a quella attuale, altro fenomeno che conferma come il la tecnologia del fotovoltaico vada verso il miglioramento dell’efficienza per rendere sempre migliore l’impiego degli spazi che possono ospitare moduli fotovoltaici.
Vendita anche nello “Scambio sul Posto”
ottobre 21, 2009 di Redazione
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

E’ stato approvato dal Senato della Repubblica italiana il disegno di legge che prevede la possibilità di vendere l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico anche nel caso in cui si scelga il regimo di “Scambio sul Posto”.
Fino al 9 Luglio 2009 nel caso di regime si Scambio su Posto l’energia prodotta in più in più dall’impianto fotovoltaico costituiva un credito al quale il soggetto responsabile poteva accedere solo nel caso in cui l’energia immessa in rete, negli anni successivi, fosse minore di quella prelevata; questa la veccia normativa ora invece è possibile rivendere quell’energia.
Questa piccola variazione normativa cambia la modalità di realizzazione degli impianti nel caso in cui si intenda accedere regime di Scambio su Posto; infatti se prima gli impianti si dimensionavano sulla base del fabbisogno, o appena al di sopra, oggi ha senso sovradimensionare l’impianto per ottenere un introito a fine anno tanto più grande tanto maggiore è la taglia dell’impianto rispetto agli assorbimenti dell’utenza.
Il cambiamento della normativa offre una nuova prospettiva per le famiglie che attraverso questa operazione potrebbero assicurarsi un aiuto erogato entro il mese di giugno per affrontare più serenamente le vacanze estive.
Lo sviluppo del rinnovabile Ibrido
Ormai è noto che uno dei problemi associati alla produzione di energia da fonte rinnovabile è la mancanza di flessibilità, fenomeno che rende necessario comunque l’utilizzo della rete elettrica nei momenti in cui di queste tecnologie non riescono a far fronte alla domanda di energia elettrica dell’utenza.
In attesa dello sviluppo delle “smart grid” si sviluppano sempre più sistemi ibridi nei quali dall’associazione delle caratteristiche di una fonte piuttosto che un’altra si riescono ad ottenere sistemi che possono alimentare in maniera stabile e flessibile le utenze. E’ quello che è stato ottenuto associando un cogeneratore funzionante a gas con un impianto fotovoltaico; il funzionamento è banale: il cogeneratore produce corrente elettrica in continua e per la trasformazione in alternata è associato ad un inverter simile a quelli del fotovoltaico, nei momenti di massima insolazione è l’impianto fotovoltaico che fornisce la potenza mentre durante, ad esempio, la notte è il motore a combustione interna che provvede a soddisfare il carico dell’utenza. Esistono poi sistemi ben più complessi come l’associazione del fotovoltaico al fenomeno dell’elettrolisi per la produzione di idrogeno durante le ora in cui l’impianto solare genera un eccesso di energia elettrica; durante poi le ore notturne, o più in generale quando non il fotovoltaico non produce, l’idrogeno stoccato ad alta pressione viene utilizzato per produrre energia elettrica attraverso le celle a combustibile.
Questi i sistemi più complessi ma non bisogna inoltre dimenticare quelli ben più semplici come l’associazione del fotovoltaico all’eolico per ottenere un’erogazione dell’energia elettrica più costante durante la giornata.








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