Conto Energia da metà novembre pratiche on-line
ottobre 29, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Fotovoltaico
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Sono state fissate le norme di attuazione per il Conto Energia 2011.
La Delibera ARGelt 181/10 del 20 ottobre 2010 stabilisce, infatti, le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2011.
Per usufruire delle tariffe incentivanti, il responsabile dell’impianto fotovoltaico deve dichiarare di rispettare i requisiti previsti dal DM 6 agosto 2010, e di:
- essere proprietario dell’immobile ove è installato l’impianto o, diversamente, disporre dell’autorizzazione sottoscritta dal proprietario;
- aver conseguito tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, nel rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici, della normativa in materia di sicurezza durante le attività di costruzione ed esercizio dell’impianto e dei relativi allacciamenti.
Hanno diritto alle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici a concentrazione che entrano in esercizio, a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o parziale, tra il 25 agosto 2010 e il 31 dicembre 2010, e per i quali il GSE verifica il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 13 (potenza nominale tra 1 kW e 5 MW, realizzati in conformità alle pertinenti norme tecniche e con componenti nuovi, collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate con un unico punto di connessione).
Come previsto dall’articolo 20 del DM 6 agosto 2010, il GSE aggiornerà le modalità di calcolo del premio e gli Allegati A3a e A3b alla Delibera 90/2007.
Gli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2010 sono considerati rientranti nella tipologia “impianto fotovoltaico con integrazione architettonica”.
A partire dal 15 novembre 2010, i soggetti responsabili sono tenuti ad utilizzare il portale informativo predisposto dal GSE per registrarsi, inserire i dati del proprio impianto e trasmettere per via informatica i documenti necessari.
ENEL e SHARP insieme per la fabbrica di moduli più grande d’Italia
ottobre 27, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Fotovoltaico
Dall’accordo siglato tra le tre realtà internazionali, ENEL GREEN POWER, SHARP E STMicroelectronics, nasce la 3 Sun una realtà che inizierà a preodurre moduli già dal secondo semestre del 2011.
La join venture è prefettamente assortita ed ha i numeri per essere considerata la più grande reatà, nel campo della produzione di moduli FV, in Italia. Grazie alla competenza in termini di project managment di ENEL unita alla al know how tecnologico di un colosso come Sharp nel campo del fotovoltaico, il tutto sugellato dalle qualificate maestranze di STM nel campo della microelettronica, la 3 Sun si avvicina al mondo del rinnovabile con premesse uniche nel settore.
La produzione dovrebbe arrivare presto a 450 MW all’anno, insomma finalmente anche i grandi d’italia iniziano ad avvicinarsi al rinnovabile non solo in termini di speculazione ma generando richezza per tutti rispettando l’ambiente.
Riattivati i due reattori dell’Enea
ottobre 26, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente
Tra dissensi e proteste la scorsa settimana sono tornati in attività i due reattori nucleari installati alla Casaccia.
Più esattamente, sono i misteriosi oggetti in questione sono il Triga Rc-1 (Training, Research, Isotopes, General Atomics-Reattore casaccia 1T) e il Tapiro (Taratura Pila Rapida a potenza 0).
Il primo, nato con una potenza di 100kW, incrementati poi ad 1 MW, consiste in una sorgente di neutroni termici, e trova utilizzo nelle seguenti applicazioni: radiografia e tomografia con neutroni; produzione di radio farmaci; irraggiamento neutronico di materiali; qualificazione di rivelatori di neutroni; supporto alla didattica dei corsi di Ingegneria Nucleare.
Il secondo invece, di potenza molto più contenuta (sono infatti solo 5 i kW), è una sorgente di neuroni veloci, le cui applicazioni sono: la validazione dei codici di calcolo di nocciolo impiegati nella progettazione dei reattori di IV Generazione; lo studio del danneggiamento dovuto a neutroni veloci; la sperimentazione per la produzione di dati nucleari; la valutazione del danno indotto da neutroni su componentistica esposta a campi neutronici; la qualificazione di catene di rivelazione innovative; supporto didattico nei corsi di Ingegneria Nucleare.
Quindi i fruitori di queste tecnologie sono prevalentemente università ed enti di ricerca del settore nucleare e medico e industrie coinvolte nella realizzazione di componenti nel settore nucleare.
Il più illustre impiego per Tapiro è stato per la risoluzione di un danneggiamento riscontrato nel Large Hadron Collider (Lhc), l’acceleratore atomico del CERN di Ginevra. Tra l’altro va precisato che in questo lungo periodo intercorso dal famoso referendum del 1987, in cui poco dopo la strage di Chernobyl era stato votato contro il nucleare, fino ad oggi i reattori hanno comunque funzionato per altri utilizzi, come nel caso dell’industria aerospaziale, automobilistica o petrolifera.
Dal punto di vista tecnologico sicuramente una bella vetrina, ma per quel che riguarda la deontologia da Enea ci si aspettava forse una condotta diversa, considerando che non è stato fatto alcun cenno ai rifiuti della tecnologia nucleare (63 kg di plutonio e 6300 kg di scorie radioattive stoccate all’interno del centro ricerche La Casaccia) e che la stessa Enea rappresenta l’ente portavoce delle energie alternative in tutto il territorio italiano.
Detrazioni 55% ancora pressioni al governo per la conferma oltre il 2010
ottobre 25, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Solare Termico, Legislazione

Intanto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” aggiornata a settembre 2010, che contiene tutte le novità sulle procedure per la fruizione delle agevolazioni.
La Guida descrive i tipi di intervento per i quali si ha diritto al beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo. L’aggiornamento è dovuto alle più recenti modifiche normative che hanno riguardato soprattutto le procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni.
In particolare:
- per i lavori che proseguono oltre un periodo d’imposta, è stato introdotto l’obbligo di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio. Per i lavori che proseguono per più anni, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione;
- per gli interventi eseguiti dal 2009 è obbligatorio ripartire la detrazione in 5 rate annuali di pari importo (per il 2008 andava da un minimo di tre a un massimo di 10 anni, mentre solo per il 2007 c’era l’obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali);
- è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica DM 26 gennaio 2010
Dal 1° luglio 2010, infine, al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, banche e Poste Italiane hanno l’obbligo di effettuare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.
Testa a testa tra First Solar ed i produttori orientali
ottobre 22, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Tra il 2006 ed il 2009 First Solar ha dettato i punti di riferimento riguardo le celle solari ed il film sottile per i produttori di tutto il mondo.
La crescita continua di questo triennio, che l’ha portata ad ottenere il 12% del mercato mondiale, è il frutto di una politica precisa e meticolosa, che ha condotto all’aumento del rendimento delle linee produttive e quindi alla riduzione dei relativi costi.
Tuttavia, con la rapida ripresa della domanda proveniente dai mercati europei nel 2010, sono stati inaspettatamente i produttori orientali (di Cina e Taiwan) a rispondere più rapidamente a tale richiesta in virtù di una brillante capacità di espansione nel breve termine. Infatti il loro ritmo è stato implacabile: in 9 mesi è stata creata la disponibilità finanziaria, sono stati presi e consegnati gli ordini, e la capacità di produzione ha avuto un balzo in alto fino ad un +90%.
Si è innescato così un botta e risposta che ha portato al repentino annuncio di First Solar, ha annunciato orgogliosamente un investimento colossale per ampliare la capacità, impiantando per il 2012 altre 2 sedi produttive, in USA e Vietnam, da 4 linee ognuna, aggiungendo così 500 MW alla sua produzione attuale e raggiungendo i 2,7 GW. A questo gigantesco valore si aggiungono i progetti di ulteriore espansione, che prenderanno vita in Francia e Malesia.
Nonostante ciò, attualmente il mercato è fortemente concentrato nelle mani dei produttori dell‘Est, staremo a vedere.
L’Intero porto di PADOVA
ottobre 21, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Efficienza Energetica, Fotovoltaico
Per abbattere pesantemente i nostri consumi bisogna associare sempre fonti di energia alternative ad un uso razionale dell’energia, questo è quello che è stato fatto presso Padova, è stato infatti realizzato un interporto, che dopo vedremo come funziona, dotando la struttura di un impianto fotovoltaico da 3 MWper provvedere al fabbisogno energetico della stessa.
Ma questa volta non ci soffermeremo a parlare dell’impianto fotovltaico bensì del sistema di gestione dei trasporti che contraddistingue l’Interporto. Uno dei problemi che attanaglia tutto il nostro paese è sicuramente la presenta di un infinità quantità di mezzi pesanti sulle nostre strade, fenomeno che genera fondamentalmente tre problematiche:
- Sicurezza della strada
- Inquinamento acustico, atmosferico
- Maggior costo delle merci
La città di Padova ha creato per questo l’INTERPORTO, che non è nient’altro che un sistema per spostare il trasporto da gomma su rotaia; ma come funziona l’INTERPORTO? Tutte le merci invece di essere consegnate direttamente al destinatario sono consegnate all’interporto, luogo dal quale viene fatta un’ottimizzazione degli spostamenti tale per cui ad oggi quello che si faceva con 3 viaggi viene fatto con 1 e mezzo.
In questo modo non solo si liberano le strade dai mezzi pesanti ma si risparmia moltissimo in termini di carburante inquinando meno.
Dalla piccola ricerca fatta dai giornalisti di RAI 3 si evince quanto PADOVA abbia generato un guadagno per la città risolvendo un problema sia ai fornitori che ai cittadini; i numeri di questa iniziativa sanciscono una nuova era dei trasporti nella quale la gestione deve essere quanto più possibile razionale e le enormi superfici messe a disposizione dalla struttura devono essere sfruttate per produrre energia sfruttando la fonte solare.
A Belluno si vive meglio
ottobre 20, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Ambiente
Si aggiudica il primo posto Belluno, ulteriormente migliorata rispetto allo scorso anno in cui ricopriva il secondo gradino del podio. Non cambia invece la situazione di Catania, che si conferma in ultima posizione. Prima del Sud la città di Salerno, che ha scalato quindici posizioni rispetto al 2009 grazie al potenziamento della raccolta differenziata.
I Comuni in vetta alla classifica per minore concentrazione di Pm10 si sono rivelati Matera, Potenza, Siena, Savona e Gorizia. Situazione opposta a Milano, Napoli, Torino, Frosinone e Siracusa.
Hanno consumato meno acqua potabile per abitante le città di Agrigento, Pistoia e Caltanissetta. Sprechi maggiori invece a Milano, Lodi e Pescara.
In vetta alla classifica per una capacità di depurazione pari al cento per cento si sono posizionati Vercelli, Milano e Lecce. Fanalini di coda Catania, Benevento e Imperia. In quest’ultimo comune non è stata raggiunta nessuna capacità di depurazione.
Per la produzione di rifiuti si sono aggiudicate i posti migliori Belluno e Matera, mentre alle ultime si sono collocate Rimini e Massa.
La raccolta differenziata è ormai collaudata a Pordenone, Novara e Verbania. Stenta invece a decollare nei comuni di Palermo, Siracusa e Messina.
Nel trasporto pubblico spiccano Roma, Venezia, Trieste, Genova, Trento, Brescia, Parma, Siena e Pavia. Al contrario, i mezzi pubblici sono meno utilizzati a Torino, Bari, Catania, Palermo, Lecce, Brindisi, Latina, Sondrio e Crotone.
Ai primi posti come numero di chilometri in piste ciclabili si collocano Reggio Emilia, Lodi e Modena. Piste inesistenti a L’Aquila, Potenza e Nuoro.
In genere resta poco utilizzato il verde urbano, con situazioni parzialmente migliori a Sondrio e Lucca, cui fanno da contrappeso Caltanissetta e Trapani.
Sono Campobasso, Matera e Potenza a guadagnare le migliori posizioni in termini di consumi elettrici per abitante. Condizioni opposte a Roma, Sassari e Cagliari.
Le politiche di risparmio energetico e ricorso alle energie rinnovabili sono risultate collaudate nelle città di Bolzano, Terni e Rimini. Non sono ancora ben avviate a Brindisi, Varese e Catania.
Bastano piccoli accorgimenti ed ognuno di noi può fare qualcosa come ad esempio l’impiego di fonti rinnovabili per vivere e far vivere meglio.
Aggiornamento al Testo Unico della Sicurezza
ottobre 19, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Legislazione
Ulteriore variazione delle condizioni per la nomina del coordinatore per la sicurezza: va sempre nominato nel caso di più imprese, anche non contemporanee, presenti sullo stesso cantiere.
Infatti, fino alla settimana scorsa, il Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. nell’articolo 90 comma 11 prevedeva una deroga secondo cui i lavori privati effettuati non soggetti a permesso di costruire e con un importo inferiore ai 100.000 € non richiedevano la nomina del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione.
In realtà questa deroga è stata spesso fonte di dibattito, visto che nello stesso comma è specificato che i compiti del coordinatore in fase di progettazione sono svolti dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione che comunque deve essere nominato.
L’ambiguità dell’esclusione ha così portato ad un chiarimento da parte della Corte di Giustizia Europea, che ha appunto disciplinato la normativa mettendo l’obbligo della designazione del coordinatore qualora vi siano più imprese esecutrici sullo stesso cantiere, o in cui vi siano lavorazioni che comportano rischi particolari.
La ratio per la quale la Corte Europea ha revisionato la normativa italiana è perché nonostante i lavori soggetti a permesso di costruire comportino sicuramente maggiori rischi, ciò non esclude che se i lavori non siano soggetti a tale titolo abilitativo, o se siano di limitata entità economica (100.000 € ) non possano implicare anch’essi rischi considerevoli per cui sia necessario nominare un coordinatore che progetti la sicurezza.
La querelle nacque in un cantiere dove c’era in atto una ristrutturazione di un tetto ad altezza compresa tra i 6 e gli 8m (che secondo il testo unico dell’edilizia non rientra nelle lavorazioni che necessitano di permesso di costruire), in cui erano presenti contemporaneamente l’impresa di ponteggi, l’impresa di noleggio dell’autogru e l’impresa dei lavori strutturali.
Da lì venne aperta una inchiesta che però vide l’assoluzione della committenza, mettendo però in allerta la commissione europea che ha poi prontamente provveduto.
L’auto ad aria compressa
ottobre 18, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Efficienza Energetica
Sembra impossibile ma invece è realtà, orma è in produzione l’auto a d aria compressa; il veicolo ideato dell’ingegnere francese Négre insieme a suo figlio, sfrutta l’energia dell’aria compressa per alimentarsi.
Ma vediamo nel particolare in cosa consiste il funzionamento di questo innovativo propulsore: l’energia viene immagazzinata sotto forma di aria compresse in delle bombole al carbonio montate sull’autovettura alla pressione di 300 bar, questo significa che vengono accumulati circa 90 metri cubi d’aria in un volume reale di 90 litri. Il motore sfruttando l’espansione, resa il più possibile a temperatura costante, riesce ad estrarre energia meccanica che viene trasferita all’albero motore.
Il bello di questo veicolo è con un pieno di aria compressa è possibile percorrere, ad una velocità do 50 km/h, ben 300 km; raddoppiando la velocità l’autonomia si riduce però ad un terzo. E’ possibile far un pieno in due modi, acquistando aria compressa presso una stazione di rifornimento sia utilizzando un piccolo compressore che la casa fornisce insieme al veicolo; nel primo caso bastano 3 minuti mentre nel secondo ci vogliono dalle 3,5 ore alle 6 a a seconda del tipo di alimentazione.
Tante da subito le critiche a partire dal fatto che la macchina non è pienamente ecologica perché si ricarica con l’energia prodotta magari dalle centrali nucleari, pronta la risposta dei produttori i quali hanno asserito che innanzitutto spostare l’inquinamento dalla città a zone lontane dalla comunità è già un risultato ottimale inoltre è sicuramente più efficiente produrre energia da un grande motore per tutti piuttosto che da tanti piccoli motori a bordo dei veicoli.
Il dato più strabiliante, comunque, rimane quello relativo ai costi 1.5 € per fare il pieno e 6000€ per comprare la vettura. Insomma sembra essere proprio un progetto rivoluzionario per chi fosse interessato http://www.mdi.lu/index.php .
In Puglia obbligo di VIA per impianti sopra 1 MW
ottobre 15, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Fotovoltaico
Il Consiglio regionale pugliese ha modificato la disciplina della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Il limite fissato è di 1 MW, tale limite era finora fissato a 10 MW. Sale a 3 MWe la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di VIA per gli impianti ricadenti in aree industriali dismesse o integrati in edifici in aree produttive. Il testo prevede, inoltre, una ulteriore riduzione a 0,5 MWe del limite per gli impianti ricadenti in aree naturali protette o in aree di particolare pregio urbanistico ed agricolo.
Il punto di partenza è la scelta politica della Puglia, fin dalla prima ora del governo Vendola, di puntare sullo sviluppo delle fonti alternative, in particolare dell’eolico e del fotovoltaico. Nel tempo i valori obiettivo sono risultati superiori a quelli stabiliti nel Piano energetico ambientale regionale (Pear).
Come si evince dalla relazione al ddl, ad oggi sono in produzione circa 250 MW di fotovoltaico, a fronte dei 200 fissati come obiettivo dal Pear, e sono autorizzati oltre 2.500 MW di eolico (a cui si aggiungono le richieste per altri 20.000 MW), a fronte di un obiettivo di 4.000 MW. Questo si traduce – prosegue la relazione – in un notevole impatto sul suolo e sul paesaggio, rendendo necessario:
- orientare i nuovi impianti fotovoltaici sul costruito (tetti delle abitazioni, capannoni, serre);
- limitare l’occupazione di suolo da parte dei nuovi impianti eolici industriali, preferendo l’off shore;
- favorire le nuove tecnologie quali, ad esempio, il solare termodinamico e la geotermia.
Le nuova legge ha una retroattività di 180 giorni, si applica quindi alle procedure in corso relative alle istanze presentate entro i 180 giorni precedenti l’entrata in vigore della legge. Restano in vigore le disposizioni precedenti per le procedure relative alle istanze presentate in epoca anteriore e comunque per le procedure per le quali sia stata convocata la Conferenza di servizi.
Una parte importante del dibattito ha riguardato il recepimento. da parte della regione Puglia, delle Linee Guida Nazionali per le rinnovabili. Il capogruppo Decaro ha detto che la legge arriverà entro i prossimi 60 giorni mentre, successivamente, verrà proposta una “legge quadro sulle rinnovabili che consenta uno sviluppo delle energie alternative sempre più in armonia con il paesaggio”.







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