Fotovoltaico sull’istituto religioso
luglio 30, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Analizziamo un nuovo impianto realizzato da Logen – Logica Energetica, in modo da portare in evidenza le soluzioni trovate per le problematiche incontrate nell’esecuzione.
Questa volta ci troviamo su una struttura religiosa, quella delle Suore Missionarie di S.Domenico, la cui terrazza, come si può vedere in foto, è costituita da un solaio con copertura in lastrico solare, e sarà il luogo che accoglierà i moduli.
I giorni impiegati sulla progettazione della struttura di supporto del campo fotovoltaico sono stati di fondamentale importanza; infatti la scelta della tipologia di ancoraggio è stata esclusiva e specifica per la copertura in oggetto.
La primaria considerazione è stata che in base all’esperienza maturata ricorrere ai fori passanti su una superficie impermeabilizzata è sempre “extrema ratio”, ovvero l’ultima soluzione da considerare, in quanto forare una impermeabilizzazione ormai in posa da anni, che ha raggiunto i suoi equilibri, fatti di dilatazioni e di restringimenti, risulta sempre un’operazione delicata, non tanto per il ripristino dell’impermeabilizzazione locale, cosa alquanto semplice, quanto perché si vanno a perturbare quei fragili equilibri.
Allora si è optato per ricreare delle zavorre che ancorassero il reticolo strutturale a terra. Prima fase è stata la valutazione del peso necessario affinché le suddette zavorre contrastassero la forza del vento, e quindi il momento ribaltante.
La forza, data dalla pressione dinamica esercitata sulla superficie dei moduli, genera un momento attorno al polo, che si concentra nel punto di appoggio anteriore della struttura, e tende a ribaltare la struttura. Sono invece la forza peso dei moduli, della struttura e della zavorra che contrastano questo momento. Scelto il coefficiente di sicurezza (pari a 6) e imposta la velocità del vento (pari a 100 m/s), il peso della zavorra è risultato di 50 Kg per ogni modulo. Sicuramente è un calcolo fatto in estrema prudenza, perché la normativa impone Vvento= 80m/s, ma riteniamo che la sicurezza sia sempre al primo posto.
Proprio per questa ragione la fase immediatamente successiva è stata la verifica del carico strutturale del solaio, quindi travi, travetti, e pilastri, verifica che ha dato esito positivo, e contemporaneamente il via libera per l’approvvigionamento dei materiali, di cui parleremo nel prossimo articolo.
Fotovoltaico meno caro del nucleare.
luglio 29, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
Proprio così, l’obiettivo che da tanti anni i pionieri del fotovoltaico ambiscono a raggiungere è arrivato, per lo meno è arrivato in Nord Carolina dove lo studio dell Duke University, parla di “sorpasso storico“.
Il nucleare è più costoso del fotovoltaico questo è quello che asserisce il Prof. Jhon Blackburn, tramite la sua pubblicazione “Solar and Nuclear Costs: the Historic Crossover” (Solare e Nucleare: lo storico sorpasso).
Lo stampo della pubblicazione è prettamente economico infatti non viene valutato semplicemente il costo dell’energia prodotta con l’una o l’altra tecnologia, bensì l’impatto economico che ha lo sviluppo nucleare rispetto a quello solare. Secondo Blackburn non ci sono dubbi, le centrali nucleari sono un fenomeno che interessa solo i paesi dove c’è il monopolio dell’energia poiché per la comunità il Fotovoltaico è solo un beneficio, vediamo come.
Sia il Nucleare che il Fotovoltaico devono essere alimentati a mezzo di finanziamenti pubblici; nel primo caso questo denaro è impiegato per lo sviluppo della tecnologia e la realizzazione di centrali, attività che sono entrambe appannaggio dei grandi (in Italia ENEL). Nel secondo caso la moneta sarà impiegata sempre per le stesse attività ma tutti avranno la possibilità di cimentarsi in questo business, questo comporta lo sviluppo di un vero e proprio mercato che produce ricchezza per tutti. Detta realtà, che anche se frenata ogni giorno diventa più consistente anche in Italia, dove si è sviluppata e continua ad accrescersi con una rapidità che non ha eguali in nessun settore.
Ad avvalorare ulteriormente questa tesi c’è il discorso tecnologico, il fotovoltaico infatti essendo una tecnologia giovane ha grandi margini di miglioramento con investimenti relativamente bassi a differenza del Nucleare che invece per fare qualche passo avanti ha bisogno di grandi investimenti anche a causa della “maturità” di questa tecnologia.
Insomma il concetto base non è demonizzare l’energia nucleare ma i finanziamenti nei confronti di questa tecnologia perchè non solo dal punto di vista ecologico, ma anche dal punto di vista economico, penalizzano la comunità.
Detrazione fiscale del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici
luglio 28, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Solare Termico, Legislazione
E’ prevista la proroga della detrazione fiscale di cui all’articolo 1, comma 20, della legge 244/2007, ora in vigore solo fino al 31 dicembre 2010, per interventi di riqualificazione energetica degli edifici”.
Per effetto della Finanziaria 2008 infatti, la detrazione scadrà il 31 dicembre 2010 e, già da diversi mesi, sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo al Governo di prolungare l’agevolazione.
Poco più di un mese fa, le Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera hanno chiesto al Governo di dare continuità alla detrazione del 55%. Poco prima erano stati i produttori di infissi ad avanzare la stessa richiesta, con una lettera indirizzata all’ANCI (Associazione dei Comuni Italiani), ai Ministeri, al Parlamento e alle Regioni associandosi all’analoga istanza presentata nel febbraio scorso dai Sindaci del Nord Italia.
In diverse occasioni il Governo ha espresso la propria disponibilità a prorogare il bonus oltre il 2010: a maggio il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha riconosciuto i buoni risultati, sia ambientali che economici, ottenuti nei tre anni, affermando che c’è spazio per la proroga delle agevolazioni, compatibilmente con le esigenze di bilancio.
Finora però in nessun provvedimento c’è traccia della proroga della detrazione del 55%.
CentroMetal: novità per l’integrazione totale del fotovoltaico
luglio 27, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Continua la rassegna di Logica Energetica volta a quei sistemi che permettono la totale integrazione architettonica dell’impianto fotovoltaico.
Questa volta, sotto la lente di ingrandimento di Logica Energetica, viene posta CentroMetal.
L’azienda sorge a Marene, in provincia di Cuneo, dove hanno sede tutti gli uffici e lo stabilimento di produzione. CentroMetal è stata fondata nel 1989, e si è affermata nel settore delle coperture, dei rivestimenti di facciata, solai strutturali e lattoneria.
Con la sua area produttiva, che si estende su oltre 10.000 metri quadrati, ha una capacità di 2,5 milioni di metri quadri di lastre metalliche. I metalli sono lavorati a freddo, e la gamma comprende elementi in acciaio, alluminio, rame e zinco titanio.
Il punto di forza dell’azienda si concentra nell’aggiornamento continuo, è questo che ha portato Logica Energetica ad interessarsi a questo innovativo sistema: Drytec.
Drytec è la copertura CentroMetal destinata alle coperture industriali e civili, curve o piane, indistintamente. La sua particolarità è il montaggio, che grazie al suo ingegnoso profilo, avviene senza alcuna foratura esterna; inoltre il profilo è dotato di una canaletta interna, che facilita il deflusso delle acque, rendendo più sicuri anche i tetto con basse pendenze.
Altra importante nota di lode è la produzione di lastre di lunghezza personalizzata secondo la richiesta del cliente, con la privilegiata possibilità di servirsi dello staff CentroMetal effettuare lavorazioni direttamente in cantiere.
Abbiamo illustrato Drytec perché è la base da cui hanno preso vita le evoluzioni per il fotovoltaico: Drytec 630 Solar Thin e Drytec 550 Solar Flex.
Il primo è ideato per l’utilizzo di moduli in micro amorfo, perché con il loro spessore ridotto, grazie all’assenza della cornice metallica, vanno ad inserirsi perfettamente nella vasca ricreata appositamente dalla struttura per accogliere i moduli. Quest’ultimi vengono fissati tramite un profilato che tramite incastro alla lamiera sottostante va a mordere il pannello.
Il secondo invece è appositamente predisposto per l’installazione dei moduli a film sottile, che risulta ancora più semplice in quanto i profili, questa volta sagomati in maniera differente, hanno un vero e proprio dente sotto il quale va ad incastrarsi la lamina su cui il film sottile è steso.
Il sistema più interessante è indubbiamente quello rivolto ai classici moduli in silicio, con cornice metallica: sullo stesso dente del profilo può venire agganciata la Staffa Multiblock, che permette il fissaggio di staffe angolari (su cui ancorare i longheroni e quindi fissare i moduli). Il tutto rigorosamente senza dover effettuare alcun foro passante.
Detrazioni 55%, la rettifica è possibile.
luglio 23, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Legislazione
E’ possibile dal 13 luglio scorso rettificare i dati sul 55% inviati per il 2009, lo fa sapere l’Enea con un comunicato pubblicato sul sito dedicato alla detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
L’Enea ricorda che, in base alla Circolare 21/E del 23 aprile 2010 dell’Agenzia delle Entrate, è possibile modificare le documentazioni già inviate anche oltre il limite dei 90 giorni dalla fine lavori. Con la nuova scheda informativa dovrà essere re-inviato anche l’attestato di qualificazione energetica, ove richiesto.
La stessa Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 44/E del 27 maggio 2010, ha dettato le istruzioni su come beneficiare della detrazione anche per le spese che non risultano dalla scheda originaria inviata all’ENEA.
Si deve:
- presentare ai soggetti che prestano l’assistenza fiscale una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del Dpr 445/2000, nella quale sono evidenziati i dati della scheda informativa precedentemente trasmessa all’ENEA opportunamente modificati;
2. provvedere all’invio telematico della scheda rettificativa entro 90 giorni dalla data di attivazione della procedura informatica da parte dell’Enea. - L’Enea ricorda, infine, che non è necessario rettificare la documentazione qualora sia stato indicato un nominativo diverso dall’intestatario del bonifico o della fattura o non sia stato indicato che possono beneficiare dell’agevolazione più contribuenti.
Energia globale: la Cina supera gli Stati Uniti
luglio 22, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente
Secondo i calcoli della IEA (International Energy Agency), basati su dati preliminari, mostrano che la Cina, per quanto riguarda il consumo delle fonti energetiche, che vanno dal petrolio al carbone, dall’energia eolica a quella solare, ha raggiunto un consumo che è stato pari a 2.265 miliardi di tonnellate di petrolio, rispetto ai 2.169 miliardi di tonnellate usate nello stesso anno dagli Stati Uniti.
L’Organizzazione, con sede a Parigi, sostiene che la scalata della Cina fino a raggiungere il vertice della classifica è stata più veloce del previsto, tanto più che non ha risentito dell’odierna crisi finanziaria globale, che sicuramente ha maggiormente arrestato il ritmo degli Stati Uniti.
Secondo le statistiche, il consumo energetico della Cina è più che raddoppiato in meno di un decennio, da 1.107 miliardi di tonnellate nel 2000, per effetto della fiorente popolazione e della sua rapida crescita economica, che ha determinato una crescita dell’11,9 per cento nel primo trimestre di quest’anno.
Il rapporto ha dichiarato, “per coloro che hanno seguito da vicino l’andamento dei consumi di energia, questo non è una sorpresa. Che cosa è più importante è la fenomenale crescita della domanda che ha avuto luogo in Cina nel corso dell’ultimo decennio, così come le prospettive di crescita per il futuro, che danno ancora segnali fortissimi”.
Tuttavia, pro capite, gli Stati Uniti consumano cinque volte quello della Cina, che secondo le statistiche, è ancora solo circa il triplo della media OCSE.
Inoltre, afferma la relazione, la domanda di energia della Cina potrebbe essere ancora maggiore se il governo non avesse fatto enormi progressi circa la riduzione dell’intensità nella richiesta energetica.
E ‘anche diventata molto rapidamente uno dei leader mondiali nel settore dell’energia rinnovabile, in particolare circa l’energia eolica e solare, e ha aperto la strada a una grande espansione del nucleare”.
Il governo Cinese ha, tra le altre cose, ridotto la dipendenza dalle importazioni di petrolio e di gas per l’energia, investendo pesantemente in dighe idroelettriche, turbine eoliche e centrali nucleari. Il governo è parte del percorso di cinque anni il cui piano è di ridurre la densità energetica del paese, ovvero la quantità di energia utilizzata per ogni unità di produzione economica, riducendola del 20% sulla base dei valori del 2005. Attualmente sono il 16% gli imprenditori che hanno chiuso l’attività, come nel caso di centrali elettriche obsolete, acciaierie e impianti di produzione, avendoli poi sostituiti con servizi più efficienti, volti ovviamente al rinnovabile.
SCIA
luglio 20, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Legislazione
L’attività costruttiva viene snellita con il maxiemendamento al ddl di conversione della manovra economica, rimanendo allo stesso tempo soggetta alle prescrizioni delle amministrazioni per la tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale.
Scia – Segnalazione certificata d
i inizio attività
L’articolo 49 della manovra sostituisce la Dia, Dichiarazione di inizio attività, con la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività.
Si tratta di una procedura semplificata, che amplia il ricorso all’autocertificazione. Nonostante sia prevista la presentazione degli elaborati tecnici, utili per consentire i controlli da parte delle amministrazioni competenti, le autocertificazioni possono sostituire l’acquisizione dei pareri e le verifiche preventive effettuate dagli enti appositi.
La Scia consente di iniziare i lavori dalla data di presentazione della segnalazione all’amministrazione preposta, ferma restando la possibilità di quest’ultima di effettuare verifiche in corso d’opera. Nel caso in cui venga accertata una carenza dei requisiti, l’amministrazione può adottare provvedimenti di divieto entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione. Decorso questo termine vale la regola del silenzio – assenso, a meno che non si incorra nel rischio di danni gravi e irreparabili per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica.
Secondo il ddl, la Scia, dal momento dell’entrata in vigore della legge, sostituisce la disciplina della dichiarazione di inizio attività contenuta nelle norme statali e regionali.
La sostituzione non è però possibile in presenza di atti comunitari o rilasciati dalle amministrazioni preposte alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio cultuale e paesaggistico e dell’ambiente.
Ricordiamo che secondo la precedente normativa, dopo la presentazione della Dia è invece necessario attendere 30 giorni prima di dare inizio ai lavori. I controlli in questo caso sono preventivi rispetto all’avvio delle attività.
Conferenza di servizi
Nell’articolo 49 la situazione appare diversa in materia di conferenza di servizi, dove i vincoli ambientali costituiscono un impedimento reale solo in sede di Via, Vas e Aia, che non ammettono il silenzio assenso. Negli altri casi, anche quando è richiesta l’autorizzazione paesaggistica, si considera acquisito l’assenso dell’amministrazione il cui rappresentante non si sia espresso in modo definitivo. In presenza di un dissenso delle amministrazioni di tutela, il Consiglio dei Ministri si esprime entro 60 giorni, previo accordo delle Regioni o degli enti locali da raggiungere in 30 giorni. Se manca l’accordo il Governo può comunque procedere con delibera del CdM.
Il fotovoltaico nel mondo: 14,6 GW nel 2010
luglio 19, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Secondo lo studio previsionale effettuato dall’istituto accreditato di ricerca IMS, nel solo 2010 saranno installati ben 14,6 GigaWatt di potenza dal fotovoltaico, che equivale ad un incremento del 95% rispetto l’anno passato.
Il dato valido sul piano mondiale assicura però che una tale crescita non coinvolgerà la sola Europa anzi, il mercato europeo potrebbe essere quello più stabile, mentre la più grande impennata si registrerà nel mercato dell’America e dell’Asia.
La ricerca è stata condotta a livello globale, raccogliendo i dati in circa 40 paesi; dei 14,6 GW oltre il 50% (9,8GW) proverranno comunque dai 3 mercati Germania, Italia e Repubblica Ceca, ma questa percentuale si potrebbe spostare in favore degli emergenti mercati del Nord America, della Cina o del Giappone.
La situazione degli Stati Uniti è molto singolare, infatti nonostante non vi sia mai stata una concreta politica solare del governo (tranne alcune sporadiche eccezioni come nel caso della California) che potesse supportare la ricerca, sono americane due delle più importanti aziende mondiali: Unisolar e SunPower. La prima si contraddistingue per l’egemonia ormai pubblicamente riconosciuta nel settore del film sottile, mentre la seconda si è distinta per gli eccezionali risultati raggiunti in termini di efficienza.
Altra importante azienda che ha ottenuto risultati ragguardevoli è la Suniva Inc., raggiungendo i 170 MW installati.
Altra realtà in crescita, alla luce anche delle scelte politiche nazionali, è l’India, che con il National Solar Mission ha programmato l’obiettivo dei 20.000 MW di produzione ad energia solare entro il 2022, di cui una buona percentuale sarà ricoperta dal fotovoltaico. Questo protocollo energetico è volto ad aiutare un settore che ha delle difficoltà a decollare, a causa della mancanza di ricerca; infatti i maggiori produttori sono costretti a comprare le superfici vetrate per gli involucri dei pannelli per la mancanza di filiere produttive di questo elemento.
Fondo per la riqualificazione degli edifici pubblici
luglio 15, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Legislazione
E’ stato approvato un ddl per la riduzione delle emissioni di PM10 e di ossidi di azoto. Il Fondo è per gli interventi di riqualificazione energetica per gli edifici pubblici, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a caldaie di condensazione.
In quindici fra Regioni e Province autonome il disegno di legge introduce divieti e limiti alla circolazione del traffico per diverse categorie di mezzi di trasporto e incentivi per l’acquisto di veicoli di nuova immatricolazione o classe di omologazione Euro 5.
I sindaci di alcune città si sono impegnati a limitare il traffico automobilistico e ad estendere le aree pedonali, a migliorare l’efficienza degli edifici comunali, a promuovere il risparmio energetico, ad ottimizzare i consumi energetici per il riscaldamento privato.
Ma contemporaneamente hanno chiesto al Governo di prorogare oltre il 2010 la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici e di incrementare il premio del Conto Energia per gli impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente di energia negli edifici pubblici.
Un primo passo è stato fatto con l’approvazione del nuovo Conto Energia lo scorso 8 luglio dalla Conferenza Unificata, mentre la detrazione del 55% scadrà il 31 dicembre 2010 e non è ancora stata prorogata.
SCIA: Segnalazione Certificata di Inizio Attività
luglio 14, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Legislazione
La manovra è per il momento solo “disegno di legge”, ma già ha mostrato il suo carattere circa le nuove disposizioni in materia di Conferenza di Servizi.
Infatti nell’art. 49 della bozza “Conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78” presentata al senato prevede una forbita semplificazione circa l’organo amministrativo della Conferenza di Servizi, normato dalla Legge n. 241 del 7 agosto 1990, di cui riportiamo i punti principali:
- nell’art. 14, nei casi in cui è previsto un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, vi era la dicitura “indice di regola” una conferenza di servizi; questa prassi è stata sostituita dalla “possibilità di indire”;
- l’art. 19, in cui venivano disciplinate principalmente gli interventi in DIA, è stato soppresso e sostituito dal suo speculare, in cui la denuncia di inizio attività viene convertita in una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) effettuata dall’interessato, corredata dalle attestazioni di tecnici abilitati, a cui saranno allegati i relativi elaborati tecnici per le verifiche di competenza dell’amministrazione.
L’attività può così essere iniziata dalla data di presentazione della SCIA.
Nel caso in cui l’amministrazione rilevi carenza nei requisiti richiesti nel termine di trenta giorni dal ricevimento della segnalazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione di eventuali effetti dannosi.
Chiunque, nella dichiarazione o attestazione allegata alla Segnalazione dichiari o attesti falsamente l’esistenza dei requisiti è punito con la reclusione da uno a tre anni.
Ulteriormente semplificate infine le procedure autorizzative per favorire lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese, per le quali sono previste riduzioni degli adempimenti amministrativi gravanti su piccole e medie imprese; questo si traduce in una semplificazione ad esempio per la costruzione di un fabbricato artigianale, industriale, agricolo, o ancora per una sede di uffici.
Lo snellimento favorisce sempre lo sviluppo delle attività, ma le perplessità sono molte, soprattutto circa l’intervento di blocco posticipato delle attività, in quanto lascerebbe spazio a situazioni di pericolo nel caso degli interventi condotti non conformemente alla buona tecnica.









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