Aliquota ICI con le fonti rinnovabili.

maggio 31, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Legislazione

Aliquota ICI con le fonti rinnovabili. Logica Energetica porta in evidenza un ulteriore contributo che le fonti rinnovabili forniscono riguardante, oltre all’incentivo del Conto Energia, anche le agevolazioni dal punto di vista dell’aliquota ICI. Il Comune di Perugia dà il buon esempio per quanto riguarda l’aliquota ICI per gli immobili destinati ad uso domestico, sui quali vengono installati impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico, limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi e per la durata massima di tre anni per gli impianti termici e di cinque anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili. L’aliquota da applicare è del 3,5 per mille.

Queste iniziative comportano un ulteriore “incentivo” alla crescita delle fonti rinnovabili, realtà che sta prendendo sempre più importanza vista l’enorme convenienza sia dal punto di vista economico che ambientale. Il fattore che fa riflettere è che l’informazione data con il contagocce rende scettica l’opinione pubblica, spesso abituata a credere solo quello che sente e vede in TV, mentre investitori e multinazionali costruiscono impianti in tutto il territorio nazionale per accedere al Conto Energia.

Manutenzione straordinaria: DIA sostituita dalla Comunicazione di Inizio Lavori

maggio 28, 2010 di Gabriele Franzé  
Categorie: Legislazione

Manutenzione straordinaria: DIA sostituita dalla Comunicazione di Inizio LavoriE’ finalmente stata approvata la Legge n. 73 del 22 Maggio 2010, che ha convertito il precedente Decreto Legge 40 del 2010, al termine di modifiche di vario genere e accese proteste degli Ordini Professionali.

Il testo del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 71 del 26 marzo 2010), coordinato con la legge di conversione 22 maggio 2010, in tema di edilizia libera recita chiaramente che, ad esclusione degli interventi inerenti gli aspetti antisismici, della sicurezza, antincendio, igienicosanitari, relative all’efficienza energetica nonche’ le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, possono essere svolti previa Comunicazione di Inizio Lavori, e senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
c) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1 , lettera b) del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ovvero: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
d) l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
e) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni;
f) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, purché al di fuori delle zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale.

Importante: la Comunicazione di Inizio Lavori, eccezion fatta per gli interventi descritti nei punti a), b), in tutti gli altri casi andrà presentata all’amministrazione comunale corredata dalla seguente documentazione:
- relazione tecnica, in cui sarà segnalata la data certa di inizio delle opere;
- relativi elaborati progettuali firmati da un tecnico abilitato;
- dichiarazione dello stesso tecnico di essere super partes, e di non avere rapporti né con la committenza né con l’impresa esecutrice;
- asseverazione, a cura e sotto la responsabilità del tecnico, che i lavori siano conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non preveda il rilascio di un titolo abilitativo.

Con l’obbligo degli adempimenti appena elencati, la legislazione ha in qualche maniera cercato di rimediare a quella che sarebbe stato il via libera ufficiale all’edilizia selvaggia, rischiosa, e priva di alcun criterio professionale, e che avrebbe minato seriamente la qualità e la sicurezza delle opere costruttive.
Nonostante ciò, il tentativo non è riuscito al meglio, e questo compromesso ha comunque lasciato insoddisfatti gli utenti, che vedranno venir meno la qualità degli impianti, la sicurezza delle strutture e delle lavorazioni sul cantiere.

PV Rome Mediterranean 2010

PV Rome Mediterranean 2010Si iniziano i preparativi per la più grande manifestazione della Capitale nel campo del fotovoltaico. In realtà presso FIERA DI ROMA saranno contemporaneamente presenti anche altre manifestazioni in modo da abbracciare nel modo più completo tutto il mondo del rinnovabile.

Andiamo per ordine, la prima PV ROME Mediterranean riguarda il fotovoltaico; i numeri seguono un trend positivo dal primo anno, basti pensare che siamo passati dai 18.000 visitatori del 2008 ai 25.000 nel 2009 e il 2010 sembra essere ancora più promettente.

La seconda è EOLICA expo Mediterranean, fiera che, come si deduce dal nome, riguarda l’eolico tecnologia che esiste da molti anno ma che ultimamente sta subendo grandi sviluppi grazie al sistema di incentivazione, previsto dal GSE, la Tariffa Unica.

Queste le principali affiancate da altre manifestazioni come ECO HOUSE, dedicata più specificamente all’edilizia sostenibile, GEOENERGY EXPO, con oggetto la geotermia,ed infine CSP EXPO, con tema gli impianti solari termodinamici. Insomma una manifestazione assolutamente completa che non poteva che chiamarsi ZERO EMISSION ROME.

Il taglio così completo della manifestazione attrae tutti gli anni non solo gli addetti ai lavori ma anche chi vuole dotarsi di un impianto ad energia rinnovabile per soddisfare il proprio fabbisogno elettrico nonchè termico. Grazie inoltre a tutta una serie di convegni e Workshop presieduti dai maggiori attori nel campo, basta citare per il fotovoltaico il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e il GIFI (Gruppo imprese Fotovoltaiche Italiane) Kyoto Club , la manifestazione è molto indicata per chi semplicemente vuole iniziare a capirci qualcosa del vasto e vario mondo del rinnovabile.

Un grande spazio è stato occupato inoltre da tutta una serie di realtà che si occupa di fare informazione sul rinnovabile, dalle radio (ECORADIO) alle riviste di ogni tipo (PV Fotovoltaici, SUN & WIND Energy) in modo che chi si interessa di questo mondo possa scegliere anche come documentarsi durante l’anno.

Insomma ce ne è per tutti i gusti un appuntamento al quale, chi è sensibile a questo tipo di tecnologie, non può assolutamente mancare.

Edifici ad energia zero, l’obbligo arriva dall’Europa

Novità ed input importanti giungono dall’Europa per quanto riguarda il futuro delle nostre abitazioni, saranno tutti edifici a energia zero.
La nuova direttiva europea sostituirà lEdifici ad energia zero, lobbligo arriva dallEuropaa 2002/91/CE, che sarà abrogata dal 1º febbraio 2012.
Entro il 30 giugno 2011 verranno stabiliti i metodi per l’individuazione dei livelli ottimali, in funzione dei costi, dei requisiti di prestazione energetica per edifici ed elementi edilizi, determinata sulla base delle caratteristiche termiche dell’edificio e delle sue divisioni interne, degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di condizionamento, di illuminazione, e sulla base dell’orientamento dell’edificio, dei sistemi solari passivi e di protezione solare, ecc.
Il quadro distinguerà tra edifici nuovi ed esistenti e tra diverse tipologie edilizie. Entro questa data, gli Stati trasmetteranno alla Commissione la prima relazione contenente tutti i dati utilizzati per il calcolo e i risultati: se i requisiti minimi vigenti sono sensibilmente meno efficienti dei livelli ottimali, gli Stati dovranno giustificare per iscritto tale differenza e ridurre il divario.

La direttiva prevede, inoltre, che vengano redatti piani nazionali destinati ad aumentare il numero di “edifici a energia quasi zero” e disciplina la certificazione energetica. Quelli stabiliti dalla direttiva sono requisiti minimi e non impediscono agli Stati membri di mantenere o prendere provvedimenti più rigorosi. Questi edifici saranno ad altissima prestazione energetica, in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili. Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere “edifici a energia quasi zero”. Per gli edifici pubblici questa scadenza è anticipata al 31 dicembre 2018.

I requisiti minimi dovranno Leggi tutto

Moduli Fotovoltaici in Arabia Saudita: è arrivata la prima linea produttiva

maggio 25, 2010 di Gabriele Franzé  
Categorie: Fotovoltaico

Moduli Fotovoltaici in Arabia Saudita: è arrivata la prima linea produttivaLa P.Energy ha appena realizzato una linea di produzione di moduli fotovoltaici per la KASCT (King Abdulaziz City for Science and Technology), alle dipendenze del Primo Ministro, il Re Abdul Aziz, ed è una delle più importanti organizzazione scientifiche in Arabia Saudita, che ha fatto del settore R&D il suo obiettivo primario.
La linea in questione avrà una capacità produttiva di 5MW all’anno, e sarà completamente automatizzata.

La P.Energy S.p.a. nata nel 2002, realizza intere filiere per la produzione di moduli fotovoltaici, ed opera in Europa, America ed Asia.
Viene riportata ad esempio la linea Galaxy, che è attualmente la linea con le più elevate prestazioni e completamente robotizzata; è composta dai seguenti macchinari:
-Tabbatrice e Stringatrice (saldatura delle elettrificazioni sulla singola cella e sulla stringa di celle, 600 celle/h)
-Prelevatrice e Allineatrice delle stringhe
-Saldatrice dei terminali delle singole stringhe (test della continuità elettrica)
-Lavatrice per i vetri temprati
-Sovrapposizione dei vetri
-Simulatore Solare (80 misurazione/h)
-Isola per il fissaggio delle scatole di giunzione
-Isola per la Rifilatura (del laminato), Sigillatura, ed Incorniciatura.

Ovviamente ci sono numerose soluzioni intermedie tra la totale automazione, manuale e semiautomatica.
Il prodotto chiavi in mano è completato da un sistema di ingegnerizzazione per l’ottimizzazione dell’efficienza produttiva e dal set-up generale per la messa in opera della linea.

Potenza fotovoltaica installata in Italia, superate le aspettative

maggio 24, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Potenza fotovoltaica installata in Italia, superate le aspettativeProprio così il fotovoltaico ha superato nel 2009 le aspettative e sta percorrendo un trend che alla fine del 2010 porterà il nostro paese, secondo la voce autorevole del direttore operativo del GSE, a raddoppiare la potenza fotovoltaica installata; questo è quello che emerge leggendo il rapporto pubblicato dal GSE sull’andamento del fotovoltaico nell’anno passato e ascoltando la conferenza Italian PV Summit 2010 di Verona.

Il rapporto da una chiara indicazione su quale sia l’andamento del fotovoltaico in Italia con una definizione provinciale oltre che regionale; il dato che spicca immediatamente è quello sulla ripartizione della potenza  totale installata nel nostro paese al 31/15/2009 (1142 MW): il maggior aumento è quello relativo agli impianti maggiori di 20 kW, il valore si è triplicato passando dai 278 MW del 2008 ai 792 Mw del 2009.

Altro dato fornito, sempre dal GSE, relativo però al primo quadrimestre 2010, indica che la classe di potenza privilegiata è quella sì maggiore di 20 kWp ma anche minore di 1000 kW, 415 MW su un totale di 1200 MW.

Altro dato interessante è il livello d’integrazione degli impianti realizzati, che vede il “non integrato” indietro (44%) rispetto alla somma tra il “parzialmente integrato” e “integrato” (30% e 26%), chiara indicazione che la maggioranza dei generatori è realizzata al di sopra di strutture funzionali anche ad altri usi.

Da una lettura critica emerge quindi che la maggiore attenzione al fotovoltaico in Italia è data da parte delle imprese che vogliono risparmiare sulla bolletta. Questo perchè oggi la scelta di ridurre draticamente la spesa per l’approvvigionamento elettrico diventa obbligata per tutte le realtà industriali che vogliano sopravvivere in qualsiasi settore. Quello che qualche anno fa si poteva considerare un vantaggio competitivo di cui potevano godere solo i pionieri oggi è una componente che non può mancare in un’azienda seria e ben strutturata.

L’ammontare dell’incentivo 2009, 291 milioni di Euro, ha fruttato 670 MWh durante l’anno ma le previsioni per il 2010 dicono che questo ammontare passerà a 800 di Euro milioni circa per incentivare una potenza installata pari a 2500 mW.

Installatori autorizzati per il fotovoltaico

Installatori autorizzati per il fotovoltaicoL’enorme richiesta di fonti rinnovabili ha causato la nascita e la diffusione di soggetti che si identificano come installatori di impianti a partire dal settore fotovoltaico, termico, eolico e geotermico. Questa invasione del settore rinnovabile è causa, oltre che di impreparazione, anche di scetticismo da parte dell’utente che si trova installato un impianto non funzionante, a causa di errori di installazione ma soprattutto di una mancata progettazione. Gli errori più grossolani vengono fatte per esposizioni errate, impianti esposti a nord, cavi e dimensionamenti non idonei, è giunto il momento di tutelare il cliente e gli installatori seri.
Lo sviluppo e il mutuo riconoscimento in sede europea dei sistemi per la certificazione o la qualificazione delle competenze degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili sono stati al centro del workshop “La certificazione delle competenze nel settore delle energie rinnovabili”, tenutosi il 14 maggio scorso a Roma presso la sede dell’ENEA.
Il progetto è stato concepito per il recepimento della Direttiva Europea sulla promozione dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili (Direttiva 2009/28/CE) che impone agli Stati membri di dotarsi, entro il 31 dicembre 2012, di schemi di certificazione o qualificazione equivalente delle competenze per gli installatori di piccoli impianti ad energia rinnovabile che siano riconosciuti in tutti i Paesi dell’Unione.
L’Allegato IV alla Direttiva esplicita i criteri in base ai quali definire i sistemi di certificazione o di qualificazione: la procedura deve essere trasparente e chiaramente definita; gli installatori devono ricevere la certificazione nel quadro di un programma di formazione o da parte di un fornitore di formazione riconosciuti dallo Stato membro; la formazione per il rilascio della certificazione deve comprendere una parte teorica e una parte pratica e deve concludersi con il superamento di un esame.
L’ENEA, nel suo ruolo di Agenzia, intende aggiornare le competenze e supportare le attività dei produttori, degli installatori e della Pubblica Amministrazione negli aspetti tecnici, legali, istituzionali e finanziari legati al settore delle energie rinnovabili.
Con la speranza che venga fatta al più presto chiarezza, anche per tutelare un settore che oltre a far lavorare tante persone, ci rende orgogliosi di quello che facciamo.

Uni-Solar: film sottile alla prova

Uni Solar: film sottile alla provaUnisolar comunica la sua adesione ad uno dei più grandi siti di prova per impianti fotovoltaici su tetto. Il sito sarà infatti concesso dalla ProLogis Renewable Energy, A Denver, nel Colorado.
Uni-Solar, che quasi non ha bisogno di presentazioni, ha la propria sede nel Michigan, ed è negli USA il solo produttore su larga scala di moduli fotovoltaici a film sottile.
ProLogis invece è un’importante azienda che vende e noleggia attrezzature e tecnologie per la distribuzione, servendo settori come quello dell’industria, della produzione, della logistica, della fornitura al dettaglio e dei trasporti. Il più recente settore della ProLogis è proprio quello delle energie rinnovabili, che si occupa di reperire finanziatori e poi sviluppare progetti per terzi ma soprattutto per l’azienda stessa, che con i suoi 44 milioni di metri quadrati si estende nel Nord America, in Europa ed in Asia.
Uni-Solar ha già collaborato con ProLogis, con installazioni per circa 4,7 MW, mentre sono in partenza, sempre sui loro tetti, impianti per ulteriori 3,5 MW sempre negli Stati Uniti, 5 MW in Spagna e 0,7 MW in Francia.
Il presidente della Uni-Solar, Marco Morelli, si è detto entusiasta di poter ampliare il loro rapporto con ProLogis, riconoscendolo partner lungimirante e responsabile nel portare energie rinnovabili nei territori in cui presta la propria opera.
Il sito a Denver vedrà il campo fotovoltaico per il test composto da 99 moduli di 8 produttori differenti: Ascent Solar, First Solar, GS-Solar, MiaSole, Solyndra, Suniva, UNI-SOLAR e Xunlight. Questo assetto permetterà di fare un confronto diretto sul campo, in condizioni assolutamente identiche, mettendo a paragone anche diverse tecnologie (monocristallino, film sottile, modulo vetro-vetro con membrana a film sottile, microamorfo).
La configurazione del campo è stata appositamente elaborata suddividendolo in 16 stringhe indipendenti, cosicché ognuna di esse permetterà l’analisi di un diverso parametro.

SOLAEXPO: il microamorfo

maggio 19, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Sempre più la tecnologia del micro amorfo si sta affermado sul mercato del rinnovabile tante erano le case ad esporre il prodotto in fiera partendo dalla famosa SHARP e finendo con una casa tedesca meno famosa ma che nel fotovoltaico si propone conùme leader INVENTUX.SOLAEXPO: il microamorfo

Questo perchè il microamorfo, anche se paga il grande scotto di necessitare di una maggiore superficie di installazione (12 mq per ogni kWp contro gli 8 del cristallino), presenta tanti vantaggi ed innovazioni.

Il primo punto importante  è che il microamorfo risce a mantenere performance migliori di un cristallino in condizioni di bassa radiazione, questa significa che detti impianti, anche se leggermente meno performanti nelle ore in cui la radiazione solare è massima, recuperano, a detta delle case produttrici, ma adirittura superano i classici moduli considerando il valore totale dei kWh prodotti durante l’anno.

Le prove di laboratorio indicano una produttività superiore del 9% rispetto ai cugini cristallini questo grazie anche al fatto che soffrono molto meno l’innalzamento della temperatura della superficie del modulo.

Altro dato molto interessante è quello relativo al decadimento, sembra che questo non ci sia anzi questi moduli migliorano nel loro funzionamento negli anni. Le garanzie sulla produttività e sulla struttura sono le classiche 90% a 10 anni 80% a 20 anni, questo testimonia che le case produttrici ancora non si volgiono sbilanciare su questo tema, dichiarando ufficialmente qualcosa che sarebbe a dir poco sensazionale.

Insomma una tecnologia molto interessante, tra l’altro anche esteticamente valida, poichè si presenta come un vetro verniciato di nero o bordeaux quindi facilmente integrabile architettonicamente.

Per concludere a nostro parere il prodotto c’è, bisogna vedere lo sviluppo che può avere che sicuramente riguarderà principalemte le realtà semi industriali o agricole e non di certo le installazione sulle abitazioni dove ogni metro quadrato risulta essere molto prezioso per riuscire ad ottenere i kWh necessari a soddisfare il completo fabbisogno dell’utenza.

Saluti per l’Autorizzazione Unica. Basta la DIA

maggio 18, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Fotovoltaico

Logica Energetica è lieta di comunicarvi uno snellimento nelle pratiche autorizzative relative agli iSaluti per lAutorizzazione Unica. Basta la DIAmpianti fino ad 1 MW di potenza. Approvato definitivamente ma non ancora pubblicato il ddl Comunitaria 2009.

Per quanto riguarda le Fonti rinnovabili: Confermata con l’articolo 17 la semplificazione delle procedure a sostegno delle energie alternative. Sarà sufficiente la Dia, denuncia di inizio attività, per l’installazione di impianti con capacità di generazione fino a 1 Mw elettrico, così come indicato dal Decreto Legislativo 387/2003, che tra le fonti rinnovabili non fossili annovera eolico, solare, geotermico, moto ondoso, energia idraulica e maremotrice, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas.
Tutto questo diventa possibile tenendo conto della pianificazione del territorio, delle caratteristiche tipologiche degli impianti e dei siti di installazione.
La disposizione colma il vuoto normativo a livello nazionale, che ha determinato incongruenze per alcune leggi regionali dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale perché, avendo tentato di sopperire alla carenza delle linee guida, hanno invaso la competenza nazionale in materi di energia.
In fase di pianificazione, progettazione, costruzione e ristrutturazione di aree residenziali, industriali o di infrastrutture urbane devono inoltre essere previsti sistemi di riscaldamento e raffrescamento alimentati da fonti rinnovabili.

Entro il 30 giugno dovranno infatti essere predisposti gli obiettivi nazionali per definire la quota di energia prodotta da fonti alternative entro il 2020. Alla definizione delle percentuali contribuirà non solo la necessità di uno sviluppo equilibrato, ma soprattutto una attenta valutazione del rapporto costi – benefici.

Tutto questo segna un grande passo in avanti nel settore, facilitando chi crede fermamente nel rinnovabile e per chi ha la possibilità di investire nell’anno di picco del fotovoltaico.

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