Guida al GSE, on-line la quinta edizione. L’incentivo continua.
aprile 30, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Incentivi Fotovoltaico
E’ on-line la quinta edizione della Guida al Conto Energia pubblicata dal GSE
(Gestore dei Servizi Energetici)
La nuova guida riporta l’aggiornamento delle tariffe incentivanti ai valori del 2010 e tiene conto dell’evoluzione del quadro normativo in seguito alla pubblicazione della Legge Sviluppo 99/2009 e della delibera AEEG ARG/elt 186/2009.
Tra le varie modifiche la Legge 99/2009 introduce numerose misure a favore dello sviluppo del fotovoltaico in Italia, tra cui:
- i Comuni fino a 20mila abitanti possono richiedere il servizio di scambio sul posto per gli impianti di potenza inferiore ai 200 kW;
- il Ministero della Difesa può usufruire del servizio di scambio sul posto anche per impianti di potenza maggiore ai 200 kW;
- i Comuni possono destinare terreni di propria appartenenza per realizzare impianti da cedere a privati e cittadini.
La modifica più rilevante della delibera dell’Autorità 186/2009 è invece quella che prevede la possibilità, per gli utenti dello scambio sul posto, di richiedere al GSE il rimborso monetario delle eccedenze di produzione rispetto ai consumi, su base annuale.
Questo è solo un anticipo e serve a fa capire ai più scettici, che hanno sempre rivolto critiche al sistema di incentivazione, che il fotovoltaico ed i suoi contributi continuano senza falsi allarmismi. L’importante è rivolgersi a tecnici esperti e non improvvisarsi nel redigere le pratiche autorizzative.
Concentratore solare fotovoltaico: ridotti i costi di produzione
aprile 29, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Un design tutto nuovo per il concentratore solare realizzato in un dottorato di ingegneria elettrica, da uno studente della University of California, San Diego. Questa innovazione consentirà di produrre concentratori solari che necessitano di lavorazioni meno costose, e soprattutto richiedono un minor numero di celle fotovoltaiche rispetto agli attuali concentrator. Lo studente laureato, Jason Karp e suoi colleghi della UC San Diego Jacobs School of Engineering hanno presentato il nuovo concentratore solare in un articolo nel numero di gennaio 2010 della rivista Optics Express.
Mentre da un canto gli ingegneri hanno già sviluppato concentratori solari ad alta efficienza, che incorporano lenti per focalizzare il sole centinaia di volte e per trasportare il doppio della potenza dei classici moduli, dall’altro il nuovo design offrirà benefici ancora più elevati.
Infatti gli attuali sistemi a concentrazione usano generalmente array di lenti, ognuna delle quali focalizza su una singola cella fotovoltaica, quest’ultima deve essere allineata e collegata elettricamente a tutte le altre. Al contrario, il nuovo concentratore solare raccoglie il raggio solare con migliaia di piccole lenti, stampati su un foglio comune. Tutte le lenti canalizzano le onde elettromagnetiche della luce in una “guida d’onda”, una sorta di imbuto che convoglia la radiazione solare in una singola cella fotovoltaica.
Karp ha costruito un prototipo funzionante con due soli principali componenti ottici, riducendo in tal modo i materiali, le lavorazioni d’allineamento e il montaggio. Un tale concentratore solare sarà così compatibile con una produzione low-cost su volumi elevati.
“Il vero motivo per cui stiamo cercando di fare questo tipo di concentratore è indubbiamente legato al costo”, Karp ha dichiarato in un’intervista dopo la premiazione al Research Expo 2010 della Jacobs School of Engineering di San Diego.
Per realizzare una tecnologia a costi contenuti infatti, sono state utilizzate tecniche di produzione già esistenti, come nel caso della lavorazione roll-to-roll, in uso nella fabbricazione di televisori di grandi dimensioni.
Iter autorizzativi per l’eolico: L’Italia sotto la media europea
aprile 28, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Eolico
Proprio così quella del rinnovabile sembra un’onda che tutti a partire dalle istituzioni voglio cavalcare. All’inizio c’era un pò di scetticismo da parte di tutti, clienti ed organi autorizzatori ma ora che pian piano si sta diffondendo la validità di questi interventi sia in termini individuali che collettivi ci si sta muovendo tutti verso la stessa direzione: il rinnovabile.
E’ così che l’Italia può vantare il quarto posto in Europa come velocità nel concedere la’autorizzazione alla realizzazione di parchi eolici. Questo è quello che è emerso da unno studio di EWEA (European Wind Energy Association) associazione a carattere continentale che si occupa di fare gli interessi dell’energia eolica sensibilizzando le istituzioni in modo che possano legiferare in favore di questa tecnologia.
L’associazione, nello studio effettuato, non si limita a stabilire solo quanto tempo ma anche ad cercare di comprendere quali siano le problematiche autorizzative per risolverle, magari trasferendo da una nazione comunitaria all’altra le buone idee. L’analisi infatti tiene conto anche del numero di autorità che bisogna interpellare prima di versi concessa l’autorizzazione.
Quello che emerge è che l’Italia con i suoi 18 mesi, per ottenere la risposta dalle 15 istituzioni contattate, si piazza al quarto posto; il dato interessante che a differenza di quello che si potrebbe pensare non è il numero di istituzioni da contattare che determina la lentezza dell’iter, piuttosto è la mancanza di leggi che attuino le normative europee. Si guardi infatti i casi della Danimarca e della Spagna, rispettivamente 14° e 21° posto anche se è necessario contattare solo 5 e 9 organi autorizzativi.
Insomma è evidente che in Italia si sta lavorando proficuamente per l’eolico questo risultato ne è prova insieme al sistema d’incentivazione dedicato (Tariffa Omnicomprensiva) che fa sì che gli investimenti di qualsiasi tagli risultino essere più che appetibili.
SOLAREXPO arriva alla sua 11° edizione
aprile 27, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Fotovoltaico
Dal 5 al 7 Maggio sarà aperta la manifestazione più importante nel mondo delle energie rinnovabili in Italia. L’evento si articolerà tra stand di grandi produttori, espositori di tutti i generi, focus dedicati al rinnovabile e tutto quanto possa interessare che lavora nel rinnovabile e non solo.
Il Solarexpo è sempre stato principalmente dedicato a chi si lavora nel rinnovabile ma grande moltitudine di sfaccettature con le quali vengono trattate tutte le energie rinnovabili fa si che questo appuntamento possa essere estremamente formativo anche per coloro i quali vogliono solo chiarirsi le idee sulle energie che stanno rivoluzionando il mondo.
Dall’elenco delle tecnologie presenti si può avere una dimensione della completezza che caratterizza l’evento; si parte dal fotovoltaico fino ad arrivare alle celle a combustibile passando per l’eolico senza trascurare l’energia della terra o dei rifiuti. In quest panorama si possono scoprire nuove tecnologie adatte al nostro mercato rendendosi conto dove è arrivata la tecnologia.
Insomma un’appuntamento da non perdere assolutamente per chi lavora nel rinnovabile ma anche per chi vuole iniziare a parlare di queste tecnologie con un minimo di cognizione di causa.
SunPower Corp.: primo polo di produzione USA in California
aprile 26, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico
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SunPower Corp., produttore statunitense, leader a livello mondiale, di moduli fotovoltaici solari per uso residenziale e commerciale, ha annunciato che il suo primo impianto di produzione sul suolo americano avrà sede vicino a San Francisco, nell’area di Milpitas.
Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha celebrato ufficialmente l’annuncio giovedì 22 con i funzionari del sito Milpitas e di SunPower, che opererà in partnership con Flextronics, una società con sede a Singapore che produce apparecchiature di alta tecnologia.
Mr. Schwarzenegger, dopo aver lodato l’espansione di SunPower, che prevede di creare circa 100 nuovi posti di lavoro quest’anno, ha rimproverato le compagnie petrolifere che, a suo dire stanno cercando di minare l’operato dello stato della California, che dopo anni di impegni e la creazione di numerosissimi posti di lavoro è divenuta lo stato solare per eccellenza.
“Sono avidi e si limitano a pensare ai profitti”, ha detto in un discorso insolitamente drastico. “Vogliono che si ritorni all’età della pietra.”
Negli ultimi anni il governatore ha partecipato a tutte le celebrazioni delle nuove iniziative statali rivolte al solare, sostenendo che la sua visione di giusto ruolo del governo per lo sviluppo del paese è quello di rendere più semplice, per le aziende, la possibilità di fare business.
“Dobbiamo essere un partner nella crescita piuttosto che un ostacolo al successo,” ha dichiarato, sottolineando che “SunPower è uno dei principali produttori al mondo di moduli e tecnologia solare”.
SunPower, con l’aiuto di un finanziamento proveniente dal “U. S. Department of Energy Solar Energy Technologies Program”, prevede di produrre nel nuovo sito produttivo, circa 75 megawatt di moduli all’anno. Inoltre, hanno aggiunto i funzionari SunPower, una volta avviato il motore altre aziende statunitensi entreranno a far parte della catena di approvvigionamento.
Tom Werner, Amministratore Delegato di SunPower, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di riportare la produzione manifatturiera in California.” Indicando Mr. Schwarzenegger, ho aggiunto, “stiamo investendo qui gran parte del nostro impegno, proprio grazie a questo signore e il suo staff”.
Detrazioni fiscali 55%, Conto Energia, Ecoprestito. Gli incentivi per le rinnovabili.
aprile 22, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Efficienza Energetica, Energia Elettrica, Legislazione
Logica Energetica sta seguendo con particolare interesse il percorso del disegno di Legge 3350, di conversione del DL 40/2010 che tra le varie misure adottate prevede incentivi per l’acquisto di edifici a basso consumo.
La parte del decreto che interessa gli immobili a basso consumo prevede: 60 milioni di euro all’acquisto di immobili ad alta efficienza: è previsto un contributo di 116,00 euro al mq, fino ad un massimo di 7.000,00 euro, se l’immobile è di Classe A, di 83,00 al mq, fino ad un massimo di 5.000,00 euro, se l’immobile è di Classe B.
Nel corso dell’esame di Commissione, l’opposizione ha formulato una serie di proposte: in primo luogo l’ampliamento delle detrazioni fiscali del 36% per le ristrutturazioni edilizie agli interventi di ammodernamento dei centri storici e di trasformazione urbana, anche con l’apporto di risorse pubbliche e attraverso forme di partenariato pubblico-privato.
Il nodo della questione è la stabilizzazione delle detrazioni fiscali del 55% delle spese per interventi di miglioria energetica degli edifici, in scadenza a fine 2010. Fino ad ora questo strumento si è rivelato molto efficace sia sul piano economico (interventi realizzati ed emersione di lavoro nero) che su quello del rafforzamento delle politiche ambientali ed è assolutamente urgente stabilizzarlo subito per dare alle aziende e agli operatori del settore il tempo e la serenità di programmare nel tempo gli investimenti e le attività.
A questo proposito, è stata citata la proposta avanzata da FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti e Servizi per le Costruzioni) di inserire nella legge di conversione in esame la stabilizzazione della detrazione del 55% e un “ecoprestito” che faciliti per le famiglie la riconversione degli immobili in strutture ad alto rendimento energetico.
Altro tema sollevato nel corso dell’esame è stato quello del sostegno alle fonti energetiche rinnovabili: sono incomprensibili, secondo Alessandro Bratti del PD, le ragioni per le quali il Governo non abbia ancora definito il nuovo Conto Energia per gli impianti fotovoltaici e non abbia ancora stabilito il quadro delle localizzazioni degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’ultimo intervento ha riguardato le caldaie: secondo il presidente della Commissione, Roberto Tortoli, la detrazione fiscale del 55% non è stata efficace per la sostituzione di quelle fortemente inquinanti con quelle di nuova generazione. Opinione condivisa da Alessandro Bratti, il quale ha aggiunto che una soluzione efficace del problema potrebbe consistere nella rateizzazione delle spese per la sostituzione delle caldaie, conservando il diritto alle agevolazioni fiscali.
Di argomenti su cui confrontarsi ne sono stati aperti molti, non c’è motivo di arrestare forme incentivanti che portano una miglioria sia dal punto di vista energetico sul territorio sia di sostenibilità. A meno che non si continui a parlare del nucleare “rinnovabile”.
Abu Dhabi: l’Eco City
aprile 21, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente
Quando si parla di Medio Oriente, Asia, immaginiamo terreno aspro, cocente sole e dune di sabbia, ed Abu Dhabi, parte degli Emirati Arabi Uniti, rispecchia appieno tali caratteristiche. Ma la sua area è attualmente in fase di sviluppo per divenire, nei prossimi 5 a 10 anni, la prima città al mondo priva di carbonio. Questa città sarà un esempio verde, perché non sarà costruito utilizzando le tecnologie inquinanti né i combustibili fossili.
Il più grande paradosso è che questa città è situata in un paese che è uno dei principali produttori di combustibile fossile. Ciononostante i suoi architetti e designer sostengono che la città sarà alimentato da varie forme di energia rinnovabile, tra cui energia solare ed eolica.
Il nemico più grande sarà il caldo torrido del deserto, ma questa volta gli architetti useranno questa variabile a loro favore, rendendo il sole loro alleato, non un avversario. Sono previste infatti molte nuove tecnologie solari in città. Un esempio ne sono i dispositivi a concentrazione, che permetteranno di focalizzare convogliando la luce solare, con un sistema di specchi, in una torre centrale. Questa torre invierebbe quindi un flusso di luce, di 1 metro di spessore, in vari generatori, per la produzione di energia.
La città, battezzata come Masdar City, sarà dominata da un grande led, che sarà apposto sul tetto di una turbina eolica. Se il led sulla torre di Masdar mostra la luce blu, allora significa che i sistemi di energia alternativa stanno producendo l’energia necessaria all’assorbimento della città. Se la spia del led rossa, significa che le fonti di energia rinnovabile non sono in grado di generare energia sufficiente per la richiesta del momento.
Nella città Masdar le auto non saranno ammesse. Pertanto gli abitanti non soffriranno l’inquinamento da da biossido di carbonio. La città sarà priva di grandi e ingombranti strutture, come i grattacieli. Se si vuole andare da un luogo all’altro si potrà andare a piedi o usare il sistema di trasporto sotterraneo: la metropolitana. Gli unici veicoli saranno automatizzati, senza la guida dell’uomo, e viaggeranno su percorsi magnetici, con destinazione a scelta del passeggero. Gli ideatori di questo paradiso verde renderanno possibile l’utilizzo di alcune delle tecnologie ispirate direttamente ai concetti di base lunare: dissipazione del calore, sfruttamento delle ombre, ventilazione e generazione di aria pulita.
Masdar non è un sogno lontano. I lavori sono già in fase di avanzamento. Il costo per la costruzione di questa città sarà compreso tra $ 15 e $ 30 miliardi di dollari, ed il progetto sarà completamente finanziato dal sovrano di Abu Dhabi, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan.
Nuova generazione di moduli fotovoltaici in Sicilia
aprile 20, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Fotovoltaico
L’idea nasce in Italia per la precisione in provincia di Catania in quella che viene definita l’Etna Valley. La valle al di sotto del più grande vulcano d’Italia è stata teatro dell’intuizione sulla base della quale è stato sviluppato il progetto dalla StMicroelectronics di Catania.
Il progetto consiste nell’inserimento di un microinverter dirtettamente nel modulo fotovoltaico attravesro un’innovativa “junction-box“; in questo modo si riescono ad ottenere tre principali benefici:
- Il modulo FV diventa indipendente; ovvero è possibile utilizzarlo autonomamente senza realizzare nessun impianto collegandolo direttamente all’utenza
- Il sistema elettroco “di bordo“ attraverso appositi sensori ottimizza il funzionamento del generaotore in modo da ridurre al minimo gli sprechi; il problema del calo di rendimento dovuto all’aumento di temperatura sembra essere completamente risolto
- Eliminando trasporti, a questo punto superflui, di energia si riesce ad ottenere un rendimento compessivo del generatore, pari al 97%, superiore a quello degli attuali impianti
Complessivamente attraverso questa tecnologia si otterrà un aumento della resa che si attesta tra il 5% ed il 12%, come dichiara il direttore Systems Lab della St di Catania, Matteo Lo Presti.
Da aggiungere a questi benefici è la funzione di antifurto, ovvero nel momento in cui venisse sottratto un singolo modulo il sistema lo rileva e va in allarme.
Il progetto firmato StMicroelectronics sarà sviluppato insieme ad ENEL e SHARP, all’interno di quella che sarà la più grande fabbrica di fotovoltaico italiana.
Manutenzioni straordinarie senza DIA ma con il DURC
aprile 19, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Legislazione
Ha fatto molto parlare di sé e continua a farlo anche tra gli utenti di Logica Energetica, la decisione di eliminare la presentazione della DIA per realizzare numerosi interventi edili. È all’esame della Commissione Ambiente della Camera, il disegno di legge n. 3350, di conversione del DL 40/2010, che ha liberalizzato gli interventi di manutenzione straordinaria.
L’articolo 5 del provvedimento in vigore dal 26 marzo scorso, amplia l’elenco delle attività di edilizia libera di cui all’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), consentendo di realizzare numerose attività edilizie senza alcun titolo abilitativo, e non più con la denuncia di inizio attività (DIA). Gli interventi non devono però riguardare le parti strutturali dell’edificio, né incrementare il numero delle unità immobiliari né modificare i parametri urbanistici esistenti. Restano ferme le disposizioni più restrittive previste dalle leggi regionali e dagli strumenti urbanistici comunali, sia le altre normative di settore.
Questo tipo d’intervento esclude la presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) che aveva lo scopo di assicurare comunque il rispetto della normativa per la sicurezza dei lavoratori nell’ambito dell’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria.
Per evitare tutto questo, che anche se in minima parte è uno strumento di tutela per i lavoratori e per il committente, si dovrà allegare alla comunicazione di inizio lavori al proprio Comune anche i dati dell’impresa con il relativo DURC.
Il primo pannello solare fotovoltaico della storia
aprile 16, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
E’ stato scoperto il primo pannello solare mai realizzato nella storia, dopo essere stato nascosto in una scatola dimenticata per 60 anni, e incredibilmente, funziona ancora. L’incredibile oggetto è il frutto di un insegnante di scienze britannica che ha voluto dimostrare ai suoi amici che era possibile trasformare la luce solare in energia elettrica.
Dopo giorni ed ore passate nel suo laboratorio, nel 1950 riuscì a completare la sua cella, che fondamentalmente era basata sull’idea di giunzione a semiconduttori, brevettata nel 1946 da Russell Ohl.
La fetta di storia della scienza è stata ritrovata dall’antiquario Fred Nickson, che aveva acquistato l’invenzione da un lontano parente di colui che l’ha costruita.
Quello che a prima vista può sembrare uno strano oggetto assomiglia ad una sfera di cristallo, riposta per anni in una scatola e dimenticata, ma è finalmente in mostra a Birmingham.
Esposto alla luce diretta del sole è in grado di creare 1,5 volt di elettricità, ed una potenza sufficiente ad alimentare un moderno orologio digitale.
La cosa più stupefacente è come questo , costruito 60 anni or sono, funzioni ancora perfettamente.
L’invenzione è molto simile al moderno pannello solare, ma anziché silicio è stato usato un differente minerale, il selenio..
La prima tecnologia basata sul solare fu costruita nel 1883 da Charles Fritts, ma è risultata essere troppo inefficiente.
Il fisico russo Aleksandr Stoletov invece, migliorò ulteriormente il concetto, sviluppando la prima cella solare basata sull’effetto fotoelettrico esterno, cella ben più stabile e affidabile.
Ma quello che può essere definito il Progetto della Tecnologia Solare Fotovoltaica va riconosciuto a Russell Ohl che brevettò appunto l’idea della cella solare con giunzione a semiconduttore, giorno in cui nacque a tutti gli effetti il primo pannello solare moderno.







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