Rimozione eternit: 1° fase di realizzazione dell’impianto fotovoltaico Naldini
marzo 31, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Fotovoltaico
Logica Energetica ha deciso in questo articolo di parlare in maniera ravvicinata della rimozione dell’amianto, prendendo ad esempio uno dei propri impianti fotovoltaici e descrivendone accuratamente le singole fasi.
L’impianto in questione è stato installato su un capannone del Vivaio Naldini Piante, nel comune di Civita Castellana; l’impianto è caratterizzato da una potenza di 11,44 kWp, 4 stringhe da 13 moduli Conergy Power Plus 220P, collegate ad un inverter Fronius IG Plus 120.
La fase preliminare per la rimozione dell’amianto è stata quella di prelievo del campione della superficie, consegnato all’Unità Sanitaria Locale che a seguito di analisi ha accordato l’inizio dei lavori, per un totale di circa 30 gg di attesa.
E’ iniziata pertanto la parte operativa in cantiere: in primo luogo la società appaltatrice per la rimozione dell’amianto ha effettuato la predisposizione degli apprestamenti per la sicurezza delle proprie maestranze, quindi linea vita sul tetto, imbragature e cordini individuali, palanche sulla copertura in amianto per distribuire il carico ed eliminare il rischio di sfondamento, specifici dispositivi di protezione individuale quali mascherine e tute.
La prima fase è stata quella di incapsulamento, che consiste nel vaporizzare una soluzione acquosa sulle lastre di fibrocemento, per evitare la dispersione nell’aria di particelle nocive.
Poi è avvenuta la rimozione delle lastre, 235 mq circa, accatastate una alla volta su dei basamenti; una volta creati i pallet, sono stati imballati e sigillati, per poi sistemarli nella zona deposito; dai 235 mq di superficie sono stati produrre prodotti 3 pallet.
Alcuni giorni seguenti i pallet sono stati prelevati dall’apposito autocarro adibito al trasporto dell’amianto,e trasferiti fino alla stazione, da cui, tramite treno, sono stati portati a Milano, centro di smistamento dell’amianto verso la Germania.
Durante le lavorazioni di rimozione è stata effettuata una ispezione da parte dell’Unità Sanitaria Locale di Viterbo; gli ispettori si sono attentamente soffermati sulla verifica dell’utilizzo delle mascherine, delle imbragature e delle palanche per la distribuzione del carico sulle lastre. Emerge infatti dalle statistiche che il più elevato rischio è quello di caduta dall’alto per sfondamento della superficie di appoggio.
Il rischio principale durante questa tipologia di attività è incorrere in sanzioni pecuniarie dovuta alla mancata osservanza di specifiche prescrizioni, diventa allora di assoluta importanza rivolgersi a degli esperti del settore.
Vi segnaliamo il video in chiusura di articolo, in cui è mostrato un piccolo estratto dal cantiere Logen – Logica Energetica.
L’Europa rinnovabile
marzo 30, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Energia Elettrica
Il progetto di conversione delle fonti di energia a combustibile fossile in alternative ormai oggi è una realtà di ogni nazione del nostro continente. Come ormai è noto il limite di quasi tutte le tecnologie rinnovabili, specialmente fotovoltaico ed eolico, è lo stoccaggio dell’energia necessario per assicurare la continuità dell’erogazione anche nei periodi in cui il generatore è fermo.
Questo limite è stato superato in ogni singola nazione con gli impianti greed connected per i quali il gestore di rete permette al cliente autoproduttore di prelevare nelle ore di stop del suo impianto l’energia in più prodotta dal suo impianto in un altro momento. Questa possibilità è stata concessa poichè l’energia prodotta dal proprio impianto e non utilizzata, grazie alla rete, viene dirottata presso un’altra utenza che ne ha bisogno. Questo processo è gestito dai gestori di rete e da Terna, secondo come prescritto dall’authority.
Spieghiamo prima cos’è l’authority. L’authority è quell’organo al di sopra delle parti che regola e delinea l’andamento del mercato della produzione di energia elettrica a vantaggio del consumatore; in pratica è l’authority che modera le tariffe e stabilisce chi deve fare e cosa anche nei rapporti tra gestori e tra i gestori e Terna.
Grazie alla collaborazione di Terna s.p.a. ed ai gestori di rete, questa possibilità, chiamata Scambio sul Posto, in Italia è una realtà; nell’ottica però di un Europa rinnovabile nasce la necessità di realizzare una rete integrata che permetta lo scambio anche tra ogni paese della comunità e quindi anche di un ente, al di sopra delle autority nazionali, che coordini lo scambio di energia delle singole nazioni in modo da permettere il trasferimento dell’energia prodotta ad esempio da un impianto offshore nel mare del nord in Sicilia. Solo così sarà possibile sviluppare progetti come DESERTEC, nell’Africa settentrionale che potranno provvedere in maniera consistente a soddisfare il fabbisogno del nostro continente.
Insomma la sfida è stata lanciata e le smart greed sono sempre più vicine ed è solo grazie a queste che è possibile pensare ad un 2050 in cui il 100% dell’Europa sarà alimentato da fonte rinnovabile.
Nucleare escluso dalle rinnovabili, finisce finalmente una favola.
marzo 29, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Ambiente
Come accennato nel precede
nte articolo di Logica Energetica riguardante il raggiungimento degli obiettivi entro il 2020, di produrre da fonti rinnovabili almeno il 17% del fabbisogno, l’Italia sarà costretta a comprare dall’estero energia da fonte solare o eolica in quanto è stata finalmente presa una decisione riguardo la “rinnovabilità” del nucleare, dal momento che non è considerato una fonte rinnovabile.
Tutto questo è quanto emerge dalle prime previsioni sul raggiungimento del target europeo del 20% di energia da fonti verdi entro il 2020, uno dei tre pilastri della strategia Ue contro il cambiamento climatico, insieme all’obbligo di ridurre del 20% le emissioni di CO2 e di aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il 2020.
Secondo i calcoli della commissione Ue, con la tendenza attuale, i 27 Stati membri arriveranno al 2020 con il 20,3% di energia da fonti rinnovabili (sole, vento, biofuel e biomasse). Dodici Stati (comprese Francia e Gran Bretagna) prevedono sia sufficiente la propria produzione nazionale di rinnovabili, mentre altri dieci saranno in grado di oltrepassare il loro target nazionale: tra questi, la Spagna dovrebbe ‘sforare’ il 20% previsto, raggiungendo il 22,7% e la Germania arriverà al 18,7%, contro il 18% prefissato; l’Austria potrebbe addirittura arrivare al 34%.
Tra i Paesi che hanno, invece, ipotizzato un deficit di rinnovabili da coprire con le importazioni, anche da paesi terzi, l’Italia è quella che ha il gap maggiore: 1,17 Mtep su circa 2 in totale. Per questo motivo, insieme a Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Malta, dovremo acquistare energia verde da partner o da Paesi terzi (il nostro Paese ha indicato Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia).
Nel conteggio delle energie verdi non è calcolato il nucleare: “Non lo consideriamo una fonte rinnovabile”, ha precisato la Holzner. “La politica della Commissione non è cambiata”, e continua a considerare fonti rinnovabili solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse.
Entro il 30 giugno 2010 Ciascuno Stato membro dovrà presentare alla Commissione il piano d’azione nazionale che illustri la strategia scelta per raggiungere gli obiettivi del 2020. La Commissione vigilerà sull’attuazione dei piani nazionali, e potrà, se necessario, ricorrere alle procedure d’infrazione contro i Paesi inadempienti e visto che è già presente un contatore per la penale che l’Italia deve, per non avere rispettato il protocollo di Kyoto (visibile sul sito http://www.kyotoclub.org/), è auspicabile che per non incorrere in altre penali, che noi stessi dovremmo affrontare, si possono e si devono sfruttare gli attuali incentivi e realizzare impianti rinnovabili dando ognuno il suo contributo e iniziando a risparmiare, scegliendo il sole come socio.
Spengiamo le luci, è “L’ora della Terra” (60 Earth Hour)
marzo 26, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Ambiente
Earth Hour nacque 3 anni fa, grazie all’organizzazione del WWF, quando il 31 Marzo del 2007 2,2 milioni di abitanti della città di Sidney spensero contemporaneamente gli interruttori per un’ora.
Nel 2008 il simbolico gesto si diffonde, dilaga in 370 città e tra oltre 50 milioni di persone, che contribuiscono così a rendere Earth Hour un azione globale.
Come se i numeri del 2008 non avessero già dichiarato il successo, è arrivata la consacrazione nell’edizione 2009: 3929 città aderenti in 88 paesi, ancora milioni di partecipanti, superando i risultati dell’anno precedente, e l’evento viene immortalato con foto e video su telegiornali, notiziari e su tutta la rete.
Roma Milano Torino Genova Verona, ma anche cittadine minori come Gubbio Urbino Calenzano, sono solo alcuni dei contributi italiani (vedi tutte le città italiane, vedi tutte le città nel mondo).
Il senso di questa iniziativa va molto oltre il nostro interruttore spento, è un modo per manifestare il disappunto verso una politica che spesso non va in direzione dell’ambiente, come ha dimostrato il deludente insuccesso del vertice di Copenhagen.
Allora Logica Energetica è orgogliosa di invitarti a partecipare, con un semplice click, Sabato 27 Marzo 2010, dalle 20:30 alle 21:30, al My Earth Hour, L’ora della Mia Terra
Fotovoltaico o Eolico? dall’ENEA la soluzione
marzo 25, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Eolico, Fotovoltaico
L’arte del rinnovabile si affina per merito del prezioso contributo dell’ENEA in particolare grazie alla realizzazione di un software utile per la scelta della migliore fonte di energia rinnovabile da installare in funzione del luogo.
Il software presentato ieri pomeriggio alla fiera di Grottaferrata in occasione dell’incontro su “il territorio vitinvinicolo alle porte di Roma, la scienza e la tacnologia per uno sviluppo sostenibile” vanta prestazioni uniche nel suo genere; infatti l’errore massimo possibile nel suggerimento della fonte di energia rinnovabbile più adatta per un dato luogo, è stato ridotto dal 4%, dei comuni software in commercio oggi, all’1%.
Questo significa che per una corretta valutazione del progetto di investimento lo strumento messo a disposizione dal Centro ENEA di Frascati diventerà presto indispensabile per tutti coloro vogliano avvicinarsi a queste tecnologie senza rischio di spiacevoli sorprese.
Infatti per avere la certezza di un risultato soddisfacente è necessario richedere sempre alla società che installa queste tipologie di impianti la stesura di uno studio di fattibilità in grado di fornire un quadro preciso degli sviluppi economici legati al proprio impianto.
Obiettivi 2020, l’Italia deve farcela
marzo 24, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Ambiente
In Germania e Spagna l’obiettivo verrà raggiunto e superato, mentre dalle prime previsioni fatte dalla Commissione Europea, sul raggiungimento del target europeo del 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, si scopre che l’Italia ha previsto il raggiungimento del 16% di uso di energia rinnovabile, contro il 17% imposto dalla Direttiva. L’Italia, quindi, sarà costretta a importare dall’estero energia da fonte rinnovabile pari a circa 1,2 Mtep.
A fronte di una partenza tutta in salita dell’Italia nel raggiungimento degli obiettivi al 2020, attualmente il nostro paese è al di sotto del 10%, risulta evidente che senza un adeguato sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili alla corretta informazione sugli effettivi ed evidenti risparmi che tale fonte garantisce, sarà davvero difficile per l’Italia raggiungere la percentuale richiesta
Riportando le parole di Sergio D’Alessandris, Presidente di Assolterm, l’Associazione Italiana Solare Termico, in un comunicato stampa.
“Ricordando al governo italiano che la CE non interferisce con le scelte di ciascuno Stato membro nella migliore e più efficiente composizione del ‘mix energetico’, non possiamo che essere d’accordo con quanto dichiarato da Lato e aggiungiamo che il solare termico, se opportunamente sostenuto in termini di incentivi, obbligo almeno sui nuovi edifici e semplificazione amministrativa, con l’obiettivo nel lungo termine di installare 1 mq per abitante, potrebbe contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi e portare a un risparmio, nel 2020, di circa 3,6 Mtep con un indotto occupazionale pari ad almeno 400.000 addetti.”
A fronte di tali cifre, e tornando a sottolineare che i costi di produzione di un kWh termico sono decisamente inferiori a quelli per la produzione di un kWh elettrico, viene richiesto al Governo italiano di valutare seriamente scenari alternativi di sviluppo delle fonti rinnovabili al 2020 con la convinzione e la consapevolezza, che attraverso un confronto aperto e costruttivo sui traguardi al 2020, è sicuramente possibile raggiungere tali obiettivi, senza bisogno di ricorrere alle importazioni che rappresenterebbero un ulteriore aggravio per le casse dello Stato.
Manutenzione straordinaria senza DIA: non è più necessaria
marzo 23, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Legislazione
Qualche avvisaglia c’era già stata nel Novembre 2009, quando i timori avevano messo in allarme tutti i progettisti: l’arch. Amedeo Schiattarella, presidente dell’Ordine APPC (Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) di Roma e provincia, aveva personalmente scritto una lettera al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Brunetta per avere chiarimenti circa l’approvazione del disegno di legge nel quale si eliminava la manutenzione straordinaria dalle attività per cui era richiesto il titolo abitativo, che equivale a dire niente DIA (Denuncia di Inizio Attività) nè progettazione.
Le critiche avanzate premevano in particolare su quelle competenze che risultano indispensabili per effettuare una manutenzione straordinaria, come saper individuare le strutture portanti di un edificio, rispettare le normative antisismiche, di sicurezza, di efficienza energetica, delle limitazioni imposte dal Codice dei Beni Culturali.
Si era giunti ad un punto d’incontro in cui si rendeva necessaria una semplificazione delle procedure della DIA.
Ma il Decreto Legge del 19 Marzo 2010 ha reso vano ogni tentativo di mediazione, infatti è stato approvato il provvedimento il cui comunicato ufficiale, pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, così recita:
“Il decreto contiene anche misure di semplificazione che consentono di realizzare, senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola, serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro.”
La semplificazione, nel fitto ed intricato contesto legislativo – burocratico è senza dubbio desiderio di tutti, purché non ne sia compromessa la sicurezza.
Roma chiama Jeremy Rifkin per il suo Masterplan
marzo 22, 2010 di Massimiliano Magnanelli
Categorie: Ambiente
Proprio così il sindaco Gianni Alemanno ha deciso di avvalersi della collaborazione e della lungimiranza di un grande economista per il rilancio energetico della nostra capitale.
Subito chiara è la linea che Rifkin suggerisce: il rinnovabile. L’economista statunitense spiega che il nucleare non si possa considerare sostenibile, questo perchè innanzi tutto risolve unicamente il problema dell’energia elettrica ed inoltre servirebbero troppe centrali per alimentare le nostre utenze cosa molto difficile da realizzare sia in termini economici che logistici. Basti pensare che se dovessimo sostituire il 20% dell’attuale produzione di energia elettrica con l’atomo servirebbero 200 centrali da costruire 3 al mese nei prossimi anni, impossibile ed oltretutto le scorie?
Rifkin propone uno sguardo più ampio all’energia ragionando in termini di efficienza energetica.
Nasce così la proposta strutturata fondamentalmente su tre punti:
- Produzione dell’energia elettrica attraverso fonti di energia rinnovabili (Solare, geotermico, riciclo dei rifiuti)
- Migliorare l’efficienza energetica degli immobili, fenomeno che permetterebbe di ridurre drasticamente il fabbisogno di energia collegato alla climatizzazione sia stiva che invernale
- Strutturare dei sistemi di accumulo, a base di idrogeno, che permettano l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili anche per il fornire il carico di base richiesto dalla rete
Alla luce di questo elenco il comune di Roma, stanziando l’1,5% del PIL cittadino, inizierà quanto prima a dotare tutte le scuole di impianti fotovoltaici e solare termico, nonchè il rinnovo di tutta l’illuminazione cittadina a led.
In questo modo la capitale potrà diventare un modello mondiale nell’ottica del famoso 20-20-20 (20% in meno di CO2; 20% in meno di consumi; 20% in più di rinnovabile; tutto entro il 2020) che potrebbe essere raggiunto nei tempi prestabiliti. Il masterplan proposto da Rifkin inoltre cassa completamente il nucleare
Il Piano casa nel Lazio ed i contributi previsti
marzo 19, 2010 di Andrea Ficola
Categorie: Legislazione
Sono stati definiti con la Delibera 985/2009 i criteri per l’assegnazione dei contributi utili alla realizzazione di strumenti urbanistici, processi di ripristino ambientale e riordino delle periferie, così come previsto dal Piano Casa Regionale.
L’articolo 9 della Legge Regionale 21/2009 prevede procedure ad evidenza pubblica per integrare gli obiettivi strategici dei comuni con le proposte di iniziativa privata ricadenti nelle zone oggetto dei piani o dei programmi.
Ripristino Ambientale: I programmi integrati per il recupero di territori di particolare pregio ambientale, paesaggistico e culturale sono adottati dai comuni su proposta di consorzi, imprese e cooperative che promuovono l’incremento della dotazione di standard urbanistici e la demolizione di tessuti edilizi o di singoli edifici realizzati in aree sottoposte a vincoli.
Sono quindi previste la demolizione a carico dei proprietari, la delocalizzazione delle volumetrie demolite in aree esterne a quelle vincolate facendo ricorso anche al cambio di destinazione d’uso, un incremento fino al 50% che può salire al 60% nei comuni sul litorale se la nuova destinazione è turistica.
Riordino periferie: I programmi integrati possono essere adottati anche per la sostituzione edilizia di tessuti edilizi disorganici o incompiuti e capannoni isolati e degradati, che possono essere ampliati fino al 40%.
La Regione mette a disposizione contributi in funzione del numero di abitanti nei comuni interessati. Gli unici che possono presentare la domanda entro il 28 marzo sono i comuni con un disavanzo di bilancio superiore al 10%, esclusi quelli sprovvisti di Prg.
Scaricatori, non solo nel fotovoltaico
marzo 18, 2010 di Gabriele Franzé
Categorie: Energia Elettrica, Fotovoltaico
Gli scaricatori, chiamati anche con l’acronimo SPD (Surge Protective Devices) sono i dispositivi atti alla protezione degli apparati elettrici dalle scariche atmosferiche.
Gli SPD si possono suddividere in 4 tipologie principali:
SPD con intervento a “innesco”
In assenza di sovratensioni è caratterizzato da un alta impedenza, che cambia bruscamente valore in presenza di una sovratensione impulsiva. Esempi di tale tipologia sono gli spinterometri, i tiristori ed i triac.
SPD con intervento a “limitazione”
Caratterizzati da alta impedenza, che si riduce con continuità all’aumentare della tensione e della corrente impulsiva. Sono tali gli SPD che utilizzano dispositivi non lineari quali diodi e varistori.
SPD di tipo combinato
E’ un SPD che incorpora componenti sia di tipo ad innesco che a limitazione (collegati in parallelo, in serie o con combinazioni di esse) e che effettuerà interventi diversificati in funzione della caratteristica della tensione applicata.
SPD N-PE
Scaricatore previsto per l’inserimento tra conduttore neutro (N) e la terra (PE).
Il primo passo da fare è la valutazione del rischio da fulminazione, secondo la noma CEI 81-10, individuando così il tipo di danno D (ad esseri viventi, a materiali, agli impianti interni), il tipo di perdita L (di vite umane, del servizio pubblico, del servizio della struttura, perdite economiche nella struttura…); ad ogni tipo di perdita è poi associato un valore di rischio R, indice della probabilità i perdita media annua.
L’analisi del rischio si conclude confrontando il rischio calcolato R con il rischio accettabile Rt.
Il valore del rischio di fulminazione R viene ridotto in virtù della presenza degli SPD, vediamo allora quali sono le caratteristiche più importanti ed i criteri per sceglierli:
Tensione massima continuativa Uc
Massimo valore di tensione efficace applicabile con continuità ai morsetti.
Dipende da 1) tensione nominale del sistema; 2) sistema di distribuzione energia (TN, TT, IT); 3) modalità di allaccio (F-F, F-N, N-PE).
Immunità alle TOV (Temporary Over Voltage)
E’ la capacità del SPD a mantenere il suo valore di impedenza elevato, nel caso in cui avvengano sbilanciamenti di rete.
NFC (No Follow Current)
Gli SPD del tipo NFC impediscono la circolazione della corrente seguente di rete.
Tempo d’intervento
Non è una prescrizione inserita nelle norme costruttive del prodotto, ma minore è il tempo di intervento più efficace è la prestazione del’ SPD.
In ultimo, in funzione della fulminazione, va valutata la Classe di Prova degli SPD da utilizzare, che si dividono in:

SPD Tipo 1
Sottoposti alla Classe di Prova I, cioè a prove di laboratorio che riproducono le fulminazioni dirette, con forma d’onda 10/350μs.
SPD Tipo 2
Sottoposti alla Classe di Prova II, cioè a prove di laboratorio che riproducono le fulminazioni indirette, con forma d’onda 8/20μs.
SPD Tipo 3
Sottoposti alla Classe di Prova II, cioè a prove di laboratorio che riproducono sovratensioni da campi elettromagnetici irradiati.
Il primo valore della forma d’onda corrisponde al tempo di salita, mentre il secondo è il tempo di discesa all’emivalore (si sceglie l’emivalore in quanto gli strumenti di laboratorio non consentono di fissare il valore dell’impulso nel punto iniziale né tantomeno in quello finale)





Il Team di Ingegneri di LogicaEnergetica.it ha voluto realizzare una sintesi completa e definitiva sul Conto Energia e su tutti gli aspetti ad esso connessi. Infatti partendo dal presupposto che in rete esiste già una grande varietà di informazioni al riguardo, hanno deciso di ordinare e catalogare le sole fonti attendibili.
Vuoi fare una domanda agli Ingegneri di LogicaEnergetica.it? Ti piacerebbe saperne di più in ambito di incentivi sul fotovoltaico? Hai bisogna di un consiglio o di una consulenza tecnica in ambito di Energie Rinnovabili? Vuoi avere una fornitura di qualità certificata dalla nostra esperienza?