Il micro eolico ormai una realtà

gennaio 29, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico

Il micro eolico ormai una realtàProprio così dopo l’avvento ormai consolidato del grande eolico, grazie al nuovo sistema di incentivazione denominatop tariffa omnicomprensiva, anche il micro eolico sta diventando una realtà.

Questa volta l’Italia non sta a guardare e mentre nel caso del fotovoltaico i produttori di moduli sono nati solo quando il Nuovo Conto Energia era ormai realtà consolidata, nel caso delle pale eoliche staimo approntando noi nuovi sistemi realizzati da fabbriche che hanno convertito ormai obsolete produzioni verso il rinnovabile.

La tariffa omnicomprensiva, erogata per 15 anni dall’installazione del generatore eolico, sembra essere addirittura più vantaggiosa del Conto Energia considerando il costo ridotto per Kwp installato diu questa tecnologia.

Sono ormai una realtà le una volta fantascientifiche pale ad uso domerstico, oggetti che oltre ad avere una validità tecnica nonchè economica possono vantare facilità d’integrazione architettonica grazie alla loro piacevole forma estetica che le rende sempre più desiderabili all’interno delle nostre proprietà.

Insomma il rinnovabile continua a svilupparsi in tutte le sue forme sempre più; od oggi l’1,5% del fabbisogno italiano di energia elettrica è dato dal sole, vediamo dove potremo arrivare anche grazie all’aiuto del vento.

Le cicche di sigaretta costituiscono il 40% dell’inquinamento nel Mediterraneo

gennaio 27, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Rifiuti

Le cicche di sigaretta costituiscono il 40% dellinquinamento nel MediterraneoIncredibile ma vero, l’ENEA (Ente Nazionale Energia Alternativa) ha pubblicato uno studio secondo in quale le cicche di sigaretta costituirebbero il 40% dell’inquinamento nel nostro tanto amato mar Mediterraneo. Questo è quello che emerge ascoltano l’attenta e innovativa emittente per il Lazio e la Campania ECORADIO.

Lo studio parla chiaro le cicche di sigaretta si aggiudicano il 40% della quota di inquinamento seguite dalle bottiglie di plastica (9,5%) e dai sacchetti di plastica (8,5%), chiudono le lattine (7,6%).

Il fenomeno interessante è che singolarmente il mozzicone di sigaretta inquina poco ma moltiplicando il numero di fumatori in Italia, circa 13 milioni, per il numero medio di sigarette fumate si arriva ai seguenti incredibili risultati:

  • 324 tonnellate di nicotina all’anno (consideriamo che un solo mozzicone ingerito, magari da un bambino che gioca sulla spiaggia può provocare la morte)
  • Polonio 210
  • 1800 tonnellate Composti organici volatili
  • 21 tonnellate gas tossici
  • 1440 tonnellate gas tossico
  • 12240 acetato di cellulosa

Questo è il classico esempio calzante di come un  gesto che spesso viene fatto con superficialità possa essere invece causa di grandi problemi in futuro; è proprio questo tipo di gesti che sono oggetto di una cultura orientata al  rinnovabile ovvero abituarsi a fare o non fare piccoli gesti nel nostro vivere comune, solo così è possibile innescare un meccanismo che ci permettarà invece di consumare il nostro mondo di preservarlo magari anche migliorandolo in futuro.

La Capitale ad emissioni ridotte

gennaio 25, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Ambiente, Efficienza Energetica

La Capitale mira ad ottenere risultati in tempi stretti, riguardo il contenimento delle emissioni, efficienza energetica, fonti rinnovabili, uso dell’idrogeno, trasporti più efficienti e pLa Capitale ad emissioni ridotteuliti e sviluppo economico. È parte del decalogo di azioni sostenute dal Comune di Roma per la sostenibilità ambientale. Il piano prevede nel giro di un anno l’installazione di dieci impianti per la distribuzione di idrogeno e metano per autoveicoli, da realizzare con i finanziamenti della comunità europea.

È in programma anche l’estensione dell’infrastruttura per la ricarica delle auto elettriche, la riduzione del 50% dei consumi elettrici e dell’80% di quelli termici nelle scuole romane. Obiettivo raggiungibile grazie all’istallazione di pannelli solari e fotovoltaici.

Secondo il sindaco Alemanno si sta cercando di lanciare un nuovo modello di sviluppo ambientale ed energetico orientato alla sostenibilità. Oltre agli impegni astratti diventa quindi necessario creare un sistema in grado di creare nuovi posti di lavoro avvalendosi dell’innovazione tecnologica.

In questo modo Roma punta a diventare più competitiva a livello economico. Sono infatti in fase di pianificazione diversi progetti, come la cogenerazione per l’ospedale Sant’Andrea, la realizzazione di uno stadio carbon free e la creazione di una “smart grid” all’Università della Sapienza.

Almeno in questo i cittadini dovrebbero seguire il buon esempio dell’amministrazione capitolina che sfruttando gli incentivi dedicati alle fonti rinnovabili, come ad esempio il Conto Energia, associa all’immediato risparmio un concreto investimento per il futuro.

La bolletta elettrica

gennaio 22, 2010 di Gabriele Franzé  
Categorie: Energia Elettrica

La bolletta elettricaLa bolletta del gestore elettrico, che bimestralmente ci viene recapitata a casa ed addebitata, all’occhio dell’utente spesso risulta essere un insieme incomprensibile di valori, cui con estrema fatica si riesce ad associare alcun significato.

Ma questo non perché l’utente abbia poca volontà di tentare di districarsi tra le enigmatiche voci, ma perché ognuna di esse è regolamentata da una precisa delibera dell’AEEG (Autorità Energia Elettrica e Gas),  ed il suo costo è stabilito da tabelle contenuti in allegati delle suddette delibere, che a loro volta sono aggiornamenti del TIV, ovvero del Testo Integrato Vendita; le modifiche a quest’ultimo, dal 2007 ad oggi sono state circa 30, considerando poi tutti gli adeguamenti tariffari, a cadenza generalmente trimestrale, talvolta mensile o annuale.

Ma cerchiamo, scendendo più nel dettaglio, di semplificare quanto presente nella bolletta. I corrispettivi principali sono:

1 – Trasmissione, Distribuzione e Misura;

2 – Dispacciamento;

3 – Oneri generali di sistema.

I corrispettivi si suddividono in Leggi tutto

Le procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabili

gennaio 20, 2010 di Andrea Ficola  
Categorie: Legislazione

Per fare chiarezza sulle autorizzazioni e procedimenti da seguire per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, viene riportato uno schema semplificativo in funziLe procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabilione del tipo d’intervento.

1. Impianti sottoposti a sola Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) (L.R. 6/2008, L.R. 26/07,
D.Lgs 387/03 art. 12, Decreto 19/02/07) – ferma restando la disciplina di cui al Decreto
Legislativo 42/04
a) solare termico > 30 m2, negli edifici pubblici e privati e negli spazi liberi annessi, se non comportano modifiche di volumi e superfici (comunque non sottoposti al D.Lgs. 387/03)
b) Eolica.>=5kWp e <= 60 kWp
c) Solare Fotovoltaica .<= 20 kWp (ad esclusione degli impianti di cui al successivo punto 2 b)
d) Idraulica <=100 kWp
e) Biomasse <= 200 kWp
f) Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas<= 250 kWp
g) impianti di produzione di energia da Fonte Rinnovabile per i quali non è previsto alcun tipo di autorizzazione ovvero quelli per i quali non deve essere acquisito alcun parere o nulla osta (paesaggistico, ambientale, idrogeologico, monumentale, edilizio, di attraversamento, di rispetto di fasce stradali, ferrovarie, ecc.) oppure quelli per i quali è necessario un solo parere
o nulla osta (da allegare alla DIA).
2. Impianti sottoposti a sola comunicazione di inizio attività (R.L. 6/2008, L.R. 26/07) – ferma restando la disciplina di cui al Decreto Legislativo 42/04
a) solare termico <= 30 m2 e pompe di calore destinate esclusivamente alla produzione di acqua calda e di aria negli edifici pubblici e privati e negli spazi liberi annessi (comunque non sottoposti al D.Lgs. 387/03) Leggi tutto

La goccia che fa traboccare il vaso (nucleare).

gennaio 19, 2010 di Gabriele Franzé  
Categorie: Ambiente

La goccia che fa traboccare il vaso (nucleare).Il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare), incaricato dal governo di stabilire identificare i siti che saranno sede per le future centrali nucleari, dopo aver già inflitto la prima triste ed ingombrante “candidatura” a Montalto di Castro, sembra stia indicando la zona tra Orte e Magliano Sabina come ulteriore designata al ruolo di ospite nolente. Infatti, essendo questa l’area di confluenza dei fiumi Tevere e Nera, è stata ritenuta idonea proprio per l’abbondante presenza di acqua, necessaria al funzionamento dell’impianto.
L’opposizione dei senatori del PD è stata immediata, infatti è già stata richiesta l’interrogazione parlamentare del Ministro Scajola, che si è rifiutato di divulgare l’elenco ufficiale dei siti nucleari, preoccupato per gli effetti sulle prossime elezioni regionali.
A questa prima iniziativa anti nucleare si è aggiunta, inevitabile, quella di 11 assessori regionali all’Ambiente (Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana), che hanno impugnato il decreto legge 99/2009 sul ritorno al nucleare, denunciandone l’incostituzionalità. Il decreto infatti, delega esclusivamente al governo l’individuazione dei siti per la costruzione delle centrali, senza considerare alcun coinvolgimento degli Enti Locali in questa scelta.
La denuncia è stata integrata in un documento redatto dai suddetti assessori, ai quali hanno dato supporto anche i rappresentanti di Veneto, Campania, Sardegna e Sicilia, arrivando così a 15 regioni. Nel documento, inoltre, si segnala la grave assenza di un Piano Energetico nazionale, di un sito di stoccaggio per le scorie (che ora è stato ambiguamente rinominato Parco Tecnologico, ma ci chiediamo cosa la radioattività abbia a che vedere con un parco) ancora circolanti dall’ 86, nonché il ruolo equivoco dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Eolico e Fotovoltaico sempre più in primo piano

gennaio 18, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico, Fotovoltaico

Eolico e Fotovoltaico sempre più in primo pianoIn completa contro tendenza con tutti i settori di mercato, il settore dell’energia verde continua ad essere l’unico in crescita, +13% rispetto al 2008 è stata la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile rispetto al 2009 ed, oltre all’ormai blasonato fotovoltaico, anche l’eolico inizia la percolazione nella nostra realtà nazionale.

Il mercato dell’eolico, infatti, ha registrato un aumento della potenza installata nell’anno 2009 pari al 30% di quella installata nel 2008, l’Italia si porta così tra le prime tre nazioni in Europa e tra le prime 5 nel mondo per quanto riguarda questa realtà, per la prima volta in linea con le prescrizioni di Kyoto relative all’anno 2020.

Non da meno, il boom del 400% della potenza installata nel 2008 rispetto alla potenza installata nel 2009 che ha caratterizzato il fotovoltaico, dato che solamente conferma il completato avviamento di un mercato ormai finalmente diventato una realtà in Italia .

Il dato interessante è che la produzione di energia dalla fonte eolica ammonta a 6,7 TWh all’anno pari al consumo di 7 milioni di utenze domestiche, questo significa che una quota paragonabile al totale del nostro fabbisogno elettrico viene prodotta dal vento, dato estremamente interessante che permette più facilmente di intravedere un mondo in cui il rinnovabile sarà la fonte di energia principale del nostro paese.

Solarch al SOLAREXPO di Verona

Al SOLAREXPO che si terrà alla FSolarch al SOLAREXPO di Veronaiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010 verrà lanciata la prima edizione di SOLARCH, building solar design & technologies. Un evento speciale dove l’architettura solare diventa protagonista di un percorso espositivo multimediale basato su tecnologie di ultima generazione.
Un’area in cui verrà dato risalto alle tecnologie più innovative e ai migliori progetti internazionali di design solare e di completa integrazione architettonica di fotovoltaico e di solare termico. In altre parole SOLARCH sarà l’espressione del punto più alto del connubio tra la tecnologia solare e integrazione architettonica.

L’area SOLARCH sarà realizzata utilizzando sistemi multimediali di ultima generazione, basati sul massimo grado di interattività da parte del visitatore piuttosto che su una sua fruizione passiva. Si tratta di un’iniziativa unica, mai realizzata prima, nel panorama fieristico.

Le tecnologie in mostra diventano protagoniste e parte integrante dell’allestimento attraverso videoproiezioni interattive. Il visitatore potrà così crearsi la propria esposizione tecnologica tridimensionale.
Al progetto SOLARCH parteciperanno le maggiori aziende del panorama internazionale, che da sempre si distinguono nell’eccellenza architettonica e progettuale delle tecnologie solari integrate. E’ possibile visionare tutti i dettagli del progetto all’indirizzo: www.sol-arch.eu

Per l’undicesima edizione di Solarexpo sono attesi 1300 espositori di cui 35% esteri, 70mila visitatori e oltre 100mila metri quadri espositivi su dieci padiglioni.
Anche nel 2010 Solarexpo sarà affiancato da Greenbuilding, la mostra-convegno internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’architettura sostenibile, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Conergy e MEMC: contratto quasi risolto

gennaio 14, 2010 di Gabriele Franzé  
Categorie: Fotovoltaico

Conergy e MEMC: contratto quasi risoltoLa controversia tra il gigante produttore di wafer di silicio MEMC e l’affermata nonchè solidissima Conergy, di cui Logica Energetica si era occupata nell’articolo del 29 Giugno, sembra avere delle evoluzioni importanti.

Ma riepiloghiamo gli eventi: un accordo contrattuale tra le due società sembrava aver vincolato, per un periodo di 10 anni, Conergy all’acquisto di wafer di silicio dal produttore MEMC, a dei prezzi prestabiliti. Questo ha fatto sì che tali prezzi divenissero proibitivi. Conergy ha quindi fatto causa a MEMC per aver stipulato un contratto che in qualche maniera è stato fraudolento, in quanto le condizioni del contratto era totalmente sfavorevoli, e quindi non applicabili.

Nel frattempo Conergy ha operato sul mercato internazionale in modo da rendersi autonoma dal punto di vista della produzione, infatti ad oggi possiede molteplici stabilimenti di produzione, tra cui l’ultimo nato, frutto di un investimento di 250 mln di euro, che si estende su 40 mila metri quadrati; è a Frankfurt-Oder e da 4 mesi lavora a pieno regime, con un ritmo produttivo di 250 MW annuali.

Lo sforzo Di Conergy in un simile investimento ha però portato sostanziali risultati che hanno subito un’ulteriore impennata al termine della scorsa settimana, fino ad un incremento del 19% delle azioni quotate in borsa; tale picco è stato raggiunto a seguito del comunicato stampa degli avvocati difensori dell’azienda tedesca, che a seguito della prima istanza in agosto, in cui furono già negate le richieste del colosso MEMC, hanno fatto ulteriori passi avanti, raggiungendo un accordo, tra Francoforte e New York, con la stessa società americana, che sembra lasciar presagire una placida risoluzione del contratto.

Il diamante fotovoltaico

gennaio 13, 2010 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Il diamante fotovoltaicoSiamo in provincia di Firenze in una delle meravigliose dimore della famiglia dè Medici, il Parco Mediceo di Pratolino. Questa tenuta, precedentemente di proprietà di Benedetto Uguccioni, fu acquistata dal principe alchimista Francesco I dè Medici nel 1568; questi fece costruire una villa che possedeva molte caratteristiche di una vera e propria macchina energetica, infatti il piano primo era caratterizzato da grotte artificiali e giochi d’acqua che la rendevano, al tempo, unica nel suo genere.

Proprio dalla fusione tra arte e tecnologia nasce il progetto “diamante“, sistema nato dalla collaborazione tra l’Univeristà di Pisa e la Ricerca ENEL; la peculiarietà tecnica di questo sistema è che grazie all’ausilio delle fuel cell riesce a produrre energia elettrica sia di giorno che di notte estraendola dalla radiazione solare. La seconda peculiarietà, invece, è l’aspetto architettonico il quale permette di inserire questa tecnologia alla splendida villa dè Medici.

Strutturalmente il diamante si presenta come una sfera di diametro 8 metri di forma geodedica formata da 38 moduli fotovoltaici ad alta efficienza, per un totale di 11 kWp. La sfera nasconde al suo interno tre sfere di vetroresina utilizzate per stoccare l’idrogeno prodotto. Infine tutta la struttura è sospesa a 12 metri.

Il funzionamento consiste nell’alimentare durante la giornata le utenze e riempire, grazie al fenomeno dell’elettrolisi, i serbatoi di idrogeno; durante la notte l’energia elettrica sarà estratta alimentando le fuel cell con l’idrogeno raccolto di giorno.

Grazia al progetto “diamante” non solo è stato possibile dimostrare che l’accoppiamento tra fotovoltaico e fuel cell estende il campo di funzionamento dell’energia solare anche alla notte, ma che tutto questo può essere realizzato a mezzo di strutture aventi piena validità architettonica.

Pagina successiva »