Global Green Challenge

Global Green ChallengeTra il mese di Ottobre e quello di Novembre si è svolto il Global Green Challenge, competizione divenuta il banco di prova internazionale nonchè piattaforma per le innovazioni tecnologiche dei veicoli di futura generazione.
La manifestazione è figlia del World Solar Challenge, pioniere e promotore della ricerca nei trasporti sostenibili, ma l’obiettivo di questo evento era ben preciso: percorrere 3000km sul suolo australiano ad una velocità media superiore ai 100Km/h.
Per questo evento hanno trovato applicazione gli studi più all’avanguardia del settore: tecnologie delle batterie, pneumatici con bassissima resistenza al rotolamento, motori elettrici rotativi. Global Green Challenge è stata a tutti gli effetti l’occasione per mostrare, attraverso il maestoso territorio australiano, i veicoli amici dell’ambiente, dando un esempio di automobili totalmente ecosostenibili.
Nel suo tragitto, da Darwin ad Adelaide, il Global Green Challenge ha concentrato tecnologia, ricerca, produzione e assoluta determinazione, per guidare le macchine verso un futuro più verde per il nostro pianeta.

Decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma

dicembre 24, 2009 di Gabriele Franzé  
Categorie: Ambiente, Efficienza Energetica

Decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma

Si snoda in 10 punti principali il documento con il quale la città di Roma sancisce il suo impegno nei confronti della sostenibilità.
Il comune di Roma ha infatti emanato il “decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma”, che fornirà le linee direttive circa il tema dell’efficienza energetica e della riduzione dell’utilizzo di idrocarburi nella combustione.
Riassumiamo qui di seguito le 10 tematiche:

1) CONTENIMENTO DELLE EMISSIONI:
Tenere come riferimento i criteri fissati nel protocollo di Kyoto e le politiche del 20-20-20, favorendo nel contesto cittadino le iniziative volte al contenimento delle emissioni nocive. Leggi tutto

La casa che fa risparmiare

dicembre 22, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Efficienza Energetica

domotica rinnovabileTre bottoni sul web o sul telefonino. Uno verde per mettere tutta la casa, elettrodomestici e illuminazione, nell’impostazione di massimo risparmio energetico, uno giallo per avere un consumo intelligente, calibrato sulle tariffe migliori momento per momento della giornata. E uno rosso per il “business as usual”. L’interfaccia per gestire la casa intelligente e a risparmio energetico funzionerà più o meno così. Quello che è certo è che entro un anno, le famiglie italiane potranno scegliere i propri profili di risparmio energetico, con un sistema applicativo dagli elettrodomestici intelligenti, alla rete di casa, al contatore elettrico informatizzato, fino all’Adsl veloce e all’applicazione sul proprio schermo personale.

Il progetto Energy@Home, primo al mondo per infrastruttura (32 milioni di contatori elettrici dialoganti con i server Enel) genererà una tecnologia che verrà diffusa in tutta Europa, con l’impegno della Commissione Europea, e persino negli Usa. Non a caso uno dei canditati per la gestione del sistema combinato di domotica si chiama Google. Partenza il prossimo gennaio: L’Autorità per l’Energia ha fissato quella data per l’avvio della tariffa elettrica bio-oraria anche sul mercato Leggi tutto

L’industria italiana del fotovoltaico

dicembre 21, 2009 di Gabriele Franzé  
Categorie: Fotovoltaico

L’industria italiana del fotovoltaicoIn Italia la grande macchina del fotovoltaico ormai vanta numeri di alto rilievo: 1.100 milioni di euro fatturati dalla vendita di impianti fotovoltaici solo nel 2008, 600 milioni fatturati da produzione e vendita di wafer di silicio, a cui si aggiungono circa 850 milioni da vendita e produzione di celle e moduli.

Considerando che la potenza installata nel 2009 è raddoppiata rispetto l’anno precedente, le cifre in ballo saranno anch’esse duplicate: risultati impressionanti forse per coloro che avevano dubbi rispetto alla tecnologia del fotovoltaico, i seguaci hanno avuto semplicemente conferma di quella che è una realtà ormai affermata.

I grandi numeri continuano considerando gli operatori del settore: 630 aziende attive nel settore fotovoltaico, a cui si aggiungono un migliaio di società di installazione ed oltre 350 istituti di credito coinvolti in finanziamenti per gli impianti.

Trainata da questi incoraggianti risultati è l’industria italiana di produzione di celle e moduli, la cui capacità è triplicata dal 2007 al 2008, raggiungendo i 160 MWp per le celle ed i 450 MWp per i moduli.

Tra le aziende nostrane la più performante è XGroup, con i suoi attuali 90 MWp sia per le celle che per i moduli, ma è solo una delle tante società che stanno seriamente investendo in questo settore, che è in una vertiginosa quanto inconfutabile crescita.

L’Italia traina il fotovoltaico

dicembre 18, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

eipia-enersolar-1Milano 25 Novembre 2009, fiera EnerSolar+, l’EPIA (Associazione dell’Industria Fotovoltaica Europea) si pronuncia sui possibili scenari energetici a fine 2020, in particolare sulla posizione del fotovoltaico in Italia ed in Europa. Sono stati ipotizzati tre possibili scenari:

  • Scenario base, costruito considerando un’ipotesi di crescita business as usual che porterà a soddisfare con il fotovoltaico,entro il 2020,il 4% della domanda di elettricità europea ed il 5% di quella italiana
  • Scenario di crescita accelerata, che porterà le percentuali rispettivamente al 6% e all’8%
  • Paradigm shift, che significa il 12% del fabbisogno continentale; in questo caso però sarà necessario intervenire sulla rete di distribuzione realizzando e famose smart grid, nonché studiando sistemi di accumulo dell’energia

Insomma le prospettive per il fotovoltaico in Italia ed in Europa sembrano rosee, tesi confermata anche dalle parole del segretario generale dell’Associazione Adel El Gammal:

Quella fotovoltaica è la tecnologia che registra la crescita più rapida tra le fonti rinnovabili e i cui costi diminuiranno più in fretta (di circa l’8% l’anno) di quelli di altre fonti energetiche. L’Europa deve riconoscere oggi l’importante ruolo che l’energia fotovoltaica può giocare nel raggiungere i suoi obiettivi di sostenibilità energetica. Oltretutto, sfruttando a pieno l’eccezionale potenziale di energia solare, l’industria fotovoltaica italiana può diventare una delle più competitive dell’intero settore fotovoltaico, sia a livello europeo che mondiale

Parole che lasciano poco spazio alle domande sull’effettiva convenienza sia economica che ecologica di una tecnologia che è destinata a diventare sempre più protagonista nel nostro avvenire.

Interventi per migliorare l’efficienza energetica

dicembre 17, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Efficienza Energetica

efficienza energeticaRidurre le emissioni di anidride carbonica, mettere un freno ai gas serra e contribuire direttamente agli obiettivi del vertice di Copenaghen sul clima: si può fare in prima persona già dalle mura di casa propria. Per arrivare a un’abitazione modello in termini di efficienza energetica, il mercato dell’eco–edilizia offre ormai una gamma vastissima di soluzioni, differenziata a seconda che si tratti di riqualificare un edificio esistente o di pensarne uno nuovo, progettato in partenza in termini di sostenibilità.
Oltre i due terzi del patrimonio edilizio italiano è stato realizzato prima degli anni ‘80, in periodi in cui sia i processi costruttivi sia le tecnologie non tenevano in considerazione l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas alteranti il clima. Prima di intervenire sui vecchi edifici, quindi, può essere utile un’analisi energetica, fatta da tecnici qualificati, per individuare i punti critici sui quali vale la pena di intervenire anche in base al budget. Per gli edifici esistenti determinante è il contributo che deriva dagli incentivi fiscali. Tutte le operazioni di isolamento o di produzione di energia rinnovabile sono agevolate con una detrazione Irpef pari al 55% delle spese, valida per tutto il 2010 o dagli incentivi erogati dal Conto Energia.
Un primo risultato si ottiene con la semplice sostituzione degli infissi con prodotti ad alto isolamento. Lo sconto in questo caso è garantito se con i nuovi infissi si raggiungono i valori di trasmittanza (in pratica, di dispersione termica) fissati da una tabella sudddivisa per zone climatiche. Da notare che dal prossimo anno i valori si inaspriscono sensibilmente e quindi per ottenere la detrazione sarà necessario installare infissi ancora più performanti.
Sempre sugli edifici esistenti si può incidere anche sulle pareti esterne che possono essere rivestite con materiale isolante creando così il cosiddetto «effetto Leggi tutto

Elettricità sostenibile senza fili

dicembre 16, 2009 di Gabriele Franzé  
Categorie: Ambiente, Energia Elettrica

Elettricità sostenibile senza filiA poco più di un secolo di distanza da quando Edison riuscì nell’allora futuristica impresa di trasmettere corrente continua, sembra sia stato trovato il metodo alternativo per il trasporto dell’energia elettrica.
Avrebbe infatti un impatto rivoluzionario lo studio sviluppato in America, che permetterebbe di alimentare le utenze domestiche, della propria casa, senza l’utilizzo di alcun cavo elettrico, ma solo con l’installazione di una semplice centralina che ha funzione di trasmettitore, a cui potranno collegarsi tutti gli apparecchi.
La centralina di fatto comunicherà con le utenze, che verranno raggiunte da un segnale elettromagnetico a basso frequenza, con un sistema molto simile a quello Wi-Fi. Le stesse onde elettromagnetiche avranno la funzione di veicolo energetico, cioè trasporteranno l’elettricità dalla centralina ad elettrodomestici, lampade, televisori e quant’altro.
Questo comporterà non solo un grandissimo vantaggio in termini di comodità (non si vedranno più grovigli di fili dietro il computer o dietro l’impianto DVD con home theatre) ma la cosa più importante è che potrebbero essere evitati migliaia di Km di cavi.
Infatti lo smaltimento dei cavi elettrici è un processo piuttosto oneroso, che comporta procedure complesse iniziando dalla separazione tra rivestimento plastico e rame, e considerando inoltre che il riciclo del rame non può essere totale, e che la guaina è in materiale plastico derivante dall’utilizzo del petrolio.
L’ambizioso progetto americano, qualora le successive sperimentazioni dessero esiti positivi, sarà in commercio nell’arco di due anni.
Ce lo auguriamo tutti nel rispetto dell’ambiente, visti quali sarebbero gli enormi benefici in termini di eco sostenibilità.

Dopo il riciclaggio il riutilizzo del vetro

dicembre 10, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Riciclaggio

Dopo il riciclaggio il riutilizzo del vetroI produttori di qualsiasi bevanda che venga venduta all’interno di una bottiglia di vetro devono , in Italia, ovviamente far fronte alla spesa per la realizzazione del contenitore; nei paesi dove è stato introdotto il concetto di riutilizzo questo non accade. Infatti in Danimarca, ma anche in Portogallo, il prezzo di una bevanda è fortemente influenzato dal costo del vetro per contenerla in modo tale che, offrendo la possibilità di rendere il vuoto e recuperare così il denaro, il cliente sarà fortemente spinto a riconsegnare il contenitore che in questo modo non sarà fonte di inquinamento e permetterà parallelamente al produttore della bevanda di risparmiare sulla confezione.

Questo piccolo stratagemma funziona benissimo se associato alla possibilità di riconsegnare il “vuoto” in ogni tutti i punti vendita indipendentemente da dove è stato acquistato il prodotto; questa piccola iniziativa permetterebbe a tutti di risparmiare e mantenere pulito l’ambiente senza costi di smaltimento.

Insomma si sta superando anche il concetto di riciclaggio con il concetto di riutilizzo pratica che è possibile effettuare autonomamente nelle nostre case unendo piccole attenzioni alla reticenza nel buttare via qualsiasi oggetto, bisogna infatti ricordare che alla base del risparmio energetico c’è sempre il buon senso.

Certificazione LEED

Certificazione LEEDIl Floriani, istituto tecnico commerciale  trentino, è stato conferito del titolo di primo fabbricato italiano ad aver ottenuto l’onorificenza LEED Gold.

La LEED Gold è una certificazione che viene rilasciata dal GBCI (Green Building Certification Institute), ovvero l’organismo statunitense per l’edilizia verde, coadiuvato dal USGBC (United States Green Building Council); questa certificazione nasce per classificare l’impatto sull’ambiente determinato dalla realizzazione di una qualunque struttura edile.

Per definire la classe il GBCI valutare in  maniera molto severa una lista di 6 parametri, ad ognuno dei quali viene assegnato un punteggio; la somma dei singoli punteggi fornirà un valore complessivo che corrisponde alla categoria di appartenenza della costruzione.

I parametri misurati sono i seguenti:

1)         siti sostenibili: per ottenere la certificazione LEED gli edifici devono lasciare il sito di costruzione sostenibile, ovvero devono essere costruiti con materiali riciclabili o a km 0, cioè prodotti localmente;

2)         progettazione ed innovazione: la costruzione deve essere progettata secondo le più evolute tecnologie edilizie, e deve essere da subito previsto un piano di smaltimento dei rifiuti per la demolizione;

3)         materiali e risorse: l’utilizzo di materiali e risorse provenienti da materiali riciclati o rinnovabili da diritto ad un punteggio più elevato.

4)         ottimizzazione delle risorse idriche: devono essere installati sui punti di prelievo dell’acqua appositi regolatori di flusso e rompi getto, nonché adeguati sistemi di recupero dell’acqua piovana, in modo da limitare se non eliminare sprechi di acqua;

5)         comfort degli ambienti interni: la progettazione degli ambienti interni deve garantire un idoneo livello di qualità per l’utente, bilanciando consumi ed apporti energetici;

6)         energia: l’installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile determina una drastico crollo delle emissioni di CO2 in atmosfera.

 

Dal conteggio dei punti ottenuti secondo ognuno dei predetti parametri si ottiene la categoria di certificazione, e quindi di sostenibilità ambientale dell’edificio.

La suddivisione è la seguente:

Certificazione Base (Certified, 26 – 32 punti);

Certificazione Argento (Silver / 33-38 punti);

Certificazione Oro (Gold / 39-51 punti);

Certificazione Platino (Platinum / 52 e 69 ).

L’impianto fotovoltaico diventa obbligatorio

dicembre 3, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione

Nel caso di edifici dLimpianto fotovoltaico diventa obbligatorioi nuova costruzione pubblici e privati o di ristrutturazione degli stessi , è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Finalmente siamo arrivati all’entrata in vigore dell’obbligatorietà degli impianti solari sulle nuove costruzioni, ma l’iter legislativo era già partito dal Dlgs 192/05, nel regime transitorio da esso introdotto, veniva sancito l’obbligo della predisposizione di opere necessarie al collegamento degli impianti solari, termici, e fotovoltaici. La finanziaria 2008, in seguito, ha stabilito che a partire dal primo gennaio 2009, ai fini del rilascio del permesso a costruire per gli edifici di nuova costruzione fosse necessaria l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa e di almeno 5 kW per i fabbricati industriali di superficie non inferiore a 100 mq. Il Decreto Legge n.207 del 30 dicembre 2008, meglio conosciuto come “Decreto Milleproroghe”, convertito nella Legge n. 14 del 27/02/09, ha differito il termine al primo gennaio 2010. Infine il DPR 59/2009 ha confermato che nel caso di edifici di nuova costruzione pubblici o privati, o di ristrutturazione degli stessi è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici. Augurandoci che sia finalmente l’anno buono per l’entrata in vigore mi auguro che ci si renda conto che l’architettura dei prossimi anni non potrà prescindere dal fotovoltaico.

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