Il fotovoltaico e il nucleare. Non c’è paragone.

novembre 30, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Ambiente, Fotovoltaico

fotovoltaico e nucleareSecondo i recenti dati forniti dall’European photovoltaic industry association (Epia) e dal Gestore servizi elettrici (Gse), il fotovoltaico in Italia, nel 2008, ha raggiunto una potenza installata di 338 megawatt (MW). Adesso dovremmo essere sui 750-800 MW , mentre le previsioni per la fine del 2009 sono discordanti: da una parte il Gse ipotizza 900 MW e dall’altra il Kyoto Club stima il raggiungimento di quota 1 gigawatt (GW). Realisticamente, dovremmo toccare quota 1 GW all’inizio del 2010.

Il GW è in media la potenza di una centrale nucleare, ma nel caso del fotovoltaico l’energia è pulita perché generata dal sole ed è a costo zero. Inoltre, il fotovoltaico ha tempi molto più veloci: per la fine del 2010 si dovrebbe salire già a 2 GW, contro i 15 anni di attesa richiesti dal nucleare. Il fotovoltaico, insomma, si sta prendendo la sua rivincita e se a fine 2008 appena lo 0,0007% dell’energia italiana proveniva da questa fonte rinnovabile, nel 2020 si prevede che tale quota salga al 3-4 per cento. Il fatturato, invece, per la fine dell’anno dovrebbe mettere a segno una progresso a doppia cifra, nell’ordine del 30-40%, rispetto ai due miliardi di euro del 2008. L’anno scorso il fotovoltaico era cresciuto addirittura a tre cifre, ma quest’anno il si è sentita la crisi. A spingere il giro d’affari sono anche gli incentivi statali previsti dalla legge. Tuttavia, nel giro di quattro-cinque anni, non ci sarà più bisogno di alcun contributo statale perché l’energia da fotovoltaico, grazie al maggior numero di società concorrenti, avrà un prezzo inferiore rispetto alle fonti tradizionali e il mercato quindi riuscirà a tenersi in piedi sulle proprie gambe. Gli incentivi sono serviti soltanto per fare partire l’industria e la filiera.

Inseguimento solare tramite le celle

novembre 27, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Inseguimento solare tramite le celle

Questa l’ultima scoperta di un gruppo di giovani ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology), fare in modo che le celle fotovoltaiche autonomamente si orientino verso il sole. Sembra quasi fantascienza ma in realtà tutto si basa su un semplice fenomeno naturale che in fisiologia vegetale è chiamato eliotropismo. L’eliotropismo è definito come la capacità di un organo vegetale di orientarsi nella direzione in base alla direzione della radiazione luminosa; il fenomeno è definito positivo nel caso in cui il movimento è verso la luce, ad esempio le foglie od i fiori di una pianta, negativo se il movimento tende ad allontanarsi dalla luce, come ad esempio le radici.

L’idea è stata conferire questa proprietà,chiaramente nella sua accezione positiva, ad una lastra di metallo sfruttando il fatto che essa guadagna delle capacità “eliotropiche” se portata a diverse temperature; in pratica la lastra di metallo scaldandosi modificherà la propria forma, piegandosi ed inclinandosi, favorendo quindi  l’esposizione alla radiazione solare delle singole celle.

In questo modo non saranno necessari gli  invadenti e costosi inseguitori solari che comunque non potranno mai essere installati su un tetto. Il progetto è stato anche premiato dal MADMEC (Making And Designing Materials

Engineering Contest) concorso sponsorizzato da varie associazioni accreditate nel mondo della ricerca nonché da General Motors.

Copenhagen come Kyoto

novembre 25, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Ambiente

copenhagen kyotoIn attesa del vertice sul clima di Copenhagen per il post-Kyoto, le strategie dei vari paesi iniziano a delinearsi.
Per quanto riguarda l’Unione Europea si stima che potrà fare meglio della riduzione dell’8% che è il target al 2008-2012 rispetto all’anno di riferimento (1990).
L’Italia potrà raggiungere il suo obiettivo (-6,5%), ma dovrà attivare alcune nuove misure e mantenere quelle attualmente in opera come la detrazione fiscale del 55% sugli interventi di efficienza energetica in edilizia e gli incentivi del Conto Energia; serve inoltre rendere operativo il registro delle foreste, ancora mancante e anche l’opzione di acquistare crediti dall’estero è un’operazione a rischio, visto che potrebbero non esserci risorse sufficienti.
Oltre all’Unione Europea, che sembra voler continuare a spingere per un accordo in Danimarca, il negoziato si giocherà soprattutto sulle posizioni e l’atteggiamento di Stati Uniti e Cina.
In sintesi, Obama resta in attesa che le regole interne sul clima e l’energia vengano definite dal Senato (probabilmente solo nei primi mesi del 2010) e la Cina, oltre agli altri paesi in via di sviluppo, vuole vedere con più chiarezza quali saranno le risorse economiche messe a disposizione.
Probabilmente a Copenhagen si raggiungerà solo un accordo di massima in attesa di uno vincolante nel corso del 2010. Il target potrà essere ambizioso, ma ci sono molti dubbi che lo sarà così tanto da evitare gravi danni climatici futuri che invece richiederebbero misure ancora più drastiche.

Il conto Energia continua…

Proprio così sembra che lo spauracchio che ha terrorizzato tutti coloro i quali stanno investendo ed intendono investire nella tecnologia del fotovoltaico si stia dissolvendo grazie all’operato di associazioni formate ad hoc per tutelare questo giovane ma estremamente promettente mercato. E’ quello che emerge dalla proposta presentata congiuntamente dal ANIE-GIFI, APER e ASSOSOLARE; le tre associazioni hanno stilato un progetto per la prosecuzione del conto energia secondo i canoni stabiliti fin ora e in modo che il prezzo della tecnologia scenda gradualmente negli anni, questo per raggiungere la tanto bramata grid parity.

Ecco il testo ufficiale della proposta:

“Il successo del meccanismo incentivante introdotto dal DM del 19/02/07 fa suggerire una sostanziale validità dei principi alla base di tale disposizione legislativa. Pertanto ANIE-GIFI, APER e ASSOSOLARE auspicano che vengano confermati i capisaldi di tale strumento incentivante.

Di seguito vengono elencate le proposte che le tre Associazioni ritengono utili adottare al fine di garantire un corretto sviluppo del mercato fotovoltaico.

• Durata del futuro meccanismo di incentivazione di 5 anni (2011-2015);

• Obiettivo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che possono ottenere le tariffe incentivanti per il periodo 2011-2015 non inferiore a 8.000 MW.

• Introduzione di nuovi scaglioni di potenza (kW): 1-6, 6-20, 20-200, 200-1000, >1000;

• Semplificazione delle tipologie installative. Vista l’oggettiva difficoltà di definire con chiarezza la categoria della parziale integrazione, si suggerisce la sua eliminazione. Di fatto si mantengono due tipologie: impianti su edificio, impianti a terra;

• Nuove tariffe per il 2011 dopo il periodo transitorio (tra parentesi le percentuali di riduzione rispetto alle tariffe 2010):

Il conto Energia continua...

• Bonus:

- Integrazione architettonica (incluse serre agricole, pensiline, tettoie, … ): 15% rispetto alla tariffa su edificio;

- Aree compromesse: 10% rispetto alla tariffa riconosciuta per gli impianti a terra;

- Coperture in eternit/amianto: 10% rispetto alla tariffa su edifici.

• Prevedere per l’anno 2011 un periodo transitorio di 6 mesi (gennaio-giugno) con decremento costante bimestrale della tariffa fino al raggiungimento della riduzione stabilita per l’anno 2011;

• Decremento annuale del 4% delle tariffe incentivanti a partire dal primo luglio 2012.

• Data di adeguamento della tariffa incentivante al 30 giugno di ogni anno, anziché il 31 dicembre, per evitare il collo di bottiglia in un periodo dell’anno particolarmente sfavorevole in termini di festività, incertezza meteo e difficoltà di reperimento di materiali e personale per l’allacciamento alla rete.

Ulteriori proposte

• Si auspica l’inserimento nella lista delle tipologie d’impianto ammesse ad incentivo anche i sistemi fotovoltaici a concentrazione così come caratterizzati dalla Norma CEI-EN 62108;

• Si auspica inoltre l’eliminazione del limite di 200 kWp per l’applicabilità del Premio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia con conseguente applicabilità a tutte le taglie di impianto;

• Eliminazione del limite minimo di almeno due anni per il potenziamento di un impianto esistente, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto, mediante aggiunta di moduli fotovoltaici (articolo 2 comma j);

• Estensione dei tempi previsti per la trasmissione al GSE della documentazione di allaccio dell’impianto;

• Al 2014 contrattazione della tariffa per il quinquennio successivo a partire dal 2016 del Conto Energia in funzione del gap rispetto alla grid-parity.

• Si auspica l’eliminazione per gli impianti alimentati da tutte le fonti rinnovabili del limite fissato al 30% di deducibilità degli oneri finanziari sugli investimenti;

• Le tre Associazioni ribadiscono la loro contrarietà all’applicazione dell’Ici sugli impianti fotovoltaici, siano essi a terra o su coperture.”

Questa la proposta che potrebbe essere diversa da quello che verrà in seguito ratificato, ma se questa è la direzione del vento possiamo asserire che soffia nelle vele del fotovoltaico.

Opel investe nel fotovoltaico

novembre 23, 2009 di Gabriele Franzé  
Categorie: Fotovoltaico

Opel investe nel fotovoltaicoFondata nel 1862 da Adam Opel, con l’intento di costruire macchine per cucire, nel 1898 fu convertita al settore delle quattro ruote. Oggi la Opel è una delle principali imprese tedesche.

La sua storia si è già avvicinata al fotovoltaico l’anno scorso, anno in cui è stata conclusa la realizzazione ed è stato allacciato alla rete l’impianto da 10 MW, installato sulla copertura degli stabilimenti di Saragozza, in terra spagnola. Soddisfatta dell’investimento, la casa automobilistica ha annunciato che procederà alla realizzazione di ulteriori 13 MW distribuiti sui tetti della fabbrica di Rüsselheim; circa due mesi fa è stato avviata la prima sezione, 1,8 MW, che dovrebbe essere conclusa entro l’anno. Sembra sia inoltre in cantiere una fornitura per altri 5 MW  per gli stabilimenti di Kaiserslautern.

Per quanto riguarda il progetto da 13 MW, il costo sarà circa di 45 milioni di €, su una superficie di circa 225′000m2, e l’azienda che si sta occupando della gestione è la Solon GmbH, a cui saranno affidate anche le forniture; i moduli saranno della stessa Solon, così come le strutture, mentre gli inverter sono Power-One.

Solon, che oltre a questo impianto prenderà la gestione di altri impianti all’interno di questo macroprogetto, ha però intenzione di mettere in vendita l’impianto a pacchetto, una volta terminata la realizzazione.

Verifiche impianti ed efficienza energetica

novembre 20, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Efficienza Energetica

efficienzaLa normativa in materia di efficienza energetica degli edifici, definisce un sistema di regole finalizzate ad assicurare le migliori prestazioni energetiche degli impianti termici e richiama i principali riferimenti per garantirne la sicurezza e la funzionalità nel tempo.
Ferma restando l’opportunità di affrontare le problematiche inerenti la riqualificazione energetica sotto la guida di un tecnico competente che, con una sua valutazione o una diagnosi energetica, possa individuare gli interventi più opportuni e più remunerativi da realizzare (anche attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili), si riportano alcuni consigli e i principali adempimenti da ricordare per la migliore gestione degli impianti di riscaldamento.

1. Acquisto della caldaia
Per un comportamento più consapevole che possa privilegiare l’acquisto di caldaie più efficienti con i minori oneri di esercizio e manutenzione è necessario che il committente:
• sappia che la normativa vigente richiede, in ogni caso, l’installazione di caldaie con un rendimento superiore ad una ben determinata soglia: alta efficienza, che nella generalità dei casi si traduce in una attribuzione di marcatura 3 e 4 stelle;
• si informi direttamente presso l’installatore sulle necessità e sulla frequenza di manutenzione del proprio impianto,
• si informi in merito alla disponibilità di incentivi e detrazioni fiscali, in modo particolare della possibilità di intergare al Conto Energia dedicato al fotovoltaico un premio derivante dall’installazione di un impianto solare termico.

2. Controlli per l’efficienza energetica dell’impianto di riscaldamento
Per assicurare il miglior esercizio, Leggi tutto

Navigare alimentati a fotovoltaico

novembre 19, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Navigare alimentati a fotovoltaico

Siamo in Germania a Berlino ove è stato inaugurato il primo battello interamente alimentato ad energia solare; il progetto nasce dalla collaborazione di tre società d’eccellenza nel mondo del fotovoltaico, Solarwaterworld, per la gestione dell’intero progetto, Solon, produttore di moduli fotovoltaici e Sunpower come fornitore di celle fotovoltaiche. Ogni aspetto del progetto è caratterizzato da alta tecnologia unita ad innovazione:

Il peso dell’Aquabus modello C60, ribattezzato Solon grazie al produttore dei moduli, è estremamente contenuto grazie alla fibra di vetro e alla plastica principali materie utilizzate a bordo dell’imbarcazione

I moduli fotovoltaici, assemblati da Solon, sono stati realizzati con celle ad alta efficienza prodotte da Sunpower

Inoltre tutto il battello è equipaggiato con batterie al piombo-gel, che permettono la navigazione fino a 10 ore se completamente cariche

    Anche se la velocità di punta è molto ridotta, circa 5 nodi, risulta essere appropriata per l’utilizzo come aquabus; l’unica pecca risulta essere il costo 900.000 € che è già previsto in discesa del 30 % a seguito della fabbricazione in serie dell’imbarcazione.

    La fibra fotovoltaica

    novembre 18, 2009 di Gabriele Franzé  
    Categorie: Fotovoltaico

    La fibra fotovoltaicaQuello pubblicato sulla rivista Angewandte Chemie, qualora si rivelasse una soluzione industrializzabile, si tratterebbe di un altro studio che rivoluzionerebbe la produzione fotovoltaica.
    Infatti Zhong Lin Wang, del Georgia Institute of Technology negli Stati Uniti, assieme al suo staff ha realizzato la prima cella fotovoltaica tridimensionale, strutturata come rivestimento di un filamento di fibra ottica.
    Spieghiamo meglio cosa accade: il classico rivestimento della fibra ottica, utilizzata nelle telecomunicazioni per il trasporto dati, viene rimosso e sostituito da una fitta rete di nanofili di ossido di zinco, ricoperti a loro volta da un sottilissimo film esterno costituito da molecole di colorante fotosensibile.
    L’aspetto più stupefacente è che solo l’estremità della fibra ottica concorre alla ricezione della luce, ed essendo solo quella la parte recettiva della cella tridimensionale, è immediato rendersi conto dei benefici che questa soluzione apporterà in termini di spazi occupati. Infatti una volta che la radiazione solare investe la parte estremante della fibra, prosegue il suo percorso veicolata dalla maglia dei nanofili fino alle molecole esterne, che eccitate dallo stimolo luminoso rilasciano elettroni, raccolti a loro volta da un elettrolita liquido.
    I rendimenti al momento non sono ancora molto elevati, saimo attorno al 3,5%, ma ottimizzando le superfici di rivestimento delle fibre si conta di raggiungere molto presto l’8%.
    Il grande punto di forza di questa tecnologia risiede nel fatto che si fa utilizzo di materiali molto resistenti e robusti, ed allo stesso tempo economici.

    Conto Energia fonte di business anche per le Banche

    novembre 17, 2009 di Andrea Ficola  
    Categorie: Fotovoltaico

    tasso

    I clienti (famiglie e imprese) chiedono alle banche se possono finanziare la posa di pannelli fotovoltaici sul tetto della casa o dell’azienda. Le banche si adeguano e cominciano ad accorgersi che le fonti rinnovabili di energia o gli investimenti nell’efficienza energetica sono non mode passeggere, bensì fonti di business.

    Le banche in genere articolano i finanziamenti in modo che il cliente non sborsi un euro e che le rate siano ripagate dagli incentivi statali al fotovoltaico. L’incentivo erogato dal Gestore del servizio elettrico sulla base delle indicazioni del ministero dello Sviluppo economico e dell’Autorità dell’energia dura vent’anni ed è costante nel tempo. Poiché è legato ai kWh prodotti dal pannello, la sua entità varia secondo le condizioni di produzione. Finché non è saldato il finanziamento, chi ha investito nel fotovoltaico guadagna sulla vendita dei kWh oppure più spesso sul solo risparmio conseguito sulla bolletta elettrica.

    Il Monte dei Paschi di Siena è stato uno dei primi istituti bancari ad avviare finanziamenti ambientali, a cominciare dalla sua Banca Verde. Attivissima anche la Banca di credito cooperativo il cui programma – che la Bcc, finanziano anche la certificazione energetica delle case.

    Finanziamenti agevolati o pacchetti fotovoltaici sono proposti da Popolare Pugliese, Ubi, Banca Popolare Etica, Artigiancassa (Paribas), Banco di Napoli, Banca di Palermo (il finanziamento è esteso anche al risparmio energetico). Alcune banche si sono alleate con le aziende che forniscono le tecnologie, per offrire ai clienti il pacchetto completo chiavi in mano. Prestitempo (Deutsche Bank) ha firmato un accordo con la Conergy, che fornisce gli impianti fotovoltaici. Banca Etruria ha partecipato in Umbria al progetto «Mille tetti fotovoltaici» in 28 comuni, così come MPS e Banca Toscana aderiscono a un programma simile della Provincia di Grosseto.

    Il rinnovabile nei condomini

    novembre 16, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
    Categorie: Ambiente

    Il rinnovabile nei condominiDal 23 Luglio 2009 è stato sensibilmente agevolato l’approdo del rinnovabile anche nei condomini. Infatti, precedentemente, per deliberare in favore di un intervento che comportasse l’utulizzo di tecnologie da fonte rinnovabile era necessaria la maggioranza semplice di di tutte le quote millesimali, oggi non sarà più necessario coinvolgere tutti i signori condomini ma sarà sufficiente la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate in assemblea.

    Il testo della legge 10 del 1991 è stato così modificato dalla legge 99 del 2009:”per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico e all’utilizzazione delle fonti di energia di cui all’articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea”

    Questo significa che, siccome in seconda convocazione per essere valida l’assemblea è sufficiente che i signori condomini siano presenti per almeno un terzo in rappresentanza di un terzo delle quote millesimali, è possibile deliberare a favore del rinnovabile avendo un sesto del condominio favorevole.

    La legge favorisce, quindi l’installazione di questi impianti, che potranno alimentare le utenze condominiali come illuminazione, bruciatore della caldaia e ascensore, piccoli risparmi che però possono essere di spunto per iniziare a studiare e realizzare interventi sempre più consistenti volti alla riduzione delle spese di approvvigionamento energetico.

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