Il primo parco eolico offshore in Italia

settembre 30, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Eolico

Il primo parco eolico offshore in ItaliaIl ministro della dell’ambiente e della tutela  del Territorio e del Mare ha dato il via libera alla realizzazione del parco eolico a largo delle coste di Termoli. Il progetto, già bloccato nel marzo del 2007, prevede la realizzazione di un parco eolico offshore con una potenza pari a 162 MW  realizzato tramite 54 turbine Vestas disposte su 6 file di 9 macchine ciascuna. La distanza massima dalla costa dell’impianto è di 8 km e quella minima di 5 km, sia per ottenere un limitato impatto visivo sia per sfruttare la maggiore ventosità a largo.

Nascono, però, già le polemiche poiché la Regione Molise scongiura la realizzazione considerandola troppo invasiva e deturpante la costa della zona interessata. In un momento in cui l’Europa si muove sempre di più verso il rinnovabile queste problematiche dovute anche alla non corretta informazione risultano quasi anacronistiche; proprio in questo periodo sta avendo luogo “European Offshore Wind 2009 Conference” di Stoccolma in occasione della quale l’associazione europea per l’energia del vento ha presentato una proiezione secondo cui a breve, grazie alla realizzazione degli impianti attualmente pianificati, il 10% del fabbisogno elettrico europeo potrebbe essere soddisfatto dalla fonte eolica.

Il commissario per l’energia della commissione europea, Andris Piebalg, manifesta le sue preoccupazioni per lo scetticismo ancora manifestato nei confronti di questo tipo di tecnologie dal punto di vista estetico e auspica un lavoro di informazione affinché le persone si rendano conto che non sono questi gli eco mostri contro cui combattere.

L’associazione europea per l’energia del vento evidenzia, inoltre, come il costo di adeguamento delle reti attraverso sistemi intelligenti non possa ricadere completamente sulle tecnologie rinnovabili, pena la perdita di competitività rispetto alle fonti di energia tradizionali.

Il “Patto di Pittsburgh” e lo sviluppo sostenibile

settembre 29, 2009 di Gabriele Franzé  
Categorie: Ambiente

Il Patto di Pittsburgh e lo sviluppo sostenibileIl 25 Settembre si sono riunite le 20 nazioni più importanti della terra.
L’evento è stato il G20, in cui è stato sancito il “Patto di Pittsburgh”, che ha preso il nome dalla sede dove l’incontro si è svolto.
I temi affrontati nella capitale della Pennsylvania sono stati plurimi: disoccupazione, paesi emergenti, banche e banchieri, lotta alle speculazioni, clima.
Le premesse erano quelle di creare una struttura internazionale per lo sviluppo sostenibile, ma forse quella riguardante il clima è stata l’unica trattativa ad uscire claudicante. Leggi tutto

L’energia elettrica dall’acqua dolce e salata

settembre 28, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Ambiente

Lenergia elettrica dallacqua dolce e salataL’incontro tra acqua salata e acqua dolce, opportunamente trattato, produce energia.
Brogioli ha realizzato un pre-prototipo di supercondensatore. Lo strumento è fatto di due elettrodi immersi in un liquido che contiene ioni. Una volta messo in carica, gli ioni si caricano: quelli positivi vanno verso l’elettrodo negativo e viceversa. “In pratica si formano delle nuvole di carica opposta rispetto all’elettrodo. L’elettrodo è fatto di carbone attivo, materiale porosissimo che viene utilizzato anche per filtrare l’acqua del rubinetto. Un solo grammo di carbone attivo ha una superficie di mille metri quadrati. E’ quindi in grado di riempirsi di moltissimi ioni”. Ecco la scoperta. Dopo aver caricato il condensatore con acqua salata, si immette acqua dolce. “Gli ioni vengono rimossi dal condensatore sviluppando un potenziale di energia maggiore rispetto a quello iniziale. Il funzionamento a ciclo Leggi tutto

Il fotovoltaico avanza

settembre 25, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Il fotovoltaico avanzaL’istituto Ricerca della commissione europea, Joint Research Center, ha pubblicato i risultati del mercato fotovoltaico in Europa e nel mondo; da questi dati emerge che la produzione di moduli fotovoltaici è passata dai 1100 MW del 2007 ai 1900 MW del 2008, una crescita del 70% circa. Dato che conferma questo mercato come l’unico che sembra non essere penalizzato dalla crisi che affligge tutto il mondo occidentale ormai da qualche anno.

Per quanto riguarda la produzione di celle fotovoltaiche le nazioni più attive sono state la Cina con 2,4 GW el’Europa con 1,9 GW, a Seguire Giappone, Taiwan, Usa.

In fase con la produzione di celle aumenta anche la potenza installata, si arriva a 15 GW installati nel mondo, aumentati di 6 GW rispetto all’anno precedente; di questo aumento l’Europa è grande protagonista con i suoi 4,8 GW installati (il Conto Energia spagnolo ha sicuramente fatto la sua parte).

Interessante il dato che la quota di film sottile installato passa al 15% nel 2008 e si prevede arrivi al 30% nell’anno successivo.

Inoltre le case produttrici si muovono verso nuove tecnologie che permettano la produzioni di sistemi fotovoltaici sempre più efficienti e a basso costo in modo da non interrompere il trend positivo di questo mercato.

Zero Emission Rome 2009

Zero Emission Rome 2009

Si terrà alla nuova Fiera di Roma, dal 30 Settembre al 2 Ottobre, “Zero Emission Rome 2009″, l’evento di riferimento del centro Italia per quanto riguarda il settore del rinnovabile ed ecosostenibile, che sarà affrontato da vicino grazie alla suddivisione in 7 sottoeventi, ognuno dei quali rivolto ad una specifica tematica:

Eolica Expo: 7° salone int.le per l’elettricità dal vento

CO2 Expo:5°salone int.le del mercato dei crediti di carbonio

CCS Expo:1° salone int.le dedicato al Carbon Capture and Storage

PV Rome Mediterranean: 3° salone int.le delle tecnologie fotovoltaiche per il Mediterraneo

CSP Expo Solar Tech:2° salone int.le delle tecnologie per la produzione di impianti solari a concentrazione e termici

BioFuel Expo:5° salone int.le delle tecnologie e dell’indusrtia dei biocarburanti liquidi sostenibili

Agri Energy Expo:2° salone int.le dell’energia da fonti rinnovabili agricole

 La passata edizione ha visto, oltre che una grande affluenza di visitatori (18.000) e di espositori (300) provenienti da 14 paesi, un’ottima risposta all’offerta  convegnistica, che ha proposto 9 convegni di 3 giorni, che comprendevano 46 sessioni e 330 relatori.
Prendendo ad esempio l’Eolica Expo, a dispetto della crisi economica l’area espositiva è raddoppiata, specchio della forte crescita del numero di fornitori, dello sviluppo dell’industria manifatturiera, dell’aumento di servizi e produttori di macchinari per impianti di mini-eolico.

ICI e fotovoltaico

settembre 23, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Fotovoltaico, Legislazione

La posizione dell’Agenzia del territorio sembra di essere in contrasto con quanto asserito nella Circolare n.46/2007 dell’Agenzia dell’Entrate per cui “l’impianICI e fotovoltaicoto fotovoltaico installato su un terreno , non costituisce impianto fisso al suolo, in quanto normalmente i moduli possono essere agevolmente rimossi e posizionati in altro luogo, mantenendo inalterata la loro originaria funzionalità”. Inoltre l’inclusione dei moduli nel procedimento della determinazione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) comporterebbe un notevole incremento. La Corte di Cassazione nella risoluzione n.3/08 fornisce un interessante chiave interpretativa della norma, affermando di non rilevare “il mezzo di unione tra mobile ed immobile per considerare il primo incorporato al secondo, quello che davvero conta è l’impossibilità di separare l’uno dall’altro senza la sostanziale alterazione del bene”. Tale aspetto non è rinvenibile nelle centrali fotovoltaiche in quanto i moduli non sono assimilabili a turbine. Visto che le centrali si compongono anche di alcuni fabbricati (cabine elettriche), quest’ultimi impongono un classamento a fini catastali. Ai fini della determinazione della rendita catastale della centrale fotovoltaica dovrà dunque essere escluso il valore dei moduli.

Fotovoltaico e Nuove Costruzioni

Gazzetta UfficialeIl 10 Giugno 2009 sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica n°59 che rappresenta l’attuazione della direttiva europea 2002/91/CE. Il decreto sancisce l’obbligatorietà in tutti gli edifici di nuova costruzione privati e pubblici, di installare impianti fotovoltaici. Per quanto riguarda le ristrutturazioni ci sono invece delle limitazioni infatti l’obbligatorietà è prevista solo nel caso di:

  • ristrutturazioni che riguardino l’involucro degli edifici per una superficie maggiore di 1000 mq
  • demolizione e ricostruzione di edifici con una superficie utile maggiore di 1000 mq

La normativa ha già spinto la generazione di un mercato di produttori di sistemi fotovoltaici di facile installazione e con alto livello di integrazione architettonica. Molte le idee proposte e in questa fase è in atto una selezione mossa ad individuare la soluzione più vantaggiosa considerando tutti gli aspetti necessari alla realizzazione di un impianto fotovoltaico funzionante a regola d’arte.

Interessante è la proiezione fatta sulla base delle richieste di permessi a costruire che saranno soggette alla normativa, ipotizzando una potenza nominale tipo di 3 kWp per impianto verrebbero installati 140 MWp. Ottimo risultato se si pensa che grazie al Nuovo Conto Energia sono stati installati ad oggi circa 400 Mwp  .

Riciclare i moduli fotovoltaici

settembre 21, 2009 di Gabriele Franzé  
Categorie: Fotovoltaico

Riciclare i moduli fotovoltaiciAll’avvicinarsi del suo 30° compleanno il modulo fotovoltaico inizia a dare i primi segni di invecchiamento, legati al decadimento della produttività, alla diminuzione della resa, ed ad un conseguente decremento di rendimento complessivo dell’impianto.
Si avvicina così il momento della dismissione, ma “cestinare” un sistema che fino ad allora ha reso un così nobile servizio all’ambiente sarebbe quasi delittuoso, da qui allora nasce l’esigenza di un valido quanto efficiente processo di riciclaggio.
Un modulo fotovoltaico cristallino è costituito per il 70% del suo peso dal vetro delle superfici di esposizione e di protezione, e per il restante peso dal silicio, dai metalli usati per la cornice (Al) e dai semiconduttori (Ag e Cu) utilizzati per le connessioni elettriche. Quindi il modulo, in quanto tale, ha raggiunto la sua obsolescenza, a differenza dei suoi singoli componenti che invece sono ancora riutilizzabili.
La soluzione in termini tecnologici è arrivata da PV Cycle, un organizzazione che ha riunito 43 aziende, a rappresentare oltre l’80% del mercato fotovoltaico europeo, e il cui motto è “Making Photovoltaics Double Green”, cioè rendiamo il fotovoltaico doppiamente verde.
Ma come avviene tecnicamente lo smaltimento ed il riciclo? Leggi tutto

Con il meccanismo del Conto Energia tutti ci guadagnano

settembre 18, 2009 di Andrea Ficola  
Categorie: Incentivi Fotovoltaico

conto energiaFino a pochi anni fa era impensabile considerare la scala dei terawattora per la produzione solare, invece in Italia, nel corso del 2010 ci si avvicinerà a tale soglia. Le proiezioni al 2020 oscillano da un minimo di 5 GW, sufficienti per coprire il 2 % del fabbisogno, ed un massimo di 55 GW ,scenario previsto da EPIA(European Photovoltaic Industry Association), che coprirebbe il 18% del fabbisogno. Difficile stabilire quale sarà la vera proiezione ma partendo dai dati del passato si vede che; prendendo i dati del 2008 a fronte degli incentivi erogati dal GSE (95 milioni di euro) sono entrati in esercizio 330 MW, generando un giro d’affari di circa 2 miliardi di euro, ovvero 20 volte più dell’incentivo erogato, inoltre in soli 3 anni l’occupazione nel settore è cresciuta con la creazione di 15000 posti di lavoro.
Si può affermare che il Conto Energia ha creato ricavi per le imprese, entrate per le famiglie e lo Stato di gran lunga superiori all’incentivo erogato. Risulta ovvio che questo meccanismo sembra far guadagnare tutti, ed è proprio questo aspetto che sottolinea la validità dell’iniziativa perché in realtà il consumatore restituirà attraverso la componente A3 della bolletta parte degli incentivi agli investitori, ma è altrettanto vero gli impianti produrranno per più di venti anni senza il consumo di combustibile e senza inquinamento, quindi per tirare le somme nessuno ci perde e regaliamo a tutti un mondo migliore.

Riciclaggio moduli in Cina

settembre 17, 2009 di Massimiliano Magnanelli  
Categorie: Fotovoltaico

Riciclaggio moduli in Cina

Il produttore cinese LDK Solar Co.Ltd utilizza ormai da tempo un metodo non convenzionale per l’estrazione del silicio drogato necessario alla realizzazione delle celle fotovoltaiche: il riciclaggio di wafer e scarti dei lingotti. Fin qui tutto bene, l’idea non può essere che buona ma se si considera che questa operazione viene effettuata a mano, qualche dubbio sulla moralità di tutto questo può nascere.

Siamo a Xinyu (800 km da Hong Kong), circa 3000 addetti, per lo più donne, sedute ad un lungo tavolo con due bacinelle di diverso colore di fronte si preoccupano di selezionare i pezzi di silicio con drogaggio di tipo “p” e di tipo “n” grazie all’ausilio di un multimetro. Alla luce del basso costo della manodopera cinese LDK Solar ha un costo un costo del kilogrammo di silicio pari a circa 30 dollari americani, valore sul quale si attestano anche i grossi produttori mondiali per il materiale nuovo.

Con questo espediente LDK non si contenta di partecipare al mercato dei grandi ma gli fa anche la concorrenza perché commercializza a prezzi molto più bassi di questi.

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